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domenica 4 agosto 2013

USD/CHF previsione settimanale: 5 – 9 agosto

Il dollaro è in calo contro il franco svizzero venerdì, in calo dal massimo di una settimana dopo i dati più deboli del previsto negli USA che hanno allentato le aspettative che la Federal Reserve ridimensionerà il programma di acquisti per la fine dell’anno.
Il cambio USD/CHF ha toccato i massimi della seduta di 0,9390, il massimo dal 25 luglio prima di attestarsi a 0,9294, in calo dello 0,76% sulla giornata.

Supporto a 0,9252, minimo di giovedì e resistenza a 0,9390, massimo di venerdì.

Il Dipartimento per il Lavoro ha dichiarato che l’economia statunitense ha segnato 162.000 nuovi posti di lavoro a luglio, meno del previsto aumento di 188.000 dal report precedentemente riportato di 195.000.

Il tasso di disoccupazione è sceso al 7,4% dal 7,6% a giugno, dovuto in parte al maggiore numero di persone che hanno lasciato la forza lavoro.

I dati sono giunti nell’incertezza sul futuro del programma di stimolo della banca centrale statunitense dopo che la Fed ha dichiarato mercoledì che continuerà ad acquistare 85 miliardi di dollari al mese in titoli del Tesoro senza dare suggerimento sui piani di acquisti di bond.

Lo Swissie è stato supportato dai dati che hanno mostrato che l’indice PMI SVME è salito a 57,4 a luglio, da una lettura di 51,9 nel mese precedente, il massimo dal giugno 2011. Gli analisti avevano previsto che l’indice sarebbe salito a 52,5 lo scorso mese.

Nonostante le perdite, il biglietto verde ha chiuso la giornata con un aumento di 0,1% contro la valuta elvetica, in seguito al rilascio dei dati USA economici nel corso della settimana.

Il Dipartimento per il Lavoro USA ha dichiarato inoltre che il numero di persone che ha presentato la richiesta di sussidio di disoccupazione nella settimana terminata il 26 luglio è sceso di 19.000 unità a 326.000, il minimo dal gennaio 2008.

L’ISM ha dichiarato che l’indice PMI è salito a 55,4 a luglio, il massimo dall’aprile 2011, contro la lettura di 50,9 di giugno.

I dati sono giunti dopo che il Dipartimento per il Commercio ha dichiarato mercoledì che il prodotto interno lordo è salito ad un tasso destagionalizzato dell’1,7% nel trimestre terminato a giugno, superando le aspettative di una crescita dell’1%.

La società di elaborazione buste paga ADP ha dichiarato che l’occupazione non agricola ha segnato un aumento destagionalizzato 200.000 unità a luglio, superando l’aumento previsto di 180.000.

Nella prossima settimana gli USA pubblicheranno i dati ribassisti sul settore di attività dei servizi, nonché un report sulla bilancia commerciale.

I dati statunitensi sono stati seguiti con attenzione dagli investitori, in quanto mostrano se rafforzano o indeboliscono lo probabilità che la Fed riduca gli acquisti.

In attesa della prossima settimana, Investing.com ha compilato una lista di questi ed altri dati significativi che potrebbero condizionare i mercati. La guida salta venerdì in quanto non sono previsti eventi rilevanti in questa giornata.

Lunedì 5 agosto
Negli USA l’ISM pubblicherà un report sull’attività del settore dei servizi, un indicatore economico chiave.

Martedì 6 agosto
Gli USA rilasceranno un report sul bilancio commerciale, la differenza in valore tra le importazioni ed esportazioni.

Mercoledì 7 agosto
La Banca Nazionale Svizzera rilascerà i dati sulle riserve di valute estere, che offrono un punto di vista interno sulle operazioni bancarie. La Svizzera rilascerà un report sull’inflazione al consumo.

Gli USA produrranno i dati settimanali sulle scorte di greggio.

Giovedì 8 agosto
Gli USA rilasceranno il report settimanale sulle nuove richieste di sussidio di disoccupazione, un indicatore economico chiave.


(da investing.com 04/08/2013)

martedì 28 agosto 2012

STRATEGIA CENTER OF GRAVITY : BELKHAYATE

La strategia center of Gravity è anche chiamata Belkhayate COG strategy dal nome del suo teorico E. M. Belkhayate.

Belkhayate è un analista che nel 2009 ha ricevuto in Francia il primo premio messo in palio alla fiera dell’analisi tecnica di Parigi.

Questa strategia si basa sulla premessa che i prezzi sono fluttuanti attorno ad un valore centrale, appunto centro di gravità.
Secondo la teoria di Belkhayate quando i prezzi si discostano molto dal centro di gravità la possibilità che tornino in direzione del valore centrale è molto alta.

Scheda Strategia Center of Gravity

  • Adatta per: Futures e CFDs
  • Strumenti: Indici di borsa (FTSE, CAC, DAX ...), Forex (EUR/USD, GBP/USD …),Commodities (petrolio, oro …)
  • Frequenza di trading: Bassa - da 3 a 4 segnali al mese
  • Disponibilità: WHS Prostation Manuale e WHS FutureStation Manuale o automatico

Descrizione grafica, dettagli della strategia Center of Gravity: Belkhayate


Sulla base di questa premessa si può aprire una posizione quando il prezzo reale si allontana molto dal centro di gravità il quale può essere calcolato con un grafico a quattro ore visualizzato con una singola linea.

Inoltre Belkhayate calcola 3 bande sopra e 3 sotto alla linea del centro di gravità che sono il risultato di un calcolo statistico e da numeri di Fibonacci. Quando il prezzo raggiunge la terza banda, la deviazione dal centro di gravità è molto forte e la possibilità che il prezzo ritorni al valore centrale è molto alto, 90%. Quando il prezzo devia sulla terza banda verso l’alto il trader può aprire una posizione short mentre se scende verso la terza banda inferiore il trader può aprire una posizione long. In questi casi ci si attende che il prezzo risalga o riscenda verso la linea di gravità.

Quando va chiusa la posizione? Per questa eventualità c’è il timing indicator di Belkhayate’s COG che oscilla attraverso le tre zone: zona mediana, zona di uscita e zona di allarme. Nella zona neutrale non accade nulla, nella zona di uscita la posizione può essere chiusa e la zona di allarme corrisponde ai segnali di entrata. In alternativa al timer indicator, che in alcune situazioni non sembra dare il massimo, possono essere usati l'ATR o lo Stocastico lento con il quale il price e lo stop possono essere determinati in base all’ATR oppure l’incrocio delle linee dello Stocastico lento.

Un’uscita basata su questo incrocio è semplice poiché non richiede né stop né target. Una posizione short viene chiusa quando la stocastica veloce incrocia in alto la stocastica lenta. Una posizione long viene chiusa quando la stocastica veloce incrocia in basso la stocastica lenta.

Conclusioni


La strategia "Center of Gravity" è precisa nei segnali di entrata mentre i segnali di uscita sono più vaghi ma per questo il trader può trovare un rimedio usando lo Stocastico lento. La strategia COG genera solo circa 4 segnali al mese per strumento, però è possibile applicarla a vari indici, al forex e alle commodities e quindi i traders possono lavorare con un’ampia gamma di strumenti per compensare la scarsità di segnali.

lunedì 27 agosto 2012

GESTIONE DEL CAPITALE : LINEARE O GEOMETRICA

}Con questo articolo vorrei tentare di spiegare quale sia l'importanza della gestione del capitale che, a mio parere, dovrebbe essere alla base di ogni strategia di Trading. Nell'esempio che segue verrà chiarita la differenza che esiste nell'applicare una gestione del capitale per cosi dire "lineare", contro una gestione cosi detta "geometrica".

Esempio di gestione lineare del capitale
  Diciamo che avete un conto di 10.000 dollari e per esempio volete applicare la vostra strategia di tarding sul cross EUR / USD. La vostra strategia prevede lo StopLoss a -50 pips ed il TakeProfi a +50 pips. Per esempio ipotizziamo che vogliate rischiare il 2,5% del capitale per ogni operazione. In questo modo muoviamo $ 50.000 ad ogni trade e ogni pip è pari a $ 5, quindi se si prende il TakeProfi, il conto sale di $ 5x50 = $ 250, e se si prende lo StopLoss, il conto scende di $ 5x50 = $ 250. Decidete di mantenere lo stesso rischio (2,5%) per ogni operazione, fino a raddoppiare il conto. In pratica fino a quando l'account non è raddoppiato a 20.000 dollari, verranno movimentati $ 50.000 per ogni operazione, quindi verranno guadagnati $ 250 o perduti $ 250 a seconda del risultato di ogni singola operazione. Questo è un esempio di gestione del capitale lineare.
Esempio di gestione
geometriche del capitale
Ancora una volta portiamo l'esempio di un conto di 10.000 dollari, e ancora una volta utilizziamo la medesima strategia che avevammo usato nella gestione precedente, quindi sempre con il cross EUR / USD. Come prima lo StopLoss è di -50 pips, e il TakeProfi è di +50 pips. Il rischio è sempre del 2,5% per ogni trade. In questo modo muoviamo sempre $ 50.000 per ogni operazione e ogni pip è pari a $ 5, quindi se il trade prende il TakeProfit, il conto sale di $ 5x50 = $ 250, e se prende lo StopLoss, il conto scende di $ 5x50 = $ 250. Ma questa volta facciamo qualcosa di diverso. Invece di muovere 50 mila per ogni operazione, muoviamo 5 volte il saldo effettivo, e lo facciamo ad ogni nuovo trade.
Quindi se iniziamo con $ 10.000. Sul primo trade, muoviamo X5 10.000 = 50.000 e ogni pip è sempre di $ 5. Facciamo conto di perdere
il primo trade. Il conto scende a 9.750 dollari. Nel prossimo trade muoviamo 9.750 x5 = 48.750, quindi ogni pip è pari a 4,875 dollari (non più 5). Questa volta supponiamo che ci vada bene e prendiamo il TakeProfit. Il saldo aumenta fino a $ 9.993,75. Ancora una volta muoviamo 9.993,75 moltiplicati per 5, ed otteniamo $ 49.968,75, che arrotondando per eccesso significa muovere $ 49.969 con la prossima operazione. Continuando su questa strada per un po di tempo ci accorgeremo della differenza, differenza che possiamo apprezzare nella tabella che segue.


Dopo aver visto questo ultimo esempio, alcune persone potrebbero dire: "La gestione lineare del capitale sembra più logica, perché se si perde 1 trade, e poi si vince 1 trade, si avrebbero ancora 10 mila dollari, invece con la gestione geometrica del capitale, rimangono solo $ 9.993,75". Questo è corretto, ma solo se il 50% delle vostre operazioni sono vincenti, e l'altro 50% dei vostri trade sono perdenti. Tuttavia, tale scenario è altamente improbabile nel mondo reale.
La maggior parte del tempo, o ci saranno più trade perdenti che vincitori, o più vincitori che perdenti. In entrambi i casi, la gestione del denaro geometrico funziona molto meglio.
Guardate l'immagine qui sopra. La
tabella presuppone che il rischio sia del 2,5% per ogni operazione, e che la strategia adottata riesca ad ottenere il 60% di trade vincenti, e il 40% di trade perdenti, con gli stessi identici TakeProfit e StopLoss. La colonna di sinistra riporta la gestione geometrica del capitale. La colonna di destra riporta la gestione lineare del capitale. Come potete vedere, il raddoppio dell'account da $ 10.000 a $ 20.000 avviene con il trade N.138 quando si utilizza la gestione geometrica. Tuttavia, con la gestione lineare, abbiamo il raddoppio dello stesso account solo con il trade N.194.

Come si è visto, con il 60% di guadagno, e il 40% di perdita, la differenza tra i sistemi, geometrico e lineare, è abbastanza grande. Ma diventa ancora più impressionante se si invertono i numeri.

Se la nostra strategia aime non funziona e ci porta il 40% di trade positivi contro il 60% di trade negativi, con il sistema lineare avremmo perso tutto l'ammontare del conto con l'operazione N.196.
Ma con il sistema geometrico dopo il trade N.196 abbiamo ancora $ 3.459,44 sul nostro conto.

ANALISI MERCATO DEL 27/08/2012

Seduta negativa per le borse in Europa con il Ftse Mib, che ha chiuso in calo dello 0,49% a 14.880 punti. Grecia e Spagna continuano a premere sui mercati. I listini statunitensi hanno aperto in calo nonostante la pubblicazione degli ordini dei beni durevoli (+4,2%), con quelli ex trasporti in diminuzione a luglio (-0,4%). Lo spread tra Btp e Bund si è attestato a 436 punti, dopo aver sfiorato quota 450, sulla scia dell'incontro della cancelliera tedesca, Angela Merkel, con il premier ellenico, Antonis Samaras. Nessuna decisione è comunque attesa prima della riunione del 6 settembre. Non è ancora chiaro quanto sarebbe ampia la banda o quando la Bce deciderà di intervenire, nè se saranno presi come riferimento i rendimenti dei titoli oppure gli spread.

Poche le novita’ della giornata con l’incontro tra i due leader che , come previsto, non porta nessuna novità rilevante. La cancelliera ha ribadito di volere la Grecia nella zona euro, ma non si è impegnata a concedere ulteriori margini di manovra al Paese in merito alle misure di austerità, fino al completamento della valutazione dei progressi compiuti nell'attuazione delle riforme a opera della Troika. Merkel ha detto che farà il possibile per permettere alla Grecia di rispettare i suoi impegni e ha più volte sottolineato come il problema sia quello di recuperare "fiducia, credibilità'" non solo per la Grecia e che per l'intera eurozona. E d'altra parte c'è la realtà di chi in Germania pensa che "abbiamo garantito molti fondi" di aiuto, ha aggiunto la Merkel riconoscendo che nel suo Paese c'è chi esprime una certa "impazienza". Ma quello che "vogliamo fare è che gli sforzi degli altri siano riconosciuti", ha concluso esprimendo l'auspicio che le visioni della maggioranza delle persone in Grecia e in Germania si possano avvicinare.

La Grecia continua a richiedere i 2 anni aggiuntivi per raggiungere gli obiettivi di bilancio. Il premier ellenico ha voluto dare tre messaggi: "primo, porteremo risultati. Secondo, stiamo riducendo il deficit. Terzo, la crescita è fondamentale per rispettare gli impegni presi. Il nostro popolo sta facendo tanti sacrifici senza aver visto progressi e siamo nel sesto anno di rallentamento dell'economia". Il governo greco è deciso ad andare avanti e a fare le privatizzazioni per diminuire il debito e uscire prima dal tunnel. La Spagna decidera’ venerdì prossimo sulla legge per il sistema finanziario del Paese, mentre la Bce aspetterà con ogni probabilità che l'Alta Corte tedesca si pronunci sulla costituzionalità dell'Esm prima di avviare il suo programma di acquisto di bond.

E’ giunto inoltre l'esito della sentenza più attesa dell'anno, quella che vedeva Apple contro la Samsung e la società della mela l’ha avuta vinta. La Samsung e’ stata dichiarata infatti colpevole di aver copiato 6 dei 7 brevetti contestati da Apple, con un danno di 1,05 miliardi di dollari da rifondere. Tale cifra potrebbe aumentare a discrezione del giudice!! I nove membri della giuria hanno ritenuto che i brevetti vantati da Apple nel giudizio siano validi, rigettando invece la tesi di Samsung sulla violazione da parte della società di Cook di brevetti in possesso del colosso giapponese. La decisione del tribunale avrà sicuramente dei riflessi nella giornata di Lunedi con la Apple che potrebbe avvantaggiarsi in maniera significativa e bisognera’ vedere se saranno attaccati i massimi livelli storici del titolo.

In coincidenza della Bank Holyday di Lunedi i mercati potrebbero essere meno volatili in apertura di settimana ma alle 10 e’ previsto un dato relativo all’economia tedesca con l’Ifo business Climate Index atteso in calo. Alle ore 12 e 18.15 sono previsti interventi di alcuni membri della Fed che potrebbero avere riflessi sui mercati. In tale ottica non va sottovalutato anche l’intervento di Bernanke di pochi giorni fa (in una lettera rivolta ad un membro della Camera Usa) quando ha dichiarato che la Federal Reserve ha "spazio per una ulteriore azione per allentare le condizioni finanziarie e rafforzare la ripresa" e sottolineato che i tempi sono mature "poiché le azioni di politica monetaria operano con un ritardo", la Fed deve intervenire "alla luce delle stime sul futuro andamento dell'economia". Queste parole sembrano molto piu’ di un “avvertimento” ed I mercati potrebbero non lasciarli passare inosservati.

da forexpros 27/08/2012

venerdì 24 agosto 2012

I MIGLIORI MOMENTI PER FARE TRADING

Il mercato del Forex è l'unico aperto 24 ore su 24, che inizia la domenica alle 23:00, ora italiana, e prosegue in modo continuativo fino alle 23:00 del venerdì. Questo vuol dire che in uno qualsiasi di questi momenti si possono effettuare degli scambi.
(L'ora usata nel forex è quella del GMT(Greenwich) e per calcolarla bisogna sottrarre 2 ore al nostro fuso in estate e sottrarne una d'inverno).

I principali mercati del Forex sono, in ordine d'apertura: Sydney, Tokyo, Francoforte, Londra e New York.
Un giorno lavorativo del Forex inizia con l'apertura del mercato di Sidney (Australia) alle 23:00 (alle 8:00, ora locale di Sidney) e finisce con la chiusura del mercato di New York (Stati Uniti), il giorno dopo, alle 23:00 (alle 17:00, ora locale di New York), riaprendo immediatamente a Sidney, dove riprendono le contrattazioni.

In questi 5 giorni è possibile fare trading e aprire posizioni sia di vendita (sell), sia di acquisto (buy). Tuttavia ci sono dei momenti più o meno favorevoli da tenere in considerazione se si vuole trarre del profitto da una operazione.
Uno dei momenti più vantaggiosi, e da tenere in considerazione per aprire una posizione forex, è l'apertura dei principali mercati: Tokio, Londra e Stati Uniti.

I momenti, le ore e i giorni consigliati dall’esperienza di molti operatori sono:

1) I momenti migliori in assoluto in cui fare trading sono quelli in cui sono aperti contemporaneamente almeno 2 dei 3 mercati Tokio-Londra-Stati Uniti:
Tokyo-Londra (dalle 8:00 alle 9:00) e Londra-Stati Uniti (dalle 13:00 alle 17:00). Il motivo di tutto questo è il fatto che, quando ci troviamo nella fase di transazione di una duplice apertura, il quantitativo movimentato è decisamente superiore rispetto a quando è aperto un solo mercato.
Per comprendere al meglio la situazione c’è da dire che i mercati aprono a mezzanotte a Tokyo che rimane aperta fino alle 9:00 del mattino. Nel frattempo, alle 8:00, apre il mercato londinese che chiuderà alle ore 17:00. Alle ore 13:00 apre il mercato statunitense che rimane aperto fino alle ore 22:00. Tutti gli orari qui indicati sono da considerarsi secondo il GMT (ovvero l’ora di Greenwich).

2) Le ore migliori sono quelle corrispondenti agli orari di apertura dei maggiori mercati mondiali:
- dalle 14:00-14,30, che corrisponde all’apertura dei mercati a NY, e cosi almeno fino alle 17:00-18:00 sempre ora italiana.
- dalle 8:00 alle 9:00-9:30 di mattina.
- di notte, dopo le 23:00 che corrisponde all’apertura dei mercati a Tokio.

3) I migliori giorni della settimana in cui si sviluppa maggior movimento di capitale sono il martedì, il mercoledì e giovedì, e generalmente durante la metà della settimana.

Questi periodi di tempo sono senza dubbio quelli migliori per fare trading perché sono anche quelli durante i quali possiamo massimizzare le nostre probabilità di successo.

I momenti meno consigliati sono quelli in cui il mercato rimane fermo perché non c'è ovviamente la possibilità di guadagnare.

I giorni sconsigliati sono invece:

1) La domenica sera: appena apre il mercato forex perché generalmente c’è poco movimento e non si può prevedere l'andamento;

2) Il venerdì pomeriggio: il mercato è considerato estremamente imprevedibile. Al venerdì sembra prevalere la irrazionalità nel fare operazioni finanziare dovuto probabilmente al fatto che l’intervallo di due giorni viene utilizzato per fare esperienze diverse, per provare soluzioni alternative. Ricordiamo che il primo venerdì di ogni mese vengono comunicati i dati sulla disoccupazione in America (dato di analisi fondamentale da tenere molto presente).

3) Durante il periodo delle vacanze: pasqua, natale e feste nazionali dei paesi più importanti.

4) Appena escono le notizie: infatti queste influenzano il trend a lungo termine ma appena uscite le monete si potrebbero comportare in modo diverso da quanto appena riportato dalla notizia.

Solitamente, operando su una valuta, i maggiori movimenti vengono registrati durante gli orari di apertura della borsa del relativo paese. Tra tutte le borse mondiali, quella che fa registrare il maggior numero di movimenti di denaro è la borsa di Londra.
Questi sono consigli per chi fa trading a breve termine; ovviamente chi apre una posizione con l’intenzione di chiuderla mesi dopo non è molto influenzato da questi fattori.
Questi dati sono ovviamente frutto della esperienza di molti traders e dal modo di fare trading online con il forex.

mercoledì 17 agosto 2011

PERCHE' PIACE TANTO FARE SCALPING ?

Fare scalping sul mercato delle valute è una tattica che la maggior parte dei trader provano, prima o poi. Questo modo di operare porta ad avere dei piccoli guadagni, in genere fino a un massimo di 3 volte lo spread, in un breve periodo di tempo, che potrebbe essere qualche minuto o anche meno. Spesso è vista come una strategia rischiosa. Altre volte viene descritta come una delle strategie con cui più difficilmente si guadagnano soldi. Ma è vero?
Un problema con lo scalping è che a molti broker non piace, per due motivi. Il primo è che a seconda del loro modello di business possono non essere in grado di coprire la posizione sul mercato prima che lo scalper chiuda la transazione, lasciando il broker con una perdita. La seconda ragione è che parecchi trader, in passato, hanno sviluppato delle strategie di scalping all’interno dello spread, che impediscono al broker di guadagnare l’intero importo dello spread stesso su ogni singola transazione.
Uno dei motivi per cui un broker può chiudere i conti dei trader è quando essi fanno scalping, in particolare se lo stanno facendo con profitto. Quindi, prima cosa, bisogna essere certi che il vostro broker vi permetterà di fare scalping. In caso contrario, potrebbe essere necessario trovare un nuovo broker con cui operare. Inoltre, altri problemi sono inerenti alle caratteristiche a breve termine dello scalping.
La strategia di scalping è allettante per i commercianti novizi, a causa della velocità con cui si fanno le transazioni. La maggior parte dei novizi del forex sono ansiosi se lasciano aperta una posizione per un lungo periodo. Di solito non piace lasciare una posizione aperta per più di qualche minuto o magari per tutta la notte. Si sente di avere più controllo sul mercato se si chiudono le posizioni molto rapidamente. È invece necessario prendere delle decisioni in maniera molto veloce, ma non bisogna stare tutto il giorno davanti al computer per controllarle.
Un’altra ragione per cui lo scalping è attraente per i trader è la possibilità di fare profitti istantanei. Attenzione ai rischi, però, dato che lo scalper utilizza la leva finanziaria al massimo, e questo è rischioso.

ANALISI VALUTE DEL 17 AGOSTO 2011

EUR/USD
Continua l’andamento laterale per questo rapporto di cambio, per la sessione di oggi potremmo considerare l’apertura di una posizione in acquisto se il valore dello stesso dovesse superare al rialzo il prezzo di 1.4440 , con primo obiettivo quota 1.4460  e con secondo obiettivo quota 1.4480 . Se il prezzo del rapporto di cambio dovesse rompere verso il basso il valore di 1.4360 , allora potremmo aprire una posizione short con primo obiettivo a 1.4340 e con secondo obiettivo a 1.4330 .
EUR/GBP
Per la giornata di trading odierna potremmo aprire una nuova posizione long nel caso in cui il prezzo dovesse rompere al rialzo la quota di 0.8780 , fissando il primo obiettivo a quota 0.8810 e il secondo obiettivo a quota 0.8830 . Se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse invece rompere al ribasso la quota di 0.8740 , allora potremmo aprire una nuova posizione short ponendo come primo obiettivo la quota 0.8720 e come secondo obiettivo la quota 0.8700 .
USD/JPY

Per quanto riguarda il valore di questo rapporto di valute potremmo aprire una posizione long se salire fino a rompere al rialzo la quota di 76.80, con primo obiettivo a quota 76.70 e con secondo obiettivo a quota 76.80 . Se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso la quota di 76.60 ,  allora potremmo aprire una nuova posizione in vendita con primo obiettivo quota 76.50 e con secondo obiettivo quota 76.40 .
GBP/USD
Per questo rapporto di cambio potremmo prevedere l’apertura di una nuova posizione long se il prezzo dovesse rompere al rialzo la quota di 1.6480 , con primo obiettivo quota 1.6490 e con secondo obiettivo quota 1.6500 . Se invece il prezzo dovesse rompere al ribasso il valore di 1.6385 , allora potremmo aprire una posizione short con primo obiettivo quota 1.6360 e con secondo obiettivo quota 1.6340 .

venerdì 5 agosto 2011

ANALISI VALUTE DEL 5 AGOSTO 2011

EUR/USD
Grande discesa nella giornata di ieri, con l’euro ancora in forte crisi. Per la giornata odierna potremmo pensare di aprire una nuova posizione long se il rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo la quota di 1.4175 , ponendo il primo obiettivo a quota 1.4190 e il secondo obiettivo a quota 1.4200 . Se invece il prezzo di questo rapporto dovesse superare al ribasso la quota di 1.4025 , allora potremmo aprire una posizione in vendita con primo obiettivo a quota 1.4010 e con secondo obiettivo a 1.4000 .
EUR/GBP
Per la sessione di oggi potremmo considerare l’apertura di una posizione in acquisto qualora il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo 0.8690 , fissando come primo obiettivo il raggiungimento di quota 0.8700 e come secondo obiettivo la quota di 0.8720 . Se invece il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse superare al ribasso il valore di 0.8630 , allora potremmo aprire una posizione short fissando come primo obiettivo 0.8620 e come secondo obiettivo 0.8610 .
USD/JPY
Dopo l’intervento del governo giapponese nel tentativo di far perdere valore allo yen, la valuta nipponica sta nuovamente guadagnando. Per la sessione odierna potrebbe essere interessante aprire una posizione in acquisto se il valore del rapporto di cambio dovesse superare al rialzo la quota di 79.45 , fissando il primo obiettivo al valore di 79.60 e il secondo obiettivo al valore di 79.70 . Se invece il prezzo di questo rapporto dovesse ancora scendere fino a rompere al ribasso la quota di 77.90 , potremmo aprire una posizione al ribasso con primo obiettivo quota 77.70 e con secondo obiettivo quota 77.60 .
GBP/USD
Nella sessione odierna potremmo aprire una nuova posizione long qualora il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo il valore di 1.6360 , ponendo il nostro primo obiettivo a quota 1.6370 e il secondo obiettivo a quota 1.6390 . Se invece il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse invece rompere al ribasso la quota di 1.6210 , allora potremmo aprire una posizione in vendita fissando come nostro primo obiettivo la quota di 1.6200 e come nostro secondo obiettivo la quota di 1.6190 .

giovedì 4 agosto 2011

BANK OF JAPAN RIVALUTA LO YEN

L'istituto centrale nipponico ha acquistato sul mercato grandi quantità di dollari per frenare la corsa della sua valuta-rifugio, che negli ultimi giorni era arrivata ai massimi da 65 anni - La moneta è crollata improvvisamente del 2,7%.

Dopo la Svizzera, il Giappone. Ieri Tokyo è intervenuta sul mercato per frenare la corsa della sua valuta, che è crollata improvvisamente del 2,7%. La Bank of Japan ha acquistato sul mercato grandi quantità di dollari, spingendo il biglietto verde a risalire da 77,03 a 79,43 contro lo yen, mentre l'euro ha recuperato da 110,45 a quota 113,3 yen.

La decisione è arrivata a poche da quella della Banca centrale elvetica, che sulla stessa linea aveva già annunciato un taglio dei tassi d'interesse proprio per smorzare l'apprezzaento del franco. Le due valute sono considerate a livello internazionale un investimento rifugio e negli ultimi giorni avevano fatto registrare un deciso balzo in avanti. Molti, forse troppi investitori avevano deciso di acquistare grandi quantitativi di queste monete per tutelarsi dalla svalutazione dell'euro e del dollaro. Un meccanismo che negli ultimi giorni aveva portato lo yen ai massimi da 65 anni, penalizzando le esportazioni giapponesi.

La mossa della BoJ ha aiutato anche la Borsa di Tokyo, che si è ripresa dal tonfo di ieri l'altro (-2,1%), chiudendo in rialzo dello dello 0,23% a 9.659,18 punti.

mercoledì 3 agosto 2011

ANALISI VALUTE DEL 3 AGOSTO 2011

EUR/USD
Per la giornata di trading di oggi potremmo considerare l’apertura di una nuova posizione in acquisto se il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo la soglia di 1.4265 , fissando il nostro primo obiettivo a quota 1.4280 e il secondo obiettivo a quota 1.4300 . Se il prezzo del rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso quota 1.4110 potremmo aprire una posizione short con primo obiettivo 1.4100 e con secondo obiettivo 1.4080 .
EUR/GBP
Per la giornata di trading odierna potremmo aprire una posizione long, cioè in acquisto, se il prezzo dovesse rompere al rialzo la quota di 0.8765 , fissando il primo obiettivo al raggiungimento della quota di 0.8780 e il secondo obiettivo al raggiungimento della quota di 0.8800 . Se invece il rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso la quota di 0.8665 , potremmo aprire una posizione shrot, ovvero in vendita, fissando come primo obiettivo quota 0.8650 e come secondo obiettivo quota 0.8640 .
USD/JPY
Per la sessione di trading odierna potremmo considerare l’apertura di una posizione long nel caso in cui il valore del rapporto di cambio dovesse salire fino a rompere al rialzo la quota di  77.65 , ponendo il primo obiettivo a quota 77.50 e il secondo obiettivo a quota 77.40 . Se il prezzo del rapporto di cambio dovesse scendere fino a rompere al ribasso quota 76.65 , potremmo aprire una posizione in vendita ponendo il primo obiettivo a 76.50 e il secondo obiettivo alla soglia psicologica di 76.40 .
GBP/USD
Per la sessione operativa di oggi potremmo aprire una posizione long se il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo il prezzo di 1.6350 , fissando il primo obiettivo a quota 1.6360 e il secondo obiettivo a quota 1.6370 . Se invece il rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso il prezzo di 1.6250 , potremmo aprire una posizione short fissando il primo obiettivo a quota 1.6230 e il secondo obiettivo a quota 1.6200 .

giovedì 21 luglio 2011

ANALISI VALUTE DEL 21 LUGLIO 2011

EUR/USD
L’euro guadagna e fa segnare nuovi massimi nella giornata di ieri, per la sessione di oggi potremmo pensare di aprire una nuova posizione long se il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo 1.4320 , fissando come primo obiettivo quota 1.4340 e come secondo obiettivo quota 1.4360 . Se invece il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso il valore di 1.4180 , allora potremmo aprire una posizione short fissando il primo obiettivo a quota 1.4160 e il secondo obiettivo a quota 1.4140 .
EUR/GBP
Per la sessione di oggi potremmo aprire una nuova posizione long nel caso in cui il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo 0.8860 , fissando come primo obiettivo la quota di 0.8870 e come secondo obiettivo la quota di 0.8890 . Se il prezzo dovesse invece scendere fino a rompere al ribasso il valore di 0.8790 , allora potremmo aprire una nuova posizione short con primo obiettivo a quota 0.8770 e con secondo obiettivo a quota 0.8750 .
USD/JPY
Per la giornata di trading di oggi potremmo prendere in considerazione l’apertura di una nuova posizione long se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo la quota di 79.20 , fissando come primo obiettivo la quota 79.40 e come secondo obiettivo la quota 79.60 . Se il prezzo dovesse scendere e rompere verso il basso il valore di 78.50 , allora potremmo aprire una posizione short con il primo obiettivo a quota 78.30 e con il secondo obiettivo a quota 78.10 .
GBP/USD
Per la sessione di trading di oggi potremmo aprire una nuova posizione long se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo il valore di di 1.6220 , fissando come primo obiettivo il raggiungimento della quota di 1.6240 e come secondo obiettivo quello della quota di 1.6260 . Se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse invece rompere verso il basso il valore di 1.6150 , allora potremmo aprire una nuova posizione short, cioè in vendita, con primo obiettivo a 1.6130 e con secondo obiettivo a 1.6110 .

da www.mondoforex.com

mercoledì 20 luglio 2011

ANALISI VALUTE DEL 20 LUGLIO 2011

EUR/USD
Per la sessione di oggi di questo cross di valute potremmo considerare l’apertura di una nuova posizione long nel caso in cui il valore dello stesso dovesse superare al rialzo il valore di 1.4230 , fissando il primo obiettivo a quota 1.4260 e il secondo obiettivo a quota 1.4280 . Se il valore del rapporto di cambio dovesse rompere verso il basso la quota di 1.4080, potremmo aprire una nuova posizione short fissando il primo obiettivo a quota 1.4050 e il secondo obiettivo a quota 1.4030 .
EUR/GBP
Per la sessione di oggi relativamente a questo rapporto di valute, potremmo aprire una posizione in acquisto nel caso in cui il valore di questo rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo la quota di 0.8830 , ponendo il primo obiettivo a quota 0.8850 e il secondo obiettivo a quota 0.8880 . Se invece il rapporto di cambio dovesse scendere e rompere al ribasso la quota di 0.8760 , potremmo aprire una nuova posizione short ponendo come primo obiettivo il raggiungimento di 0.8750 e come secondo obiettivo il raggiungimento di 0.8740 .
USD/JPY

Relativamente alla sessione odierna potremmo aprire una posizione in acquisto nel caso in cui il valore dovesse continuare a salire fino a rompere al rialzo la quota di 79.25 , fissando il primo obiettivo a quota 79.40 e il secondo obiettivo a quota 79.50 . Se invece il valore di questo rapporto dovesse rompere al ribasso il valore di 78.70 , potremmo allora aprire una nuova posizione short fissando come primo obiettivo il raggiungimento di 78.50 e come secondo obiettivo il raggiungimento di quota 78.20 .
GBP/USD
Dai nostri grafici vediamo che per la giornata odierna potremmo vedere l’apertura di una posizione in acquisto, long, se il valore del rapporto dovesse rompere al rialzo la quota di 1.6160 , fissando il nostro primo obiettivo al raggiungimento di quota 1.6180 e il nostro secondo obiettivo al raggiungimento di quota 1.6200 . Se al contrario il prezzo del rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso la quota di 1.6060 , allora potremmo aprire una nuova posizione in vendita fissando il nostro primo obiettivo al raggiungimento di quota 1.6050 e il nostro secondo obiettivo al raggiungimento di quota 1.6030 .

LA COPPIA EURO-DOLLARO

In questo articolo andiamo a vedere una panoramica di fattori che influenzano la principale coppia di valute, ovvero quella euro-dollaro, comunemente indicata come EUR / USD.
La coppia di valute euro-dollaro mette in rapporto queste due valute, che sono le più scambiate al mondo. Indipendentemente dalla provenienza geografica, un aumento della domanda mondiale di euro porta ad un apprezzamento dell’euro stesso. Quali sono i fattori che influenzano i tassi di cambio?
Quattro sono i fattori identificati come determinanti e fondamentali relativamente all’influenza di questo tasso di cambio:
  • il differenziale dei tassi di interesse reale
  • i prezzi relativi dei settori commerciali e non commerciali
  • il prezzo del petrolio, del metalli preziosi e delle altre materie prime
  • la posizione fiscale
Il cambio di valute euro / dollaro è quello che attira maggiormente l’attenzione. Nonostante l’importanza comparativa, per questa coppia di valute, dei legami commerciali bilaterali tra la zona Euro e gli USA, gli scambi commerciali con il Regno Unito sono, in qualche misura, ancora più importanti per la zona euro rispetto a quanto lo sia il commercio con gli Stati Uniti. Il dollaro e l’euro hanno una forte predisposizione a muoversi insieme nel brevissimo termine, ma a volte ci possono essere delle differenze significative. Un apprezzamento molto forte del dollaro nei confronti dell’euro, nel 2003, è un esempio di queste discrepanze.
Nel lungo periodo, le correlazioni tra il dollaro e l’euro, le diverse misure del tasso di cambio di Eurolandia, sono state piuttosto alte, soprattutto se si guarda al tasso di cambio effettivo reale. Dato che l’inflazione è a livelli molto simili tra gli Stati Uniti e la zona euro, non c’è bisogno di regolare i differenziali di inflazione tra dollaro e euro, dato che la zona Euro opera intensamente anche con paesi che hanno dei tassi di inflazione relativamente elevati, come alcuni paesi in Europa centrale e orientale, la Turchia, ecc.

da www.mondoforex.com

giovedì 14 luglio 2011

BORSE ASIA-PACIFICO - Indici deboli dopo monito Moody's su Usa

HONG KONG, 14 luglio (Reuters) - L'allarme lanciato da Moody's sugli Stati Uniti ha un impatto negativo sull'azionario asiatico aggiungendosi ai persistenti timori riguardanti la crisi del debito della zona euro.
L'avversione al rischio degli investitori è testimoniata dai record delle quotazioni dell'oro e dai minimi di otto mesi segnati dai rendimenti dei governativi giapponesi, mentre il dollaro perde terreno contro lo yen.
"Riteniamo che lo scenario più probabile sia che il comunicato di Moody's darà più motivazioni per un compromesso politico" e questa chiave di lettura potrebbe porre un argine alle vendite sul dollaro, spiega Steve Englander di Citigroup.
Ieri Moody's ha dichiarato che gli Usa rischiano di perdere la tripla A se non viene raggiunta un'intesa sul tetto al debito.
L'indice Msci <.MIAPJ0000PUS> dell'Asia-Pacifico, che esclude il Giappone, cede lo 0,21%, mentre Tokyo <.N225> ha perso lo 0,27%.
Sono i principali titoli finanziari a spingere al ribasso HONG KONG <.HSI> che annulla nella prima metà della seduta il recupero di ieri. Tonica Prada <1913.HK>: dopo il più 4% di ieri, oggi segna +6,64%.
SHANGHAI <.SSEC> beneficia dei massimi dell'oro e della vitalità dei titoli ad esso legati e si muove in controtendenza.
SINGAPORE <.FTSTI> torna a vedere il supporto di 3.000 punti con volumi però non brillanti.
Piatta TAIWAN <.TWII> dove i settori più difensivi come oil & gas segnano rialzi a spese dei tecnologici.
Il comparto auto sostiene SEUL <.KS11>: Kia Motors <000270.KS> in particolare guadagna l'1,35%.
Il profit warning del big della distribuzione David Jones spinge al ribasso SYDNEY <.AXJO>.

martedì 12 luglio 2011

OANDA , UFFICIALE L'APERTURA DELLA SEDE DI LONDRA

OANDA Corporation, provider di forex trading online, ha ricevuto l'approvazione della FSA ed ha aperto un nuovo ufficio a Londra per gestire la nuova filiale, OANDA Europe Limited. Il lancio fa parte dell'obiettivo di OANDA  di sviluppare il proprio business in Italia ed in Europa e supportare i clienti con una maggiore presenza regionale.
OANDA ora ha cinque uffici in tutto il mondo, a New York, Singapore, Toronto, Dubai e Londra, ognuno delle quali è totalmente regolato nell'ambito della rispettiva giurisdizione.

"OANDA si è trovata su una traiettoria di crescita sostenuta da quando abbiamo introdotto la nostra rivoluzionaria piattaforma di forex trading, fxTrade, nel 2001; OANDA Europe, rappresenta un'altra tappa importante della nostra strategia di espansione globale", ha dichiarato Michael Stumm, CEO di OANDA Corporation.

"I nostri clienti europei e del Regno Unito hanno adesso tutti i vantaggi di un trading basato sulle regole create su misura per la propria giurisdizione. Ci auguriamo di poter offrire a questi clienti un servizio più personale con spread ultra stretti, esecuzioni di qualità, e una liquidità costante come ci si aspetta da OANDA".

Antony Broadbent è l'amministratore delegato di OANDA Europe Limited. Vanta oltre 15 anni di esperienza nei servizi finanziari. Broadbent ha ricoperto varie posizioni dirigenziali presso le istituzioni regolamentate dalla FSA britannica, tra cui Alliance Bernstein e Capital One. Ha anche dedicato 10 anni ai principali consulenti di management internazionale McKinsey & Company.

"Il lancio di OANDA Europe è il culmine di un enorme sforzo, e di una lunga  strada maturata attraverso una profonda comprensione sul miglior modo di rispondere alle esigenze di questo mercato", ha detto Broadbent.
"I trader in Italia ed in Europa sono alla ricerca del giusto prezzo e di liquidità; l'approccio innovativo di OANDA offre ciò di cui hanno bisogno. Il nostro ambiente di trading, aperto e flessibile, fornisce ai clienti informazioni chiare sui costi di negoziazione e la capacità di operare nel modo che preferiscono, senza pagare una penale".

Broadbent ha sottolineato che quasi il 40 per cento delle attività mondiali in valuta estera passa attraverso la capitale britannica. "Londra è il centro del mercato globale del forex. E' il posto perfetto per OANDA dove avere una base. È il luogo ideale da cui partire per servire i nostri clienti in tutta l'Europa continentale."

OANDA Europe Limited è regolata dalla Financial Services Authority britannica (FSA), un'autorità indipendente che ha compiti di vigilanza sui mercati finanziari, poteri di indagine e di esecuzione definiti dal Financial Services and Markets Act 2000.

CALO DELLE BORSE ASIATICHE , PAURA PER LA ZONA EURO

Le borse asiatiche sono state in netto calo nella giornata di martedì, i timori che la crisi del debito sovrano della zona euro possa diffondersi in Italia, la terza economia dell’area, ha indotto gli investitori a evitare attività più rischiose.

Alla chiusura degli scambi asiatici, l’indice Hang Seng di Hong Kong, è precipitato del 2,4%, il Kospi Composite della Corea del Sud ha perso il 2,2%, mentre in Giappone il Nikkei 225 ha perso l’1,4%.

Il costo per assicurare il debito del governo italiano contro l'insolvenza è salito a un record storico nella giornata di ieri, mentre una breve sospensione nel trading di azioni delle banche italiane ha esacerbato i timori che la crisi del debito possa estendersi al settore bancario italiano.

Nel frattempo, la Presidente del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde, ha dichiarato che l'istituzione non è pronta a discutere le condizioni di un secondo pacchetto di salvataggio per la Grecia.

Le azioni degli istituti di credito giapponesi hanno segnato performance negative, seguendo le loro controparti globali, con Mitsubishi UFJ Financial Group che ha perso il 2,95%, mentre Nomura Holdings ha segnato -3,3%.

I titoli degli esportatori giapponesi orientati verso l'Europa hanno seganto dei cali, con la Sony che è crollata del 3%, il produttore di fotocamere digitali Canon che ha segnato -1,8%, mentre Toyota ha segnato 1,9%.

A Hong Kong, le azioni West China Cement hanno segnato -11,6% dopo che l’agenzia di rating Moody ha dichiarato che l'azienda ha posto sotto esame 61 aziende cinesi.

Nel frattempo, le azioni Industrial and Commercial Bank of China hannos egnato - 2,25%, mentre la rivale China Construction Bank e Bank of China hanno visto le azioni segnare -2,6% e -2,75%.

L’indice ASX/200 in Australia ha segnato -1,8%, i produttori di materie hanno segnato delle perdite dopo che i prezzi di metallo sono scesi sul New York Mercantile Exchange.

Il colosso Minerario BHP Billiton ha segnato -1,7%, Rio Tinto ha indicato un calo del 2,15%, mentre Iluka Resources segnano un forte calo del 5,7%.

Le previsioni per i mercati azionari europei sono state ampiamente inferiori. I futures EURO STOXX 50 hanno segnato -1,4%, i futures CAC 40 hanno segnato -1,5%, i futures FTSE 100 hasso segnato un calo dello 0,8%, mentre i futures tedeschi DAX hanno segnato -1,25%.

Nel corso della giornata, i ministri delle finanze dell'Unione europea si incontreranno per discutere di un'asta di titoli obbligazionari italiani nel corso nella settimana.

venerdì 8 luglio 2011

ANALISI DI VENERDI 8 LUGLIO 2011

Il valore dell'Euro é stato più basso rispetto al Dollaro Americano venerdì dopo il rilascio dei dati U.S.A. su Variazione occupazione non agricola.

La coppia EUR/USD é scambiata a 1.4264, giù di 0.69% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 1.4207, il piú basso di oggi, e resistenza a 1.4567, la piú alta di lunedì.

Oggi sul presto, i dati ufficiali hanno mostrato che il valore per i libri paga non agricoli U.S.A. é salito meno di quanto ci si aspettasse a un tasso destagionalizzato di 18K il mese scorso da 25K nel mese precedente, la cui figura è stata rivista giù da 54K.

Gli analisti si aspettavano che il valore per i libri paga non agricoli U.S.A. un incremento di 89K il mese scorso.

Nel frattempo il valore dell'Euro é stato giù rispetto alla Sterlina Inglese e allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che perde 1.23% per toccare 0.8884 e la coppia EUR/JPY che scende di 1.43% per toccare 115.02.

domenica 3 luglio 2011

STRATEGIE PER IL TRADER PART-TIME : seconda parte

Supponendo che si possa fare trading solo per un importo minimo durante il giorno, la strategia migliore potrebbe essere quella di lasciare la posizione aperta anche quando non si può stare davanti al computer. Poiché il mercato del forex è molto volatile, non avere la possibilità di guardare l’andamento del mercato può farti avere numerose occasioni mancate.

Ecco perché potrebbe venirti incontro un software di trading robot, che apre e chiude posizioni in maniera automatica senza necessità di stare davanti al computer. In questa maniera il programma di scambio diventa il nostro miglior partner commerciale. Un’altra strategia molto comune che chi fa trading part time deve usare è quella di usare gli ordini stop-loss, in maniera tale che se il mercato dovesse muoversi contro la posizione aperta, il denaro nel conto è protetto.

Ipotizzando che si possa vedere il computer e fare trading, entrando e uscendo dal mercato, mentre si lavora, anche solo per 10 minuti alla volta, una strategia che può essere utilizzata durante questi periodi di scambio, brevi ma frequenti, può essere quella di utilizzare l’azione di negoziazione dei prezzi.

La negoziazione secondo l’azione dei prezzi può essere descritta come l’analisi tecnica della coppia di valute, facendo scambio sulla base di ciò che il grafico ci dice. Nella sua definizione più elementare, i commercianti possono analizzare i grafici a candele, che ci indicano se un data coppia di valute possa muoversi in una direzione piuttosto che in un’altra, dandoci anche delle indicazioni sulla posizione da aprire.

Fino a che le candele indicano una tendenza rialzista, è possibile andare long, mentre se le candele indicano un segnale verso il basso, allora bisognerebbe andare short. E’ anche importante scegliere in maniera giusta il grafico che meglio soddisfa le tue disponibilità e capacità di pianificazione del trading, il che è la chiave per il successo nel mercato delle valute.

Dando per scontato che non si può fare commercio per un’ora intera o in maniera regolare durante il giorno, è sempre possibile fare trading sul mercato forex. Poiché non è possibile tenere d’occhio il mercato durante la giornata, ci sono delle strategie che possono essere eseguite in modo da poter avere successo nel forex, anche in maniera part-time.

Dopo aver studiato il mercato e aver scelto una particolare coppia di valute, si possono aprire delle posizioni e tenerle per un periodo di tempo più lungo. E’ fondamentale comprendere i movimenti della coppia di valute scelta. Un’altra strategia saggia è quella di mettere degli ordini stop-loss a tutte le transazioni, in maniera da limitare le perdite se il mercato dovesse muoversi contro di voi.

Invece di guardare i grafici orari o anche a quattro ore, conviene guardare anche le tendenze per un giorno o per una settimana. Questo vi permetterà di fare scambi anche guardando il computer solo una volta al giorno. Impostare dei limiti, degli stop-loss o degli ordini di entrata o di uscita, in maniera da non perdere l’opportunità di entrare o di uscire dalle posizioni.

Il mercato forex è uno dei mercati più desiderabili per fare trading, dato che è un mercato aperto 24 ore, sempre in movimento, offrendo delle ampie opportunità di realizzare profitti in qualsiasi momento della giornata.

Grazie a queste caratteristiche, il mercato del forex si presta molto anche a chi fa trading part-time. Tuttavia, nonostante queste caratteristiche favorevoli, il mercato del forex è molto volatile, il che rende rischioso operare per tutti gli operatori, in particolare per chi opera part-time, se la strategia non è implementata in maniera corretta.

Altre cose da considerare sono anche riuscire a capire il vostro livello di tolleranza per il rischio e l’effetto leva, così come il vostro orizzonte temporale ideale.

da www.mondoforex.com

STRATEGIE PER IL TRADER PART-TIME : prima parte

Pochissime persone possono fare forex a tempo pieno. Spesso i trader svolgono le loro operazioni al lavoro, a pranzo o a cena. Il problema con il mercato delle valute è che si tratta di un mercato molto volatile che fare trading sporadicamente, poche ore al giorno, ti fa perdere davvero tante occasioni. Questo potrebbe portare anche ad una perdita completa dei tuoi fondi se apri una posizione e poi, per un qualunque motivo, non la puoi controllare più (anche se per evitare questi problemi consigliato sempre di usare gli stop loss). Le occasioni mancate possono portare davvero alla perdita per un trader part-time.

Tuttavia ci sono delle strategie che possono funzionare anche per chi può operare solo part time. Ad esempio, coloro che fanno trading di notte potrebbero operare principalmente sulle coppie di valute le cui borse sono aperte durante le ore notturne in Italia, come ad esempio quelle asiatiche. Ecco dunque che bisognerebbe mettere in pratica una strategia di trading specifica per delle coppie di valute più attive durante le ore della notte.

Un esempio di questo potrebbe essere fare scambi con il dollaro australiano, lo yen giapponese oppure con il dollaro neozelandese. E’ estremamente utile guardare la correlazione tra due valute quando si sceglie la coppia con cui fare trading, conviene infatti studiare il mercato e mettere in atto tutte le operazioni necessarie per poter guadagnare denaro.

Il problema principale è che i trader che fanno forex soltanto part-time non possono entrare e uscire dal mercato per tutto il giorno. Questi trader hanno infatti dei vincoli di tempo e potrebbero fare trading solo un’ora o due al giorno o addirittura a settimana. Nel prossimo articolo andremo dunque a vedere alcune strategie di trading per il mercato delle valute, ideali per chi opera nel forex solo a tempo parziale.

Supponendo di lavorare dalle nove alle cinque, si può fare trading prima o dopo il lavoro. La strategia migliore per la negoziazione in uno dei due blocchi di tempo è quella di scegliere le coppie di valute più attive in ​​quel momento. Conoscere quali sono i mercati valutari aperti in quelle ore ti sarà di grande aiuto nella scelta delle principali coppie di valute su cui fare trading.

Ecco dunque gli orari di apertura delle principali borse del mondo:

  • New York apre alle ore 8:00 e chiude alle ore 5:00 pm EST
  • Tokyo apre alle ore 19:00 e chiude alle 4:00 EST
  • Sydney apre alle ore 17:00 e chiude alle 2:00 EST
  • Londra apre alle 3:00 e chiude alle 12:00 EST

Tenete presente che l’orario EST è 5 ore dietro il nostro orario in Italia. Gli orari migliori sono quelli in cui due mercati sono aperti contemporaneamente. Durante queste ore, infatti, le valute si muovono più velocemente ed è possibile avere molte più opportunità di trading.

I trader part-time possono ovviamente scegliere di fare trading su tutte le principali coppie di valute, come ad esempio la coppia di valute EUR / JPY o la coppia di valute EUR / CHF . Se invece fai trading la sera, operare con lo yen giapponese può essere una buona idea, soprattutto verso altre valute di quella zona del mondo, come ad esempio il dollaro australiano AUD o il dollaro neozelandese NZD.

Ovviamente il trader part-time, così come anche il trader full time e professionista, deve conoscere con attenzione il mercato al quale ha intenzione di rivolgersi, prima ancora di fare trading e di aprire posizioni. C’è dunque bisogno di comprendere il mercato, di studiare l’analisi tecnica delle coppie di valute, nonché quella fondamentale.

EURUSD , PREVISIONE SETTIMANA 4-8 LUGLIO

La scorsa settimana ha visto l’euro salire al massimo di tre settimane contro il dollaro statunitense, segnando il primo guadagno settimanale in quattro settimane, i timori per la crisi del debito della Grecia si sono allentati e la Banca centrale europea ha accennato ad un rialzo dei tassi nella prossima riunione.

EUR/USD lunedì ha toccato 1,4101 il minimo dal 16 giugno; successivamente la coppia si è attestata a 1,4527 alla chiusura degli scambi di venerdì, in salita del 2,31% sulla settimana.

Supporto a 1,4326, minimo di mercoledì e resistenza a 1,4694, massimo dell'8 giugno e di quasi cinque settimane.

Il parlamento greco ha approvato due disegni di legge leggi per autorizzare il pacchetto di EUR28.4 miliardi a 5 anni necessari ad assicurarsi la tranche di 12 miliardi di fondi UE e FMI.

Il sentimento della moneta unica di è alzato ulteriormente dopo che il gruppo finanziario tedesco ha accettato il rollover dei titoli obbligazionari greci con scadenza fino al 2014.

L'euro anche trovato sostegno dopo che il presidente della Bce Jean-Claude Trichet ha dichiarato martedì che la banca era in modalità di “forte vigilanza”, puntando verso un possibile aumento dei tassi di interesse alla riunione del 7 luglio.

L'euro ha segnato dei guadagni contro il dollaro dopo che venerdì l’istituto per il Supply Management ha dichiarato che il suo indice manifatturiero di giugno si attesta a 55,3, sopra la previsione 51,5, segnando il 23esimo mese consecutivo di crescita.

Nel frattempo, l'indice responsabili degli acquisti del manifatturiero nella zona euro ha confermato una precedente stima di crescita del settore che mostra il passo più lento in 18 mesi.

Durante il fine settimana, i ministri delle finanze della zona euro hanno approvato la prossima rata del piano di salvataggio della Grecia, ma hanno specificato che la nazione debitrice deve aspettarsi perdite significative di sovranità e di posti di lavoro.

La settimana ha un calendario economico ricco di dati economici, con la BCE che annuncerà il suo tasso di interesse di riferimento, mentre gli Stati Uniti pubblicheranno un report sulla crescita dell’occupazione del terziario e del settore non agricolo.

Alla vigilia della prossima settimana, Forex Pros ha compilato un elenco di questi ed altri eventi importanti che potranno incidere sui mercati.

Lunedì 4 luglio

La zona euro pubblicherà i dati ufficiali sull’indice dei prezzi alla produzione, nonché una relazione sulla fiducia degli investitori, nel frattempo i mercati negli Stati Uniti rimarranno chiusi per il Giorno dell'Indipendenza.

Martedì 5 luglio

La zona euro rilascerà i dati ufficiali sulle vendite al dettaglio, l'indicatore primario della spesa dei consumatori, che rappresenta la maggior parte dei dell'attività economica complessiva. Il blocco della moneta unica pubblicherà i dati rivisti sulla crescita del settore dei servizi.

Gli Stati Uniti pubblicheranno i dati del governo sugli ordini di fabbrica, un indicatore importante della produzione.

Mercoledì 6 luglio

La zona euro pubblicherà i dati definitivi sul PIL del primo trimestre, mentre la Germania pubblicherà i dati ufficiali sugli ordini di fabbrica, un indicatore importante della produzione.

L’Istituto statunitense per il Supply Management pubblicherà un rapporto sulla crescita del settore dei servizi, uno dei principali indicatori di salute economica.

Giovedì 7 luglio

La BCE annuncerà il suo tasso minimo. L'annuncio sarà seguito da un’attesissima conferenza stampa del Presidente della BCE Jean-Claude Trichet. La Germania pubblicherà i dati ufficiali sulla produzione industriale, uno dei principali indicatori di salute economica.

Negli Stati Uniti, l’ADP, società di elaborazione buste paga, pubblicherà una relazione sui libri paga non agricoli, che porta i dati del governo giornaliero. Gli Stati Uniti rilasceranno un report settimanale sulle richieste iniziali di sussidio di disoccupazione, i primi dati economici della nazione.

Venerdì 8 luglio

Nella zona euro, la Germania pubblicherà i dati ufficiali sulla sua bilancia commerciale, la differenza di valore tra importazioni ed esportazioni nel corso del mese.

Gli Stati Uniti chiuderanno la settimana con i rapporti governativi sulla retribuzione media oraria, un indicatore anticipatore dell'indice al consumo, nonché i dati ufficiali sulle buste paga del settore non agricolo, uno dei principali indicatori di salute economica e dei dati sul tasso di disoccupazione complessivo del paese.

da www.forexpros.it del 04/07/2011