domenica 24 ottobre 2010

PERCHE' LE STRATEGIE DI TRADING NON FUNZIONANO

La volatilità del dollaro nei confronti dell’euro e delle altre principali coppie di valute ha reso il commercio in valuta estera molto popolare, ma l’afflusso di nuovi operatori sul mercato si è spesso scontrato con la perdita di denaro. Ma perché molti operatori non riescono ad avere successo nel forex trading?

Molto spesso gli operatori operano con delle strategie commerciali comuni, che però hanno delle limitazioni che in pochi capiscono.

Andiamo a vedere in questo articolo perché alcune delle strategie di scambio valute più popolari falliscono e, soprattutto, come poter risolvere questo problema.

Molte strategie di trading forex non sono in grado di trarre profitto a causa di due motivi princiopali. Il primo è dovuto a delle povere tecniche di gestione del denaro, il secondo è dovuto sostanzialmente a delle condizioni di mercato avverse.

Il primo punto è abbastanza semplice da capire, dato che una buona gestione del denaro significa lasciar correre i profitti e tagliare le perdite entro breve tempo. Un incalcolabile numero di tecniche di negoziazione consigliano di fare proprio questo, ma ogni volta sono in pochi quelli che effettivamente riescono a mettere in pratica questi consigli.

Il secondo punto è meno citato ma è altrettanto importante. Le strategie di trading tendono ad avere delle performance minori di quello che ci si attenderebbe in determinati ambienti del mercato. Se siamo in grado di riconoscere i limiti di una strategia in determinate circostanze allora possiamo capire come operare al fine di proteggere e di preservare i profitti in condizioni di mercato sfavorevoli.

E’ possibile fare una classifica delle strategie di trading in molti gruppi diversi, ma per poter capire meglio questo concetto è utile fare degli esempi andando a considerare stili di trading diversi applicati a delle condizioni di mercato differenti.
Le strategie di negoziazione ci consentono di avere anche due stili di negoziazione nettamente diversi, che si differenziano esaminando le prestazioni di ogni diversa strategia. In primo luogo vogliamo guardare alle prestazioni teoriche di queste strategie.

Nonostante l’impressionante rendimento della strategia basata sulle medie mobili, nel lungo periodo è chiaro che la strategia di trading range è l’opzione migliore. Tenuto conto di tali informazioni occorre però individuare ogni volta quali circostanze si devono guardare per poter fare trading utilizzando degli stili specifici. Naturalmente è praticamente impossibile prevedere con precisione quale sarà la strategia migliore in un determinato periodo di tempo, resta quindi fondamentale utilizzare delle buone tecniche di gestione del denaro al fine di proteggersi contro gli imprevisti che potremmo avere dal mercato.

In caso di volatilità estremamente elevata, quasi sempre possono esserci delle perdite di denaro se si usano delle strategie che appartengono alla gamma dell’operatività RSI, in quanto i principali breakouts possono facilmente far andare le valute in una situazione di forte ipercomprato o di forte ipervenduto, anche per lunghi periodi di tempo.

Dobbiamo dunque trovare un modo per capire se conviene usare una determinata strategia piuttosto che un’altra. Una delle componenti chiave del Forex è la volatilità implicita, ovvero un’opzione che ci permette di stimare la quantità che, di una determinata valuta, si muoverà all’interno di un determinato periodo di tempo.

Gli indici di volatilità sono strettamente correlati ai profitti e alle perdite che potremmo avere dal nostro trading. In effetti si vede una forte correlazione tra l’euro e il dollaro e la volatilità a un mese.

Continuando ad analizzare il forte rapporto tra l’andamento delle coppie di valute e il nostro indice di volatilità, possiamo capire che possiamo probabilmente utilizzare la misura della volatilità come strumento per filtrare le nostre strategie di trading. Possiamo vedere che la strategia di RSI viene fortemente sottoperformata nei mesi in cui la lettura del Volatility Index è aumentata notevolmente.

Secondo una semplice regressione statistica, la strategia basata sull’RSI non ha mai prodotto un profitto mensile se la coppia di valute EUR/USD ha avuto un grande rialzo del livello di volatilità.

Il legame tra la nostra strategia che si basa sulla media mobile e la volatilità è molto simile, tanto che possiamo vedere che questi due valori tendono a muoversi nella stessa direzione. Utilizzando la stessa analisi statistica di base, il nostro modello di trading ci suggerisce che la strategia di Moving Average ci fa perdere ogni volta che, nella coppia di valute tra EUR e USD, la volatilità implicita scende in modo significativo.

Che conclusioni possiamo trarre, dunque, dalle analisi che abbiamo fatto in questo articolo?

Abbiamo considerato due strategie di trading molto comuni, individuando le condizioni di mercato corrette per entrambe. Nel fare questo abbiamo individuato anche quando, nonostante le apparenze, non si riescono a vedere delle strategie di trading.

Anche se è improbabile che gli operatori seguano queste strategie in maniera esatta, si può usare lo stesso concetto su una vasta gamma di stili di negoziazione simili. Se una strategia dipende, ad esempio, da un andamento del prezzo molto forte o da un suo ritmo sostenuto, sarebbe probabile attendersi un rendimento inferiore nei periodi di bassa volatilità dei prezzi.

In questo senso possiamo dire che una strategia potrebbe essere meglio di un’altra in talune condizioni di mercato, dunque un buon trader sa anche capire quando conviene cambiare strategia per adattarsi alle mutevoli condizioni del Forex e dei trend.

Articolo tratto da www.mondoforex.com del 24/07/2010.

1 commento:

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