Visualizzazione post con etichetta sterlina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sterlina. Mostra tutti i post

martedì 28 agosto 2012

ANALISI MERCATO DEL 28/08/2012

La settimana si apre col segno positivo nonostante la debolezza dell’economia tedesca. Il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,89% a 15.012 punti, il Dax dell'1,1% a 7.047 punti e il Cac dello 0,86% a 3.462 punti. Anche negli Usa le borse hanno avuto un’ottima performance e si avvicinano nuovamente ai massimi degli ultimi mesi. In aperture di giornata l’indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese in Germania si e’ attestato a livelli peggiori delle previsioni e del mese di Luglio ma secondo gli economisti di Commerzbank tornerà a salire solo una volta che si ridurrà l'incertezza sulla crisi del debito sovrano dell'area euro. Questo probabilmente non avverrà presto visto che, prima di intervenire, i policymaker aspetteranno che la crisi peggiori ancora.

Dura la posizione di Berlino che sta facendo di tutto per allentare le condizioni per accedere all'acquisto di titoli di Stato in modo da non compromettere l'indipendenza dell'Eurotower. Secondo lo Spiegel Volker Bouffier ne ha abbastanza, sia di Draghi, che dell'Italia e ha dichiarato che "La Banca centrale europea non può diventare un'istituzione che interviene per salvare dai fallimenti i bilanci dei singoli governi, come quello dell'Italia - ha dichiarato - cio' non fa parte del suo mandato". "Draghi rischia di essere ricordato nella storia come colui che ha contraffatto la moneta unica".il quotidiano Tedesco spiega che "se le proposte di Draghi dovessero prevalere, i banchieri centrali dell'Europa potrebbero perdere il controllo, nel medio termine, sull'offerta di moneta, fattore che a sua volta potrebbe scatenare una forte inflazione" ed inoltre, "i governi sud-europei potrebbero fraintendere l'azione della Bce e interpretarla alla stregua di un segnale, che potrebbe indurli a ritenere che alla fine otterrebbero comunque aiuti a basso costo, senza dare il via ad alcuna seria riforma". Senza dimenticare che "i contribuenti tedeschi dovrebbero accollarsi rischi valutati miliardi di euro senza avere alcuna voce in capitolo". Insomma un atteggiamento assolutamente contrario alla Bce gestione Draghi.

Iniziano pero’ a trapelare notizie su quanto potrebbe accadere nell’importante giornata del 6 Settembre. “Vi chiedo di pazientare fino al 6 settembre, quando vi spiegheremo esattamente come lo faremo'', cosi' Jorg Asmussen, membro del comitato esecutivo della Bce, rispondendo a margine di un convegno ad Amburgo, sul funzionamento del nuovo programma di acquisto di titoli di stato da parte dell'Eurotower. Il prossimo 6 settembre sara’ resa nota la decisione della Bce sui tassi a cui seguira' la consueta conferenza stampa del presidente Mario Draghi. Anche in questo caso le dichiarazioni sembrano molto piu’ di un avvertimento. Qualcosa dovrebbe succedere il 6 di Settembre e successivamente il 12 Settembre sara’ la data da annotare sul calendario. Anche dagli Usa infatti sembrano arrivare aperture a nuovi interventi. La Federal Reserve dovrebbe agire subito per dare sostegno all'economia americana. Lo ha dichiarato Charles Evans, presidente della Fed di Chicago, durante una conferenza, aggiungendo che il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è "ben al di sopra di livelli sostenibili" e continuerà a esserlo per un po' di tempo. "Non penso che dovremmo aspettare di vedere cosa portano i prossimi dati. Abbiamo di gran lunga superato la soglia" al di sopra della quale bisogna intervenire, "dovremmo agire ora". "Una percentuale insolitamente alta di disoccupati è rimasta senza lavoro per un periodo di tempo molto esteso". Le ultime minute del Fomc mostrano una crescente propensione dei membri ad attuare nuove misure di stimolo.

Nella riunione di domani a Madrid col presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, il premier spagnolo Mariano Rajoy insisterà sulla necessità di realizzare l'unione bancaria fra i paesi dell'eurozona entro dicembre, in esecuzione degli accordi adottati dai leader europei, rimasti finora sulla carta, segnalano fonti governative. Il dato piu’ importante della giornata e’ atteso alle ore 16 con la fiducia dei consumatori Usa. Nel corso di questa settimana rimane fondamentale il discorso che il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, terra’ a Jackson Hole il 31 Agosto, dove si incontreranno tra i più importanti economisti e banchieri centrali al mondo. I membri del comitato di politica monetaria della Fed, il Federal Open Market Committee, continuano a tenere sotto osservazione i numeri relativi all’occupazione Usa. La decisione sul da farsi (QE3?) arriverà dal meeting della Fed sopra citato.

Come preventivato la Apple ha segnato una nuova giornata storica sfruttando le notizie provenienti dai tribunali andando a segnare dei nuovi massimi storici e dando un segnale ancora interessante. BIsogna fare attenzione pero’ ai segnali di ipercomprato sul titolo. Sullo S&P500 da seguire eventuali attacchi a quota 1424 che potrebbe, in caso di rottura, fornire segnali di rafforzamento importanti.

da forexpros.it

NON PERDERE SOLDI NEL FOREX

Nel momento in cui si entra a fare parte del mondo del Forex la voglia, cha accomuna tutti, è non perdere soldi, ma è possibile?
Esistono alcune strategie mirate a contenere le perdite e nei casi più fortunati ad annullarle. Vediamole nel dettaglio.
Innanzitutto nel momento in cui si entra nel Mercato Forex bisogna farlo con un mini conto. Questa modalità di azione è consigliata da tutti gli esperti e non si basa su calcoli economici o probabilistici ma sulle emozioni. Appena si entra in questo mercato le emozioni coinvolte sono diverse ed avere un approccio positivo, quindi un guadagno, favorirà il prosieguo delle azioni. Basandosi su questa stessa logica è necessario che, in un primo momento, si mettano in atto strategie che minimizzano i rischi e che siano più semplici.

È inutile, appena entrati in questo mercato ed essendo dei principianti, che si mettano in pratica strategie complesse e che richiedono conoscenza e professionalità approfondite. È solo con il passare del tempo e con l’aumento dell’esperienza che le strategie potranno essere affinate e migliorate e di conseguenza aumenteranno i rischi e i guadagni. Per tutelare il proprio patrimonio, e quindi per arginare le perdite, c’è un altro aspetto da tener presente che è il break-even sulle posizioni ovvero un punto di pareggio in cui non si perde nulla perché guadagni e perdite si compensano. Un altro suggerimento per non perdere denaro è quello di fare trading solo durante le ore di mercato attivo.

È vero che il mercato del Forex è aperto 24 ore su 24 ma ci sono degli orari in cui gli scambi si concentrano e sono dalle 10 alle 11 e dalle 15 alle 18 (ora italiana). Ancora. E’ importante non fare alcune operazioni nel momento in cui una notizia viene resa nota, bisogna controllare il calendario economico ed evitare negoziazioni da venti minuti prima a venti minuti dopo poiché in quel lasso di tempo ogni operazione economica viene sottoposta ad un rischio altissimo.

Sempre avendo come obiettivo quello di non perdere soldi un altro consiglio è quello di non fare trading eccessivo ovvero non aprire troppe posizioni poiché così facendo il patrimonio sarebbe sottoposto a rischio e il guadagno non sarebbe alto.

Nel momento in cui dovesse esserci una perdita è consigliabile fare una pausa, c’è sicuramente qualcosa che non va e può dipendere da te o dal mercato, in ogni caso è bene fermarsi un attimo e studiare la situazione.

Come visto non perdere soldi, o limitare al minimo le perdite, è possibile ma bisogna essere sempre molto attenti, cauti e seguire dei piccoli consigli.

STRATEGIA CENTER OF GRAVITY : BELKHAYATE

La strategia center of Gravity è anche chiamata Belkhayate COG strategy dal nome del suo teorico E. M. Belkhayate.

Belkhayate è un analista che nel 2009 ha ricevuto in Francia il primo premio messo in palio alla fiera dell’analisi tecnica di Parigi.

Questa strategia si basa sulla premessa che i prezzi sono fluttuanti attorno ad un valore centrale, appunto centro di gravità.
Secondo la teoria di Belkhayate quando i prezzi si discostano molto dal centro di gravità la possibilità che tornino in direzione del valore centrale è molto alta.

Scheda Strategia Center of Gravity

  • Adatta per: Futures e CFDs
  • Strumenti: Indici di borsa (FTSE, CAC, DAX ...), Forex (EUR/USD, GBP/USD …),Commodities (petrolio, oro …)
  • Frequenza di trading: Bassa - da 3 a 4 segnali al mese
  • Disponibilità: WHS Prostation Manuale e WHS FutureStation Manuale o automatico

Descrizione grafica, dettagli della strategia Center of Gravity: Belkhayate


Sulla base di questa premessa si può aprire una posizione quando il prezzo reale si allontana molto dal centro di gravità il quale può essere calcolato con un grafico a quattro ore visualizzato con una singola linea.

Inoltre Belkhayate calcola 3 bande sopra e 3 sotto alla linea del centro di gravità che sono il risultato di un calcolo statistico e da numeri di Fibonacci. Quando il prezzo raggiunge la terza banda, la deviazione dal centro di gravità è molto forte e la possibilità che il prezzo ritorni al valore centrale è molto alto, 90%. Quando il prezzo devia sulla terza banda verso l’alto il trader può aprire una posizione short mentre se scende verso la terza banda inferiore il trader può aprire una posizione long. In questi casi ci si attende che il prezzo risalga o riscenda verso la linea di gravità.

Quando va chiusa la posizione? Per questa eventualità c’è il timing indicator di Belkhayate’s COG che oscilla attraverso le tre zone: zona mediana, zona di uscita e zona di allarme. Nella zona neutrale non accade nulla, nella zona di uscita la posizione può essere chiusa e la zona di allarme corrisponde ai segnali di entrata. In alternativa al timer indicator, che in alcune situazioni non sembra dare il massimo, possono essere usati l'ATR o lo Stocastico lento con il quale il price e lo stop possono essere determinati in base all’ATR oppure l’incrocio delle linee dello Stocastico lento.

Un’uscita basata su questo incrocio è semplice poiché non richiede né stop né target. Una posizione short viene chiusa quando la stocastica veloce incrocia in alto la stocastica lenta. Una posizione long viene chiusa quando la stocastica veloce incrocia in basso la stocastica lenta.

Conclusioni


La strategia "Center of Gravity" è precisa nei segnali di entrata mentre i segnali di uscita sono più vaghi ma per questo il trader può trovare un rimedio usando lo Stocastico lento. La strategia COG genera solo circa 4 segnali al mese per strumento, però è possibile applicarla a vari indici, al forex e alle commodities e quindi i traders possono lavorare con un’ampia gamma di strumenti per compensare la scarsità di segnali.

venerdì 24 agosto 2012

I MIGLIORI MOMENTI PER FARE TRADING

Il mercato del Forex è l'unico aperto 24 ore su 24, che inizia la domenica alle 23:00, ora italiana, e prosegue in modo continuativo fino alle 23:00 del venerdì. Questo vuol dire che in uno qualsiasi di questi momenti si possono effettuare degli scambi.
(L'ora usata nel forex è quella del GMT(Greenwich) e per calcolarla bisogna sottrarre 2 ore al nostro fuso in estate e sottrarne una d'inverno).

I principali mercati del Forex sono, in ordine d'apertura: Sydney, Tokyo, Francoforte, Londra e New York.
Un giorno lavorativo del Forex inizia con l'apertura del mercato di Sidney (Australia) alle 23:00 (alle 8:00, ora locale di Sidney) e finisce con la chiusura del mercato di New York (Stati Uniti), il giorno dopo, alle 23:00 (alle 17:00, ora locale di New York), riaprendo immediatamente a Sidney, dove riprendono le contrattazioni.

In questi 5 giorni è possibile fare trading e aprire posizioni sia di vendita (sell), sia di acquisto (buy). Tuttavia ci sono dei momenti più o meno favorevoli da tenere in considerazione se si vuole trarre del profitto da una operazione.
Uno dei momenti più vantaggiosi, e da tenere in considerazione per aprire una posizione forex, è l'apertura dei principali mercati: Tokio, Londra e Stati Uniti.

I momenti, le ore e i giorni consigliati dall’esperienza di molti operatori sono:

1) I momenti migliori in assoluto in cui fare trading sono quelli in cui sono aperti contemporaneamente almeno 2 dei 3 mercati Tokio-Londra-Stati Uniti:
Tokyo-Londra (dalle 8:00 alle 9:00) e Londra-Stati Uniti (dalle 13:00 alle 17:00). Il motivo di tutto questo è il fatto che, quando ci troviamo nella fase di transazione di una duplice apertura, il quantitativo movimentato è decisamente superiore rispetto a quando è aperto un solo mercato.
Per comprendere al meglio la situazione c’è da dire che i mercati aprono a mezzanotte a Tokyo che rimane aperta fino alle 9:00 del mattino. Nel frattempo, alle 8:00, apre il mercato londinese che chiuderà alle ore 17:00. Alle ore 13:00 apre il mercato statunitense che rimane aperto fino alle ore 22:00. Tutti gli orari qui indicati sono da considerarsi secondo il GMT (ovvero l’ora di Greenwich).

2) Le ore migliori sono quelle corrispondenti agli orari di apertura dei maggiori mercati mondiali:
- dalle 14:00-14,30, che corrisponde all’apertura dei mercati a NY, e cosi almeno fino alle 17:00-18:00 sempre ora italiana.
- dalle 8:00 alle 9:00-9:30 di mattina.
- di notte, dopo le 23:00 che corrisponde all’apertura dei mercati a Tokio.

3) I migliori giorni della settimana in cui si sviluppa maggior movimento di capitale sono il martedì, il mercoledì e giovedì, e generalmente durante la metà della settimana.

Questi periodi di tempo sono senza dubbio quelli migliori per fare trading perché sono anche quelli durante i quali possiamo massimizzare le nostre probabilità di successo.

I momenti meno consigliati sono quelli in cui il mercato rimane fermo perché non c'è ovviamente la possibilità di guadagnare.

I giorni sconsigliati sono invece:

1) La domenica sera: appena apre il mercato forex perché generalmente c’è poco movimento e non si può prevedere l'andamento;

2) Il venerdì pomeriggio: il mercato è considerato estremamente imprevedibile. Al venerdì sembra prevalere la irrazionalità nel fare operazioni finanziare dovuto probabilmente al fatto che l’intervallo di due giorni viene utilizzato per fare esperienze diverse, per provare soluzioni alternative. Ricordiamo che il primo venerdì di ogni mese vengono comunicati i dati sulla disoccupazione in America (dato di analisi fondamentale da tenere molto presente).

3) Durante il periodo delle vacanze: pasqua, natale e feste nazionali dei paesi più importanti.

4) Appena escono le notizie: infatti queste influenzano il trend a lungo termine ma appena uscite le monete si potrebbero comportare in modo diverso da quanto appena riportato dalla notizia.

Solitamente, operando su una valuta, i maggiori movimenti vengono registrati durante gli orari di apertura della borsa del relativo paese. Tra tutte le borse mondiali, quella che fa registrare il maggior numero di movimenti di denaro è la borsa di Londra.
Questi sono consigli per chi fa trading a breve termine; ovviamente chi apre una posizione con l’intenzione di chiuderla mesi dopo non è molto influenzato da questi fattori.
Questi dati sono ovviamente frutto della esperienza di molti traders e dal modo di fare trading online con il forex.

mercoledì 17 agosto 2011

PERCHE' PIACE TANTO FARE SCALPING ?

Fare scalping sul mercato delle valute è una tattica che la maggior parte dei trader provano, prima o poi. Questo modo di operare porta ad avere dei piccoli guadagni, in genere fino a un massimo di 3 volte lo spread, in un breve periodo di tempo, che potrebbe essere qualche minuto o anche meno. Spesso è vista come una strategia rischiosa. Altre volte viene descritta come una delle strategie con cui più difficilmente si guadagnano soldi. Ma è vero?
Un problema con lo scalping è che a molti broker non piace, per due motivi. Il primo è che a seconda del loro modello di business possono non essere in grado di coprire la posizione sul mercato prima che lo scalper chiuda la transazione, lasciando il broker con una perdita. La seconda ragione è che parecchi trader, in passato, hanno sviluppato delle strategie di scalping all’interno dello spread, che impediscono al broker di guadagnare l’intero importo dello spread stesso su ogni singola transazione.
Uno dei motivi per cui un broker può chiudere i conti dei trader è quando essi fanno scalping, in particolare se lo stanno facendo con profitto. Quindi, prima cosa, bisogna essere certi che il vostro broker vi permetterà di fare scalping. In caso contrario, potrebbe essere necessario trovare un nuovo broker con cui operare. Inoltre, altri problemi sono inerenti alle caratteristiche a breve termine dello scalping.
La strategia di scalping è allettante per i commercianti novizi, a causa della velocità con cui si fanno le transazioni. La maggior parte dei novizi del forex sono ansiosi se lasciano aperta una posizione per un lungo periodo. Di solito non piace lasciare una posizione aperta per più di qualche minuto o magari per tutta la notte. Si sente di avere più controllo sul mercato se si chiudono le posizioni molto rapidamente. È invece necessario prendere delle decisioni in maniera molto veloce, ma non bisogna stare tutto il giorno davanti al computer per controllarle.
Un’altra ragione per cui lo scalping è attraente per i trader è la possibilità di fare profitti istantanei. Attenzione ai rischi, però, dato che lo scalper utilizza la leva finanziaria al massimo, e questo è rischioso.

ANALISI VALUTE DEL 17 AGOSTO 2011

EUR/USD
Continua l’andamento laterale per questo rapporto di cambio, per la sessione di oggi potremmo considerare l’apertura di una posizione in acquisto se il valore dello stesso dovesse superare al rialzo il prezzo di 1.4440 , con primo obiettivo quota 1.4460  e con secondo obiettivo quota 1.4480 . Se il prezzo del rapporto di cambio dovesse rompere verso il basso il valore di 1.4360 , allora potremmo aprire una posizione short con primo obiettivo a 1.4340 e con secondo obiettivo a 1.4330 .
EUR/GBP
Per la giornata di trading odierna potremmo aprire una nuova posizione long nel caso in cui il prezzo dovesse rompere al rialzo la quota di 0.8780 , fissando il primo obiettivo a quota 0.8810 e il secondo obiettivo a quota 0.8830 . Se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse invece rompere al ribasso la quota di 0.8740 , allora potremmo aprire una nuova posizione short ponendo come primo obiettivo la quota 0.8720 e come secondo obiettivo la quota 0.8700 .
USD/JPY

Per quanto riguarda il valore di questo rapporto di valute potremmo aprire una posizione long se salire fino a rompere al rialzo la quota di 76.80, con primo obiettivo a quota 76.70 e con secondo obiettivo a quota 76.80 . Se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso la quota di 76.60 ,  allora potremmo aprire una nuova posizione in vendita con primo obiettivo quota 76.50 e con secondo obiettivo quota 76.40 .
GBP/USD
Per questo rapporto di cambio potremmo prevedere l’apertura di una nuova posizione long se il prezzo dovesse rompere al rialzo la quota di 1.6480 , con primo obiettivo quota 1.6490 e con secondo obiettivo quota 1.6500 . Se invece il prezzo dovesse rompere al ribasso il valore di 1.6385 , allora potremmo aprire una posizione short con primo obiettivo quota 1.6360 e con secondo obiettivo quota 1.6340 .

venerdì 5 agosto 2011

ANALISI VALUTE DEL 5 AGOSTO 2011

EUR/USD
Grande discesa nella giornata di ieri, con l’euro ancora in forte crisi. Per la giornata odierna potremmo pensare di aprire una nuova posizione long se il rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo la quota di 1.4175 , ponendo il primo obiettivo a quota 1.4190 e il secondo obiettivo a quota 1.4200 . Se invece il prezzo di questo rapporto dovesse superare al ribasso la quota di 1.4025 , allora potremmo aprire una posizione in vendita con primo obiettivo a quota 1.4010 e con secondo obiettivo a 1.4000 .
EUR/GBP
Per la sessione di oggi potremmo considerare l’apertura di una posizione in acquisto qualora il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo 0.8690 , fissando come primo obiettivo il raggiungimento di quota 0.8700 e come secondo obiettivo la quota di 0.8720 . Se invece il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse superare al ribasso il valore di 0.8630 , allora potremmo aprire una posizione short fissando come primo obiettivo 0.8620 e come secondo obiettivo 0.8610 .
USD/JPY
Dopo l’intervento del governo giapponese nel tentativo di far perdere valore allo yen, la valuta nipponica sta nuovamente guadagnando. Per la sessione odierna potrebbe essere interessante aprire una posizione in acquisto se il valore del rapporto di cambio dovesse superare al rialzo la quota di 79.45 , fissando il primo obiettivo al valore di 79.60 e il secondo obiettivo al valore di 79.70 . Se invece il prezzo di questo rapporto dovesse ancora scendere fino a rompere al ribasso la quota di 77.90 , potremmo aprire una posizione al ribasso con primo obiettivo quota 77.70 e con secondo obiettivo quota 77.60 .
GBP/USD
Nella sessione odierna potremmo aprire una nuova posizione long qualora il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo il valore di 1.6360 , ponendo il nostro primo obiettivo a quota 1.6370 e il secondo obiettivo a quota 1.6390 . Se invece il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse invece rompere al ribasso la quota di 1.6210 , allora potremmo aprire una posizione in vendita fissando come nostro primo obiettivo la quota di 1.6200 e come nostro secondo obiettivo la quota di 1.6190 .

mercoledì 20 luglio 2011

ANALISI VALUTE DEL 20 LUGLIO 2011

EUR/USD
Per la sessione di oggi di questo cross di valute potremmo considerare l’apertura di una nuova posizione long nel caso in cui il valore dello stesso dovesse superare al rialzo il valore di 1.4230 , fissando il primo obiettivo a quota 1.4260 e il secondo obiettivo a quota 1.4280 . Se il valore del rapporto di cambio dovesse rompere verso il basso la quota di 1.4080, potremmo aprire una nuova posizione short fissando il primo obiettivo a quota 1.4050 e il secondo obiettivo a quota 1.4030 .
EUR/GBP
Per la sessione di oggi relativamente a questo rapporto di valute, potremmo aprire una posizione in acquisto nel caso in cui il valore di questo rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo la quota di 0.8830 , ponendo il primo obiettivo a quota 0.8850 e il secondo obiettivo a quota 0.8880 . Se invece il rapporto di cambio dovesse scendere e rompere al ribasso la quota di 0.8760 , potremmo aprire una nuova posizione short ponendo come primo obiettivo il raggiungimento di 0.8750 e come secondo obiettivo il raggiungimento di 0.8740 .
USD/JPY

Relativamente alla sessione odierna potremmo aprire una posizione in acquisto nel caso in cui il valore dovesse continuare a salire fino a rompere al rialzo la quota di 79.25 , fissando il primo obiettivo a quota 79.40 e il secondo obiettivo a quota 79.50 . Se invece il valore di questo rapporto dovesse rompere al ribasso il valore di 78.70 , potremmo allora aprire una nuova posizione short fissando come primo obiettivo il raggiungimento di 78.50 e come secondo obiettivo il raggiungimento di quota 78.20 .
GBP/USD
Dai nostri grafici vediamo che per la giornata odierna potremmo vedere l’apertura di una posizione in acquisto, long, se il valore del rapporto dovesse rompere al rialzo la quota di 1.6160 , fissando il nostro primo obiettivo al raggiungimento di quota 1.6180 e il nostro secondo obiettivo al raggiungimento di quota 1.6200 . Se al contrario il prezzo del rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso la quota di 1.6060 , allora potremmo aprire una nuova posizione in vendita fissando il nostro primo obiettivo al raggiungimento di quota 1.6050 e il nostro secondo obiettivo al raggiungimento di quota 1.6030 .

giovedì 14 luglio 2011

BORSE ASIA-PACIFICO - Indici deboli dopo monito Moody's su Usa

HONG KONG, 14 luglio (Reuters) - L'allarme lanciato da Moody's sugli Stati Uniti ha un impatto negativo sull'azionario asiatico aggiungendosi ai persistenti timori riguardanti la crisi del debito della zona euro.
L'avversione al rischio degli investitori è testimoniata dai record delle quotazioni dell'oro e dai minimi di otto mesi segnati dai rendimenti dei governativi giapponesi, mentre il dollaro perde terreno contro lo yen.
"Riteniamo che lo scenario più probabile sia che il comunicato di Moody's darà più motivazioni per un compromesso politico" e questa chiave di lettura potrebbe porre un argine alle vendite sul dollaro, spiega Steve Englander di Citigroup.
Ieri Moody's ha dichiarato che gli Usa rischiano di perdere la tripla A se non viene raggiunta un'intesa sul tetto al debito.
L'indice Msci <.MIAPJ0000PUS> dell'Asia-Pacifico, che esclude il Giappone, cede lo 0,21%, mentre Tokyo <.N225> ha perso lo 0,27%.
Sono i principali titoli finanziari a spingere al ribasso HONG KONG <.HSI> che annulla nella prima metà della seduta il recupero di ieri. Tonica Prada <1913.HK>: dopo il più 4% di ieri, oggi segna +6,64%.
SHANGHAI <.SSEC> beneficia dei massimi dell'oro e della vitalità dei titoli ad esso legati e si muove in controtendenza.
SINGAPORE <.FTSTI> torna a vedere il supporto di 3.000 punti con volumi però non brillanti.
Piatta TAIWAN <.TWII> dove i settori più difensivi come oil & gas segnano rialzi a spese dei tecnologici.
Il comparto auto sostiene SEUL <.KS11>: Kia Motors <000270.KS> in particolare guadagna l'1,35%.
Il profit warning del big della distribuzione David Jones spinge al ribasso SYDNEY <.AXJO>.

martedì 12 luglio 2011

OANDA , UFFICIALE L'APERTURA DELLA SEDE DI LONDRA

OANDA Corporation, provider di forex trading online, ha ricevuto l'approvazione della FSA ed ha aperto un nuovo ufficio a Londra per gestire la nuova filiale, OANDA Europe Limited. Il lancio fa parte dell'obiettivo di OANDA  di sviluppare il proprio business in Italia ed in Europa e supportare i clienti con una maggiore presenza regionale.
OANDA ora ha cinque uffici in tutto il mondo, a New York, Singapore, Toronto, Dubai e Londra, ognuno delle quali è totalmente regolato nell'ambito della rispettiva giurisdizione.

"OANDA si è trovata su una traiettoria di crescita sostenuta da quando abbiamo introdotto la nostra rivoluzionaria piattaforma di forex trading, fxTrade, nel 2001; OANDA Europe, rappresenta un'altra tappa importante della nostra strategia di espansione globale", ha dichiarato Michael Stumm, CEO di OANDA Corporation.

"I nostri clienti europei e del Regno Unito hanno adesso tutti i vantaggi di un trading basato sulle regole create su misura per la propria giurisdizione. Ci auguriamo di poter offrire a questi clienti un servizio più personale con spread ultra stretti, esecuzioni di qualità, e una liquidità costante come ci si aspetta da OANDA".

Antony Broadbent è l'amministratore delegato di OANDA Europe Limited. Vanta oltre 15 anni di esperienza nei servizi finanziari. Broadbent ha ricoperto varie posizioni dirigenziali presso le istituzioni regolamentate dalla FSA britannica, tra cui Alliance Bernstein e Capital One. Ha anche dedicato 10 anni ai principali consulenti di management internazionale McKinsey & Company.

"Il lancio di OANDA Europe è il culmine di un enorme sforzo, e di una lunga  strada maturata attraverso una profonda comprensione sul miglior modo di rispondere alle esigenze di questo mercato", ha detto Broadbent.
"I trader in Italia ed in Europa sono alla ricerca del giusto prezzo e di liquidità; l'approccio innovativo di OANDA offre ciò di cui hanno bisogno. Il nostro ambiente di trading, aperto e flessibile, fornisce ai clienti informazioni chiare sui costi di negoziazione e la capacità di operare nel modo che preferiscono, senza pagare una penale".

Broadbent ha sottolineato che quasi il 40 per cento delle attività mondiali in valuta estera passa attraverso la capitale britannica. "Londra è il centro del mercato globale del forex. E' il posto perfetto per OANDA dove avere una base. È il luogo ideale da cui partire per servire i nostri clienti in tutta l'Europa continentale."

OANDA Europe Limited è regolata dalla Financial Services Authority britannica (FSA), un'autorità indipendente che ha compiti di vigilanza sui mercati finanziari, poteri di indagine e di esecuzione definiti dal Financial Services and Markets Act 2000.

CALO DELLE BORSE ASIATICHE , PAURA PER LA ZONA EURO

Le borse asiatiche sono state in netto calo nella giornata di martedì, i timori che la crisi del debito sovrano della zona euro possa diffondersi in Italia, la terza economia dell’area, ha indotto gli investitori a evitare attività più rischiose.

Alla chiusura degli scambi asiatici, l’indice Hang Seng di Hong Kong, è precipitato del 2,4%, il Kospi Composite della Corea del Sud ha perso il 2,2%, mentre in Giappone il Nikkei 225 ha perso l’1,4%.

Il costo per assicurare il debito del governo italiano contro l'insolvenza è salito a un record storico nella giornata di ieri, mentre una breve sospensione nel trading di azioni delle banche italiane ha esacerbato i timori che la crisi del debito possa estendersi al settore bancario italiano.

Nel frattempo, la Presidente del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde, ha dichiarato che l'istituzione non è pronta a discutere le condizioni di un secondo pacchetto di salvataggio per la Grecia.

Le azioni degli istituti di credito giapponesi hanno segnato performance negative, seguendo le loro controparti globali, con Mitsubishi UFJ Financial Group che ha perso il 2,95%, mentre Nomura Holdings ha segnato -3,3%.

I titoli degli esportatori giapponesi orientati verso l'Europa hanno seganto dei cali, con la Sony che è crollata del 3%, il produttore di fotocamere digitali Canon che ha segnato -1,8%, mentre Toyota ha segnato 1,9%.

A Hong Kong, le azioni West China Cement hanno segnato -11,6% dopo che l’agenzia di rating Moody ha dichiarato che l'azienda ha posto sotto esame 61 aziende cinesi.

Nel frattempo, le azioni Industrial and Commercial Bank of China hannos egnato - 2,25%, mentre la rivale China Construction Bank e Bank of China hanno visto le azioni segnare -2,6% e -2,75%.

L’indice ASX/200 in Australia ha segnato -1,8%, i produttori di materie hanno segnato delle perdite dopo che i prezzi di metallo sono scesi sul New York Mercantile Exchange.

Il colosso Minerario BHP Billiton ha segnato -1,7%, Rio Tinto ha indicato un calo del 2,15%, mentre Iluka Resources segnano un forte calo del 5,7%.

Le previsioni per i mercati azionari europei sono state ampiamente inferiori. I futures EURO STOXX 50 hanno segnato -1,4%, i futures CAC 40 hanno segnato -1,5%, i futures FTSE 100 hasso segnato un calo dello 0,8%, mentre i futures tedeschi DAX hanno segnato -1,25%.

Nel corso della giornata, i ministri delle finanze dell'Unione europea si incontreranno per discutere di un'asta di titoli obbligazionari italiani nel corso nella settimana.

venerdì 8 luglio 2011

ANALISI DI VENERDI 8 LUGLIO 2011

Il valore dell'Euro é stato più basso rispetto al Dollaro Americano venerdì dopo il rilascio dei dati U.S.A. su Variazione occupazione non agricola.

La coppia EUR/USD é scambiata a 1.4264, giù di 0.69% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 1.4207, il piú basso di oggi, e resistenza a 1.4567, la piú alta di lunedì.

Oggi sul presto, i dati ufficiali hanno mostrato che il valore per i libri paga non agricoli U.S.A. é salito meno di quanto ci si aspettasse a un tasso destagionalizzato di 18K il mese scorso da 25K nel mese precedente, la cui figura è stata rivista giù da 54K.

Gli analisti si aspettavano che il valore per i libri paga non agricoli U.S.A. un incremento di 89K il mese scorso.

Nel frattempo il valore dell'Euro é stato giù rispetto alla Sterlina Inglese e allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che perde 1.23% per toccare 0.8884 e la coppia EUR/JPY che scende di 1.43% per toccare 115.02.

domenica 3 luglio 2011

STRATEGIE PER IL TRADER PART-TIME : seconda parte

Supponendo che si possa fare trading solo per un importo minimo durante il giorno, la strategia migliore potrebbe essere quella di lasciare la posizione aperta anche quando non si può stare davanti al computer. Poiché il mercato del forex è molto volatile, non avere la possibilità di guardare l’andamento del mercato può farti avere numerose occasioni mancate.

Ecco perché potrebbe venirti incontro un software di trading robot, che apre e chiude posizioni in maniera automatica senza necessità di stare davanti al computer. In questa maniera il programma di scambio diventa il nostro miglior partner commerciale. Un’altra strategia molto comune che chi fa trading part time deve usare è quella di usare gli ordini stop-loss, in maniera tale che se il mercato dovesse muoversi contro la posizione aperta, il denaro nel conto è protetto.

Ipotizzando che si possa vedere il computer e fare trading, entrando e uscendo dal mercato, mentre si lavora, anche solo per 10 minuti alla volta, una strategia che può essere utilizzata durante questi periodi di scambio, brevi ma frequenti, può essere quella di utilizzare l’azione di negoziazione dei prezzi.

La negoziazione secondo l’azione dei prezzi può essere descritta come l’analisi tecnica della coppia di valute, facendo scambio sulla base di ciò che il grafico ci dice. Nella sua definizione più elementare, i commercianti possono analizzare i grafici a candele, che ci indicano se un data coppia di valute possa muoversi in una direzione piuttosto che in un’altra, dandoci anche delle indicazioni sulla posizione da aprire.

Fino a che le candele indicano una tendenza rialzista, è possibile andare long, mentre se le candele indicano un segnale verso il basso, allora bisognerebbe andare short. E’ anche importante scegliere in maniera giusta il grafico che meglio soddisfa le tue disponibilità e capacità di pianificazione del trading, il che è la chiave per il successo nel mercato delle valute.

Dando per scontato che non si può fare commercio per un’ora intera o in maniera regolare durante il giorno, è sempre possibile fare trading sul mercato forex. Poiché non è possibile tenere d’occhio il mercato durante la giornata, ci sono delle strategie che possono essere eseguite in modo da poter avere successo nel forex, anche in maniera part-time.

Dopo aver studiato il mercato e aver scelto una particolare coppia di valute, si possono aprire delle posizioni e tenerle per un periodo di tempo più lungo. E’ fondamentale comprendere i movimenti della coppia di valute scelta. Un’altra strategia saggia è quella di mettere degli ordini stop-loss a tutte le transazioni, in maniera da limitare le perdite se il mercato dovesse muoversi contro di voi.

Invece di guardare i grafici orari o anche a quattro ore, conviene guardare anche le tendenze per un giorno o per una settimana. Questo vi permetterà di fare scambi anche guardando il computer solo una volta al giorno. Impostare dei limiti, degli stop-loss o degli ordini di entrata o di uscita, in maniera da non perdere l’opportunità di entrare o di uscire dalle posizioni.

Il mercato forex è uno dei mercati più desiderabili per fare trading, dato che è un mercato aperto 24 ore, sempre in movimento, offrendo delle ampie opportunità di realizzare profitti in qualsiasi momento della giornata.

Grazie a queste caratteristiche, il mercato del forex si presta molto anche a chi fa trading part-time. Tuttavia, nonostante queste caratteristiche favorevoli, il mercato del forex è molto volatile, il che rende rischioso operare per tutti gli operatori, in particolare per chi opera part-time, se la strategia non è implementata in maniera corretta.

Altre cose da considerare sono anche riuscire a capire il vostro livello di tolleranza per il rischio e l’effetto leva, così come il vostro orizzonte temporale ideale.

da www.mondoforex.com

STRATEGIE PER IL TRADER PART-TIME : prima parte

Pochissime persone possono fare forex a tempo pieno. Spesso i trader svolgono le loro operazioni al lavoro, a pranzo o a cena. Il problema con il mercato delle valute è che si tratta di un mercato molto volatile che fare trading sporadicamente, poche ore al giorno, ti fa perdere davvero tante occasioni. Questo potrebbe portare anche ad una perdita completa dei tuoi fondi se apri una posizione e poi, per un qualunque motivo, non la puoi controllare più (anche se per evitare questi problemi consigliato sempre di usare gli stop loss). Le occasioni mancate possono portare davvero alla perdita per un trader part-time.

Tuttavia ci sono delle strategie che possono funzionare anche per chi può operare solo part time. Ad esempio, coloro che fanno trading di notte potrebbero operare principalmente sulle coppie di valute le cui borse sono aperte durante le ore notturne in Italia, come ad esempio quelle asiatiche. Ecco dunque che bisognerebbe mettere in pratica una strategia di trading specifica per delle coppie di valute più attive durante le ore della notte.

Un esempio di questo potrebbe essere fare scambi con il dollaro australiano, lo yen giapponese oppure con il dollaro neozelandese. E’ estremamente utile guardare la correlazione tra due valute quando si sceglie la coppia con cui fare trading, conviene infatti studiare il mercato e mettere in atto tutte le operazioni necessarie per poter guadagnare denaro.

Il problema principale è che i trader che fanno forex soltanto part-time non possono entrare e uscire dal mercato per tutto il giorno. Questi trader hanno infatti dei vincoli di tempo e potrebbero fare trading solo un’ora o due al giorno o addirittura a settimana. Nel prossimo articolo andremo dunque a vedere alcune strategie di trading per il mercato delle valute, ideali per chi opera nel forex solo a tempo parziale.

Supponendo di lavorare dalle nove alle cinque, si può fare trading prima o dopo il lavoro. La strategia migliore per la negoziazione in uno dei due blocchi di tempo è quella di scegliere le coppie di valute più attive in ​​quel momento. Conoscere quali sono i mercati valutari aperti in quelle ore ti sarà di grande aiuto nella scelta delle principali coppie di valute su cui fare trading.

Ecco dunque gli orari di apertura delle principali borse del mondo:

  • New York apre alle ore 8:00 e chiude alle ore 5:00 pm EST
  • Tokyo apre alle ore 19:00 e chiude alle 4:00 EST
  • Sydney apre alle ore 17:00 e chiude alle 2:00 EST
  • Londra apre alle 3:00 e chiude alle 12:00 EST

Tenete presente che l’orario EST è 5 ore dietro il nostro orario in Italia. Gli orari migliori sono quelli in cui due mercati sono aperti contemporaneamente. Durante queste ore, infatti, le valute si muovono più velocemente ed è possibile avere molte più opportunità di trading.

I trader part-time possono ovviamente scegliere di fare trading su tutte le principali coppie di valute, come ad esempio la coppia di valute EUR / JPY o la coppia di valute EUR / CHF . Se invece fai trading la sera, operare con lo yen giapponese può essere una buona idea, soprattutto verso altre valute di quella zona del mondo, come ad esempio il dollaro australiano AUD o il dollaro neozelandese NZD.

Ovviamente il trader part-time, così come anche il trader full time e professionista, deve conoscere con attenzione il mercato al quale ha intenzione di rivolgersi, prima ancora di fare trading e di aprire posizioni. C’è dunque bisogno di comprendere il mercato, di studiare l’analisi tecnica delle coppie di valute, nonché quella fondamentale.

EURUSD , PREVISIONE SETTIMANA 4-8 LUGLIO

La scorsa settimana ha visto l’euro salire al massimo di tre settimane contro il dollaro statunitense, segnando il primo guadagno settimanale in quattro settimane, i timori per la crisi del debito della Grecia si sono allentati e la Banca centrale europea ha accennato ad un rialzo dei tassi nella prossima riunione.

EUR/USD lunedì ha toccato 1,4101 il minimo dal 16 giugno; successivamente la coppia si è attestata a 1,4527 alla chiusura degli scambi di venerdì, in salita del 2,31% sulla settimana.

Supporto a 1,4326, minimo di mercoledì e resistenza a 1,4694, massimo dell'8 giugno e di quasi cinque settimane.

Il parlamento greco ha approvato due disegni di legge leggi per autorizzare il pacchetto di EUR28.4 miliardi a 5 anni necessari ad assicurarsi la tranche di 12 miliardi di fondi UE e FMI.

Il sentimento della moneta unica di è alzato ulteriormente dopo che il gruppo finanziario tedesco ha accettato il rollover dei titoli obbligazionari greci con scadenza fino al 2014.

L'euro anche trovato sostegno dopo che il presidente della Bce Jean-Claude Trichet ha dichiarato martedì che la banca era in modalità di “forte vigilanza”, puntando verso un possibile aumento dei tassi di interesse alla riunione del 7 luglio.

L'euro ha segnato dei guadagni contro il dollaro dopo che venerdì l’istituto per il Supply Management ha dichiarato che il suo indice manifatturiero di giugno si attesta a 55,3, sopra la previsione 51,5, segnando il 23esimo mese consecutivo di crescita.

Nel frattempo, l'indice responsabili degli acquisti del manifatturiero nella zona euro ha confermato una precedente stima di crescita del settore che mostra il passo più lento in 18 mesi.

Durante il fine settimana, i ministri delle finanze della zona euro hanno approvato la prossima rata del piano di salvataggio della Grecia, ma hanno specificato che la nazione debitrice deve aspettarsi perdite significative di sovranità e di posti di lavoro.

La settimana ha un calendario economico ricco di dati economici, con la BCE che annuncerà il suo tasso di interesse di riferimento, mentre gli Stati Uniti pubblicheranno un report sulla crescita dell’occupazione del terziario e del settore non agricolo.

Alla vigilia della prossima settimana, Forex Pros ha compilato un elenco di questi ed altri eventi importanti che potranno incidere sui mercati.

Lunedì 4 luglio

La zona euro pubblicherà i dati ufficiali sull’indice dei prezzi alla produzione, nonché una relazione sulla fiducia degli investitori, nel frattempo i mercati negli Stati Uniti rimarranno chiusi per il Giorno dell'Indipendenza.

Martedì 5 luglio

La zona euro rilascerà i dati ufficiali sulle vendite al dettaglio, l'indicatore primario della spesa dei consumatori, che rappresenta la maggior parte dei dell'attività economica complessiva. Il blocco della moneta unica pubblicherà i dati rivisti sulla crescita del settore dei servizi.

Gli Stati Uniti pubblicheranno i dati del governo sugli ordini di fabbrica, un indicatore importante della produzione.

Mercoledì 6 luglio

La zona euro pubblicherà i dati definitivi sul PIL del primo trimestre, mentre la Germania pubblicherà i dati ufficiali sugli ordini di fabbrica, un indicatore importante della produzione.

L’Istituto statunitense per il Supply Management pubblicherà un rapporto sulla crescita del settore dei servizi, uno dei principali indicatori di salute economica.

Giovedì 7 luglio

La BCE annuncerà il suo tasso minimo. L'annuncio sarà seguito da un’attesissima conferenza stampa del Presidente della BCE Jean-Claude Trichet. La Germania pubblicherà i dati ufficiali sulla produzione industriale, uno dei principali indicatori di salute economica.

Negli Stati Uniti, l’ADP, società di elaborazione buste paga, pubblicherà una relazione sui libri paga non agricoli, che porta i dati del governo giornaliero. Gli Stati Uniti rilasceranno un report settimanale sulle richieste iniziali di sussidio di disoccupazione, i primi dati economici della nazione.

Venerdì 8 luglio

Nella zona euro, la Germania pubblicherà i dati ufficiali sulla sua bilancia commerciale, la differenza di valore tra importazioni ed esportazioni nel corso del mese.

Gli Stati Uniti chiuderanno la settimana con i rapporti governativi sulla retribuzione media oraria, un indicatore anticipatore dell'indice al consumo, nonché i dati ufficiali sulle buste paga del settore non agricolo, uno dei principali indicatori di salute economica e dei dati sul tasso di disoccupazione complessivo del paese.

da www.forexpros.it del 04/07/2011

mercoledì 29 giugno 2011

ANALISI VALUTE DEL 29 GIUGNO 2011

EUR/USD

Euro ancora in salita, andando ad analizzare i nostri grafici, possiamo vedere che potremo prendere in considerazione l’apertura di nuova posizione long se il prezzo dovesse superare al rialzo la quota di 1.4420 , fissando il primo obiettivo a quota 1.4440 e il secondo obiettivo a quota 1.4460 . Se invece il prezzo dovesse scendere al di sotto di 1.4240, allora potremmo considerare l’apertura di una nuova posizione short con il primo obiettivo a quota 1.4230 e con il secondo obiettivo a quota 1.4220 .

EUR/GBP

Dai nostri grafici risulta che potremo aprire una nuova posizione long se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo la quota di 0.8970 , fissando il primo obiettivo a quota 0.8980 e il secondo obiettivo a quota 0.8990 . Se invece il prezzo dovesse superare al ribasso la quota di 0.8940 , allora potremmo aprire una posizione short con il primo obiettivo a quota 0.8920 e con il secondo obiettivo a quota 0.8900 .

USD/JPY

Per la sessione odierna potremmo pensare di impostare una nuova operazione long se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse superare al rialzo la quota di 81.20 , ponendo il primo obiettivo a quota 81.30 e il secondo obiettivo a quota 81.40 . Se invece il prezzo dovesse superare al ribasso la quota di 80.80 , potremmo aprire una posizione short con il primo obiettivo a quota 80.70 e con il secondo obiettivo a quota 80.60 .

GBP/USD

Riguardo a questo rapporto di cambio, per la sessione di oggi potremmo prevedere l’apertura di una nuova posizione long nel caso in cui il prezzo dovesse rompere verso l’alto il valore di 1.6020 , fissando il primo obiettivo a quota 1.6040 e il secondo obiettivo a quota 1.6060 . Se invece il prezzo dovesse rompere al ribasso la quota di 1.5980 , allora potremmo aprire una posizione short con primo obiettivo a quota 1.5960 e con secondo obiettivo a quota 1.5950

mercoledì 15 giugno 2011

LE VALUTE PIU' COMMERCIALIZZATE AL MONDO

Il mercato del forex è il più grande e liquido del mondo, con migliaia di miliardi di dollari scambiati in un dato giorno tra milioni di parti. Per chi ha appena iniziato a giocare nel mercato del forex, uno dei primi passi è quello di acquisire familiarità con alcune delle valute più comunemente commercializzate. Diamo uno sguardo alle valute tra le più popolari in assoluto, delle quali tutti coloro che fanno trading dovrebbero essere a conoscenza circa le caratteristiche.

Prima di tutto bisogna parlare del dollaro statunitense, che è la moneta più scambiata sul pianeta. L’USD è in coppia con tutte le altre principali valute e agisce spesso da intermediario nelle operazioni in valuta triangolare. Il dollaro è la moneta di riserva globale non ufficiale, tenuta da quasi tutte le banche centrali e dalle entità di investimento istituzionale nel mondo.

Inoltre, a causa del fatto che il dollaro è accettato in maniera globale, è usato da alcuni paesi come valuta ufficiale invece della moneta locale, pratica nota come dollarizzazione. Il dollaro potrebbe essere ampiamente accettato anche in altre nazioni come forma alternativa informale di pagamento, mentre quelle nazioni mantengono sempre la loro moneta ufficiale locale.

Il dollaro è molto importante nel mercato dei tassi di cambio, dato che può agire come tasso di riferimento per i paesi che decidono di legare le loro valute al valore del dollaro. Per esempio, a partire dal 2011 la Cina ha ancorato la sua moneta, il renminbi, al dollaro, con grande disaccordo di molti economisti e banchieri centrali. Molto spesso i paesi fissano i loro tassi di cambio nei confronti del dollaro USA per stabilizzare il tasso di cambio relativo, piuttosto che permettere una fluttuazione libera nel mercato delle valute.

Un’altra caratteristica del dollaro è che esso è la valuta usata come standard per la maggior parte dei prodotti, come il petrolio greggio e i metalli preziosi. Questa cosa è molto importante, tanto che questi prodotti sono soggetti ad oscillazioni del valore non solo a causa dei principi fondamentali economici della domanda e dell’offerta, ma anche per il valore relativo di dollari USA, con prezzi altamente sensibili al tasso d’inflazione e ai tassi di interesse negli Stati Uniti.

Anche se relativamente nuovo sulla scena mondiale, l’euro è diventata rapidamente la seconda valuta più scambiata, dietro solo al dollaro USA. L’euro è la seconda moneta di riserva più grande del mondo. Si tratta della moneta ufficiale della maggior parte delle nazioni all’interno della zona euro. Questa valuta è stata introdotta nei mercati mondiali il primo gennaio 1999, con le banconote e le monete che sono entrate in circolazione tre anni dopo.

Oltre ad essere la moneta ufficiale per la maggior parte delle nazioni della zona euro, anche molte altre nazioni in Europa e in Africa legano le loro valute all’euro, esattamente per la stessa ragione per cui molte altri stati legano le loro monete al dollaro, ovvero al fine di stabilizzare il tasso di cambio.

L’euro viene generalmente commercializzato dagli speculatori basandosi sullo stato di salute generale della zona euro e dei suoi paesi membri. Gli eventi politici all’interno della zona euro possono spesso portare a grandi volumi di negoziazione per questa valuta, soprattutto in relazione a delle nazioni che hanno i loro tassi di interesse locale in discesa, oppure quelli che stanno avendo grandi difficoltà, come Grecia, Spagna e Portogallo.

Nel mercato del Forex uno dei rapporti di cambio più interessanti su cui si può fare trading sull’euro è quello EUR / USD, ovvero euro contro il dollaro USA. Sicuramente si tratta di un rapporto di cambio sul quale possono fare trading anche i principianti, dato che non ha grandi sobbalzi, a meno di dati o di notizie assolutamente impreviste, e permette dunque di seguire il trend in maniera abbastanza agevole.

Anche la coppia di valute tra euro e sterlina inglese potrebbe essere molto interessante, ma non è così calma come quella formata da euro e dollaro USA, per questo motivo potrebbe essere sconsigliata per i principianti assoluti, che magari potrebbero trovarla un po’ complessa.

Lo yen giapponese è la moneta più scambiata in Asia, tanto che è considerata da molti come una delle valute che sono alla base dell’economia mondiale. Molti usano lo yen per misurare la salute globale della regione Pan-Pacifica e per dare una valutazione alle economie della zona, come la Corea del Sud, Singapore e la Thailandia. Le valute di questi paesi sono infatti molto meno scambiate nei mercati del forex globale.

Lo yen è anche ben conosciuto nei mercati del forex per il suo ruolo nel carry trade. Con il Giappone che ha fondamentalmente una politica di interessi a tasso zero da tantissimo tempo, ovvero per gran parte degli anni 90 e 2000, gli operatori hanno preso in prestito lo yen a costo zero e lo hanno utilizzato per investire in altre valute ad alto rendimento in tutto il mondo, intascando i differenziali tra i tassi. Più alto era il differenziale e maggiore era il guadagno.

E’ proprio grazie al carry trade se oggi lo yen è una parte così importante e grande tra le valute sulla scena internazionale. Un’altra cosa da considerare è l’indebitamento costante della valuta giapponese. Anche se lo yen consente di fare forex basandosi semplicemente con gli stessi fondamenti che sono alla base del trading fatto con qualsiasi altra coppia di valute, il suo rapporto ai tassi di interesse internazionali, in particolare con le valute più scambiate come il dollaro e l’euro, è un fattore determinante e di grande valore per lo yen.

Per chi volesse fare trading giocando sullo yen, potrebbe essere una scelta intelligente, ma bisogna farlo con attenzione. Conviene fare trading principalmente sulla coppia di valute che mette di fronte lo yen giapponese con il dollaro USA oppure con l’euro, dato che sono le coppie di valute più interessanti e in qualche modo più semplici su cui fare trading.

La sterlina inglese, nota anche come pound, è la quarta valuta più scambiata nel mercato forex,. Essa agisce anche come valuta di riserva grazie al grande valore che ha rispetto alle altre valute mondiali. Anche se il Regno Unito è membro ufficiale dell’Unione europea, il paese ha scelto di non adottare l’euro come moneta ufficiale per una serie di motivi, come ad esempio l’orgoglio storico della sterlina e per darsi la possibilità di mantenere il controllo dei tassi di interesse nazionali.

Per questo motivo, la sterlina può essere vista come una scelta esclusivamente del Regno Unito. Gli operatori del mercato delle valute spesso prendono delle decisioni di trading anche partendo dalla base che tale valuta ha rispetto alle altre, considerando dunque la forza complessiva dell’economia britannica e la stabilità politica del suo governo. Grazie al suo valore elevato rispetto ad altre valute, la sterlina è anche un punto di riferimento importante per la valuta di molte nazioni e agisce come una componente molto liquida nel mercato del forex.

Il franco svizzero, proprio come la Svizzera, è vista da molti come una moneta “neutrale”. Più correttamente, il franco svizzero è considerato una valuta rifugio sicuro all’interno del mercato forex. Ciò è dovuto principalmente al fatto che il franco tende a muoversi secondo una correlazione negativa rispetto alle valute che invece sono più volatili, come ad esempio i dollari canadesi e quelli australiani, ovvero insieme ai rendimenti del Tesoro degli USA. La Banca nazionale svizzera è effettivamente conosciuta per essere molto attiva nel mercato del forex al fine di garantire che le posizioni che gli operatori aprono con il franco svizzero operino all’interno di un certo range di valori, ciò al fine di ridurre la volatilità della valuta e di mantenere i tassi di interesse in linea con le prospettive del mercato.

Abbiamo già analizzato l’euro, il dollaro, la sterlina britannica, il franco svizzero e lo yen giapponese. Concludiamo ora parlando del dollaro canadese. Questa valuta è nota anche come loonie. Il loonie è probabilmente la moneta merce più importante del mondo, nel senso che si muove al passo con i mercati delle materie prime, soprattutto con i prezzo del petrolio greggio, dei metalli e dei minerali preziosi.

Dato che il Canada è un grande esportatore di materie prime, il dollaro canadese risente molto dei prezzi delle materie prime. Tra tutte le materie che esporta e tra tutte le materie dalle quali è influenzato, c’è soprattutto il petrolio greggio. I trader possono spesso fare delle speculazioni sul dollaro canadese andando a prevedere i movimenti dei contratti sottostanti a questa valuta, ovvero quelle delle materie prime stesse.

Inoltre, essendo situato in prossimità dell’economia più grande del mondo per quanto riguarda il numero di consumatori, ovvero quella degli Stati Uniti, l’economia canadese e, di seguito, il dollaro canadese, sono altamente correlati con la forza dell’economia americana e con i movimenti del dollaro.

Possiamo concludere questa interessante serie di analisi sulle valute pricipali del mondo dicendo che, ogni moneta ha delle caratteristiche specifiche che ne influenzano il valore di base e i movimenti dei prezzi rispetto alle altre valute nel mercato forex. Capire quello che fa muovere una moneta e perché una moneta si muove proprio in seguito a determinate variazioni, è un passo fondamentale per diventare un trader di successo nel mercato delle valute forex.

Solo conoscendo con precisione le valute che stiamo usando nel trading possiamo avere una maggiore cognizione di causa e, dunque, tentare di guadagnare ancora più denaro che mai.

Articolo tratto da www.mondoforex.com del 11/06/2011.

domenica 22 maggio 2011

CI SI PUO' FIDARE DEGLI ESPERTI DI TRADING ?

La risposta è no, almeno da quello che si vede in giro. Meglio a questo punto, operare da soli con i propri fondi. Meglio documentarsi, studiare, leggere e provare, che affidare i propri soldi a qualcuno di cui non sappiamo nulla. Internet è uno strumento in cui si può scrivere di tutto, anche bugie. Diffidare da esperti "di trading" che promettono guadagni facili. Se fosse così semplice, perchè cercare di fare ricchi gli altri? La borsa è uno strumento difficilissimo, la ragione principale di questa difficoltà sta nel fatto che sembra semplice guadagnare ( su o giù, prima o dopo l'azzecco), in realtà l'oscillazione non va quasi mai su o giù, o meglio, vi ci arriva per gradi e micro trend, disorientando l'investitore. Nessuno è in grado di prevedere qualunque andamento in borsa, si possono solo fare previsioni e tentativi, l'importante è avere una propria strategia d'investimento.

La maggioranza degli investitori non professionisti e' convinta che i cosi' detti "esperti" dovrebbero conoscere "il miglior modo per investire".
Questa convinzione, ovviamente, e' ben incoraggiata dai media e dall'industria del risparmio gestito per evidenti motivi di convenienza (loro).
Quando si cerca di spiegare che non esiste un "miglior" modo di investire, ma esiste solo il modo piu' compatibile con le proprie caratteristiche e che la principale fatica nel progettare un investimento consiste proprio nell'indagare le proprie caratteristiche e non i mercati finanziari, si legge un attimo di smarrimento nel viso dell'interlocutore.

E' molto piu' rassicurante pensare che i mercati finanziari siano una specie di palla di cristallo nella quale solo pochi iniziati possono leggere. In questo caso, infatti, basta rivolgersi ai suddetti iniziati ed il gioco e' fatto.

La verita', purtroppo, e' ben diversa e possiamo solo prenderne atto e provvedere, oppure continuare a cercare "il mago della finanza" al quale affidarsi.
Senza dubbio, se si ha la convinzione che un presunto esperto debba sapere quale sia il momento migliore per entrare e per uscire da questo o quello strumento finanziario, si troveranno decine e decine di candidati al ruolo; basta essere pronti a pagare le conseguenze di questa scelta.

Nei mercati finanziari, come (e forse piu' che) in molti aspetti della vita, non esistono idee o approcci sicuramente corretti. Se i mercati finanziari esistono e' perche' ci sono persone che comprano e persone che vendono degli strumenti finanziari. Se cio' accade, e' perche' nello stesso momento, una persona ritiene che quel titolo sia probabilmente da vendere e un'altra ha la visione diametralmente opposta. Chi ha ragione? E chi puo' dirlo?

E' possibile che uno abbia ragione e l'altro torno.
Ma e' anche possibile che entrambi abbiano ragione perche' la funzione che quel titolo aveva all'interno dei loro obiettivi era diversa. Cosi' come e' possibile, ovviamente che entrambi abbiano torto perche' entrambi hanno fatto valutazioni errate, dal loro punto di vista.


La prima cosa che si dovrebbe chiedere all'esperto al quale vorremmo affidarci e' quale sia la sua strategia d'investimento e verificare se tale strategia ci risulti convincente e compatibile con il nostro carattere e con cio' che crediamo, in generale, essere vero e/o possibile. Che cos'e' una "strategia d'investimento"?

E' "un coerente modo di pensare circa i mercati finanziari, il loro funzionamento (e talvolta il non funzionamento) ed i tipi di errori che si crede sottostiano consistentemente al comportamento degli investitori". Una strategia d'investimento e' qualcosa di molto piu' ristretto. E' uno dei modi possibili di mettere in pratica la propria filosofia d'investimento. In altre parole, la filosofia d'investimento e' quel complesso di credenze fondamentali che giustificano una strategia d'investimento.
Ogni strategia d'investimento puo' essere riassunta in tre fasi.
1. Si inizia da una determinata credenza circa il comportamento degli investitori ovvero su come questi apprendono e reagiscono alle notizie provenienti dai mercati;
2. Sulla base del punto precedente si sviluppa un'idea coerente sul funzionamento (o non funzionamento) dei mercati finanziari. Si puo' credere, ad esempio, che essi siano efficienti, non efficienti o che abbiano un determinato grado di efficienza;
3. Sulla base dei due punti precedenti si cerca di costruire un insieme coerente di regole fondamentali finalizzate a massimizzare le probabilita' di successo negli investimenti finanziari, qualunque cosa cio' significhi per lo specifico investitore.
Come e' noto, la filosofia non e' scienza. Non esiste un modo per provare che una propria credenza "filosofica" sia vera (se mai possa esistere qualcosa di indiscutibilmente vero).
Io posso affermare che tipicamente gli investitori reagiscono alle notizie in maniera eccessiva. Un altro puo' affermare che a livello di massa si crea un equilibrio fra chi sovrastima l'effetto della notizia e chi lo sottostima e quindi la valutazione complessiva che ne esce si puo' considerare mediamente equilibrata. Si possono fare mille altre considerazioni tutte parzialmente corrette e tutte parzialmente errate. Si tratta di capire quali sentiamo piu' vicine a noi.
Queste credenze si dovrebbero coerentemente fondere con le credenze circa i mercati finanziari. Le valutazioni espresse dai mercati finanziari sono efficienti? Riflettono correttamente tutte le informazioni disponibili? Nel caso in cui si creda che non riflettano, sempre, correttamente, tutte le notizie disponibili, si ritiene che sia possibile individuare alcune strategie per utilizzare piu' correttamente del mercato le informazioni disponibili?
Non esistono risposte certe a queste domande. Sono domande "filosofiche", ma e' evidente che risulta fondamentale dotarsi di proprie risposte ed impostare una strategia operativa coerente con esse.
Se credo, ad esempio, che i mercati finanziari siano efficienti, perche' dovrei affidare i soldi ad un gestore che pago con lo scopo di battere il mercato? Se penso che i mercati finanziari siano efficienti, mediamente, non si possono battere.
Viceversa, se penso che i mercati finanziari non siano affatto efficienti ma siano sovente preda di sovra e sotto-valutazioni, come posso impostare un asset allocation di tipo "buy & hold" (compra e tieni) con strumenti rischiosi?

Perche' e' importante una strategia d'investimento.

Investire senza una filosofia d'investimento conduce a passare costantemente da una strategia all'altra. Il passaggio, di solito, avviene nel momento peggiore. L'assenza di una strategia sottostante fa si' che si abbia poca fiducia nella strategia, la quale solitamente viene cambiata nel momento in cui da la peggior dimostrazione di se, momento che sovente corrisponde a quello in cui sta per iniziare a funzionare. Un metodo, qualunque metodo (fosse anche il semplice, compro e tengo fino alla fine del periodo prefissato) e meglio di nessun metodo (o di mille metodi diversi).
La strategia d'investimento definisce la nostra concezione di rischio in finanza ed ha un impatto fondamentale nella scelta dell'asset allocation.
Chi ha una filosofia d'investimento che lo porta a credere in una forte efficienza dei mercati dovrebbe tendere, coerentemente, ad avere un approccio passivo, sia nella definizione dell'asset allocation sia negli strumenti da inserire in portafoglio.
Chi non crede che i mercati finanziari siano efficienti tendera' ad avere un approccio piu' dinamico, ma la strategia con la quale scegliere quando comprare e quando vendere potrebbe essere diametralmente opposta.
Esistono investitori la cui strategia d'investimento li porta ad essere contrarian: credono cioe' che i mercati finanziari incorrano in grandi errori di valutazione e che sia opportuno comprare quando i prezzi sono molto distanti dalle loro valutazioni e vendere quando accade l'opposto.
Questa e' una filosofia d'investimento corretta (o sbagliata) esattamente quanto quella opposta, dei cosi' detti "trend follower" i quali credono che sia piu' opportuno seguire la direzione del mercato cercando di uscire quando si ritiene che questa direzionalita' sia terminata.
Come abbiamo gia' detto, entrambe queste filosofie possono essere corrette o sbagliate, cio' che e' importante e' che l'approccio sia coerente con le proprie caratteristiche di investitore.
Un approccio contrarian implica notevoli dosi di nervi saldi, convinzione e forza di volonta'.
Un approccio trend follower implica la capacita' di vendere in perdita (si auspica con piccole perdite, altrimenti si tratta di una cattiva implementazione di filosofie/strategie potenzialmente corrette) e di continuare a seguire delle indicazioni che in passato hanno generato anche delle perdite. Entrambe le cose non sono piacevoli. Bisogna capire quale sia piu' adatta al proprio carattere oltre che alle proprie caratteristiche. Una filosofia di tipo contrarian e' piu' adatta ad investitori pazienti, una strategia di tipo trend follower e' piu' adatta a chi ha tendenza a fare valutazioni in tempi piu' ristretti.

domenica 15 maggio 2011

BROKER ECN E BROKER MM

Una questione spinosa per chi deve scegliere un broker nel mondo del forex è quella del dubbio tra ECN e Market Maker (MM), detti anche Market Movers.
Andiamo a spiegare le principali differenze e poi vediamone i motivi.

Un broker ECN riveste, in parole povere, il ruolo di un puro intermediario.
Se un trader (chiamiamolo A) imposta un ordine long sulla piattaforma di un broker ECN, dovrà attendere che ci sia un altro trader (chiamiamolo B) disposto ad andare short con quel dato prezzo.
In pratica il broker trasmette l'ordine di acquisto sul mercato alla ricerca di una controparte, allo scopo di eseguire la richiesta nel più breve tempo possibile.
I brokers del trader A e del trader B agiscono solo da intermediari e guadagnano soltanto sulla differenza di prezzo tra l'acquisto (buy o ask) e la vendita (sell o bid), attraverso il meccanismo dello spread.

Ben diverso è invece il discorso dei Market Maker.
I brokers MM oltre che da intermediari infatti, possono fungere anche da controparte.
Questo significa che nel caso sopracitato, se il prezzo dell'ordine del trader A fosse reputato conveniente dal MM, questo avrebbe potuto evitare di impartire l'ordine sul mercato per trovare il venditore e avrebbe potuto personificare lui stesso la controparte, andando così ad eseguire l'ordine senza passare dal mercato.

Il centro dei problemi per il trader risiede nelle seguenti differenze:
a) il MM ha maggiore facoltà di scelta potendo fingersi controparte, e quindi ha maggiore facoltà di ritardi nell'esecuzione degli ordini (anche 20-30 secondi).
Questo non significa necessariamente che un broker MM sia più lento di uno ECN, ma solo che ha, per così dire, maggiori “poteri” (ovvero maggiore discrezionalità)
b) il MM potendo diventare controparte può avere interesse ad eseguire gli ordini ad un prezzo sfavorevole per il trader, perchè tanto sarà sfavorevole per il trader e tanto potrebbe essere favorevole per il broker fare da controparte.

Bisogna sempre ricordare che anche gli ECN possono avere ritardi cospicui ovviamente, nel caso in cui il mercato non sia sufficientemente liquido da far filtrare tutte le richieste.

Storicamente è il mercato Usa ad essere quello ad appannaggio dei Market Makers, mentre quello europeo degli ECN, ma l'esponenziale crescita dei brokers nel campo del forex, rende ad oggi ininfluente questa divisione storica.
I continui controlli sulla sicurezza nel mercato forex, hanno portato alla creazione negli Usa della NFA (National Futures Association): tutti i brokers che sono iscritti nei suoi elenchi si possono reputare “corretti”, avendo superato una rigida serie di controlli.
E' possibile consultare con facilità se un sito appartiene o no al registro NFA, andando sul sito http://www.nfa.futures.org, alla sezione Broker/Firm Information (in alto a destra) e quindi inserendo il nome del broker che vogliamo controllare.

I traders più saggi decidono solitamente di rivolgersi a brokers ECN, o comunque a quelli che ne presentano le caratteristiche: solitamente il livello di deposito minimo è più alto rispetto ad un MM, ma le sicurezze nell'esecuzione degli ordini sono notoriamente maggiori.
Tra i tanti espedienti usati dai MM citiamo:
- corsa allo stop loss
- false quotazioni
- requote

tratto da www.forexmercati.com

domenica 27 marzo 2011

L'AMPIEZZA DELLA POSIZIONE ED I GUADAGNI NEL FOREX

Viene spesso detto che il fattore più importante per guadagnare con il proprio trading dipende dalla misura delle posizioni dei propri trade. Infatti scegliere la grandezza della posizione andrà direttamente ad influire in termini di guadagno sulla singola operazione. D'altronde essa andrà ad influire anche sul rischio, vedremo quindi alcuni fattori da tenere in considerazione sul cosiddetto "position sizing".

Il Portfolio non diversificato


Nel libro "The Zurich Axioms" di Max Gunther egli specifica come un investitore debba evitare la diversificazione. Questo è sicuramente un avviso controverso, in quanto la maggioranza dei portfolio sono fatti da prodotti diversificati proprio per assicurare la protezione nei confronti di malaugurati eventi. Sfortunatamente però nessuno diventa ricco con la diversificazione, al massimo la diversificazione fa sì che si bilancino le vincite con le perdite, dando origine ad un guadagno mediocre.
L'autore quindi specifica come gli investitori dovrebbero tenere tutte le proprie uova in uno o 2 panieri e prestare molta attenzione ad essi. In altre parole per creare una vera ricchezza con il trading si deve giocare con un ammontare significativo di denaro in aree dove si hanno informazioni tali da prendere delle giuste decisioni.

La misura della rilevanza di questo concetto si ha solamente facendo riferimento a due dei più grandi investitori a livello mondiale: Warren Buffet e George Soros. Entrambi infatti giocano con somme significative. Nel 1992 Soros ha scommesso bilioni di dollari che il Pound si sarebbe svalutato ed ha venduto un grande ammontare di sterline. Questa scommessa gli ha reso più di un bilione di dollari in una sola nottata. Un altro esempio è quello relativo all'acquisto da parte di Warren Buffett della Burlington Railroad per 26 bilioni di dollari. Infatti Warren Buffett è noto per essersi sempre fatto beffa della diversificazione, perché secondo lui "ha poco senso per coloro che sanno veramente quello che stanno facendo".

Il forex e le grosse somme

Il mercato del forex è un posto dove possono essere piazzate grosse scommesse visto che si riesce ad usare la leva sugli investimenti ed il mercato aperto 24 ore su 24 fornisce costantemente un'alta liquidità.
Infatti la leva è una delle maniere per poter giocare per somme significative. Con somme relativamente piccole di investimento iniziale si possono controllare posizioni piuttosto alte, una leva di 100:1 ad esempio è abbastanza comune. Inoltre la liquidità del mercato nelle coppie principali assicura che una posizione possa essere aperta e liquidata a velocità impensabili per altri mercati. La velocità di esecuzione rende essenziale il fatto che l'investitore capisca anche quando uscire da una posizione. Mentre entrare in posizioni con leva grande permette di generare grandi profitti in breve tempo, al contempo significa anche una maggiore esposizione al rischio.

Quanto rischio è necessario

Prima di tutto il rischio è un fattore soggettivo, ogni trader deve capire qual'è il livello di rischio che può sopportare. I traders pertanto dovrebbero giocare sul mercato solamente il denaro che possono permettersi di perdere. Inoltre ogni trader deve definire, in termini finanziari, quanto sono preparati a perdere sul singolo trade. Quindi ad esempio se un trader ha a disposizione $10,000 per fare trading dovrebbe decidere quale percentuale può permettersi di perdere sulla singola operazione. Di solito questa percentuale è sul 2-3%.
A seconda delle proprie risorse ed alla propria propensione si può aumentare la percentuale al 5 o persino al 10%, ma oltre non è raccomandabile.

Quindi giocare per quantità significative ha più a che fare con il concetto di speculazione gestita che non con scommettere selvaggiamente. Se il rischio rispetto al ROI potenziale è abbastanza basso è possibile aumentare i propri guadagni. Da qui nasce la domanda: quanto deve rendere il mio rischio su ogni singola transazione? Rispondere a questa domanda richiede però una comprensione delle proprie aspettative. In pratica l'aspettativa è la misura dell'affidabilità del proprio sistema e quindi il livello di confidenza che avrai nel piazzare il tuo ordine.

Fissare gli stop

Per parafrasare George Soros: "Non ha importanza quando hai torto o hai ragione, ma quanto puoi guadagnare quando hai ragione e quanto puoi perdere quando hai torto".

Per determinare quanto dovresti mettere a repentaglio in ogni singola transazione devi sempre calcolare il numero di pips che potresti perdere se il mercato va nella direzione opposta di quello che hai immaginato e mettere uno stop. Usare gli stop nel mercato del forex è solitamente più essenziale dei soldi che si investono perché piccoli cambiamenti nell'andamento delle valute possono velocemente dare luogo a perdite mostruose.

Se per esempio hai deciso che lo stop è 20 pips sotto il punto di entrata della tua transazione ed hai $10,000 nell'account il valore di un pip è di $10 (se stai acquistando un lotto standard). Di conseguenza una perdita di 20 pips equivale a perdere $200, il 2% del tuo conto.

In pratica si deve cercare di giocare su ogni singolo trade abbastanza da avvantaggiarsi grazie alla grandezza della posizione, sempre rispettando il proprio profilo di rischio e assicurandosi che si possa sempre capitalizzare e trarre profitto da eventi favorevoli.