venerdì 31 dicembre 2010

CHIUSURA SESSIONE EUROPEA 31/12

Il valore dell'Euro é stato più alto rispetto al Dollaro Americano venerdì.

EUR/USD é scambiata a 1.3392, su di 0.76% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 1.3079, il piú basso di lunedì, e resistenza a 1.3424, la piú alta di oggi.

Nel frattempo il valore dell'Euro é stato giù rispetto alla Sterlina Inglese e su rispetto allo Yen Giapponese, con EUR/GBP che perde 0.35% per toccare 0.8586 e EUR/JPY che sale di 0.27% per toccare 108.63.

Il valore del Dollaro Americano é stato più basso rispetto allo Yen Giapponese venerdì.

USD/JPY é scambiata a 81.14, giù di 0.46% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 80.95, il piú basso di oggi, e resistenza a 82.98, la piú alta di lunedì.

mercoledì 29 dicembre 2010

MERCATI AMERICANI IN RIALZO

Dopo la chiusura mercoledì, su i titoli americani.

Alla chiusura del mercato americano, il Dow Jones Industrial Average é salito di 0.09%, l’indice S&P 500 ha guadagnato 0.10%, mentre l’indice Nasdaq 100 é schizzato di 0.19%.

Nel frattempo, al di lá dell’Atlantico, chiusi misti i mercati dei titoli europei. L’indice CAC 40 francese su di 0.83%; l’indice DAX tedesco ha guadagnato 0.34%; l’indice FTSE 100 di Londra é precipitato di 0.21% e l’indice EURO STOXX 50 é salito di 0.60%.

martedì 28 dicembre 2010

USDJPY AL MINIMO DA 7 SETTIMANE

Dollaro al minimo da sette settimane contro lo Yen tra le minacce di interventismo da parte del governo giapponese, mentre i rendimenti dei buoni del Tesoro statunitense si ritirano in concomitanza alla pubblicazione dei dati economici giapponesi.

La coppia USD/JPY ha raggiunto 82,21, il minimo dal 12 novembre, nel corso degli scambi europei mattutini, consolidandosi a 82,24, in calo dello 0,68%. Supporto a 81,65, minimo del 12 novembre; resistenza a 83,15, massimo del 24 dicembre.

Il ministro delle finanze giapponese, Yoshihiko Noda, ha definito "unilaterali" gli ultimi movimenti della moneta, sottolineando la necessità, da parte del suo governo, di intervenire nel mercato.

"Negli ultimi giorni - ha aggiunto Noda - lo Yen ha effettuato movimenti unilaterali. La nostra decisione è invariata: adotteremo delle misure per frenare l'eccessiva instabilità".

Il Giappone non interviene sui mercati dal 14 settembre.

Martedì i dati ufficiali giapponesi hanno riportato un significativo rialzo delle vendite al dettaglio, a novembre, nonostante il tasso di disoccupazione sia rimasto invariato.

I dati preliminari sulla produzione industriale sono saliti per la prima volta in sei mesi a novembre, mentre i dati ufficiali riportato un calo dei prezzi al consumo per il ventunesimo mese consecutivo a novembre.

Lunedì i buoni del Tesoro sono saliti, spingendo in ribasso i rendimenti sui due e dieci anni in seguito alla decisione di mettere in vendita di buoni per il valore di 35 miliardi di dollari.

Yen in rialzo contro l'Euro, con la coppia EUR/JPY a 108,90, in calo dello 0,10%.

Più tardi gli Stati Uniti pubblicheranno i dati sui prezzi delle case e la fiducia dei consumatori oltre a quelli sull'attività manifatturiera nell'area di Richmond.

lunedì 15 novembre 2010

Indice dlr max 6 settimane su rialzo rendimenti bond Usa

LONDRA, 15 novembre (Reuters) - L'indice del dollaro si porta sui massimi delle ultime sei settimane, giovandosi del rialzo dei rendimenti dei bond governativi Usa.

I prezzi dell'obbligazionario risentono delle critiche dei repubblicani al programma di acquisto di titoli varato dalla Federal Reserve.

L'indice del dollaro, che misura il valore del biglietto verde contro un basket di valute, guadagna lo 0,5%, a 78,513, picco dal 5 ottobre scorso.

Euro in calo nei confronti del dollaro . La valuta Usa in mattinata si è spinta sino al massimo da cinque settimane nei confronti dello yen .

ORE 10,05 CHIUSURA USA

EURO/DOLLARO 1,3631/37 1,3691

DOLLARO/YEN 82,92/93 82,50

EURO/YEN 113,06/09 112,95

EURO/STERLINA 0,8489/92 0,8481

ORO SPOT 1.367,05/7,35 1.366,35/7,35

domenica 7 novembre 2010

AGENDA SETTIMANALE DALL'8 AL 12 NOVEMBRE

La scorsa settimana abbiamo visto il Dollari salire sui dati relativi ai libri paga non agricoli, rovesciando parte delle perdite seguite all'annuncio, da parte della Federal Reserve, di una nuova tornata di alleggerimento quantitativo.

Venerdì, il Dipartimento del Lavoro statunitense ha dichiarato un aumento dei libri paga non agricoli, in ottobre, pari a 151mila, dopo il ribasso di 41mila di settembre. Gli analisti avevano previsto un rialzo pari a 60mila, per ottobre.

Il rapporto arriva dopo l'annuncio della Federal Reserve di acquisti di obbligazioni statali per il valore di 600 miliardi di dollari nei prossimi otto mesi, al fine di spronare la ripresa economica. La banca non esclude di poter intervenire con altre misure qualora fosse necessario.

A seguito dell'annuncio della Fed, il Dollaro Australiano ha chiuso in parità con quello americano per tre giorni consecutivi, mentre il Dollaro Neozelandese ha chiuso al massimo da trenta mesi.

Nell'Eurozona, tornano le preoccupazioni relative al debito sovrano, mentre i costi dell'indebitamento irlandese salgono al massimo record dopo l'annuncio, da parte del governo, di tagli alla spesa pubblica pari a 15 miliardi di euro, mirati a ridurre il deficit di bilancio, pari al 32% del pil.

Gli Stati Uniti rilasceranno, la prossima settimana, un rapporto sulle richieste di sussidio, un giorno prima della festa nazionale di giovedì. Il paese rilascerà anche i dati sulla bilancia commerciale e sul sentimento dei consumatori.

L'Eurozona rilascerà i dati preliminari sul prodotto interno lordo tedesco, mentre la Banca d'Inghilterra pubblicherà il rapporto trimestrale sull'inflazione. Il paese rilascerà anche i dati sul manifatturiero, sulla bilancia commerciale e sulla fiducia dei consumatori.

L'Australia pubblicherà i dati sull'occupazione ed i mutui, oltre ai dati sulla fiducia degli investitori e dei consumatori. La banca centrale neozelandese pubblicherà il rapporto trimestrale sulla stabilità finanziaria. Il Canada pubblicherà i dati sugli avvii di nuove case e la bilancia commerciale. Il governatore della banca terrà un discorso.

Forex Pros ha compilato una lista degli eventi che influenzeranno i mercati nel corso della settimana.

Lunedì 8 novembre

L'Australia comincerà la settimana con un rapporto sul numero di annunci di lavoro nello scorso mese, indicatore delle condizioni del mondo di lavoro.

La Banca del Giappone pubblicherà il rapporto mensile, che fornisce i dettagli sulle prospettive attuali e future. Il Giappone pubblicherà l'indice dei principali indicatori economici, utile alla previsione della direzione futura dell'economia. Il paese pubblicherà anche i dati sui prestiti bancari, il conto corrente e le riserve monetarie.

La Svizzera pubblicherà i dati sul tasso di disoccupazione, mentre l'Eurozona i dati sulla produzione industriale tedesca e la bilancia commerciale, oltre ai dati sulla fiducia degli investitori.

Il Canada pubblicherà i dati sull'avvio di nuove case. Due membri del Comitato per il Mercato Aperto della Federal Reserve terranno discorsi pubblici che verranno analizzati dagli investitori al fine di ottenere indizi sulla futura politica monetaria.

Martedì 9 novembre

Il Regno Unito pubblicherà i dati sulle vendite al dettaglio e i prezzi delle case, oltre ai rapporti sul manifatturiero e la produzione industriale, come anche la bilancia commerciale, la differenza in valore tra beni importati ed esportati.

L'Eurozona rilascerà i dati sull'inflazione dei prezzi al consumo tedeschi, la Francia pubblicherà la bilancia commerciale e la Svizzera il clima relativo ai consumi.

Gli Stati Uniti pubblicheranno i dati sull'ottimismo economico e le scorte, mentre il governatore della Banca del Canada, Mark Carney, terrà un discorso pubblico. I suoi commenti verranno analizzati dagli investitori.

L'Australia pubblicherà due rapporti, uno sulla fiducia degli investitori e uno su quella dei consumatori, mentre la Reserve Bank della Nuova Zelanda pubblicherà il rapporto biennale i cui dettagli vengono tenuti in considerazione nella decisione dei tassi di interesse.

Mercoledì 10 novembre

Gli Stati Uniti pubblicheranno i dati sulle richieste di sussidio, un giorno prima della festa nazionale di giovedì, oltre al bilancio, la bilancia commerciale e i prezzi delle importazioni, oltre alle scorte di greggio e gas naturale.

La Banca d'Inghilterra pubblicherà il rapporto trimestrale che include le proiezioni sulla crescita economica e sull'inflazione nei prossimi due anni. Il governatore Mervyn King terrà una conferenza stampa. Gli investitori analizzeranno ogni parola.

Nell'Eurozona, Francia e Italia pubblicheranno i dati sulla produzione industriale, mentre il Giappone rilascerà i dati sugli ordinativi di macchinari. L'Australia pubblicherà i dati sui mutui, mentre la Nuova Zelanda quelli sul manifatturiero e l'inflazione dei prezzi dei prodotti alimentari. Il Canada pubblicherà la bilancia commerciale.

Giovedì 11 novembre

Mercati canadesi e statunitensi chiusi per una festa nazionale.

L'Australia rilascerà i dati sulle variazioni nell'occupazione, oltre alle aspettative sull'inflazione.

La Banca Centrale Europea rilascerà il bollettino mensile, che fornirà un'analisi dettagliata delle condizioni economiche attuali efuture.

Venerdì 12 novembre

Francia, Germania e Italia rilasceranno i dati sul prodotto interno lordo. L'Eurozona pubblicherà i dati del pil dell'Europa a 16 nazioni, oltre a quelli sulla produzione industriale.

Il Regno Unito rilascerà i dati sulla fiducia dei consumatori, come anche l'indice degli indicatori economici.

Gli Stati Uniti chiuderanno la settimana con la pubblicazione dei dati dell'Università del Michigan sulle aspettative legate all'inflazione.

AGENDA SETTIMANALE PER USD/CHF DALL'8 AL 12 NOVEMBRE

La scorsa settimana abbiamo visto il Dollaro rimbalzare dal minimo da due settimane contro il Franco Svizzero, venerdì, pareggiando parte delle perdite mentre la Federal Reserve ha annunciato una seconda tornata di alleggerimento quantitativo.

La coppia USD/CHF ha raggiunto 0,9547, il minimo dal 18 ottobre, venerdì, consolidandosi a 0,9613 in chiusura, in ribasso del 2,11% sulla settimana. Supporto a 0,9484, minimo del 17 ottobre; resistenza a 0,9736, massimo del 4 novembre.

Venerdì, il Dipartimento del Lavoro americano ha dichiarato che i libri paga non agricoli sono saliti, a ottobre, di 151mila, dopo il ribasso di 41mila di settembre. Gli analisti avevano previsto un rialzo, per ottobre, pari a 60mila.

La notizia arriva dopo l'annuncio dell Federal Reserve di una campagna acquisti di obbligazioni statali del valore di 600 miliardi di dollari nei prossimi otto mesi, mirata a spronare la ripresa economica. La banca non esclude di poter fare di più qualora la situazione lo richiedesse.

Gli Stati Uniti rilasceranno, la prossima settimana, un rapporto sulle richieste di sussidio. Giovedì sarà vacanza bancaria. Il paese rilascerà anche i dati sulla bilancia commerciale e la fiducia dei consumatori.

La Svizzera pubblicherà i dati sul tasso di disoccupazione, oltre a quelli sul clima dei consumi.

Forex Pros ha compilato una lista degli eventi più significativi che influenzeranno i mercati nel corso della settimana.

Lunedì 8 novembre

Due membri del Comitato per il Mercato Aperto della Federal Reserve, James Bullard e Kevin Warsh, terranno discorsi pubblici. I loro commenti saranno studiati dagli investitori.

La Svizzera pubblicherà i dati sul tasso di disoccupazione.

Martedì 9 novembre

Gli Stati Uniti pubblicheranno i dati sull'ottimismo economico e le scorte.

La Svizzera rilascerà i dati sul clima dei consumi.

Mercoledì 10 novembre

Gli Stati Uniti pubblicheranno i dati settimanali sulle richieste di sussidio. I dati verranno rilasciati il giorno prima di una festa nazionale, giovedì. Il paese rilascerà anche i dati sul bilancio federale, la bilancia commerciale ed i prezzi all'importazione, oltre ai rapporti sulle scorte di greggio e di gas naturale.

lunedì 1 novembre 2010

DOLLARO IN LEGGERO RECUPERO SU YEN , EURO DOPO DATO ISM USA

NEW YORK, 1 novembre (Reuters) - Il dollaro americano ha accennato un recupero su yen ed euro dopo la diffusione del dato dell'Ism manifatturiero a sorpresa in rialzo.

Il biglietto verde ha scontato per tutta la giornata la pressione delle attese sulla riunione della banca centrale americana che si terrà il 2 e il 3 novembre, che dovrebbe varare un nuovo round di allentamento quantitativo.

Secondo un recente sondaggio Reuters tra economisti l'intervento della Fed è valutato in acquisti di asset tra gli 80 e i 100 miliardi di dollari al mese, per un totale che potrebbe andare dai 250 fino ai 2.000 miliardi.

Il cross dollaro/yen è a quota 80,68/74 dagli 80,43/45 della mattinata, mentre l'euro/dollaro è sceso a 1,3884/87 da 1,3957/59. Rispetto a un paniere di sei valute <.DXY> il biglietto verde è piatto a quota 77,320.

ORE 16,10 CHIUSURA USA

EURO/DOLLARO 1,3884/87 1,3962

DOLLARO/YEN 80,68/74 80,29

EURO/YEN 112,07/09 112,09

EURO/STERLINA 0,8663/67 0,8700

ORO SPOT 1.355,10/5,54 1.357,05/8,05

BORSA USA : INDICI POSITIVI SU SCIA DATI USA E CINESI

NEW YORK, 1 novembre (Reuters) - Gli indici di Wall Street sono positivi, sostenuti da alcuni dati macroeconomici Usa e dal buon andamento del settore manifatturiero cinese.

Il rinnovato ottimismo sulla ripresa economica globale suscitato da questi numeri spinge soprattutto i titoli industriali ed energetici.

La debolezza dell'euro contro il dollaro limita però i guadagni sul mercato azionario: nell'ultimo periodo si è infatti sviluppata una relazione inversa tra l'andamento della valuta americana e i listini di Wall Street.

L'indice Ism sull'attività manifatturiera Usa a ottobre ha mostrato un'accelerazione, così come è cresciuta a sorpresa la spesa nel settore costruzioni a settembre. L'attenzione resta tuttavia catalizzata dalle elezioni di mid-term di domani e dall'avvio del meeting di due giorni del direttivo della Federal Reserve.

Nell'ultimo periodo i mercati sono saliti sull'attesa che la Fed ampli le misure di sostegno all'economia e che il partito repubblicano avanzi al Congresso.

Attorno alle 18,50 italiane, il Dow Jones <.DJI> avanza dello 0,49%, il Nasdaq <.IXIC> dello 0,21% e l'S&P 500 dello 0,45%.

L'indice dei titoli energetici dell'S&P <.GSPE> sale di circa lo 0,8%.

Tra i singoli titoli, Wilmington Trust Corp cede oltre il 42% dopo che la società ha annunciato la fusione con M&T Bank Corp , in un'operazione da 351 milioni di dollari. M&T shares sale del 3,9%.

Ambac Financial Group è in caduta libera, lasciando sul terreno quasi il 38% del valore del titolo, dopo aver annunciato che potrebbe fare richiesta di ammissione alle procedure di bancarotta previste dal "chapter 11".

Il valore del titolo di AVANIR più che raddoppia (+107,4%) dopo aver ricevuto l'approvazione della Food and drug administration per l'uso del farmaco Nuedexta nel trattamento di un problema genetico.

EXCO Resources' guadagna oltre il 30% dopo che l'AD e azionista Douglas Miller ha trovato l'appoggio di alcuni grandi investitori, incluso il magnate del petrolio T. Boone Pickens, per fare un'offerta sulla società per un valore di 4,36 miliardi di dollari.

sabato 30 ottobre 2010

ICHIMOKU KINKO HYO

L’indicatore sul quale ci concentriamo quest’oggi prende il nome di Ichimoku Kinko Hyo, ed è di provenienza asiatica, e per la precisione giapponese. Esso prende il nome dall’omonimo giornalista nipponico che lo ha ideato, e, come vedremo, sa rivelarsi molto utile nell’ambito dell’Analisi Tecnica.

Esso, infatti, permette all’investitore di conoscere in quale direzione il mercato si sta muovendo, i suoi punti di entrata e di uscita. Esso, infatti, viene utilizzato per determinare il trend di mercato, i livelli di supporto e resistenza e per generare segnali di acquisto e vendita.

Al suo interno individuiamo i 4 intervalli di tempo differenti e 5 differenti linee, rappresentate ciascun dal proprio colore che noi abbiamo evidenziato nel nome. Vediamole di seguito:

  • Tenkan-sen: esso individua il prezzo medio per il primo periodo temporale, definito come la somma del massimo e del minimo per questo periodo temporale diviso due. Dato da Prezzo medio (Massimo + Minimo) / 2, tale indice lancia un segnale d’acquisto quando la linea Tenkan-sen interseca Kijun-sen dal basso all’alto;
  • Kijun-sen: individua il valore medio del prezzo per il secondo periodo temporale (valore standard 26). È un parametro di fluttuazione, i prezzi sono crescenti se sono superiori al Kijun-sen. Quando il prezzo supera questa linea i movimenti nel trend sono in grado di ‘predire’ i movimenti futuri del mercato;
  • Senkou Span A / Up Kumo: questa interlinea rappresenta la metà tra le due linee precedenti Tenkan-sen e Kijun-sen;
  • Senkou Span B / Down Kumo: viene qui posto in evidenza il valore medio del prezzo per il terzo periodo (valore standard 52), spostata in avanti per la lunghezza del secondo periodo;
  • Chinkou Span: basata sulle barre di chiusura corrente, spostate indietro per il periodo uguale al secondo intervallo temporale.
Per una guida più approfondita su questo indicatore potete consultare un documento word che lo illustra più ampiamente a questo indirizzo :


Buon trading a tutti ! ( e non dimenticatevi di commentare !)

venerdì 29 ottobre 2010

USARE I ROBOT FOREX COME SEGNALI

Per i principianti del trading riconoscere i segnali Forex può essere paragonato alla ricerca di uno spillo in un pagliaio. Immaginate di dover fissare una valuta fluttuante davanti a voi, cercando di dare qualche parvenza di significato alle combinazioni delle candele solo per scoprire che il trend è cambiato, ancora una volta.

Nel Forex Trading gli investitori devono poter riconoscere i segnali familiari, noti anche come schemi di movimento, che indicano il momento perfetto per fare uno scambio di valute.

I servizi di Forex automatizzati offrono degli strumenti di trading che possono aiutare i trader a fare delle operazioni spot di base. Uno di questi strumenti automatizzati è il Forex Signal Generator. Che cosa è un generatore di segnali Forex?

Un Forex Signal Generator è una componente importante nel Forex trading automatizzato. Si tratta di una sorta di software costruito per integrare piattaforme di trading online di Forex, come Forex Expert Advisor. Questa piattaforma rispondere a degli stimoli o a dei segnali basati su combinazioni specifiche di rating delle valute sul mercato Forex. Questi segnali determinano il percorso che il robot Forex dovrebbe prendere, facendogli decidere se acquistare una data valuta o meno.

I robot Forex sono programmati tramite degli algoritmi che dovrebbero reagire ai comportamenti comuni delle valute Forex. I segnali di Forex possono essere riconosciuti dai trader e possono poi essere inviati al robot. Il problema del principiante che sta cercando di iniziare a fare trading è quello di perdersi nella “danza” delle cifre e dei numeri.

Ecco anche perché i robot Forex sono costruiti anche per tentare di riconoscere alcuni dei segnali di Forex più famosi ed usati, che indicheranno delle opportunità commerciali ideali. Per poter funzionare, però, questi segnali di Forex devono essere messi manualmente nel sistema. E’ dunque necessario conoscerli.

Articolo tratto da www.mondoforex.com del 08/09/2010.

DOLLARO IN RECUPERO SU YEN DOPO DATO PIL

NEW YORK, 29 ottobre (Reuters) - Il dollaro è in recupero dopo i dati economici Usa che non hanno allontanato le attese che la Fed la prossima settimana porti avanti un nuovo round di stimoli monetari.

Il Pil è cresciuto del 2% su base annua come atteso nel terzo trimestre. La Fed ha telegrafato l'intenzione di dare un impulso alla crescita imettendo più moneta nell'economica attraverso l'acquisto diretto di bond governativi. L'unica incertezza riguarda l'ammontare che la Fed intedne spendere.

All'inizio delle contrattazioni a New York il dollaro cede lo 0,4% a 80,65 yen sopra i minimi di 80,53 dollari sulla piattaforma Ibes. Lo yen è vicino al record toccato nel 1995 sul dollaro.

L'euro scende di circa l'1% a 111,52 yen.

ORE 15,50 CHIUSURA USA

EURO/DOLLARO 1,3876/81 1,3931

DOLLARO/YEN 80,73/75 81,00

EURO/YEN 111,66/71 112,82

EURO/STERLINA 0,8693/95 0,8737

ORO SPOT 1.342,75/2,75 1.343,35/5,35

WALL STREET SOTTO TONO

Scarsa direzionalità alla borsa di New York alla vigilia della riunione del FOMC. Non ha entusiasmato i mercati la lettura del PIL che nella rilevazione preliminare del terzo trimestre è aumentato del 2%, in linea con le stime. In calo la fiducia dei consumatori americani che sulla base dei dati dell'Università del Michigan ad ottobre è scesa a quota 67.7 dai 68.2 di settembre mentre l'indice dei direttori d'acquisto dell'area di Chicago (PMI) è migliorato lievemente portandosi a 60.6 punti dai 60.4 del mese di settembre.

In questo quadro gli indici azionari di Wall Street si muovono contrastati. Il Dow Jones registra un -0.01% a 11112 punti, il Nasdaq Composite guadagna lo 0.14% a 2510 punti, l'S&P500 flette dello 0.05% a 1183 punti.

mercoledì 27 ottobre 2010

DOLLARO IN RIALZO SU EURO E YEN

NEW YORK, 27 ottobre (Reuters) - Il dollaro è in progresso su euro e yen, con gli investitori che continuano a ridurre le posizioni corte in attesa dell'incontro della Federal Reserve.

Se le riunioni della Fed sono sempre osservate con attenzione, in questo particolare caso l'attesa è più elevata del normale dopo le numerose comunicazioni da parte delle Fed regionali a proposito delle intenzioni di far aumentare la liquidità nel sistema e stimolare la crescita economica con ulteriori misure di allentamento quantitativo. Il biglietto verde ha toccato un massimo a due settimane contro le yen , a una settimana sull'euro e a un mese sul franco svizzero .

"La flessione del dollaro da settembre ha prezzato l'aggressiva azione sui prezzi della Fed per circa 1.000 miliardi", ha detto Omer Eisner, analista capo per i mercati presso Commonwealth Foreign Exchange. "Una qualche stabilizzazione, i commenti dei funzionari della Fed e l'articolo del WSJ hanno portato gli investitori a ridimensionare le loro aspettative più aggressive".

Il Wall Street Journal ha scritto oggi che la Fed acquisterà bond per alcune centinaia di miliardi di dollari in diversi mesi. Il mercato si aspettava un impegno iniziale di almeno 500 miliardi.

martedì 26 ottobre 2010

COME IL NEOFITA PUO' USARE GLI INDICATORI

Quando si fa trading, molte persone e soprattutto coloro che non sono esperti in questo settore, possono essere alla ricerca di suggerimenti e soluzioni che spiegano loro come poter acquistare o vendere nel Forex. Sicuramente uno dei modi migliori è quello di usare degli indicatori, che indicano in modo visivo verso quale direzione sta andando il trend. Un particolare disegno grafico delle candele in un grafico Forex ci può indicare che è il momento migliore per comprare o per vendere, oppure ancora per rimanere fuori dal mercato dato che la situazione potrebbe essere molto delicata.

Analizzare i grafici nel Forex ci permette di capire se acquistare oppure vendere. In aggiunta allo studio dei grafici, possiamo usare anche gli indicatori, che sono degli strumenti creati appositamente per questo scopo, ovvero segnalare al trader che è possibile aprire delle nuove posizioni, indicando anche in che direzione è possibile aprire. Un indicatore di Forex può anche essere chiamato “segnale Forex”.

Inoltre, per i principianti, fare trading con un conto demo è un modo per poter iniziare a trader senza spendere o rischiare denaro vero. E’ anche uno strumento utile per poter testare un indicatore e capire se esso può essere utile, per il nostro modo particolare di far Forex, per capire se acquistare o vendere. L’account demo dunque viene utilizato per aprire delle nuove posizioni senza rischiare. In questa maniera potremo essere in grado di vedere in prima persona come si muove un indicatore, senza alcun grado di rischio.

Ricordate infine che gli indicatori devono essere parte integrante di un competo sistema di Forex, al fine di essere realmente efficaci. Per esempio, un indicatore può dirci quando converrebbe entrare nel mercato, ma da solo non sarà utile. Per operare con successo, bisogna anche sapere che tipo di posizione conviene aprire, ovvero se long o short, quanto rischio c’è e quando conviene uscire.
Articolo tratto da Forex Online Trading del 02/06/2010.

EURUSD AL RIBASSO DOPO I DATI ECONOMICI STATUNITENSI

L'Euro è sceso al minimo da due giorni contro il Dollaro, ma le perdite sono state limitate dal rilascio di una serie di dati economici americani.

La coppia EUR/USD ha raggiunto 1,3882, il minimo da giovedì, nel corso dei primi scambi europei pomeridiani, consolidandosi a 1,3884, in calo dello 0,59%. Supporto a 1,3697, minimo del 20 ottobre; resistenza a 1,4097, massimo di lunedì.

Lunedì, il presidente della Federal Reserve di New York, William Dudley, ha dichiarato che l'approccio della Fed nei confronti di nuovi acquisti di valori dipende dal contesto economico.

"Qualora le prospettive economiche dovessero prendere una brutta piega, si potrebbe agire in mille modi", ha dichiarato Dudley. "Nulla però ci conferma se stavamo agendo nella giusta direzione, con le nostre politiche economiche".

L'Euro è sceso contro la Sterlina, con la coppia EUR/GBP a 0,8763, in calo dell'1,31%.

Più tardi, gli Stati Uniti pubblicheranno i dati sulla fiducia dei consumatori e sui prezzi delle case, così come anche sul settore manifatturiero.

lunedì 25 ottobre 2010

USDCHF AL MINIMO DA DUE GIORNI

Il Dollaro è sceso al minimo da due giorni contro il Franco Svizzero dopo le critiche alla "svalutazione competitiva" mosse nel corso delle riunioni del G20.

La coppia USD/CHF ha raggiunto 0,9664, il minimo dal 21 ottobre, nel corso degli scambi europei mattutini, consolidandosi a 0,9697, in calo dello 0,73%. Supporto a 0,9462, minimo storico e del 14 ottobre; resistenza a 0,9804, massimo di venerdì.

All'incontro sudcoreano del G20, le nazioni industrializzate ed emergenti hanno raggiunto l'accordo di mantenere le loro bilance commerciali (riflesso dell'influenza dei tassi di cambio) a "livelli sostenibili". Si è parlato anche di sistemi di cambio basati sul mercato.

La fiducia nel Dollaro è in ribasso dopo il rapporto della banca d'investimenti Goldman Sachs, che suggerisce alla Federal Reserve di fornire almeno 4mila miliardi di dollari sotto forma di alleggerimento quantitativo.

Il Franco Svizzero è salito contro l'Euro, con la coppia EUR/CHF a 1,3617, in calo dello 0,12%.

Più tardi, gli Stati Uniti pubblicheranno i dati relativi all'industria ed alle vendite di abitazioni.

EURUSD DOPO I DATI ECONOMICI USA

L'euro ha tagliato le perdite contro il Dollaro, ritirandosi dal massimo da sei giorni a seguito della pubblicazione dei dati statunitensi relativi al settore immobiliare.

La coppia EUR/USD si è ritirata da 1,4080, il massimo dal 15 ottobre, per raggiungere 1,3985, il massimo del 15 ottobre e da otto mesi, nel corso degli scambi europei pomeridiani.

In una relazione, la National Association of Realtors ha dichiarato che le vendite di abitazioni sono salite a 4,53 milioni a settembre, dopo il rialzo a 4,12 milioni segnato ad agosto, rivisto in ribasso da 4,13 milioni. Gli analisti avevano previsto un rialzo destagionalizzato pari a 4,25 milioni di unità.

Commentando la relazione, Lawrence Yun, capo-economista alla NAR, ha affermato: "è in atto una ripresa del settore immobiliare, ma procederà a singhiozzi dipendentemente dall'impatto della moratoria di preclusione".

"La direzione generale è quella di un graduale rialzo delle vendite con i compratori rispondenti ai minimi storici nei tassi d'interesse relativi ai mutui ed alle condizioni favorevoli".

L'Euro è sceso contro la Sterlina, con la coppia EUR/GBP a 0,8875, in calo dello 0,23%.

Nell'Eurozona, gli ordinativi sono saliti più del previsto nel mese di agosto.

COME EVITARE DEI FINTI SISTEMI DI FOREX

Ci sono molti diversi mercati finanziari nel mondo, ma il mercato del Forex è il più grande. Oggi questo mercato è in grado di offrire dei benefici che nessun altro mercato ha mai avuto. Tuttavia, ci sono ancora alcune sfide connesse a questo mercato che bisogna vincere, se si vogliono guadagnare soldi.

La prima sfida è che questo mercato funziona ventiquattro ore su ventiquattro per cinque giorni a settimana. Ricordando questo, vi è la necessità di impostare una strategia di trading in modo che si possa scambiare durante l’arco di tempo conveniente per te. E’ inoltre necessario notare che il mercato del Forex ti permette di investire anche solo una piccola parte del tuo denaro ed essere in grado di guadagnare molti, ma allo stesso tempo hai anche il rischio di perdere tutti i tuoi soldi.

Non è un segreto che il mercato Forex è estremamente concorrenziale, nonché un settore molto impegnativo a causa di questi due fattori. Proprio per questo, molte persone perdono molti soldi. In più, ci sono anche molte truffe sul mercato del Forex che ti invogliamo ad avere dei guadagni rapidi. Tutte queste truffe potrebbero costarti tempo e denaro.

Oggi ci sono molte persone che sostengono di avere una componente segreta per avere successo nel mercato del Forex. Questa componente vi farà sicuramente molto ricchi durante la notte. Tuttavia, dovete capire che la verità sul mercato Forexè che non c’è nessun componente segreto. Dato che ci sono molte truffe legate al mercato del Forex, è necessario sapere come fare per non cadere nella trappola.

E’ necessario assicurarsi di avere buon senso durante il controllo sui diversi prodotti Forex. Se alcuni prodotti stanno cercando di apparire troppo belli per essere veri, probabilmente è così. È necessario ricordare che non ci sono schemi o trucchi per arricchirsi rapidamente sul mercato del Forex. Se alcuni prodotti promettono enormi profitti in breve tempo, è probabile che sia una truffa ed è meglio stare alla larga.

Se i prodotti non offrono alcuna garanzia di rimborso, allora è meglio non acquistare questi prodotti. Meglio andare su prodotti che vi offrono un periodo gratuito di prova, dato che in questo modo si è in grado di testare il prodotto e stabilire se è adatto per voi o meno.

È necessario assicurarsi di aver controllato tutti i giudizi possibili del prodotto prima di effettuare l’acquisto.

Come ogni altra cosa, anche nel Forex c’è bisogno di istruzione, ovvero di conoscere la materia. Certo, si può iniziare a fare trading avere un discreto successo. Comunque prima o poi le perdite verranno e bisogna sapere come comportarsi.

Ciò non implica che dopo aver studiato anche i migliori materiali, inizierete a guadagnare al 100%, ma le informazioni e la conoscenza vi risparmieranno un sacco di trappole.

Oggi Internet vi dà la possibilità davvero unica di scegliere esattamente ciò che serve al miglior prezzo sul mercato. E’ strano ma la maggior parte delle persone non usano questa possibilità. Per avere informazioni sui vari sistemi di trading puoi cercare su internet, visitare le reti sociali e avere uno sguardo d’insieme. Vai nei forum di nicchia e partecipa alle discussioni on-line. Tutto questo ti aiuterà a costruire una vera visione del mercato, in maniera da prendere una decisione intelligente e ben equilibrata.

Articolo tratto da www.mondoforex.com del 12/10/2010.

domenica 24 ottobre 2010

PERCHE' LE STRATEGIE DI TRADING NON FUNZIONANO

La volatilità del dollaro nei confronti dell’euro e delle altre principali coppie di valute ha reso il commercio in valuta estera molto popolare, ma l’afflusso di nuovi operatori sul mercato si è spesso scontrato con la perdita di denaro. Ma perché molti operatori non riescono ad avere successo nel forex trading?

Molto spesso gli operatori operano con delle strategie commerciali comuni, che però hanno delle limitazioni che in pochi capiscono.

Andiamo a vedere in questo articolo perché alcune delle strategie di scambio valute più popolari falliscono e, soprattutto, come poter risolvere questo problema.

Molte strategie di trading forex non sono in grado di trarre profitto a causa di due motivi princiopali. Il primo è dovuto a delle povere tecniche di gestione del denaro, il secondo è dovuto sostanzialmente a delle condizioni di mercato avverse.

Il primo punto è abbastanza semplice da capire, dato che una buona gestione del denaro significa lasciar correre i profitti e tagliare le perdite entro breve tempo. Un incalcolabile numero di tecniche di negoziazione consigliano di fare proprio questo, ma ogni volta sono in pochi quelli che effettivamente riescono a mettere in pratica questi consigli.

Il secondo punto è meno citato ma è altrettanto importante. Le strategie di trading tendono ad avere delle performance minori di quello che ci si attenderebbe in determinati ambienti del mercato. Se siamo in grado di riconoscere i limiti di una strategia in determinate circostanze allora possiamo capire come operare al fine di proteggere e di preservare i profitti in condizioni di mercato sfavorevoli.

E’ possibile fare una classifica delle strategie di trading in molti gruppi diversi, ma per poter capire meglio questo concetto è utile fare degli esempi andando a considerare stili di trading diversi applicati a delle condizioni di mercato differenti.
Le strategie di negoziazione ci consentono di avere anche due stili di negoziazione nettamente diversi, che si differenziano esaminando le prestazioni di ogni diversa strategia. In primo luogo vogliamo guardare alle prestazioni teoriche di queste strategie.

Nonostante l’impressionante rendimento della strategia basata sulle medie mobili, nel lungo periodo è chiaro che la strategia di trading range è l’opzione migliore. Tenuto conto di tali informazioni occorre però individuare ogni volta quali circostanze si devono guardare per poter fare trading utilizzando degli stili specifici. Naturalmente è praticamente impossibile prevedere con precisione quale sarà la strategia migliore in un determinato periodo di tempo, resta quindi fondamentale utilizzare delle buone tecniche di gestione del denaro al fine di proteggersi contro gli imprevisti che potremmo avere dal mercato.

In caso di volatilità estremamente elevata, quasi sempre possono esserci delle perdite di denaro se si usano delle strategie che appartengono alla gamma dell’operatività RSI, in quanto i principali breakouts possono facilmente far andare le valute in una situazione di forte ipercomprato o di forte ipervenduto, anche per lunghi periodi di tempo.

Dobbiamo dunque trovare un modo per capire se conviene usare una determinata strategia piuttosto che un’altra. Una delle componenti chiave del Forex è la volatilità implicita, ovvero un’opzione che ci permette di stimare la quantità che, di una determinata valuta, si muoverà all’interno di un determinato periodo di tempo.

Gli indici di volatilità sono strettamente correlati ai profitti e alle perdite che potremmo avere dal nostro trading. In effetti si vede una forte correlazione tra l’euro e il dollaro e la volatilità a un mese.

Continuando ad analizzare il forte rapporto tra l’andamento delle coppie di valute e il nostro indice di volatilità, possiamo capire che possiamo probabilmente utilizzare la misura della volatilità come strumento per filtrare le nostre strategie di trading. Possiamo vedere che la strategia di RSI viene fortemente sottoperformata nei mesi in cui la lettura del Volatility Index è aumentata notevolmente.

Secondo una semplice regressione statistica, la strategia basata sull’RSI non ha mai prodotto un profitto mensile se la coppia di valute EUR/USD ha avuto un grande rialzo del livello di volatilità.

Il legame tra la nostra strategia che si basa sulla media mobile e la volatilità è molto simile, tanto che possiamo vedere che questi due valori tendono a muoversi nella stessa direzione. Utilizzando la stessa analisi statistica di base, il nostro modello di trading ci suggerisce che la strategia di Moving Average ci fa perdere ogni volta che, nella coppia di valute tra EUR e USD, la volatilità implicita scende in modo significativo.

Che conclusioni possiamo trarre, dunque, dalle analisi che abbiamo fatto in questo articolo?

Abbiamo considerato due strategie di trading molto comuni, individuando le condizioni di mercato corrette per entrambe. Nel fare questo abbiamo individuato anche quando, nonostante le apparenze, non si riescono a vedere delle strategie di trading.

Anche se è improbabile che gli operatori seguano queste strategie in maniera esatta, si può usare lo stesso concetto su una vasta gamma di stili di negoziazione simili. Se una strategia dipende, ad esempio, da un andamento del prezzo molto forte o da un suo ritmo sostenuto, sarebbe probabile attendersi un rendimento inferiore nei periodi di bassa volatilità dei prezzi.

In questo senso possiamo dire che una strategia potrebbe essere meglio di un’altra in talune condizioni di mercato, dunque un buon trader sa anche capire quando conviene cambiare strategia per adattarsi alle mutevoli condizioni del Forex e dei trend.

Articolo tratto da www.mondoforex.com del 24/07/2010.

RIFLETTORI PUNTATI SUL G20

L'assenza di dati macro economici negli Usa ha spostato l'attenzione dei mercati sul vertice sudcoreano del G-20 dove i ministri delle finanze dei paesi partecipanti si confronteranno in merito alle tensioni generate dalla cosiddetta 'guerra delle valute' che sta dominando lo scenario globale e fondamentalmente circoscritta a dollaro e yuan.

Positiva la notizia del raggiungimento dell'accordo per la riforma della governance dell'Fmi, che prevede una maggiore presenza dei paesi emergenti rispetto agli europei. In questo quadro è comunque proseguita la serie di risultati trimestrali migliori delle attese che tuttavia non hanno inciso sull'andamento dei listini di Wall Street. L'indice industriale Dow Jones ha concluso gli scambi a 11132 punti in calo dello 0.13%, il Nasdaq Composite ha invece guadagnato lo 0.80% attestandosi a quota 2479 punti, più contenuto il rialzo dell'S&P500, salito dello 0.24% a 1183 punti.

EUR/USD : BUCATA LA SOGLIA DI 1,40

L'Euro ha esteso i guadagni contro il Dollaro, salendo al massimo da quattro giorni mentre si attende la riunione dei ministri della finanza partecipanti al G20.

La coppia EUR/USD ha raggiunto 1,4049, il massimo dal 15 ottobre, nel corso degli scambi europei del primo pomeriggio, consolidandosi a 1,4025, in crescita dello 0,44%. Supporto a 1,3636, minimo del 5 ottobre; resistenza a 1,4155, massimo di venerdì e da dieci mesi.

Il Dollaro è salito dopo l'affermazione del Segretario del Tesoro statunitense, Timothy Geithner, che ha definito "in allineamento" le maggiori valute.

Ha chiamato i leader finanziari del G20 ad aderire ad alcune norme sui tassi di scambio prima degli incontri del fine-settimana, oltre ad affermare che cercherò obiettivi "sostenibili" nel tentativo di bilanciare l'economia gobale.

L'Euro è salito contro la Sterlina, con la coppia EUR/GBP a 0,8996, in crescita dello 0,93%.

I dati preliminari relativi all'Eurozona hanno riportato, per il mese di ottobre, un aumento dell'indice dei direttori d'acquisti del settore manifatturiero.

mercoledì 18 agosto 2010

ANALISI GIORNALIERA 18/8 : DOLLARO AUSTRALIANO

Il Dollaro Australiano ha tagliato le perdite contro quello americano, mentre, a causa dei commenti di un alto funzionario della Federal Reserve, cala la fiducia nei confronti della moneta statunitense.

La coppia AUD/USD ha raggiunto 0,9023, in calo dello 0,33%, nel corso degli scambi europei pomeridiani, arrampicandosi via dal minimo giornaliero 0,8987. Supporto a 0,8944, minimo di martedì; resistenza a 0,9132, massimo dell'11 agosto.

All'inizio della giornata, il presidente della Fed di St. Louis, James Bullard, ha dichiarato, nel corso di un'intervista rilasciata al Wall Street Journal, che c'è una possibilità del cinquanta per cento di continuare ad acquistare valori, qualora l'inflazione dovesse continuare ad abbassarsi.

Il commento ha generato timori circa il rallentamento del tasso della crescita economica americana.

Il Dollaro Australiano è sceso contro l'Euro, con la coppia EUR/AUD a 1,4281, in crescita dello 0,31%.

I dati ufficiali hanno riportato che il principale indice dell'economia australiana è cresciuto del 6% annuo a giugno, comparato con il 7,4% di maggio, mentre altri dati riportano un inatteso calo, a giugno, del costo del lavoro.

lunedì 16 agosto 2010

ANALISI GIORNALIERA 16/8

EUR/USD

Dopo un minimo a 1.2734 durante la notte ora il cambio è attorno a 1.2792. Un ribasso sotto 1.2770 potrebbe potrare il prezzo verso 1.2750 e poi nuovamente verso il minimo a 1.2734. Oltre sono da valutare i livello 1.27, 1.2680 e 1.2660 e ulteriormente al ribasso l’area 1.2610/20. Se invece il cambio dovesse risalire al di sopra di 1.2830 si potrebbe puntare a 1.2865/70, 1.29 e 1.2930.

EUR/GBP

L’euro dopo l’apertura di questa settimana è in recupero sulla sterlina e una rottura al rialzo della resistenza in zona 0.8230/40 potrebbe condure verso 0.8258/65 e a salire le resistenze che potrebbero essere incontrate potrebbero essere a quota 0.8275, 0.8290, 0.8310 e 0.8340. Un ritorno sotto 0.82 potrebbe invece significare rivedere i livelli a 0.8183 e 0.8173. Sotto quest’ultimo supporto sarebbero da monitorare i seguenti livelli: 0.8165, 0.8120, 0.81, 0.8085 e il minimo a 0.8067.

GBP/USD

La notte ha visto un minimo per la sterlina a 1.5535 prima di risalire fino 1.5641. Ora in rapida discesa, se dovesse rompere al ribasso 1.5535 potrebbe puntare verso 1.55, 1.5480 e 1.5450 e 1.5410. Solo una risalita oltre 1.56 potrebbe permettere di rivedere 1.5640 e a seguire 1.5670, 1.5690 e 1.5710.

USD/JPY

Dai massimi di fine settimana scorsa, il dollaro ha perso una quarantina di pips contro lo yen. Ora attorno a 85.80 potrebbe continuare il rialzo solo alla rottura della zona 86.30/40. Al rialzo altre resistenze interessanti sono a 86.80/90, 87.30 e 87.60. Un ribasso invece sotto 85.57 potrebbe indicare un ritorno a livelli quali 85.35/45, 85.20, 85 e 84.80.

domenica 1 agosto 2010

DA LEGGERE ATTENTAMENTE : QUANDO IL TRADING DIVENTA DIPENDENZA....

Vorrei portarvi a conoscenza un articolo del Sole 24 ore, uscito sulla testata finanziaria un paio di anni fa, ma ancora di sconcertante attualità, che ci fa riflettere sulle problematiche psicologiche connesse al mondo della borsa e degli investimenti speculativi : FATE ATTENZIONE !

“La notte facevo fatica ad addormentarmi. Aspettavo solo che facesse mattino per collegarmi e fare i primi ordini. Durante il lavoro poi, appena potevo, tornavo a casa a controllare l’andamento delle azioni. Compravo, vendevo, speculavo. Arrivavo a muovere più di diecimila euro al giorno. Qualche volta andava bene, qualche altra meno. Ma alla fine mi sono trovato senza più un soldo».

La storia che Fabio (nome di fantasia) ci ha raccontato, è quella di una passione sfociata in dipendenza. Un pallino, quello del trading online, diventato schiavitù simile all’alcolismo o alla droga, anche se forse il paragone più azzeccato è con il gioco d’azzardo. Fabio ha puntato i suoi soldi su azioni e strumenti finanziari complessi al “tavolo verde” della Borsa Italiana. Operazioni rischiose, fatte solo con un portatile e una connessione a internet, che gli hanno fatto perdere oltre 150mila euro. Fabio è stato malato di “gioco in Borsa compulsivo”, un disturbo mentale della famiglia degli “internet addiction disorder”. Come la dipendenza da chat, da pornografia online o dai videogiochi.

Il trader compulsivo agisce proprio come un giocatore d’azzardo. Si fa guidare dall’istinto più che dalle competenze e dalla ragione, non sa mai quando fermarsi, non riconosce i propri limiti e, come accade spesso ai malati di poker, finisce per perdere grosse cifre.

Non ci sono statistiche, ma gli specialisti concordano nel dire che è un fenomeno “molto sottovalutato”.

Dai medici, dai professionisti della finanza, e dalla società.

«È molto difficile individuare un problema di dipendenza da trading – spiega Paolo Cavedini psichiatra del San Raffaele di Milano, specializzato in dipendenza da gioco d’azzardo – chi passa la giornata davanti al videopoker è evidentemente malato. Chiunque lo riconosce. Per chi fa trading è diverso. Fare investimenti in azioni o obbligazioni è un’attività socialmente accettata. Per cui, chi ha delle grosse perdite, non è necessariamente una persona con dei problemi psichiatrici. Nella maggior parte dei casi è uno che ha fatto un investimento sbagliato».

Non sono cause specifiche a scatenare la compulsività. Nella maggior parte dei casi è la combinazione di diversi fattori. C’è la predisposizione fisiologica ad esempio.

«Alcune persone – spiega Paolo Cavedini – hanno una maggior percezione del livello di rischio a cui vanno incontro e riescono a rimanere freddi e prendere decisioni giuste anche in condizioni di stress. Altri invece si fanno prendere più facilmente dall’emotività. Questi ultimi sono i soggetti più a rischio».

Ci sono poi fattori esterni. Ad esempio un crollo inaspettato dei listini che manda in fumo un investimento. Per Fabio, l’inizio della fine ha coinciso con il crack della Parmalat del 2003.

«Me lo ricordo bene – racconta – da un giorno all’altro persi quasi 30mila euro. E pensare che la settimana precedente ne avevo guadagnati mille».

La batosta è pesante e Fabio cerca di farvi fronte come può, ma a un certo punto la situazione gli sfugge di mano.

«Ero ossessionato dal recuperare quei soldi – racconta – è così iniziai a fare investimenti sempre più rischiosi. Puntai sui covered warrant (strumenti finanziari molto complessi, solitamente appannaggio di esperti e trader professionisti, ndr). Ogni giorno compravo e vendevo, compravo e vendevo. Mettendoci sempre più soldi. Senza accorgermene, diventai dipendente».

Fabio cerca in tutti i modi di nascondere la realtà ai suoi familiari. Ma sua moglie si rende conto che qualcosa non va. Inizia a chiedere aiuto. A psichiatri, psicologi e anche al SerT (il Servizio tossicodipendenze che aiuta anche i malati di gioco d’azzardo).

Ma, nel migliore dei casi, si sente rispondere: «Signora, suo marito sta benissimo, ha solo fatto degli investimenti sbagliati».

Qualcuno addirittura le consiglia di divorziare. Intanto però la situazione finanziaria della famiglia precipita. È il mese di marzo del 2007, quando Fabio tocca il fondo. Un ribasso del titolo Tenaris e il suo conto in banca si svuota: in pochi anni ha dilapidato 150 mila euro.

«Fu allora che confessai tutto a mia moglie, che fino ad ora non sapeva quanto avevo investito. D’accordo con lei decisi di intestarle quanto restava dei miei risparmi, e affidarle la gestione del conto corrente».

Ma a quel punto Fabio, per reazione all’astinenza da Borsa, cade in depressione. Appena recupera dei contanti li va a giocare al videopoker o al gratta e vinci. Nel mese di ottobre, si ricovera al San Raffaele di Milano.Una scelta obbligata, considerata la gravità del suo problema.

«Per quindici giorni, io e mio figlio ci davamo i turni per sorvegliarlo – racconta la moglie – perché in ogni momento c’era il rischio che fuggisse e andasse al bar a giocare al gratta e vinci».

Dopo il ricovero, Fabio inizia un ciclo di sedute di psicoterapia con cadenza settimanale e ora mensile. Oggi sta cercando faticosamente di ricostruirsi una vita.

Non è possibile stilare un profilo del giocatore in Borsa patologico. Non ci sono dati o statistiche. Ma dalle testimonianze che abbiamo raccolto è emerso che questo disturbo interessa sia dilettanti del trading, come Fabio, che di lavoro fa il commesso, che professionisti della finanza.

La storia che ci ha raccontato Daniela Capitanucci, psicologa, volontaria dell’Associazione And (Azzardo e nuove dipendenze), ne è la riprova.

«Ho avuto in cura un consulente finanziario, impiegato in una banca – racconta – tra la fine degli anni 90 e il 2000 iniziò ad avere i primi problemi. Faceva investimenti molto rischiosi, sia sul suo conto, che sui portafogli che aveva in gestione. A un certo punto però, ebbe una grossa perdita sul conto di un suo cliente. Da quel momento entrò in una spirale pericolosa, spinto dalla necessità di recuperare il capitale perduto. Iniziò a sottrarre fondi dai conti dei clienti, per acquistare e rivendere titoli. Ad un certo punto però la banca si accorse delle irregolarità, scoprendo un buco per oltre 200 milioni di lire. L’istituto decise di non fargli causa per evitare che la notizia uscisse generando uno scandalo. Ci fu un accordo: la banca non lo avrebbe querelato in cambio del suo silenzio. L’unico risarcimento fu la trattenuta della sua liquidazione. Un’ottima soluzione per lui, che avrebbe rischiato il carcere in caso di condanna».

La conferma di come la dipendenza da trading sia un problema da cui non sono immuni gli addetti ai lavori arriva anche da Dario Angelini, psicologo terapeuta del Laboratorio Famiglia di Roma.

«Tra i miei pazienti ho avuto studenti di economia e commercio e professionisti – fa sapere – persone estremamente competenti che, proprio per la loro conoscenza approfondita del funzionamento dei mercati si sentivano troppo sicuri di se e hanno finito per rovinarsi».

Non è raro poi che professionisti della finanza si rivolgano a specialisti anche quando il problema non ha raggiunto un livello di gravità tale da essere considerato patologico.

«Ho avuto in cura un consulente finanziario e un trader professionista che lavora in una società di broker» dice Paolo Cavedini. «Hanno chiesto il mio aiuto perché, nonostante un altissimo livello di competenza nel loro lavoro, non riuscivano ad essere lucidi ed efficienti come volevano. Abbiamo fatto sedute di psicologia comportamentale. Successivamente gli ho insegnato delle tecniche di rilassamento per aiutarli a gestire meglio il momento della decisione».

Abbiamo consultato diverse banche e società finanziarie sull’argomento. Il trading compulsivo è un disturbo poco o per niente conosciuto e non ci è stato segnalato nessun caso dalle aziende. Un po’ perché è il fenomeno è marginale e difficilmente individuabile. Un po’ perché episodi di questo genere, come dimostra la testimonianza della dottoressa Capitanucci, tendono a passare sotto silenzio. C’è poco interesse agli aspetti psicologici del gioco in Borsa da parte delle aziende. Ma negli ultimi anni qualcosa si sta muovendo. Directa, uno dei primi broker telematici in Italia, da un paio di anni ha inserito nei suoi corsi di formazione per operatori professionisti e aspiranti trader, una lezione sugli aspetti psicologici del gioco in borsa. Durante i seminari, la psicologa Valentina Esposito spiega quali sono i rischi dietro l’eccesso di trading e come prevenirli.

«Le piattaforme per fare investimenti su internet sono studiate apposta per indurre l’utente all’azione. Ci sono diversi stimoli percettivi come luci, colori e suoni. Questo fa si che nelle operazioni sia maggiore efficienza. Tuttavia il sovraccarico di informazioni può spesso indurre all’errore. Nei miei seminari faccio presente questi “effetti collaterali” e do qualche dritta su come evitarli. Tutto si gioca sulle emozioni. Quando il trader individua e riconosce i suoi stati d’animo nei momenti di stress, è anche più in grado di controllarli».

Anche Banca Sella, nel piano formativo Sella.it 2008, ha inserito un seminario simile. Lo tiene Giorgio Sogliani, analista tecnico del Gruppo Banca Sella. Il titolo del corso è “Dalla psicologia della finanza all’allenamento mentale per il trader: idee e tecniche operative”. Durante l’incontro-laboratorio si cerca di aiutare i trader ad adottare un metodo efficiente per operare sui mercati finanziari con razionalità, controllando la propria emotività.

(Articolo tratto da Il Sole 24 0re del 4 agosto 2008)

Da cio' traggo spunto per dirvi : tradare si' , ma con criterio , senza farsi sopraffare dalla voglia di rivalsa : se la giornata inizia male , lasciare perdere , le occasioni non mancheranno !


LE CANDELE GIAPPONESI : ON NECK , IN NECK , THRUSTING LINE - ULTIMA PARTE

Sono tre formazioni che indicano la continuazione del trend ribassista. Sono patterns formati da due candele, la prima una black candle e la seconda una white candle con un real body non troppo grande e senza upper shadow, a seconda della chiusura di quest’ultima il avrà nomi diversi.

On Neck Line, la candela bianca avrà la chiusura allo stesso livello del minimo della candela nera.In Neck Line, la chiusura della black candle e della white candle saranno allo stesso livello.Thrusting Line, può essere anche visto come un debole segnale di inversione, la chiusura della white candle sarà all’interno del real body della black candle ma non ne supererà la metà.

Questa era l'ultimo dei post dedicato alle candele giapponesi , che ritengo molto utile per riconoscere i principali pattern ; tengo a precisare che gli articoli sono tratti dal sito di finanza on-line www.csifinanza.investireoggi.it che ringrazio.
Per chi fosse interessato ho creato un documento word che contiene tutti gli articoli , potrete inviarmi una richiesta via mail e ve lo inviero gratuitamente , così bastera' stamparlo e lo si avrà a disposizione quando si vuole.

Bun trading a tutti

LE CANDELE GIAPPONESI : RISING , FALLING THREE METHOD



A seconda della fase di mercato in cui ci troviamo, il pattern prende il nome di Rising se ci segnala la continuazione del trend rialzista o Falling se siamo in fase ribassista.

Il pattern non è formato da un numero definito di candele, idealmente dovrebbero essere cinque ma nella realtà questo può variare, è indispensabile però che, nel caso della continuazione rialzista, la prima e l’ultima candela siano bianche mentre dovranno essere nere se il trend è ribassista. Le candele comprese tra la prima e l’ultima dovranno avere il real body contenuto nel range della prima e l’ultima dovrebbe essere una Long Candle.

Sostanzialmente questo pattern ci indica un momento di accumulazione prima di riprendere il trend, i volumi della candele comprese tra la prima e l’ultima dovranno confermalo quindi è importante che siano minori rispetto alla media del periodo per poi aumentare durante la formazione dell’ultima candela.

LE CANDELE GIAPPONESI : THREE WHITE SOLDIERS

E’ un pattern di continuazione del trend rialzista che incontriamo dopo che questo ha vissuto una fase di indecisione.

Il Three White Soldiers è formato da tre candele bianche crescenti dove l’apertura della seconda e della terza si troveranno all’interno del real body della prima e della seconda candela e ognuna avrà la chiusura molto vicina al massimo di giornata per cui le upper shadows saranno poco pronunciate o inesistenti. La sua comparsa è utile per confermare la ripresa dell’uptrend.

Esistono due varianti al pattern che ci daranno però un segnale di’inversione, la prima prende il none di Advance Block, si forma come il Three White Soldiers ma le due candele finali hanno un real body di piccole dimensioni e lunghe upper shadows, questa formazione ci indicherà una perdita di forza del trend rialzista.

L’altra variante prende il nome di Stalled Pattern, la seconda candela sarà una candela con un real body decisamente ampio e non sarà presente l’upper shadow mentre la terza avrà un’apertura in gap up, un piccolo real body e una lunga lower shadow. La comparsa dello Stalled Patter mette in discussione la continuazione del trend rialzista.

LE CANDELE GIAPPONESI : UPSIDE GAP TWO CROWS BEARISH


L’ Upside Gap Two Crows Bearish è’ un pattern con sole implicazioni ribassiste che incontriamo al termine di un uptrend rialzista, si compone di tre cadele.

La prima sarà una Long White, la seconda di colore nero aprirà in gap up mentre la terza candela, anche lei di colore nero, avrà un’apertura maggiore e una chiusura minore rispetto alla precedente, così facendo il suo real body conterrà interamente quello della seconda candela.

Va messo in evidenza che la chiusura della terza candela non dovrà essere inferiore a quella della prima candela bianca che forma il pattern.

Quando compare questa figura in genere il mercato è già abbastanza tirato, la seconda candela apre in gap up indicandoci ancora della forza ma poi la giornata chiuderà con il segno meno anche se non andrà a terminare sotto la chiusura del giorno precedente, il giorno successivo in apertura assisteremo nuovamente ad una prova di forza ma durante la contrattazioni i ribassisti vinceranno nuovamente portando le quotazioni a chiudere al di sotto della candela precedente, a questo punto il trend risulterà essere compromesso.

LE CANDELE GIAPPONESI : COUNTERATTACK BULLISH E BEARISH



E’ un pattern che ha implicazioni sia ribassiste che rialziste a seconda della fase di mercato in cui compare ed è formato da due candele di colore opposto, la prima seguirà il trend in atto mentre la seconda, che aprirà con un gap sempre nella direzione del trend, lo negherà. La chiusura delle due candele dovrà essere sullo stesso livello di prezzo. Un volta formatosi il pattern richiede conferma nella seduta successiva.

Più il gap sarà ampio più il segnale acquisterà forza.

Quando si forma questo pattern in pratica ci troviamo alla fine di un trend dove assistiamo all’ultimo allungo della forza prevalente sul mercato, il gap ci segnala euforia, durante la giornata però vi è un ribaltamento di fronte e le quotazioni tornano agli stessi livelli della chiusura del giorno precedente mettendo in forte discussione il trend.

venerdì 30 luglio 2010

LE CANDELE GIAPPONESI : THREE BLACK CROWS


Questo pattern compare durante un trend rialzista e la sua formazione ce ne segnala la fine, essendo formato da tre candele non è in grado di fornirci un segnale tempestivo ma comunque può essere utile per accertare l’avvenuta inversione. Non richiede conferma nella seduta successiva

Per trovarci di fronte ai “tre corvi neri” avremo bisogno, oltre che di un trend rialzista di periodo, di tre candele nere in sequenza ribassista che dovranno avere le seguenti caratteristiche:

L’apertura della seconda e della terza candela dovranno trovarsi rispettivamente all’interno del real body della prima e della seconda, le chiusure di tutte le tre candele si troveranno in prossimità del minimo di giornata quindi le lower shadows saranno poco pronunciate.

Se le aperture della seconda e della terza candela dovessero coincidere con le chiusure della prima e della seconda, allora il pattern prende il nome di Identical Three Crows, la valenza sarà la medesima.

LE CANDELE GIAPPONESI : HARAMI ED HARAMI CROSS


L’Harami è un minor reversal pattern fomato da sole due candele, la prima sarà una Long Line del colore della tendenza in atto, bianco se ci troviamo in una fase rialzista o nero per quella ribassita, seguita da una Spinning Top il cui real body dovrà essere interamente contenuto in quello della candela che la precede. Il colore della seconda candela non è molto importante vista la dimensione del real body.

Il pattern una volta comparso richiede sempre conferma nella seduta successiva.

Per il modo in cui si forma la prima candela ci segnala il trend in atto ma la seconda il cui real body è interamente contenuto nella recedente ci indica incertezza nella continuazione del movimento.

Il pattern acquista più forza se la seconda candela ha un real body molto piccolo e se si trova circa a metà del corpo della prima candela, nel caso in cui fosse sbilanciato nella parte superiore o inferiore potrebbe segnalare solo una fase di consolidamento.

Se la seconda candela è una Doji il pattern prende in nome di Harami Cross e il segnale acquista maggiore rilevanza.

domenica 11 luglio 2010

FOREX : AGENDA SETTIMANALE DAL 12 AL 16 LUGLIO

La settimana iniziata il 12 luglio segue i giorni nel corso dei quali la risalita dell'Euro contro il Dollaro si è arenata dopo aver raggiunto il massimo di due mesi e la fiducia nei confronti della valuta europea resta in sordina.
All'inizio della settimana, la moneta ha ricevuto una spinta dai forti ordini di fabbrica tedeschi, dal rilancio dell'impiego britannico e dai segnali positivi provenienti dagli stress test delle banche europee dei quali ha parlato il presidente della Banca Centrale Europea, Jean-Claude Trichet.
La prossima settimana, la zona Euro rilascerà i dati relativi alla bilancia commerciale, al sentimento economico, all'inflazione dei prezzi al consumo ed alla produzione industriale.
La BCE pubblicherà il bollettino mensile e la Germania i rapporti sulla fiducia dei consumatori e l'inflazione; la Francia, i dati sull'inflazione; l'Italia, sulla bilancia commerciale.
Gli Stati Uniti pubblicheranno i dati sulla bilancia commerciale, il bilancio, le vendite al dettaglio, l'inflazione dei prezzi al produttore ed al consumatore nonché i dati sull'occupazione, oltre a due importanti indici produttivi ed alle statistiche relative alle materie prime ed alle scorte di petrolio greggio e di gas.Il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, parlerà pubblicamente all'inizio della settimana. Gli investitori cercheranno di ottenere indizi sulla futura politica economica dal suo discorso.
Verranno rilasciati i verbali dell'ultima riunione del Comitato federale per il libero mercato.Il Regno Unito pubblicherà i dati sulla disoccupazione ed il prodotto interno lordo, oltre che quelli sull'inflazione, i prezzi delle abitazioni e la fiducia dei consumatori. La Svizzera rilascerà i dati sull'inflazione, mentre la Banca del Giappone annuncerà i propri tassi d'interesse di riferimento.Il Canada pubblicherà i dati sulla bilancia commerciale, l'Australia i dati del settore immobiliare e la Nuova Zelanda quelli sulle vendite al dettaglio e l'inflazione.

Lunedì 12 luglio
Il Regno Unito pubblicherà i dati sul prodotto interlo lordo, indicatore chiave della crescita economica del paese. L'Australia pubblicherà i dati sui prestiti, importante indicatore della salute economica.Il presidente della Fed, Ben Bernanke, parlerà a Washington. Gli investitori studieranno attentamente le sue parole per ottenere indizi sulla futura politica economica.

Martedì 13 luglio
Il Regno Unito pubblicherà i dati sull'inflazione al consumo, indicatore chiave della crescita economica. La zona Euro rilascerà un importante rapporto sulla fiducia dei consumatori, mentre la Germania un rapporto separato sulla fiducia dei consumatori.Sia il Canada che gli Stati Uniti pubblicheranno le loro bilance commerciali, la differenza di valore tra i beni importati ed esportati. Più tardi, la Nuova Zelanda pubblicherà i dati sulle vendite al dettaglio, indicatore chiave della fiducia dei consumatori.

Mercoledì 14 luglio
Gli Stati Uniti pubblicheranno i dati sulle vendite al dettaglio, indicatore chiave della fiducia dei consumatori, oltre ai verbali dell'ultima riunione del Comitato federale per il libero mercato.Nel frattempo, il Regno Unito rilascerà i dati sull'occupazione, importante indicatore della salute economica. In Australia, il governatore della banca centrale, Gleen Stevens, parlerà pubblicamente. I suoi commenti verranno attentamente analizzati dagli investitori.La zona Euro pubblicherà i dati sull'inflazione dei prezzi al consumo e la produzione industriale. In Francia ci sarà una vacanza bancaria.

Giovedì 15 luglio
La Banca del Giappone annuncerà i propri tassi d'interesse di riferimento. Più in là nel corso della giornata, gli Stati Uniti pubblicheranno i dati sui richiedenti sussidio, principale indicatore della salute economica, oltre a quelli sull'inflazione.Verranno pubblicati anche gli indici dei produttori di Philadelphia e di New York, mentre la Nuova Zelanda rilascerà i dati sull'inflazione.

Venerdì 16 luglio
Gli Stati Uniti pubblicheranno i dati sull'inflazione dei prezzi al consumo, importante indicatore della crescita economica. Il Dipartimento del Tesoro rilascerà i dati sul flusso di capitali negli Stati Uniti e l'Università del Michigan rilascerà i dati preliminare sulla fiducia dei consumatori e le aspettative di inflazione. La zona Euro pubblicherà i dati sulla propria bilancia commerciale, così come l'Italia.

sabato 3 luglio 2010

LE CANDELE GIAPPONESI : EVENING DOJI STAR , ABANDONED BABY , TRI STAR

Evening (Doji) Star: E’ la formazione opposta alla Moring Star, la incontriamo al temine di una fase rialzista e le sue caratteristiche sono speculari alla precedente.
Dando per scontato quanto scritto nel precedente articolo per la Morning (Doji) Star, qui ci troveremo di fronte ad una Long White seguita da una Star che aprirà ui gap up e successivamente si formerà una Black candle, anche in questo caso la presenza di una doji aumenterà la forza del segnale.

Abandoned Baby: E’ un pattern molto forte che compare poco di frequente, lo troviamo indistintamente sia alla fine di una fase rialzista che di una ribassista.
Le caratteristiche dovranno essere le stesse del Morning Star e dell’Evening Doji Star ma se per questi è richiesta l’apertura in gap tra la prima e la seconda candela, per l’Abandoned Baby il gap dovrà obbligatoriamente formarsi tra i massimi della prima e della terza candela e il minimo della Doji.
Il fatto che questo pattern compaia molto raramente ne aumenta l’efficacia.

Tri Star: Ci troviamo di fronte ad un pattern estremamente raro ma altrettanto facile da riconoscere, è formato da tre doji, la seconda avrà la caratteristica di una Star con l’apertura in gap rispetto la precedente e la terza avrà una direzione contraria rispetto al trend in atto.
A seconda che si formi durante una fase ribassista o rialzista, questo pattern prende il nome di Tri Star Bullish o Tri Star Bearish.

LE CANDELE GIAPPONESI :DOJI STAR E MORNING DOJI STAR


Le sono un gruppo di Patterns d’inversione la cui comparsa durante un trend ben definito sarà in grado di darci un segnale molto forte. Un candela per essere chiamata Star dovrà avere un piccolo real body o essere una , comparirà dopo una Long Line che avrà il colore del trend in atto e tra le due candele si creerà un gap, le shadows della star non dovranno essere troppo lunghe. La presenza di una rispetto ad una candela con un piccolo real body aumenterà la forza del segnale.
Passiamo ora a trattare le singole formazioni.
Star: Questo compare indifferentemente sia che ci troviamo in una fase rialzista che in una ribassista, si compone di due candele, la prima sarà una Long Line e la seconda una con shadows poco pronunciate, seguirà sempre il trend e dovrà necessariamente aprire in gap.
La presenza della Long Line ci conferma il trend in atto, il gap nella stessa direzione sta a dimostrare un’euforia di fondo ma la immediatamente ci segnalerà una forte indecisione mettendo in discussione il trend che fino a quel momento ha guidato i prezzi.
Morning () Star: E un composto da tre candele che si forma alla fine di un trend ribassista. La prima candela sarà una Long Black e la Star che la segue aprirà in gap down, nella seduta successiva dovrà comparire una cadela bianca il cui range sarà contenuto in quello della candela nera. Nel caso in cui la Star sia una il aumenterà di forza.
Se il gap è richiesto tra la prima e la seconda candela non è indispensabile però la tra seconda e la terza, nel caso in cui compaia però il segnale acquista maggiore forza. Altre caratteristiche che ne aumentano l’efficacia sono i volumi in aumento durante la formazione del e la lunghezza della prima e della terza candela, maggiori saranno più il acquisterà importanza.
Durante la formazione di questa figura la Long Black indicherà la decisa forza ribassista che comanda il mercato e il gap down ne confermerà il trend, la candela successiva con un piccolo real body però ne metterà in discussione la continuazione proprio per la piccola differenza tra apertura e chiusura, infine l’ultima candela di colore contrario al trend e con un real body di colore opposto sancirà la fine della tendenza che aveva guidato il mercato.

LE CANDELE GIAPPONESI : DOJI LINE

Le Doji Line sono formazioni molto semplici da riconoscere in quanto è un reversal pattern formato da una singola candela che si trova ad avere l’apertura e la chiusura praticamente, ma non necessariamente, allo stesso livello di prezzo per cui anche un piccolissimo real body sarà tollerato.
A seconda dell’esistenza e della posizione delle shadows le doji prendono diversi nomi.
Four Priced Doji: E’ molto rara perchè rappresenta una seduta dove apertura, chiusura, minimo e massimo coincidono. Si possono incontrare su titoli che scambiano molto poco ma in questo caso non hanno nessuna rilevanza.
Long Legged Doji: L’apertura e la chiusura si trovano in prossimità del centro della formazione, durante la giornata ci sono state forti oscillazioni dei prezzi che hanno creato lunghe shadows, questa candela rappresenta una forte incertezza del mercato ma se compare alla fine di un trend rialzista ci può indicare la fine del trend.
Gravestone Doji: Letteralmente la prima parola significa lapide e se si forma specialmente in cima ad un uptrend segnalandocene la fine. In questa formazione apertura, chiusura e minimo coincidono.
Dragonfly Doji: E’ una la formazione speculare alla Gravestone Doji per cui apertura, chiusura e massimo coincidono, se compare durante un trend ribassista può indicarci una prossima inversione.
Per valutare la correttezza del segnale è indispensabile guardare le quotazioni storiche del titolo che stiamo analizzando, se il titolo generalmente segue direzioni ben definite la comparsa di una Doji ci indicherà una possibile inversione nel trend, ma se invece notiamo la formazione di molte Doji allora è più probabile che ci troviamo solamente di fronte ad una fase di congestione dei prezzi.
Tutte queste formazioni richiedono conferma nella seduta successiva, inoltre le troveremo anche inserite all’interno di pattern più complessi che tratteremo successivamente.

mercoledì 30 giugno 2010

LE CANDELE GIAPPONESI :DARK CLOUD COVER E PIERCING LINE

Sono patterns fromati da due candele e vanno sempre ricercati in fasi di uptrend o downtrend ben definiti, il Dark Cloud Cover ha implicazioni ribassite mentre il Piercing Line ci indicherà l’inizio del rialzo o quantomeno la fine della discesa.
Le due candele devono avere colore diverso e la prima avrà sempre il colore del trend in atto, ad esempio nel Dark Cloud Cover ci troviamo di fronte ad una candela bianca seguita da una nera che ci indicherà il nuovo corso. L’apertura della seconda candela dovrà essere superiore alla chiusura della prima e la chiusura dovrà oltrepassare la metà del body della candela precedente.
E’ un pattern che una volta formato non richiede conferma ma comunque possiamo usare alcuni filtri per valutare meglio il segnale.
Avremo maggiori probabilità di trovarci di fronte ad una inversione se durante la formazione della seconda candela i volumi saranno maggiori, inoltre più la chiusura oltrepasserà la metà della prima candela più l’inversione sarà decisa e infine anche l’assenza dell’upper shadow nel caso del Dark Cloud Cover, e della lower shadow per il PieRcing Line, ci indicherà una maggiore attendibilità del pattern.




LE CANDELE GIAPPONESI :HAMMER ED HANGING MAN

L’Hammer e L’Hanging Man sono rispettivamente due pattern d’inversione che si incontrano, il primo alla fine di una trend ribassista e il secondo durante un uptrend. Sono pattern composti da una sola candela il cui colore non è fondamentale per l’individuazione del segnale.Il real body non dovrà essere troppo grande e situato nella parte alta, inoltre altra caratteristica fondamentale è una lunga lower shadows capace di contenere almeno due volte il body, maggiore sarà la sua lunghezza più il pattern ci darà un segnale forte, l’upper shadow non dovrebbe esserci ma è tollerata se è di dimensioni veramente modeste.
Per queste formazioni è fondamentale che vi sia una trend già in atto e il pattern richiede sempre conferma nella seduta successiva, se sarà seguito da un’apertura in gap o ad una long candle il segnale d’inversione acquisterà maggiore rilevanza.
Per non incorrere in falsi segnali è importante anche che nel giorno in cui si forma il pattern i volumi siano decisamente più alti rispetto alla media delle sedute precedenti, questo ci confermerà che effettivamente vi è stata una lotta tra ribassiti e rialzisti.
La formazione di candele con queste caratteristiche ci indicano che durante la giornata ci sono state, ad esempio nel caso dell’Hanging Man, delle vendite improvvise che hanno fatto fare un brusco movimento alle quotazioni ma in prossimità della chiusura sono tornati gli acuisti portando nuovamente le quotazioni ai livelli di apertura. Un movimento del genere può segnalare che il trend ha vacillato e che la sua continuazione è stata messa in forte discussione per cui la seduta successiva sarà fondamentale per capire se ha ancora la forza necessaria per proseguire il suo percorso.
Simili all’Hammer e all’Hanging Man vi sono altre due figure di valenza però inferiore e sono la Shooting Star e l’Inverted Hammer, la prima la possiamo incontrare alla fine di un trend rialzista mentre la seconda è da ricercare in un trend orso. Le caratteristiche sono quelle delle sorelle maggiori ma questa volta sarà la lower shadow ad essere inesistente o di piccolissime dimensioni e vi sarà una lunga upper shadow, nel caso della Shooting Star inoltre sarà richiesta una apertura in gap down


sabato 26 giugno 2010

LE CANDELE GIAPPONESI : ENGULFING PATTERN

L’engulfing pattern è composto da due candele di colore e di ampiezza diversa, può avere a seconda del momento in cui compare implicazioni rialziaste (Bullish Engulfing) o ribassiste (Bearish Engulfing).




Questo pattern si forma alla fine di un trend di una certa importanza e nel caso della sua formazione bullish avremo una candela nera seguita il giorno successivo da una candela bianca che avrà aperto in gap al di sotto della chiusura precedente e il cui real body conterrà interamente il corpo della candela precedente, mentre nel caso della versione ribassista, bearish, succederà il contrario e ci troveremo davanti una candela bianca seguita da una nera che ne conterrà il real body.
In questo pattern l’ampiezza della seconda candela è a dimostrazione di un aumento della volatilità, l’apertura in gap è da interpreatarsi come l’ultima spinta del mercato mentre il colore opposto dimostra una marcata inversione della direzione. E’ fondamentale che le due candele siano di colore opposto e l’unica eccezione che si può avere è quando la prima candela è una Doji che ricordo avere apertura e chiusura allo stesso livello
Per evitare di incorrere in falsi segnali possiamo usare filtri che daranno più forza al pattern:• La prima candela ha un piccolo real body o è una Doji mentre la seconda è una Long Line;• La seconda candela contiene oltre che al real body anche le shadows della precedente;• Durante la formazione della seconda candela i volumi sono più alti;• Nella seduta successiva alla formazione del pattern abbiamo una forte conferma come un’apertura in gap o una Long Candle.

I PRINCIPALI PATTERNS

In base ai segnali che ci danno le singole formazioni è possibile fare una prima distinzione in due gruppi, i Reversal Patterns che ci indicano la fine del trend in atto o semplicemente l’inizio di una fase laterale e i Continuation Patterns che invece ci segnaleranno la ripresa del trend che precedeva la loro formazione.
In base alla forza del segnale i patterns d’inversione vengono divisi ulteriormente in due categorie.
Major Reversal Patterns, comunemente chiamati solo Reversal Patterns, il cui segnale è più forte e affidabile. Di questa categoria parleremo delle seguenti formazioni:
- Engulfing Pattern- Hammer, Hanging Man, Shooting Star e Inverted Hammer- Dark Cloud Cover, Piercing Line- Doji Line- Stars: Doji Star, Morning (Doji) Star, Evening (Doji) Star, Abandoned Baby, Tri Stars
E i Minor Reversal Patterns altrettanto utili per la gestione dell’operatività ma in grado di darci un segnale previsivo piu debole:
- Harami, Harami Cross- Three Black Crows- Counterattack Bullish and Bearish- Upside gap Two Crows Bearish
Infine ci occuperemo dei Continuation Patterns, utili per confermare la ripartenza del trend in atto:
- Three White Soldiers- Rising, Falling- On Neck, In Neck e Thrusting Line

venerdì 25 giugno 2010

LE FORMAZIONI BASE DELLE CANDLESTICK

Per poter disegnare una candela abbiamo bisogno di conoscere il prezzo di apertura, quello di chiusura, il massimo e il minimo di giornata. Il corpo della candela, real body, risulterà bianco se la chiusura sarà superiore all’apertura e nero in caso di una seduta negativa, le shadows ci indicheranno gli estremi raggiunti dai prezzi durante l’intera giornata.


Tra tutte le candele che si possono creare, ve ne sono alcune che possiamo evidenziare per le loro caratteristiche e che ci sarà utile conoscere quando nei prossimi articoli tratteremo i vari patterns.
Le candele elencate di seguito hanno la caratteristica comune di avere l’apertura e la chiusura decisamente distanti tra loro, generando in questo modo una lunga candela, ma con alcune differenza per quello che riguarda le shadows.

Long Black, Long White (Marubozu): sono candele dove le shadows non compaiono quindi nel caso di una candela nera il massimo e il minimo coincidono con l’apertura e la chiusura, viceversa sarà per una candele bianca, sono molto utili per la conferma dei patterns.
Long Black Line, Long White Line : entrambe le shadows sono presenti ma la loro dimensione è limitata, come per le precedenti la loro comparsa dopo un ci è utile per confermarne il segnale.
Long Black, Long White shaven head e shaved bottom: in queste candele solo una shadow è presente, se è quella inferiore ci troveremo di fronte ad una shaved head mentre se è presente solo quella superiore allora avremo una shaved bottom, la loro presenza ci può indicare una fase di congestione.


Altre candele che è utile conoscere sono le Short Black Line e Short White Line, candele che hanno la caratteristica di avere un real body e entrambe le shadows della stessa dimensione, la loro comparsa ci indica una fase di indecisione.
Black, White Spinning Top, sono candele in cui il real body è molto piccolo e ci troviamo di fronte a shadows di dimensioni rilevanti, più esse sono grandi più grande sarà il segnale di indecisione che rappresenteranno.
Doji Lines, sono candele molto semplici da avvistare perché la loro caratteristica è quella di avere l’apertura e la chiusura praticamente allo stesso livello e a seconda dei massimi e dei minimi di giornata prenderanno vari nomi.

( da Investire Oggi )

LE CANDELE GIAPPONESI

Le candele giapponesi ormai siamo abituati da tempo a osservarle e ad usarle nei nostri grafici, se per l’Europa la loro diffusione si deve a Steve Nison che nel 1989 ne spiegò le caratteristiche e l’operatività nel libro Japanese Candlestick Charting Techniques, la loro origine però è molto precedente e la si può far risalire al ‘700 quando venivano usate per speculare sulla contrattazione del riso.
Il loro creatore, Munehisa Homma, era quello che oggi definiremmo un trader, nato in una famiglia benestante iniziò da subito a comprendere l’importanza dello studio dei prezzi e avvalendosi delle quotazioni passate iniziò a cercare dei comportamenti ricorrenti, si occupò inoltre dell’interpretazione degli aspetti psicologici che influiscono sugli operatori presenti nei mercati.
Dai suoi studi comprese che i mercati erano emotivi e che il prezzo di un bene quotato non era per forza quello reale, quindi al centro del suo operato mise l’andamento del prezzo e lo rappresentò con l’uso di quelle che oggi conosciamo con il nome di candele giapponesi. Rilevò anche che il mercato aveva delle fasi rialzista che chiamò Yang e ribassiste, Yin, e che queste fasi si alternavano tra loro.
I suoi risultati economici, che oggi qualcuno ha provato a stimare in 100 miliardi di dollari, lo fecero diventare molto popolare e la sua fama crebbe a dismisura tanto che arrivò a ricoprire la carica di consulente per il governo giapponese.
Nel 1755 scrisse il libro The Fountain of Gold (La fontana d’oro) che è anche il primo testo che tratta della psicologia dei mercati dove appunto ne studia gli aspetti, e successivamente gli vengono attribuiti altri due testi, Tales of a Life Immersed in the Market (Racconti di una vita immersa nei mercati) e A Full Commentary on the Sakata Strategy (Un commento completo sulla strategia di Sakata) dove vengono indicate le 160 regole che hanno dato vita al metodo candlestick.

( da Investire Oggi )

mercoledì 23 giugno 2010

LA TECNICA DELLO SCALPING

Lo Scalping è quell’insieme di operazioni fatte durante uno stesso giorno di contrattazioni, la cui durata è molto limitata e va da pochi secondi a qualche minuto, solitamente non più di cinque o dieci minuti.
Poichè sono operazioni che vengono aperte e chiuse in poco tempo, il guadagno che se ne può ottenere è relativamente basso, ma considerando che, proprio per la breve durata delle operazioni, in un giorno si possono fare anche oltre 40 operazioni, il guadagno a fine giornata può essere importante.
Lo scalping è una tecnica non facile da mettere in atto, che richiede molta concentrazione e studio critico della situazione, per riuscire a determinare il momento esatto di entrata e di uscita, poichè un minimo errore potrebbe portare ad una perdita invece che ad un profitto, essendo il tempo in cui si “gioca” ridotto al minimo.
Per questo motivo, una regola generale sempre valida è quella di fare scalping soltanto su un titolo per volta, già seguirne due contemporaneamente fa diminuire la concentrazione e, di conseguenza, si può perdere denaro.
Simile alla tecnica dello scalping può essere vista la tecnica dell’ intraday trading, anche in questa le operazioni si svolgono tutte in un giorno, ma la differenza è che nell’intraday occorre scegliere il momento in cui entrare ed uscire, mentre chi fa scalping cerca un guadagno immediato.

tratto da "Mondo Forex"