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martedì 28 agosto 2012

ANALISI MERCATO DEL 28/08/2012

La settimana si apre col segno positivo nonostante la debolezza dell’economia tedesca. Il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,89% a 15.012 punti, il Dax dell'1,1% a 7.047 punti e il Cac dello 0,86% a 3.462 punti. Anche negli Usa le borse hanno avuto un’ottima performance e si avvicinano nuovamente ai massimi degli ultimi mesi. In aperture di giornata l’indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese in Germania si e’ attestato a livelli peggiori delle previsioni e del mese di Luglio ma secondo gli economisti di Commerzbank tornerà a salire solo una volta che si ridurrà l'incertezza sulla crisi del debito sovrano dell'area euro. Questo probabilmente non avverrà presto visto che, prima di intervenire, i policymaker aspetteranno che la crisi peggiori ancora.

Dura la posizione di Berlino che sta facendo di tutto per allentare le condizioni per accedere all'acquisto di titoli di Stato in modo da non compromettere l'indipendenza dell'Eurotower. Secondo lo Spiegel Volker Bouffier ne ha abbastanza, sia di Draghi, che dell'Italia e ha dichiarato che "La Banca centrale europea non può diventare un'istituzione che interviene per salvare dai fallimenti i bilanci dei singoli governi, come quello dell'Italia - ha dichiarato - cio' non fa parte del suo mandato". "Draghi rischia di essere ricordato nella storia come colui che ha contraffatto la moneta unica".il quotidiano Tedesco spiega che "se le proposte di Draghi dovessero prevalere, i banchieri centrali dell'Europa potrebbero perdere il controllo, nel medio termine, sull'offerta di moneta, fattore che a sua volta potrebbe scatenare una forte inflazione" ed inoltre, "i governi sud-europei potrebbero fraintendere l'azione della Bce e interpretarla alla stregua di un segnale, che potrebbe indurli a ritenere che alla fine otterrebbero comunque aiuti a basso costo, senza dare il via ad alcuna seria riforma". Senza dimenticare che "i contribuenti tedeschi dovrebbero accollarsi rischi valutati miliardi di euro senza avere alcuna voce in capitolo". Insomma un atteggiamento assolutamente contrario alla Bce gestione Draghi.

Iniziano pero’ a trapelare notizie su quanto potrebbe accadere nell’importante giornata del 6 Settembre. “Vi chiedo di pazientare fino al 6 settembre, quando vi spiegheremo esattamente come lo faremo'', cosi' Jorg Asmussen, membro del comitato esecutivo della Bce, rispondendo a margine di un convegno ad Amburgo, sul funzionamento del nuovo programma di acquisto di titoli di stato da parte dell'Eurotower. Il prossimo 6 settembre sara’ resa nota la decisione della Bce sui tassi a cui seguira' la consueta conferenza stampa del presidente Mario Draghi. Anche in questo caso le dichiarazioni sembrano molto piu’ di un avvertimento. Qualcosa dovrebbe succedere il 6 di Settembre e successivamente il 12 Settembre sara’ la data da annotare sul calendario. Anche dagli Usa infatti sembrano arrivare aperture a nuovi interventi. La Federal Reserve dovrebbe agire subito per dare sostegno all'economia americana. Lo ha dichiarato Charles Evans, presidente della Fed di Chicago, durante una conferenza, aggiungendo che il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è "ben al di sopra di livelli sostenibili" e continuerà a esserlo per un po' di tempo. "Non penso che dovremmo aspettare di vedere cosa portano i prossimi dati. Abbiamo di gran lunga superato la soglia" al di sopra della quale bisogna intervenire, "dovremmo agire ora". "Una percentuale insolitamente alta di disoccupati è rimasta senza lavoro per un periodo di tempo molto esteso". Le ultime minute del Fomc mostrano una crescente propensione dei membri ad attuare nuove misure di stimolo.

Nella riunione di domani a Madrid col presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, il premier spagnolo Mariano Rajoy insisterà sulla necessità di realizzare l'unione bancaria fra i paesi dell'eurozona entro dicembre, in esecuzione degli accordi adottati dai leader europei, rimasti finora sulla carta, segnalano fonti governative. Il dato piu’ importante della giornata e’ atteso alle ore 16 con la fiducia dei consumatori Usa. Nel corso di questa settimana rimane fondamentale il discorso che il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, terra’ a Jackson Hole il 31 Agosto, dove si incontreranno tra i più importanti economisti e banchieri centrali al mondo. I membri del comitato di politica monetaria della Fed, il Federal Open Market Committee, continuano a tenere sotto osservazione i numeri relativi all’occupazione Usa. La decisione sul da farsi (QE3?) arriverà dal meeting della Fed sopra citato.

Come preventivato la Apple ha segnato una nuova giornata storica sfruttando le notizie provenienti dai tribunali andando a segnare dei nuovi massimi storici e dando un segnale ancora interessante. BIsogna fare attenzione pero’ ai segnali di ipercomprato sul titolo. Sullo S&P500 da seguire eventuali attacchi a quota 1424 che potrebbe, in caso di rottura, fornire segnali di rafforzamento importanti.

da forexpros.it

NON PERDERE SOLDI NEL FOREX

Nel momento in cui si entra a fare parte del mondo del Forex la voglia, cha accomuna tutti, è non perdere soldi, ma è possibile?
Esistono alcune strategie mirate a contenere le perdite e nei casi più fortunati ad annullarle. Vediamole nel dettaglio.
Innanzitutto nel momento in cui si entra nel Mercato Forex bisogna farlo con un mini conto. Questa modalità di azione è consigliata da tutti gli esperti e non si basa su calcoli economici o probabilistici ma sulle emozioni. Appena si entra in questo mercato le emozioni coinvolte sono diverse ed avere un approccio positivo, quindi un guadagno, favorirà il prosieguo delle azioni. Basandosi su questa stessa logica è necessario che, in un primo momento, si mettano in atto strategie che minimizzano i rischi e che siano più semplici.

È inutile, appena entrati in questo mercato ed essendo dei principianti, che si mettano in pratica strategie complesse e che richiedono conoscenza e professionalità approfondite. È solo con il passare del tempo e con l’aumento dell’esperienza che le strategie potranno essere affinate e migliorate e di conseguenza aumenteranno i rischi e i guadagni. Per tutelare il proprio patrimonio, e quindi per arginare le perdite, c’è un altro aspetto da tener presente che è il break-even sulle posizioni ovvero un punto di pareggio in cui non si perde nulla perché guadagni e perdite si compensano. Un altro suggerimento per non perdere denaro è quello di fare trading solo durante le ore di mercato attivo.

È vero che il mercato del Forex è aperto 24 ore su 24 ma ci sono degli orari in cui gli scambi si concentrano e sono dalle 10 alle 11 e dalle 15 alle 18 (ora italiana). Ancora. E’ importante non fare alcune operazioni nel momento in cui una notizia viene resa nota, bisogna controllare il calendario economico ed evitare negoziazioni da venti minuti prima a venti minuti dopo poiché in quel lasso di tempo ogni operazione economica viene sottoposta ad un rischio altissimo.

Sempre avendo come obiettivo quello di non perdere soldi un altro consiglio è quello di non fare trading eccessivo ovvero non aprire troppe posizioni poiché così facendo il patrimonio sarebbe sottoposto a rischio e il guadagno non sarebbe alto.

Nel momento in cui dovesse esserci una perdita è consigliabile fare una pausa, c’è sicuramente qualcosa che non va e può dipendere da te o dal mercato, in ogni caso è bene fermarsi un attimo e studiare la situazione.

Come visto non perdere soldi, o limitare al minimo le perdite, è possibile ma bisogna essere sempre molto attenti, cauti e seguire dei piccoli consigli.

STRATEGIA CENTER OF GRAVITY : BELKHAYATE

La strategia center of Gravity è anche chiamata Belkhayate COG strategy dal nome del suo teorico E. M. Belkhayate.

Belkhayate è un analista che nel 2009 ha ricevuto in Francia il primo premio messo in palio alla fiera dell’analisi tecnica di Parigi.

Questa strategia si basa sulla premessa che i prezzi sono fluttuanti attorno ad un valore centrale, appunto centro di gravità.
Secondo la teoria di Belkhayate quando i prezzi si discostano molto dal centro di gravità la possibilità che tornino in direzione del valore centrale è molto alta.

Scheda Strategia Center of Gravity

  • Adatta per: Futures e CFDs
  • Strumenti: Indici di borsa (FTSE, CAC, DAX ...), Forex (EUR/USD, GBP/USD …),Commodities (petrolio, oro …)
  • Frequenza di trading: Bassa - da 3 a 4 segnali al mese
  • Disponibilità: WHS Prostation Manuale e WHS FutureStation Manuale o automatico

Descrizione grafica, dettagli della strategia Center of Gravity: Belkhayate


Sulla base di questa premessa si può aprire una posizione quando il prezzo reale si allontana molto dal centro di gravità il quale può essere calcolato con un grafico a quattro ore visualizzato con una singola linea.

Inoltre Belkhayate calcola 3 bande sopra e 3 sotto alla linea del centro di gravità che sono il risultato di un calcolo statistico e da numeri di Fibonacci. Quando il prezzo raggiunge la terza banda, la deviazione dal centro di gravità è molto forte e la possibilità che il prezzo ritorni al valore centrale è molto alto, 90%. Quando il prezzo devia sulla terza banda verso l’alto il trader può aprire una posizione short mentre se scende verso la terza banda inferiore il trader può aprire una posizione long. In questi casi ci si attende che il prezzo risalga o riscenda verso la linea di gravità.

Quando va chiusa la posizione? Per questa eventualità c’è il timing indicator di Belkhayate’s COG che oscilla attraverso le tre zone: zona mediana, zona di uscita e zona di allarme. Nella zona neutrale non accade nulla, nella zona di uscita la posizione può essere chiusa e la zona di allarme corrisponde ai segnali di entrata. In alternativa al timer indicator, che in alcune situazioni non sembra dare il massimo, possono essere usati l'ATR o lo Stocastico lento con il quale il price e lo stop possono essere determinati in base all’ATR oppure l’incrocio delle linee dello Stocastico lento.

Un’uscita basata su questo incrocio è semplice poiché non richiede né stop né target. Una posizione short viene chiusa quando la stocastica veloce incrocia in alto la stocastica lenta. Una posizione long viene chiusa quando la stocastica veloce incrocia in basso la stocastica lenta.

Conclusioni


La strategia "Center of Gravity" è precisa nei segnali di entrata mentre i segnali di uscita sono più vaghi ma per questo il trader può trovare un rimedio usando lo Stocastico lento. La strategia COG genera solo circa 4 segnali al mese per strumento, però è possibile applicarla a vari indici, al forex e alle commodities e quindi i traders possono lavorare con un’ampia gamma di strumenti per compensare la scarsità di segnali.

lunedì 27 agosto 2012

GESTIONE DEL CAPITALE : LINEARE O GEOMETRICA

}Con questo articolo vorrei tentare di spiegare quale sia l'importanza della gestione del capitale che, a mio parere, dovrebbe essere alla base di ogni strategia di Trading. Nell'esempio che segue verrà chiarita la differenza che esiste nell'applicare una gestione del capitale per cosi dire "lineare", contro una gestione cosi detta "geometrica".

Esempio di gestione lineare del capitale
  Diciamo che avete un conto di 10.000 dollari e per esempio volete applicare la vostra strategia di tarding sul cross EUR / USD. La vostra strategia prevede lo StopLoss a -50 pips ed il TakeProfi a +50 pips. Per esempio ipotizziamo che vogliate rischiare il 2,5% del capitale per ogni operazione. In questo modo muoviamo $ 50.000 ad ogni trade e ogni pip è pari a $ 5, quindi se si prende il TakeProfi, il conto sale di $ 5x50 = $ 250, e se si prende lo StopLoss, il conto scende di $ 5x50 = $ 250. Decidete di mantenere lo stesso rischio (2,5%) per ogni operazione, fino a raddoppiare il conto. In pratica fino a quando l'account non è raddoppiato a 20.000 dollari, verranno movimentati $ 50.000 per ogni operazione, quindi verranno guadagnati $ 250 o perduti $ 250 a seconda del risultato di ogni singola operazione. Questo è un esempio di gestione del capitale lineare.
Esempio di gestione
geometriche del capitale
Ancora una volta portiamo l'esempio di un conto di 10.000 dollari, e ancora una volta utilizziamo la medesima strategia che avevammo usato nella gestione precedente, quindi sempre con il cross EUR / USD. Come prima lo StopLoss è di -50 pips, e il TakeProfi è di +50 pips. Il rischio è sempre del 2,5% per ogni trade. In questo modo muoviamo sempre $ 50.000 per ogni operazione e ogni pip è pari a $ 5, quindi se il trade prende il TakeProfit, il conto sale di $ 5x50 = $ 250, e se prende lo StopLoss, il conto scende di $ 5x50 = $ 250. Ma questa volta facciamo qualcosa di diverso. Invece di muovere 50 mila per ogni operazione, muoviamo 5 volte il saldo effettivo, e lo facciamo ad ogni nuovo trade.
Quindi se iniziamo con $ 10.000. Sul primo trade, muoviamo X5 10.000 = 50.000 e ogni pip è sempre di $ 5. Facciamo conto di perdere
il primo trade. Il conto scende a 9.750 dollari. Nel prossimo trade muoviamo 9.750 x5 = 48.750, quindi ogni pip è pari a 4,875 dollari (non più 5). Questa volta supponiamo che ci vada bene e prendiamo il TakeProfit. Il saldo aumenta fino a $ 9.993,75. Ancora una volta muoviamo 9.993,75 moltiplicati per 5, ed otteniamo $ 49.968,75, che arrotondando per eccesso significa muovere $ 49.969 con la prossima operazione. Continuando su questa strada per un po di tempo ci accorgeremo della differenza, differenza che possiamo apprezzare nella tabella che segue.


Dopo aver visto questo ultimo esempio, alcune persone potrebbero dire: "La gestione lineare del capitale sembra più logica, perché se si perde 1 trade, e poi si vince 1 trade, si avrebbero ancora 10 mila dollari, invece con la gestione geometrica del capitale, rimangono solo $ 9.993,75". Questo è corretto, ma solo se il 50% delle vostre operazioni sono vincenti, e l'altro 50% dei vostri trade sono perdenti. Tuttavia, tale scenario è altamente improbabile nel mondo reale.
La maggior parte del tempo, o ci saranno più trade perdenti che vincitori, o più vincitori che perdenti. In entrambi i casi, la gestione del denaro geometrico funziona molto meglio.
Guardate l'immagine qui sopra. La
tabella presuppone che il rischio sia del 2,5% per ogni operazione, e che la strategia adottata riesca ad ottenere il 60% di trade vincenti, e il 40% di trade perdenti, con gli stessi identici TakeProfit e StopLoss. La colonna di sinistra riporta la gestione geometrica del capitale. La colonna di destra riporta la gestione lineare del capitale. Come potete vedere, il raddoppio dell'account da $ 10.000 a $ 20.000 avviene con il trade N.138 quando si utilizza la gestione geometrica. Tuttavia, con la gestione lineare, abbiamo il raddoppio dello stesso account solo con il trade N.194.

Come si è visto, con il 60% di guadagno, e il 40% di perdita, la differenza tra i sistemi, geometrico e lineare, è abbastanza grande. Ma diventa ancora più impressionante se si invertono i numeri.

Se la nostra strategia aime non funziona e ci porta il 40% di trade positivi contro il 60% di trade negativi, con il sistema lineare avremmo perso tutto l'ammontare del conto con l'operazione N.196.
Ma con il sistema geometrico dopo il trade N.196 abbiamo ancora $ 3.459,44 sul nostro conto.

venerdì 24 agosto 2012

I MIGLIORI MOMENTI PER FARE TRADING

Il mercato del Forex è l'unico aperto 24 ore su 24, che inizia la domenica alle 23:00, ora italiana, e prosegue in modo continuativo fino alle 23:00 del venerdì. Questo vuol dire che in uno qualsiasi di questi momenti si possono effettuare degli scambi.
(L'ora usata nel forex è quella del GMT(Greenwich) e per calcolarla bisogna sottrarre 2 ore al nostro fuso in estate e sottrarne una d'inverno).

I principali mercati del Forex sono, in ordine d'apertura: Sydney, Tokyo, Francoforte, Londra e New York.
Un giorno lavorativo del Forex inizia con l'apertura del mercato di Sidney (Australia) alle 23:00 (alle 8:00, ora locale di Sidney) e finisce con la chiusura del mercato di New York (Stati Uniti), il giorno dopo, alle 23:00 (alle 17:00, ora locale di New York), riaprendo immediatamente a Sidney, dove riprendono le contrattazioni.

In questi 5 giorni è possibile fare trading e aprire posizioni sia di vendita (sell), sia di acquisto (buy). Tuttavia ci sono dei momenti più o meno favorevoli da tenere in considerazione se si vuole trarre del profitto da una operazione.
Uno dei momenti più vantaggiosi, e da tenere in considerazione per aprire una posizione forex, è l'apertura dei principali mercati: Tokio, Londra e Stati Uniti.

I momenti, le ore e i giorni consigliati dall’esperienza di molti operatori sono:

1) I momenti migliori in assoluto in cui fare trading sono quelli in cui sono aperti contemporaneamente almeno 2 dei 3 mercati Tokio-Londra-Stati Uniti:
Tokyo-Londra (dalle 8:00 alle 9:00) e Londra-Stati Uniti (dalle 13:00 alle 17:00). Il motivo di tutto questo è il fatto che, quando ci troviamo nella fase di transazione di una duplice apertura, il quantitativo movimentato è decisamente superiore rispetto a quando è aperto un solo mercato.
Per comprendere al meglio la situazione c’è da dire che i mercati aprono a mezzanotte a Tokyo che rimane aperta fino alle 9:00 del mattino. Nel frattempo, alle 8:00, apre il mercato londinese che chiuderà alle ore 17:00. Alle ore 13:00 apre il mercato statunitense che rimane aperto fino alle ore 22:00. Tutti gli orari qui indicati sono da considerarsi secondo il GMT (ovvero l’ora di Greenwich).

2) Le ore migliori sono quelle corrispondenti agli orari di apertura dei maggiori mercati mondiali:
- dalle 14:00-14,30, che corrisponde all’apertura dei mercati a NY, e cosi almeno fino alle 17:00-18:00 sempre ora italiana.
- dalle 8:00 alle 9:00-9:30 di mattina.
- di notte, dopo le 23:00 che corrisponde all’apertura dei mercati a Tokio.

3) I migliori giorni della settimana in cui si sviluppa maggior movimento di capitale sono il martedì, il mercoledì e giovedì, e generalmente durante la metà della settimana.

Questi periodi di tempo sono senza dubbio quelli migliori per fare trading perché sono anche quelli durante i quali possiamo massimizzare le nostre probabilità di successo.

I momenti meno consigliati sono quelli in cui il mercato rimane fermo perché non c'è ovviamente la possibilità di guadagnare.

I giorni sconsigliati sono invece:

1) La domenica sera: appena apre il mercato forex perché generalmente c’è poco movimento e non si può prevedere l'andamento;

2) Il venerdì pomeriggio: il mercato è considerato estremamente imprevedibile. Al venerdì sembra prevalere la irrazionalità nel fare operazioni finanziare dovuto probabilmente al fatto che l’intervallo di due giorni viene utilizzato per fare esperienze diverse, per provare soluzioni alternative. Ricordiamo che il primo venerdì di ogni mese vengono comunicati i dati sulla disoccupazione in America (dato di analisi fondamentale da tenere molto presente).

3) Durante il periodo delle vacanze: pasqua, natale e feste nazionali dei paesi più importanti.

4) Appena escono le notizie: infatti queste influenzano il trend a lungo termine ma appena uscite le monete si potrebbero comportare in modo diverso da quanto appena riportato dalla notizia.

Solitamente, operando su una valuta, i maggiori movimenti vengono registrati durante gli orari di apertura della borsa del relativo paese. Tra tutte le borse mondiali, quella che fa registrare il maggior numero di movimenti di denaro è la borsa di Londra.
Questi sono consigli per chi fa trading a breve termine; ovviamente chi apre una posizione con l’intenzione di chiuderla mesi dopo non è molto influenzato da questi fattori.
Questi dati sono ovviamente frutto della esperienza di molti traders e dal modo di fare trading online con il forex.

mercoledì 17 agosto 2011

PERCHE' PIACE TANTO FARE SCALPING ?

Fare scalping sul mercato delle valute è una tattica che la maggior parte dei trader provano, prima o poi. Questo modo di operare porta ad avere dei piccoli guadagni, in genere fino a un massimo di 3 volte lo spread, in un breve periodo di tempo, che potrebbe essere qualche minuto o anche meno. Spesso è vista come una strategia rischiosa. Altre volte viene descritta come una delle strategie con cui più difficilmente si guadagnano soldi. Ma è vero?
Un problema con lo scalping è che a molti broker non piace, per due motivi. Il primo è che a seconda del loro modello di business possono non essere in grado di coprire la posizione sul mercato prima che lo scalper chiuda la transazione, lasciando il broker con una perdita. La seconda ragione è che parecchi trader, in passato, hanno sviluppato delle strategie di scalping all’interno dello spread, che impediscono al broker di guadagnare l’intero importo dello spread stesso su ogni singola transazione.
Uno dei motivi per cui un broker può chiudere i conti dei trader è quando essi fanno scalping, in particolare se lo stanno facendo con profitto. Quindi, prima cosa, bisogna essere certi che il vostro broker vi permetterà di fare scalping. In caso contrario, potrebbe essere necessario trovare un nuovo broker con cui operare. Inoltre, altri problemi sono inerenti alle caratteristiche a breve termine dello scalping.
La strategia di scalping è allettante per i commercianti novizi, a causa della velocità con cui si fanno le transazioni. La maggior parte dei novizi del forex sono ansiosi se lasciano aperta una posizione per un lungo periodo. Di solito non piace lasciare una posizione aperta per più di qualche minuto o magari per tutta la notte. Si sente di avere più controllo sul mercato se si chiudono le posizioni molto rapidamente. È invece necessario prendere delle decisioni in maniera molto veloce, ma non bisogna stare tutto il giorno davanti al computer per controllarle.
Un’altra ragione per cui lo scalping è attraente per i trader è la possibilità di fare profitti istantanei. Attenzione ai rischi, però, dato che lo scalper utilizza la leva finanziaria al massimo, e questo è rischioso.

LA CINA CERCA LA STABILIZZAZIONE DEI PREZZI

La Cina recentemente è tornata alla ribalta delle news per aver invitato sia gli USA che l’Europa a rivedere e correggere il proprio debito. La Banca popolare della Cina ha inoltre fatto sapere che continuerà con la sua politica di stabilizzazione dei prezzi, dato che questa è una priorità assoluta. Inoltre una delle cose che la Banca Centrale Cinese imposterà come obiettivo nel corso dei prossimi mesi è il sostegno alla crescita economica del paese. Sulla base della situazione economica nazionale e di quella internazionale, la banca centrale cinese lavorerà per rendere la sua politica monetaria più mirata, flessibile e lungimirante.
La banca centrale cinese utilizzerà diversi strumenti monetari, tra cui la gestione del tasso di interesse, i tassi di cambio e le operazioni di mercato aperto al fine di controllare la liquidità del paese e di mantenere il finanziamento sociale ad un livello ragionevole. Per gestire le aspettative inflazionistiche, la banca avrà come obiettivo quello di usare correttamente le politiche monetarie, ovvero il tasso di interesse, con il quale sarà possibile controllare la domanda di capitale di investimento e di risparmio.
Nel frattempo la Cina ha fatto sapere che aumenterà gli sforzi per promuovere la struttura di credito del paese, tra cui un rafforzamento del settore agricolo e delle piccole e medie imprese, che sono la base del paese. Inoltre ci saranno degli orientamenti molto forti verso il mercato, con la riforma del tasso di cambio e con il miglioramento del meccanismo di formazione dello yuan al fine di aggiungere la flessibilità necessaria.
Il paese sta comunque andando bene, dato che l’indice dei prezzi al consumo, ovvero un indicatore di inflazione, è stato al 6,5 per cento nel mese di luglio, ben al di sopra dell’obiettivo del governo, fisso al 4 per cento. La situazione sembra dunque favorevole per la crescita dell’economia cinese.

ANALISI VALUTE DEL 17 AGOSTO 2011

EUR/USD
Continua l’andamento laterale per questo rapporto di cambio, per la sessione di oggi potremmo considerare l’apertura di una posizione in acquisto se il valore dello stesso dovesse superare al rialzo il prezzo di 1.4440 , con primo obiettivo quota 1.4460  e con secondo obiettivo quota 1.4480 . Se il prezzo del rapporto di cambio dovesse rompere verso il basso il valore di 1.4360 , allora potremmo aprire una posizione short con primo obiettivo a 1.4340 e con secondo obiettivo a 1.4330 .
EUR/GBP
Per la giornata di trading odierna potremmo aprire una nuova posizione long nel caso in cui il prezzo dovesse rompere al rialzo la quota di 0.8780 , fissando il primo obiettivo a quota 0.8810 e il secondo obiettivo a quota 0.8830 . Se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse invece rompere al ribasso la quota di 0.8740 , allora potremmo aprire una nuova posizione short ponendo come primo obiettivo la quota 0.8720 e come secondo obiettivo la quota 0.8700 .
USD/JPY

Per quanto riguarda il valore di questo rapporto di valute potremmo aprire una posizione long se salire fino a rompere al rialzo la quota di 76.80, con primo obiettivo a quota 76.70 e con secondo obiettivo a quota 76.80 . Se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso la quota di 76.60 ,  allora potremmo aprire una nuova posizione in vendita con primo obiettivo quota 76.50 e con secondo obiettivo quota 76.40 .
GBP/USD
Per questo rapporto di cambio potremmo prevedere l’apertura di una nuova posizione long se il prezzo dovesse rompere al rialzo la quota di 1.6480 , con primo obiettivo quota 1.6490 e con secondo obiettivo quota 1.6500 . Se invece il prezzo dovesse rompere al ribasso il valore di 1.6385 , allora potremmo aprire una posizione short con primo obiettivo quota 1.6360 e con secondo obiettivo quota 1.6340 .

venerdì 5 agosto 2011

ANALISI VALUTE DEL 5 AGOSTO 2011

EUR/USD
Grande discesa nella giornata di ieri, con l’euro ancora in forte crisi. Per la giornata odierna potremmo pensare di aprire una nuova posizione long se il rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo la quota di 1.4175 , ponendo il primo obiettivo a quota 1.4190 e il secondo obiettivo a quota 1.4200 . Se invece il prezzo di questo rapporto dovesse superare al ribasso la quota di 1.4025 , allora potremmo aprire una posizione in vendita con primo obiettivo a quota 1.4010 e con secondo obiettivo a 1.4000 .
EUR/GBP
Per la sessione di oggi potremmo considerare l’apertura di una posizione in acquisto qualora il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo 0.8690 , fissando come primo obiettivo il raggiungimento di quota 0.8700 e come secondo obiettivo la quota di 0.8720 . Se invece il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse superare al ribasso il valore di 0.8630 , allora potremmo aprire una posizione short fissando come primo obiettivo 0.8620 e come secondo obiettivo 0.8610 .
USD/JPY
Dopo l’intervento del governo giapponese nel tentativo di far perdere valore allo yen, la valuta nipponica sta nuovamente guadagnando. Per la sessione odierna potrebbe essere interessante aprire una posizione in acquisto se il valore del rapporto di cambio dovesse superare al rialzo la quota di 79.45 , fissando il primo obiettivo al valore di 79.60 e il secondo obiettivo al valore di 79.70 . Se invece il prezzo di questo rapporto dovesse ancora scendere fino a rompere al ribasso la quota di 77.90 , potremmo aprire una posizione al ribasso con primo obiettivo quota 77.70 e con secondo obiettivo quota 77.60 .
GBP/USD
Nella sessione odierna potremmo aprire una nuova posizione long qualora il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo il valore di 1.6360 , ponendo il nostro primo obiettivo a quota 1.6370 e il secondo obiettivo a quota 1.6390 . Se invece il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse invece rompere al ribasso la quota di 1.6210 , allora potremmo aprire una posizione in vendita fissando come nostro primo obiettivo la quota di 1.6200 e come nostro secondo obiettivo la quota di 1.6190 .

giovedì 4 agosto 2011

BANK OF JAPAN RIVALUTA LO YEN

L'istituto centrale nipponico ha acquistato sul mercato grandi quantità di dollari per frenare la corsa della sua valuta-rifugio, che negli ultimi giorni era arrivata ai massimi da 65 anni - La moneta è crollata improvvisamente del 2,7%.

Dopo la Svizzera, il Giappone. Ieri Tokyo è intervenuta sul mercato per frenare la corsa della sua valuta, che è crollata improvvisamente del 2,7%. La Bank of Japan ha acquistato sul mercato grandi quantità di dollari, spingendo il biglietto verde a risalire da 77,03 a 79,43 contro lo yen, mentre l'euro ha recuperato da 110,45 a quota 113,3 yen.

La decisione è arrivata a poche da quella della Banca centrale elvetica, che sulla stessa linea aveva già annunciato un taglio dei tassi d'interesse proprio per smorzare l'apprezzaento del franco. Le due valute sono considerate a livello internazionale un investimento rifugio e negli ultimi giorni avevano fatto registrare un deciso balzo in avanti. Molti, forse troppi investitori avevano deciso di acquistare grandi quantitativi di queste monete per tutelarsi dalla svalutazione dell'euro e del dollaro. Un meccanismo che negli ultimi giorni aveva portato lo yen ai massimi da 65 anni, penalizzando le esportazioni giapponesi.

La mossa della BoJ ha aiutato anche la Borsa di Tokyo, che si è ripresa dal tonfo di ieri l'altro (-2,1%), chiudendo in rialzo dello dello 0,23% a 9.659,18 punti.

mercoledì 3 agosto 2011

OBAMA FIRMA L'AUMENTO DEL TETTO DEL DEBITO

Il Presidente Barack Obama ha firmato la legge per aumentare il tetto del debito americano ed evitare un default finanziario, dopo che il Congresso ha votato a favore dell’accordo. Il disegno di legge è passato sia attraverso l’ostacolo camera che attraverso quello del Senato, dove ha ricevuto 74 voti favorevoli e 26 contrari. La legge ora alza il limite dell’indebitamento di 2.400 miliardi di dollari, portandolo da 14.300 miliardi e 16.700 miliardi, e studia un risparmio di almeno 2.100 miliardi nei prossimi 10 anni. Ma lo stesso disegno di legge divenuto legge non è riuscito a sollevare i mercati finanziari.
A Wall Street c’è stato un calo di oltre il 2%, a causa dei dati dei consumi di giugno che sono stati molto deboli, l’indice giapponese Nikkei ha seguito l’esempio di quello americano, la borsa italiana ieri ha chiuso in forte calo.
L’agenzia di rating Moody ha reagito alla proposta di legge confermando il rating di AAA a Washington, ma con un outlook negativo. L’agenzia di rating cinese Dagong ha declassato il rating degli Stati Uniti da A + ad A, ma per fortuna non ha lo stesso impatto e la stessa importanza di Moody’s.
La firma del progetto di legge è arrivata appena 10 ore prima della scadenza del termine, dopo estenuanti  trattative tra i Repubblicani, i Democratici e la Casa Bianca.
Senza un accordo per aumentare il massimale debito gli Stati Uniti non sarebbero stati in grado di soddisfare tutti i loro conti.
Parlando alla Casa Bianca poco dopo il voto decisivo al Senato, il presidente Obama ha detto che è molto probabile che l’incertezza che circonda l’aumento del massimale del debito è stata destabilizzante, aggiungend che è qualcosa che si sarebbe potuta evitare del tutto.
Il presidente ha detto che era maggiormente necessario intervenire, dicendo che era impossibile per gli Stati Uniti per “chiudere il deficit con soli tagli di spesa“. Obama ha poi esortato il Congresso a guardare ora al rilancio dell’economia attraverso misure volte a creare nuovi posti di lavoro e ad aumentare la fiducia dei consumatori.

ANALISI VALUTE DEL 3 AGOSTO 2011

EUR/USD
Per la giornata di trading di oggi potremmo considerare l’apertura di una nuova posizione in acquisto se il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo la soglia di 1.4265 , fissando il nostro primo obiettivo a quota 1.4280 e il secondo obiettivo a quota 1.4300 . Se il prezzo del rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso quota 1.4110 potremmo aprire una posizione short con primo obiettivo 1.4100 e con secondo obiettivo 1.4080 .
EUR/GBP
Per la giornata di trading odierna potremmo aprire una posizione long, cioè in acquisto, se il prezzo dovesse rompere al rialzo la quota di 0.8765 , fissando il primo obiettivo al raggiungimento della quota di 0.8780 e il secondo obiettivo al raggiungimento della quota di 0.8800 . Se invece il rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso la quota di 0.8665 , potremmo aprire una posizione shrot, ovvero in vendita, fissando come primo obiettivo quota 0.8650 e come secondo obiettivo quota 0.8640 .
USD/JPY
Per la sessione di trading odierna potremmo considerare l’apertura di una posizione long nel caso in cui il valore del rapporto di cambio dovesse salire fino a rompere al rialzo la quota di  77.65 , ponendo il primo obiettivo a quota 77.50 e il secondo obiettivo a quota 77.40 . Se il prezzo del rapporto di cambio dovesse scendere fino a rompere al ribasso quota 76.65 , potremmo aprire una posizione in vendita ponendo il primo obiettivo a 76.50 e il secondo obiettivo alla soglia psicologica di 76.40 .
GBP/USD
Per la sessione operativa di oggi potremmo aprire una posizione long se il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo il prezzo di 1.6350 , fissando il primo obiettivo a quota 1.6360 e il secondo obiettivo a quota 1.6370 . Se invece il rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso il prezzo di 1.6250 , potremmo aprire una posizione short fissando il primo obiettivo a quota 1.6230 e il secondo obiettivo a quota 1.6200 .

venerdì 22 luglio 2011

ANALISI VALUTE DEL 22 LUGLIO 2011

EUR/USD
Dopo l’approvazione da parte dei ministri UE di un nuovo piano per salvare la Grecia, la nostra valuta è salita, per la giornata di oggi potremmo aprire una posizione long se il prezzo dovesse rompere al rialzo la quota di 1.4480 , fissando il primo obiettivo a quota di 1.4500 e il secondo obiettivo a quota 1.4520 . Se invece il prezzo dovesse  scendere fino a rompere al ribasso la quota di 1.4350 , allora potremmo aprire una posizione short ponendo come primo obiettivo la quota di 1.4330 e come secondo obiettivo la quota di 1.4310 .
EUR/GBP
Per la sessione di oggi potremmo aprire una nuova posizione in acquisto se si dovesse rompere al rialzo la quota di 0.8850 , ponendo il primo obiettivo a quota 0.8870 e il secondo obiettivo a quota 0.8890 . Se invece il valore di questo rapporto dovesse rompere al ribasso la quota di 0.8820 , allora potremmo andare in vendita ponendo il primo obiettivo a quota 0.8810 e il secondo obiettivo quota 0.8800 .
USD/JPY
Se nella sessione di oggi il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzio la quota di 78.95 , potremo aprire una nuova posizione in acquisto fissando il primo obiettivo a 79.10 e il secondo obiettivo a quota 79.30 . Se invece dovesse rompere al ribasso il valore di 78.30 , allora potremmo aprire una posizione in vendita con primo obiettivo a 78.20 e con secondo obiettivo a 78.10 .
GBP/USD
Per la giornata di oggi potremmo prendere in considerazione l’apertura di una posizione in acquisto se il prezzo del rapporto di cambio dovesse superare al rialzo il valore di 1.6365 , fino ad arrivare a quota 1.6380 come primo obiettivo e a quota 1.6390 come secondo obiettivo. Se invece il valore del rapporto di cambio dovesse scendere sotto la quota di 1.6250 , allora potremmo aprire una posizione short con primo obiettivo a quota 1.6230 e con secondo obiettivo a quota 1.6210 .

giovedì 21 luglio 2011

ANALISI VALUTE DEL 21 LUGLIO 2011

EUR/USD
L’euro guadagna e fa segnare nuovi massimi nella giornata di ieri, per la sessione di oggi potremmo pensare di aprire una nuova posizione long se il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo 1.4320 , fissando come primo obiettivo quota 1.4340 e come secondo obiettivo quota 1.4360 . Se invece il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso il valore di 1.4180 , allora potremmo aprire una posizione short fissando il primo obiettivo a quota 1.4160 e il secondo obiettivo a quota 1.4140 .
EUR/GBP
Per la sessione di oggi potremmo aprire una nuova posizione long nel caso in cui il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo 0.8860 , fissando come primo obiettivo la quota di 0.8870 e come secondo obiettivo la quota di 0.8890 . Se il prezzo dovesse invece scendere fino a rompere al ribasso il valore di 0.8790 , allora potremmo aprire una nuova posizione short con primo obiettivo a quota 0.8770 e con secondo obiettivo a quota 0.8750 .
USD/JPY
Per la giornata di trading di oggi potremmo prendere in considerazione l’apertura di una nuova posizione long se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo la quota di 79.20 , fissando come primo obiettivo la quota 79.40 e come secondo obiettivo la quota 79.60 . Se il prezzo dovesse scendere e rompere verso il basso il valore di 78.50 , allora potremmo aprire una posizione short con il primo obiettivo a quota 78.30 e con il secondo obiettivo a quota 78.10 .
GBP/USD
Per la sessione di trading di oggi potremmo aprire una nuova posizione long se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo il valore di di 1.6220 , fissando come primo obiettivo il raggiungimento della quota di 1.6240 e come secondo obiettivo quello della quota di 1.6260 . Se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse invece rompere verso il basso il valore di 1.6150 , allora potremmo aprire una nuova posizione short, cioè in vendita, con primo obiettivo a 1.6130 e con secondo obiettivo a 1.6110 .

da www.mondoforex.com

mercoledì 20 luglio 2011

LA COPPIA EURO-DOLLARO

In questo articolo andiamo a vedere una panoramica di fattori che influenzano la principale coppia di valute, ovvero quella euro-dollaro, comunemente indicata come EUR / USD.
La coppia di valute euro-dollaro mette in rapporto queste due valute, che sono le più scambiate al mondo. Indipendentemente dalla provenienza geografica, un aumento della domanda mondiale di euro porta ad un apprezzamento dell’euro stesso. Quali sono i fattori che influenzano i tassi di cambio?
Quattro sono i fattori identificati come determinanti e fondamentali relativamente all’influenza di questo tasso di cambio:
  • il differenziale dei tassi di interesse reale
  • i prezzi relativi dei settori commerciali e non commerciali
  • il prezzo del petrolio, del metalli preziosi e delle altre materie prime
  • la posizione fiscale
Il cambio di valute euro / dollaro è quello che attira maggiormente l’attenzione. Nonostante l’importanza comparativa, per questa coppia di valute, dei legami commerciali bilaterali tra la zona Euro e gli USA, gli scambi commerciali con il Regno Unito sono, in qualche misura, ancora più importanti per la zona euro rispetto a quanto lo sia il commercio con gli Stati Uniti. Il dollaro e l’euro hanno una forte predisposizione a muoversi insieme nel brevissimo termine, ma a volte ci possono essere delle differenze significative. Un apprezzamento molto forte del dollaro nei confronti dell’euro, nel 2003, è un esempio di queste discrepanze.
Nel lungo periodo, le correlazioni tra il dollaro e l’euro, le diverse misure del tasso di cambio di Eurolandia, sono state piuttosto alte, soprattutto se si guarda al tasso di cambio effettivo reale. Dato che l’inflazione è a livelli molto simili tra gli Stati Uniti e la zona euro, non c’è bisogno di regolare i differenziali di inflazione tra dollaro e euro, dato che la zona Euro opera intensamente anche con paesi che hanno dei tassi di inflazione relativamente elevati, come alcuni paesi in Europa centrale e orientale, la Turchia, ecc.

da www.mondoforex.com

giovedì 14 luglio 2011

BORSE ASIA-PACIFICO - Indici deboli dopo monito Moody's su Usa

HONG KONG, 14 luglio (Reuters) - L'allarme lanciato da Moody's sugli Stati Uniti ha un impatto negativo sull'azionario asiatico aggiungendosi ai persistenti timori riguardanti la crisi del debito della zona euro.
L'avversione al rischio degli investitori è testimoniata dai record delle quotazioni dell'oro e dai minimi di otto mesi segnati dai rendimenti dei governativi giapponesi, mentre il dollaro perde terreno contro lo yen.
"Riteniamo che lo scenario più probabile sia che il comunicato di Moody's darà più motivazioni per un compromesso politico" e questa chiave di lettura potrebbe porre un argine alle vendite sul dollaro, spiega Steve Englander di Citigroup.
Ieri Moody's ha dichiarato che gli Usa rischiano di perdere la tripla A se non viene raggiunta un'intesa sul tetto al debito.
L'indice Msci <.MIAPJ0000PUS> dell'Asia-Pacifico, che esclude il Giappone, cede lo 0,21%, mentre Tokyo <.N225> ha perso lo 0,27%.
Sono i principali titoli finanziari a spingere al ribasso HONG KONG <.HSI> che annulla nella prima metà della seduta il recupero di ieri. Tonica Prada <1913.HK>: dopo il più 4% di ieri, oggi segna +6,64%.
SHANGHAI <.SSEC> beneficia dei massimi dell'oro e della vitalità dei titoli ad esso legati e si muove in controtendenza.
SINGAPORE <.FTSTI> torna a vedere il supporto di 3.000 punti con volumi però non brillanti.
Piatta TAIWAN <.TWII> dove i settori più difensivi come oil & gas segnano rialzi a spese dei tecnologici.
Il comparto auto sostiene SEUL <.KS11>: Kia Motors <000270.KS> in particolare guadagna l'1,35%.
Il profit warning del big della distribuzione David Jones spinge al ribasso SYDNEY <.AXJO>.

domenica 3 luglio 2011

STRATEGIE PER IL TRADER PART-TIME : seconda parte

Supponendo che si possa fare trading solo per un importo minimo durante il giorno, la strategia migliore potrebbe essere quella di lasciare la posizione aperta anche quando non si può stare davanti al computer. Poiché il mercato del forex è molto volatile, non avere la possibilità di guardare l’andamento del mercato può farti avere numerose occasioni mancate.

Ecco perché potrebbe venirti incontro un software di trading robot, che apre e chiude posizioni in maniera automatica senza necessità di stare davanti al computer. In questa maniera il programma di scambio diventa il nostro miglior partner commerciale. Un’altra strategia molto comune che chi fa trading part time deve usare è quella di usare gli ordini stop-loss, in maniera tale che se il mercato dovesse muoversi contro la posizione aperta, il denaro nel conto è protetto.

Ipotizzando che si possa vedere il computer e fare trading, entrando e uscendo dal mercato, mentre si lavora, anche solo per 10 minuti alla volta, una strategia che può essere utilizzata durante questi periodi di scambio, brevi ma frequenti, può essere quella di utilizzare l’azione di negoziazione dei prezzi.

La negoziazione secondo l’azione dei prezzi può essere descritta come l’analisi tecnica della coppia di valute, facendo scambio sulla base di ciò che il grafico ci dice. Nella sua definizione più elementare, i commercianti possono analizzare i grafici a candele, che ci indicano se un data coppia di valute possa muoversi in una direzione piuttosto che in un’altra, dandoci anche delle indicazioni sulla posizione da aprire.

Fino a che le candele indicano una tendenza rialzista, è possibile andare long, mentre se le candele indicano un segnale verso il basso, allora bisognerebbe andare short. E’ anche importante scegliere in maniera giusta il grafico che meglio soddisfa le tue disponibilità e capacità di pianificazione del trading, il che è la chiave per il successo nel mercato delle valute.

Dando per scontato che non si può fare commercio per un’ora intera o in maniera regolare durante il giorno, è sempre possibile fare trading sul mercato forex. Poiché non è possibile tenere d’occhio il mercato durante la giornata, ci sono delle strategie che possono essere eseguite in modo da poter avere successo nel forex, anche in maniera part-time.

Dopo aver studiato il mercato e aver scelto una particolare coppia di valute, si possono aprire delle posizioni e tenerle per un periodo di tempo più lungo. E’ fondamentale comprendere i movimenti della coppia di valute scelta. Un’altra strategia saggia è quella di mettere degli ordini stop-loss a tutte le transazioni, in maniera da limitare le perdite se il mercato dovesse muoversi contro di voi.

Invece di guardare i grafici orari o anche a quattro ore, conviene guardare anche le tendenze per un giorno o per una settimana. Questo vi permetterà di fare scambi anche guardando il computer solo una volta al giorno. Impostare dei limiti, degli stop-loss o degli ordini di entrata o di uscita, in maniera da non perdere l’opportunità di entrare o di uscire dalle posizioni.

Il mercato forex è uno dei mercati più desiderabili per fare trading, dato che è un mercato aperto 24 ore, sempre in movimento, offrendo delle ampie opportunità di realizzare profitti in qualsiasi momento della giornata.

Grazie a queste caratteristiche, il mercato del forex si presta molto anche a chi fa trading part-time. Tuttavia, nonostante queste caratteristiche favorevoli, il mercato del forex è molto volatile, il che rende rischioso operare per tutti gli operatori, in particolare per chi opera part-time, se la strategia non è implementata in maniera corretta.

Altre cose da considerare sono anche riuscire a capire il vostro livello di tolleranza per il rischio e l’effetto leva, così come il vostro orizzonte temporale ideale.

da www.mondoforex.com

STRATEGIE PER IL TRADER PART-TIME : prima parte

Pochissime persone possono fare forex a tempo pieno. Spesso i trader svolgono le loro operazioni al lavoro, a pranzo o a cena. Il problema con il mercato delle valute è che si tratta di un mercato molto volatile che fare trading sporadicamente, poche ore al giorno, ti fa perdere davvero tante occasioni. Questo potrebbe portare anche ad una perdita completa dei tuoi fondi se apri una posizione e poi, per un qualunque motivo, non la puoi controllare più (anche se per evitare questi problemi consigliato sempre di usare gli stop loss). Le occasioni mancate possono portare davvero alla perdita per un trader part-time.

Tuttavia ci sono delle strategie che possono funzionare anche per chi può operare solo part time. Ad esempio, coloro che fanno trading di notte potrebbero operare principalmente sulle coppie di valute le cui borse sono aperte durante le ore notturne in Italia, come ad esempio quelle asiatiche. Ecco dunque che bisognerebbe mettere in pratica una strategia di trading specifica per delle coppie di valute più attive durante le ore della notte.

Un esempio di questo potrebbe essere fare scambi con il dollaro australiano, lo yen giapponese oppure con il dollaro neozelandese. E’ estremamente utile guardare la correlazione tra due valute quando si sceglie la coppia con cui fare trading, conviene infatti studiare il mercato e mettere in atto tutte le operazioni necessarie per poter guadagnare denaro.

Il problema principale è che i trader che fanno forex soltanto part-time non possono entrare e uscire dal mercato per tutto il giorno. Questi trader hanno infatti dei vincoli di tempo e potrebbero fare trading solo un’ora o due al giorno o addirittura a settimana. Nel prossimo articolo andremo dunque a vedere alcune strategie di trading per il mercato delle valute, ideali per chi opera nel forex solo a tempo parziale.

Supponendo di lavorare dalle nove alle cinque, si può fare trading prima o dopo il lavoro. La strategia migliore per la negoziazione in uno dei due blocchi di tempo è quella di scegliere le coppie di valute più attive in ​​quel momento. Conoscere quali sono i mercati valutari aperti in quelle ore ti sarà di grande aiuto nella scelta delle principali coppie di valute su cui fare trading.

Ecco dunque gli orari di apertura delle principali borse del mondo:

  • New York apre alle ore 8:00 e chiude alle ore 5:00 pm EST
  • Tokyo apre alle ore 19:00 e chiude alle 4:00 EST
  • Sydney apre alle ore 17:00 e chiude alle 2:00 EST
  • Londra apre alle 3:00 e chiude alle 12:00 EST

Tenete presente che l’orario EST è 5 ore dietro il nostro orario in Italia. Gli orari migliori sono quelli in cui due mercati sono aperti contemporaneamente. Durante queste ore, infatti, le valute si muovono più velocemente ed è possibile avere molte più opportunità di trading.

I trader part-time possono ovviamente scegliere di fare trading su tutte le principali coppie di valute, come ad esempio la coppia di valute EUR / JPY o la coppia di valute EUR / CHF . Se invece fai trading la sera, operare con lo yen giapponese può essere una buona idea, soprattutto verso altre valute di quella zona del mondo, come ad esempio il dollaro australiano AUD o il dollaro neozelandese NZD.

Ovviamente il trader part-time, così come anche il trader full time e professionista, deve conoscere con attenzione il mercato al quale ha intenzione di rivolgersi, prima ancora di fare trading e di aprire posizioni. C’è dunque bisogno di comprendere il mercato, di studiare l’analisi tecnica delle coppie di valute, nonché quella fondamentale.

domenica 26 giugno 2011

COME CAPIRE LA LEVA FINANZIARIA NEL FOREX

Il mercato Forex è interessante ed accessibile anche ai piccoli operatori grazie alle opzioni della leva finanziaria. Tale leva dà al trader stesso la possibilità di aumentare il profitto di un investimento. Tuttavia, l’effetto leva funziona nei due sensi, aumenta i guadagni potenziali ma aumenta anche il rischio potenziale. Pertanto, la leva aumenta sia gli utili che le perdite.

Sfruttare la leva in una posizione implica una riduzione della garanzia, nota come margine, dato che si apre una posizione di maggior valore. I broker offrono una scelta di leva massima di 400 a 1, a seconda della posizione e del broker stesso.

La leva è sempre visualizzata in forma di relazione, come 100:1. Questo significa che per operare con 100 unità di moneta basta avere una sola unità di moneta reale disponibile sul conto. In altre parole, il trader può avere solo 1.000 dollari per operare con 100.000 dollari.

Come è possibile? Il mercato Forex ci permette di fare trading sulle valute, lo sappiamo. L’importo di ogni minimo cambio del prezzo delle valute, in un dato giorno, è abbastanza piccolo. La leva è una caratteristica necessaria nel mercato del forex, non solo per l’entità del capitale necessario per fare trading, ma anche perché le principali valute fluttuano in media meno dell’1% al giorno. Senza la leva, il Forex non attirerebbe capitali.

In realtà, il concetto stesso di leva è ciò che rende possibile l’esistenza di molti broker. Si tratta di conti correnti in banche diverse che servono come fornitori di liquidità. Questo significa che la banca consente al broker di operare con somme superiori a quelle depositate, a beneficio dell’utente. In questo caso viene data una caparra, ovvero una garanzia, alla banca. Tale valore definisce il rischio massimo dell’operazione.

Dunque, se si vuole fare forex occorre capire il concetto di leva, che è fondamentale per sapere che cosa stiamo facendo.

Nel mercato delle valute il margine è la quantità di denaro nel conto necessaria per fornire le giuste garanzie al nostro broker. Dal momento in cui apriamo un conto Forex, infatti, il broker richiedere delle garanzie, che sono rappresentate dal margine. Tale margine è espresso in termini percentuali, solitamente pari all’1% del valore delle posizioni aperte.

Il margine è calcolato in base alla dimensione dell’operazione e alla leva. Per esempio, se operiamo con un lotto standard e con un effetto leva di 100 a 1, siamo in grado di gestire 100 volte il nostro investimento. Vuoi dire che per operare con 100.000 dollari, c’è bisogno di investirne solo 1.000 . In termini di margine questo significa che ho bisogno di avere l’equivalente dell’1% nel conto per poter operare. L’1% della nostra posizione da 100.000 dollari, è 1.000 dollari.

Il margine è una cosa obbligatoria da considerare, per tutte le operazioni. Tale somma di denaro deve essere considerata come un deposito in buona fede per assicurarsi da eventuali perdite. Se le tue perdite infatti fanno scendere il tuo margine al di sotto del minimo richiesto per coprire le posizioni aperte, il broker farà una chiamata di margine e chiuderà tutte le tue operazioni. Poiché nel Forex non puoi andare in negativo, la chiusura delle posizioni impedisce al trader di avere delle perdite.

Il margine si collega all’effetto leva, il quale ha molte funzioni:

consente di investire di più, se dunque si investe di più le prospettive di guadagno sono proporzionalmente molto più grandi;

se si investe di più, sarà necessario adattare le proprie strategie di trading ed essere sempre a conoscenza del margine usato. Non si dovrebbe mai raggiungere il 100% del margine utilizzato. In caso contrario, significa che non si ha più spazio sufficiente per operare e il sistema interrompe automaticamente le posizioni. Questa misura automatizzata è fatta per prevenire la perdita.

Facciamo un esempio pratico per capirne il funzionamento. Ipotizziamo che un trader abbia nel suo conto forex 10.000 dollari. Il commerciante compra 1 lotto della coppia di valute EUR / USD al prezzo di 1,2750, con l’effetto leva massimo di 100:1, che gli offre la possibilità di operare come se avesse 1.000.000 di dollari.

Tuttavia, in un account normale, un lotto è pari a 100.000 dollari di unità di valuta, considerando la valuta di base. Pertanto, quando si acquista 1 lotto di EUR / USD, si hanno 100.000 dollari, per investire i quali bastano solo 1.000 dollari di capitale reale. I 1.000 dollari moltiplicati per un effetto leva di 100 a 1, ti danno i 100.000 dollari investiti.

Così ora si hanno 1.000 dollari impiegati nel margine e 9.000 dollari a margine libero.

Se dalla posizione si ha un guadagno, i proventi vengono aggiunti alla differenza nel conto del commerciante. Allo stesso modo, se dalla posizione si ha una perdita di denaro, le perdite vengono sottratte dal totale del conto. Se il prezzo si muove di 100 pips in favore del trader, ovvero il tasso di cambio sale a quota 1,2850, il trader potrebbe guadagnare un profitto di 1.000 dollari, ovvero 10 dollari, che è il valore di un pip nei lotti standard, per i 100 pips di guadagno. L’operatore ha aumentato dunque del 10% il suo conto con una sola transazione.

Al contrario, se la posizione fosse stata di 75 pips contro il trader, egli avrebbe 750 dollari, facendo registrare un nuovo capitale di 9.250 dollari.

Fino ad ora non c’è nulla di strano in queste posizioni, ne abbiamo vista una positiva e una negativa. La perdita è una cosa che nel Forex ci può stare. Una delle prime cose che si dice ai novizi del mercato delle valute è che perdere denaro è una cosa che bisogna prendere in considerazione.

Se il trader avesse esagerato nella sua operatività e avesse acquistato sei lotti, dunque un totale di 600.000 dollari, e l’operazione dovesse andare contro quello che si era pianificato, la cosa avrebbe portato ad una perdita di 6.000 dollari, ovvero una perdita di 100 pips per ogni lotto. Le posizioni dunque sarebbero state chiuse a causa di una richiesta di margini, poiché la differenza tra la somma che si ha e la perdita nell’account era scesa al di sotto del requisito di margine, supponendo che il requisito di margine sia del 10% per ogni lotto. Per questo motivo, per ogni lotto si deve avere almeno un saldo di 1.000 dollari. Se si perdono 6.000 dollari come nell’esempio precedente, invece, il saldo rimane a 4.000 dollari e il broker chiama la chiusura della posizione prima che essa raggiunga la perdita di 100 pips per lotto.

L’effetto leva, è dunque una spada a doppio taglio. Essa può aiutarvi a raggiungere grandi benefici ma può anche causare delle enormi perdite. Quindi, come i commercianti professionisti nel forex, anche noi dobbiamo usare la leva per ottenere dei grandi benefici. Guadagnare molto denaro avendo a disposizione un capitale molto limitato è una cosa particolarmente difficile, anche se si apre una posizione nella direzione del trend. Ecco perché c’è bisogno di un broker che fornisca un’adeguata leva, in modo che in questo modo sia possibile operare efficacemente nel mercato dei cambi.

Il modo per evitare di avere delle perdite significative, come le chiamate di margine, è attraverso l’uso corretto degli ordini di stop loss. Tali stop loss, infatti, ti permettono di gestire in maniera corretta il tuo capitale.

Così quando si fa la scelta di un buon broker, una delle cose che bisogna necessariamente tenere in conto è la leva finanziaria che esso ci fornisce e i limiti di margine che il broker stesso ci dà, in quanto è proprio la leva che potrebbe essere il nostro alleato per guadagnare molto denaro. Allo stesso tempo, come abbiamo visto in questi ultimi esempi, non bisogna mai abusarne.

Articolo tratto da http://www.mondoforex.com del 01/06/2011.

LO SCALPING....

Le strategie per fare forex sono essenzialmente “decise” in base al tempo impiegato per fare trading. Infatti se apri uno scambio, puoi decidere quanto farlo durare. Il termine dello scambio può essere o manuale (sei tu che cliccando chiudi lo scambio) oppure automatico (devi impostare i valori di take profit e stop loss).

Il nostro consiglio è quello di operare (almeno per le prime volte non più di un’ora al giorno) e comunque evita di fare trading dopo le 22 perchè di notte il mercato è spesso instabile e rischieresti di andare in perdita. Stessa cosa per il venerdì; dato che si fa trading dal lunedì al venerdì con una pausa il sabato e la domenica, dato che il mercato il venerdì sera va chiudendosi, potrebbe essere instabile. O al limite si può decidere di fare SCALPING.

Lo scalping è una contrattazione forex molto veloce.

  1. Apro lo scambio

  2. dopo circa un quarto d’ora (ma ognuno fa per quanto vuole) si chiude manualmente lo scambio

  3. poi si ricomincia con un altro ordine breve facendone così più al giorno (attenzione però che ad ogni scambio il broker si prende le sue commissioni cioè lo spread)

Lo scalping fa perdere molto energie perchè devi costantemente seguire l’evoluzione dell’ordine e i guadagni (non avendo il tempo di crescere) non saranno mai altissimi ed è per questo che si fanno più scambi al giorno.
Mentre gli scambi che durano da un’ora in poi sono, per così dire, più rilassanti perchè imposti i valori di chiusura automatica (stop loss e take profit) e puoi anche chiudere il computer anche se è sempre meglio seguire l’ordine dal vivo.

C’è chi apre posizioni di mercato lunghe settimane o mesi ma di solito lo fanno i veri professionisti e poi ricordati che per legge, la singola operazione di forex che dura più di 7 giorni deve essere tassata secondo le vigenti norme comunitarie mentre tutte le operazioni che si chiudono entro il settimo giorno, non sono tassabili