Il dollaro è in calo contro il franco svizzero venerdì, in calo dal
massimo di una settimana dopo i dati più deboli del previsto negli USA
che hanno allentato le aspettative che la Federal Reserve ridimensionerà
il programma di acquisti per la fine dell’anno.
Il cambio USD/CHF
ha toccato i massimi della seduta di 0,9390, il massimo dal 25 luglio
prima di attestarsi a 0,9294, in calo dello 0,76% sulla giornata.
Supporto a 0,9252, minimo di giovedì e resistenza a 0,9390, massimo di venerdì.
Il Dipartimento per il Lavoro ha dichiarato che l’economia statunitense
ha segnato 162.000 nuovi posti di lavoro a luglio, meno del previsto
aumento di 188.000 dal report precedentemente riportato di 195.000.
Il tasso di disoccupazione è sceso al 7,4% dal 7,6% a giugno, dovuto in
parte al maggiore numero di persone che hanno lasciato la forza lavoro.
I dati sono giunti nell’incertezza sul futuro del programma di stimolo
della banca centrale statunitense dopo che la Fed ha dichiarato
mercoledì che continuerà ad acquistare 85 miliardi di dollari al mese in
titoli del Tesoro senza dare suggerimento sui piani di acquisti di
bond.
Lo Swissie è stato supportato dai dati che hanno mostrato che l’indice
PMI SVME è salito a 57,4 a luglio, da una lettura di 51,9 nel mese
precedente, il massimo dal giugno 2011. Gli analisti avevano previsto
che l’indice sarebbe salito a 52,5 lo scorso mese.
Nonostante le perdite, il biglietto verde ha chiuso la giornata con un
aumento di 0,1% contro la valuta elvetica, in seguito al rilascio dei
dati USA economici nel corso della settimana.
Il Dipartimento per il Lavoro USA ha dichiarato inoltre che il numero di
persone che ha presentato la richiesta di sussidio di disoccupazione
nella settimana terminata il 26 luglio è sceso di 19.000 unità a
326.000, il minimo dal gennaio 2008.
L’ISM ha dichiarato che l’indice PMI è salito a 55,4 a luglio, il massimo dall’aprile 2011, contro la lettura di 50,9 di giugno.
I dati sono giunti dopo che il Dipartimento per il Commercio ha
dichiarato mercoledì che il prodotto interno lordo è salito ad un tasso
destagionalizzato dell’1,7% nel trimestre terminato a giugno, superando
le aspettative di una crescita dell’1%.
La società di elaborazione buste paga ADP ha dichiarato che
l’occupazione non agricola ha segnato un aumento destagionalizzato
200.000 unità a luglio, superando l’aumento previsto di 180.000.
Nella prossima settimana gli USA pubblicheranno i dati ribassisti sul
settore di attività dei servizi, nonché un report sulla bilancia
commerciale.
I dati statunitensi sono stati seguiti con attenzione dagli investitori,
in quanto mostrano se rafforzano o indeboliscono lo probabilità che la
Fed riduca gli acquisti.
In attesa della prossima settimana, Investing.com ha compilato una lista
di questi ed altri dati significativi che potrebbero condizionare i
mercati. La guida salta venerdì in quanto non sono previsti eventi
rilevanti in questa giornata.
Lunedì 5 agosto
Negli USA l’ISM pubblicherà un report sull’attività del settore dei servizi, un indicatore economico chiave.
Martedì 6 agosto
Gli USA rilasceranno un report sul bilancio commerciale, la differenza in valore tra le importazioni ed esportazioni.
Mercoledì 7 agosto
La Banca Nazionale Svizzera rilascerà i dati sulle riserve di valute
estere, che offrono un punto di vista interno sulle operazioni bancarie.
La Svizzera rilascerà un report sull’inflazione al consumo.
Gli USA produrranno i dati settimanali sulle scorte di greggio.
Giovedì 8 agosto
Gli USA rilasceranno il report settimanale sulle nuove richieste di sussidio di disoccupazione, un indicatore economico chiave.
(da investing.com 04/08/2013)
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domenica 4 agosto 2013
martedì 28 agosto 2012
NON PERDERE SOLDI NEL FOREX
Nel momento in cui si entra a fare parte del mondo del
Forex la voglia, cha accomuna tutti, è non perdere soldi, ma è
possibile?
Esistono alcune strategie mirate a contenere le perdite e nei casi più fortunati ad annullarle. Vediamole nel dettaglio.
Esistono alcune strategie mirate a contenere le perdite e nei casi più fortunati ad annullarle. Vediamole nel dettaglio.
Innanzitutto nel momento in cui si entra nel Mercato Forex bisogna farlo con un mini conto.
Questa modalità di azione è consigliata da tutti gli esperti e non si
basa su calcoli economici o probabilistici ma sulle emozioni. Appena si
entra in questo mercato le emozioni coinvolte sono diverse ed avere un
approccio positivo, quindi un guadagno, favorirà il prosieguo delle
azioni. Basandosi su questa stessa logica è necessario che, in un primo
momento, si mettano in atto strategie che minimizzano i rischi e che
siano più semplici.
È inutile, appena entrati in questo mercato ed essendo dei
principianti, che si mettano in pratica strategie complesse e che
richiedono conoscenza e professionalità approfondite. È solo con
il passare del tempo e con l’aumento dell’esperienza che le strategie
potranno essere affinate e migliorate e di conseguenza aumenteranno i
rischi e i guadagni. Per tutelare il proprio patrimonio, e
quindi per arginare le perdite, c’è un altro aspetto da tener presente
che è il break-even sulle posizioni ovvero un punto di pareggio in cui
non si perde nulla perché guadagni e perdite si compensano. Un altro
suggerimento per non perdere denaro è quello di fare trading solo
durante le ore di mercato attivo.
È vero che il mercato del Forex è aperto 24 ore su 24 ma ci
sono degli orari in cui gli scambi si concentrano e sono dalle 10 alle
11 e dalle 15 alle 18 (ora italiana). Ancora. E’ importante non
fare alcune operazioni nel momento in cui una notizia viene resa nota,
bisogna controllare il calendario economico ed evitare negoziazioni da
venti minuti prima a venti minuti dopo poiché in quel lasso di tempo
ogni operazione economica viene sottoposta ad un rischio altissimo.
Sempre avendo come obiettivo quello di non perdere soldi un
altro consiglio è quello di non fare trading eccessivo ovvero non aprire
troppe posizioni poiché così facendo il patrimonio sarebbe sottoposto a
rischio e il guadagno non sarebbe alto.
Nel momento in cui dovesse esserci una perdita è consigliabile fare
una pausa, c’è sicuramente qualcosa che non va e può dipendere da te o
dal mercato, in ogni caso è bene fermarsi un attimo e studiare la
situazione.
Come visto non perdere soldi, o limitare al minimo le
perdite, è possibile ma bisogna essere sempre molto attenti, cauti e
seguire dei piccoli consigli.
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STRATEGIA CENTER OF GRAVITY : BELKHAYATE
La strategia center of Gravity è anche chiamata Belkhayate COG strategy dal nome del suo teorico E. M. Belkhayate.
Belkhayate è un analista che nel 2009 ha ricevuto in Francia il primo
premio messo in palio alla fiera dell’analisi tecnica di Parigi.
Questa strategia si basa sulla premessa che i prezzi sono fluttuanti attorno ad un valore centrale, appunto centro di gravità.
Secondo la teoria di Belkhayate quando i prezzi si discostano molto
dal centro di gravità la possibilità che tornino in direzione del valore
centrale è molto alta.
Scheda Strategia Center of Gravity
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Descrizione grafica, dettagli della strategia Center of Gravity: Belkhayate
Sulla base di questa premessa si può aprire una posizione
quando il prezzo reale si allontana molto dal centro di gravità il quale
può essere calcolato con un grafico a quattro ore visualizzato con una
singola linea.
Inoltre Belkhayate calcola 3 bande sopra e 3 sotto alla linea del
centro di gravità che sono il risultato di un calcolo statistico e da
numeri di Fibonacci. Quando il prezzo raggiunge la terza banda, la
deviazione dal centro di gravità è molto forte e la possibilità che il
prezzo ritorni al valore centrale è molto alto, 90%. Quando il prezzo
devia sulla terza banda verso l’alto il trader può aprire una posizione
short mentre se scende verso la terza banda inferiore il trader può
aprire una posizione long. In questi casi ci si attende che il prezzo
risalga o riscenda verso la linea di gravità.
Quando va chiusa la posizione? Per questa eventualità c’è il
timing indicator di Belkhayate’s COG che oscilla attraverso le tre zone:
zona mediana, zona di uscita e zona di allarme. Nella zona
neutrale non accade nulla, nella zona di uscita la posizione può essere
chiusa e la zona di allarme corrisponde ai segnali di entrata. In
alternativa al timer indicator, che in alcune situazioni non sembra dare
il massimo, possono essere usati l'ATR o lo Stocastico lento con il
quale il price e lo stop possono essere determinati in base all’ATR
oppure l’incrocio delle linee dello Stocastico lento.
Un’uscita basata su questo incrocio è semplice poiché non richiede né
stop né target. Una posizione short viene chiusa quando la stocastica
veloce incrocia in alto la stocastica lenta. Una posizione long viene
chiusa quando la stocastica veloce incrocia in basso la stocastica
lenta.
Conclusioni
La strategia "Center of Gravity" è precisa nei segnali di
entrata mentre i segnali di uscita sono più vaghi ma per questo il
trader può trovare un rimedio usando lo Stocastico lento. La strategia
COG genera solo circa 4 segnali al mese per strumento, però è possibile
applicarla a vari indici, al forex e alle commodities e quindi i traders
possono lavorare con un’ampia gamma di strumenti per compensare la
scarsità di segnali.
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lunedì 27 agosto 2012
GESTIONE DEL CAPITALE : LINEARE O GEOMETRICA
}Con questo articolo vorrei tentare di
spiegare quale sia l'importanza della gestione del capitale che, a mio
parere, dovrebbe essere alla base di ogni strategia di Trading.
Nell'esempio che segue verrà chiarita la differenza che esiste
nell'applicare una gestione del capitale per cosi dire "lineare", contro
una gestione cosi detta "geometrica".
Esempio di gestione lineare del capitale
Diciamo che avete un conto di 10.000 dollari e per esempio volete applicare la vostra strategia di tarding sul cross EUR / USD. La vostra strategia prevede lo StopLoss a -50 pips ed il TakeProfi a +50 pips. Per esempio ipotizziamo che vogliate rischiare il 2,5% del capitale per ogni operazione. In questo modo muoviamo $ 50.000 ad ogni trade e ogni
pip è pari a $ 5, quindi se si prende il TakeProfi, il conto sale di $
5x50 = $ 250, e se si prende lo StopLoss, il conto scende di $ 5x50 = $
250. Decidete di mantenere lo stesso rischio (2,5%) per ogni operazione, fino a raddoppiare il conto. In pratica
fino a quando l'account non è raddoppiato a 20.000 dollari, verranno
movimentati $ 50.000 per ogni operazione, quindi verranno guadagnati $
250 o perduti $ 250 a seconda del risultato di ogni singola operazione. Questo è un esempio di gestione del capitale lineare.
Esempio di gestione geometriche del capitale
Esempio di gestione geometriche del capitale
Ancora
una volta portiamo l'esempio di un conto di 10.000 dollari, e ancora
una volta utilizziamo la medesima strategia che avevammo usato nella
gestione precedente, quindi sempre con il cross EUR / USD. Come prima lo StopLoss è di -50 pips, e il TakeProfi è di +50 pips. Il rischio è sempre del 2,5% per ogni trade. In questo modo muoviamo sempre $ 50.000 per ogni operazione e ogni
pip è pari a $ 5, quindi se il trade prende il TakeProfit, il conto
sale di $ 5x50 = $ 250, e se prende lo StopLoss, il conto scende di $
5x50 = $ 250. Ma questa volta facciamo qualcosa di diverso. Invece di muovere 50 mila per ogni operazione, muoviamo 5 volte il saldo effettivo, e lo facciamo ad ogni nuovo trade.
Quindi se iniziamo con $ 10.000. Sul primo trade, muoviamo X5 10.000 = 50.000 e ogni pip è sempre di $ 5. Facciamo conto di perdere il primo trade. Il conto scende a 9.750 dollari. Nel prossimo trade muoviamo 9.750 x5 = 48.750, quindi ogni pip è pari a 4,875 dollari (non più 5). Questa volta supponiamo che ci vada bene e prendiamo il TakeProfit. Il saldo aumenta fino a $ 9.993,75. Ancora una volta muoviamo 9.993,75 moltiplicati per 5, ed otteniamo $ 49.968,75, che arrotondando per eccesso significa muovere $ 49.969 con la prossima operazione. Continuando su questa strada per un po di tempo ci accorgeremo della differenza, differenza che possiamo apprezzare nella tabella che segue.
Quindi se iniziamo con $ 10.000. Sul primo trade, muoviamo X5 10.000 = 50.000 e ogni pip è sempre di $ 5. Facciamo conto di perdere il primo trade. Il conto scende a 9.750 dollari. Nel prossimo trade muoviamo 9.750 x5 = 48.750, quindi ogni pip è pari a 4,875 dollari (non più 5). Questa volta supponiamo che ci vada bene e prendiamo il TakeProfit. Il saldo aumenta fino a $ 9.993,75. Ancora una volta muoviamo 9.993,75 moltiplicati per 5, ed otteniamo $ 49.968,75, che arrotondando per eccesso significa muovere $ 49.969 con la prossima operazione. Continuando su questa strada per un po di tempo ci accorgeremo della differenza, differenza che possiamo apprezzare nella tabella che segue.
Dopo
aver visto questo ultimo esempio, alcune persone potrebbero dire: "La
gestione lineare del capitale sembra più logica, perché se si perde 1
trade, e poi si vince 1 trade, si avrebbero ancora 10 mila dollari,
invece con la gestione geometrica del capitale, rimangono solo $
9.993,75". Questo è corretto, ma solo se il 50% delle vostre operazioni sono vincenti, e l'altro 50% dei vostri trade sono perdenti. Tuttavia, tale scenario è altamente improbabile nel mondo reale.
La maggior parte del tempo, o ci saranno più trade perdenti che vincitori, o più vincitori che perdenti. In entrambi i casi, la gestione del denaro geometrico funziona molto meglio.
Guardate l'immagine qui sopra. La tabella presuppone che il rischio sia del 2,5% per ogni operazione, e che la strategia adottata riesca ad ottenere il 60% di trade vincenti, e il 40% di trade perdenti, con gli stessi identici TakeProfit e StopLoss. La colonna di sinistra riporta la gestione geometrica del capitale. La colonna di destra riporta la gestione lineare del capitale. Come potete vedere, il raddoppio dell'account da $ 10.000 a $ 20.000 avviene con il trade N.138 quando si utilizza la gestione geometrica. Tuttavia, con la gestione lineare, abbiamo il raddoppio dello stesso account solo con il trade N.194.
Come si è visto, con il 60% di guadagno, e il 40% di perdita, la differenza tra i sistemi, geometrico e lineare, è abbastanza grande. Ma diventa ancora più impressionante se si invertono i numeri.
Se la nostra strategia aime non funziona e ci porta il 40% di trade positivi contro il 60% di trade negativi, con il sistema lineare avremmo perso tutto l'ammontare del conto con l'operazione N.196. Ma con il sistema geometrico dopo il trade N.196 abbiamo ancora $ 3.459,44 sul nostro conto.
La maggior parte del tempo, o ci saranno più trade perdenti che vincitori, o più vincitori che perdenti. In entrambi i casi, la gestione del denaro geometrico funziona molto meglio.
Guardate l'immagine qui sopra. La tabella presuppone che il rischio sia del 2,5% per ogni operazione, e che la strategia adottata riesca ad ottenere il 60% di trade vincenti, e il 40% di trade perdenti, con gli stessi identici TakeProfit e StopLoss. La colonna di sinistra riporta la gestione geometrica del capitale. La colonna di destra riporta la gestione lineare del capitale. Come potete vedere, il raddoppio dell'account da $ 10.000 a $ 20.000 avviene con il trade N.138 quando si utilizza la gestione geometrica. Tuttavia, con la gestione lineare, abbiamo il raddoppio dello stesso account solo con il trade N.194.
Come si è visto, con il 60% di guadagno, e il 40% di perdita, la differenza tra i sistemi, geometrico e lineare, è abbastanza grande. Ma diventa ancora più impressionante se si invertono i numeri.
Se la nostra strategia aime non funziona e ci porta il 40% di trade positivi contro il 60% di trade negativi, con il sistema lineare avremmo perso tutto l'ammontare del conto con l'operazione N.196. Ma con il sistema geometrico dopo il trade N.196 abbiamo ancora $ 3.459,44 sul nostro conto.
ANALISI MERCATO DEL 27/08/2012
Seduta negativa per le borse in Europa con il Ftse Mib, che ha chiuso in
calo dello 0,49% a 14.880 punti. Grecia e Spagna continuano a premere
sui mercati. I listini statunitensi hanno aperto in calo nonostante la
pubblicazione degli ordini dei beni durevoli (+4,2%), con quelli ex
trasporti in diminuzione a luglio (-0,4%). Lo spread tra Btp e Bund si è
attestato a 436 punti, dopo aver sfiorato quota 450, sulla scia
dell'incontro della cancelliera tedesca, Angela Merkel, con il premier
ellenico, Antonis Samaras. Nessuna decisione è comunque attesa prima
della riunione del 6 settembre. Non è ancora chiaro quanto sarebbe ampia
la banda o quando la Bce deciderà di intervenire, nè se saranno presi
come riferimento i rendimenti dei titoli oppure gli spread.
Poche le novita’ della giornata con l’incontro tra i due leader che , come previsto, non porta nessuna novità rilevante. La cancelliera ha ribadito di volere la Grecia nella zona euro, ma non si è impegnata a concedere ulteriori margini di manovra al Paese in merito alle misure di austerità, fino al completamento della valutazione dei progressi compiuti nell'attuazione delle riforme a opera della Troika. Merkel ha detto che farà il possibile per permettere alla Grecia di rispettare i suoi impegni e ha più volte sottolineato come il problema sia quello di recuperare "fiducia, credibilità'" non solo per la Grecia e che per l'intera eurozona. E d'altra parte c'è la realtà di chi in Germania pensa che "abbiamo garantito molti fondi" di aiuto, ha aggiunto la Merkel riconoscendo che nel suo Paese c'è chi esprime una certa "impazienza". Ma quello che "vogliamo fare è che gli sforzi degli altri siano riconosciuti", ha concluso esprimendo l'auspicio che le visioni della maggioranza delle persone in Grecia e in Germania si possano avvicinare.
La Grecia continua a richiedere i 2 anni aggiuntivi per raggiungere gli obiettivi di bilancio. Il premier ellenico ha voluto dare tre messaggi: "primo, porteremo risultati. Secondo, stiamo riducendo il deficit. Terzo, la crescita è fondamentale per rispettare gli impegni presi. Il nostro popolo sta facendo tanti sacrifici senza aver visto progressi e siamo nel sesto anno di rallentamento dell'economia". Il governo greco è deciso ad andare avanti e a fare le privatizzazioni per diminuire il debito e uscire prima dal tunnel. La Spagna decidera’ venerdì prossimo sulla legge per il sistema finanziario del Paese, mentre la Bce aspetterà con ogni probabilità che l'Alta Corte tedesca si pronunci sulla costituzionalità dell'Esm prima di avviare il suo programma di acquisto di bond.
E’ giunto inoltre l'esito della sentenza più attesa dell'anno, quella che vedeva Apple contro la Samsung e la società della mela l’ha avuta vinta. La Samsung e’ stata dichiarata infatti colpevole di aver copiato 6 dei 7 brevetti contestati da Apple, con un danno di 1,05 miliardi di dollari da rifondere. Tale cifra potrebbe aumentare a discrezione del giudice!! I nove membri della giuria hanno ritenuto che i brevetti vantati da Apple nel giudizio siano validi, rigettando invece la tesi di Samsung sulla violazione da parte della società di Cook di brevetti in possesso del colosso giapponese. La decisione del tribunale avrà sicuramente dei riflessi nella giornata di Lunedi con la Apple che potrebbe avvantaggiarsi in maniera significativa e bisognera’ vedere se saranno attaccati i massimi livelli storici del titolo.
In coincidenza della Bank Holyday di Lunedi i mercati potrebbero essere meno volatili in apertura di settimana ma alle 10 e’ previsto un dato relativo all’economia tedesca con l’Ifo business Climate Index atteso in calo. Alle ore 12 e 18.15 sono previsti interventi di alcuni membri della Fed che potrebbero avere riflessi sui mercati. In tale ottica non va sottovalutato anche l’intervento di Bernanke di pochi giorni fa (in una lettera rivolta ad un membro della Camera Usa) quando ha dichiarato che la Federal Reserve ha "spazio per una ulteriore azione per allentare le condizioni finanziarie e rafforzare la ripresa" e sottolineato che i tempi sono mature "poiché le azioni di politica monetaria operano con un ritardo", la Fed deve intervenire "alla luce delle stime sul futuro andamento dell'economia". Queste parole sembrano molto piu’ di un “avvertimento” ed I mercati potrebbero non lasciarli passare inosservati.
da forexpros 27/08/2012
Poche le novita’ della giornata con l’incontro tra i due leader che , come previsto, non porta nessuna novità rilevante. La cancelliera ha ribadito di volere la Grecia nella zona euro, ma non si è impegnata a concedere ulteriori margini di manovra al Paese in merito alle misure di austerità, fino al completamento della valutazione dei progressi compiuti nell'attuazione delle riforme a opera della Troika. Merkel ha detto che farà il possibile per permettere alla Grecia di rispettare i suoi impegni e ha più volte sottolineato come il problema sia quello di recuperare "fiducia, credibilità'" non solo per la Grecia e che per l'intera eurozona. E d'altra parte c'è la realtà di chi in Germania pensa che "abbiamo garantito molti fondi" di aiuto, ha aggiunto la Merkel riconoscendo che nel suo Paese c'è chi esprime una certa "impazienza". Ma quello che "vogliamo fare è che gli sforzi degli altri siano riconosciuti", ha concluso esprimendo l'auspicio che le visioni della maggioranza delle persone in Grecia e in Germania si possano avvicinare.
La Grecia continua a richiedere i 2 anni aggiuntivi per raggiungere gli obiettivi di bilancio. Il premier ellenico ha voluto dare tre messaggi: "primo, porteremo risultati. Secondo, stiamo riducendo il deficit. Terzo, la crescita è fondamentale per rispettare gli impegni presi. Il nostro popolo sta facendo tanti sacrifici senza aver visto progressi e siamo nel sesto anno di rallentamento dell'economia". Il governo greco è deciso ad andare avanti e a fare le privatizzazioni per diminuire il debito e uscire prima dal tunnel. La Spagna decidera’ venerdì prossimo sulla legge per il sistema finanziario del Paese, mentre la Bce aspetterà con ogni probabilità che l'Alta Corte tedesca si pronunci sulla costituzionalità dell'Esm prima di avviare il suo programma di acquisto di bond.
E’ giunto inoltre l'esito della sentenza più attesa dell'anno, quella che vedeva Apple contro la Samsung e la società della mela l’ha avuta vinta. La Samsung e’ stata dichiarata infatti colpevole di aver copiato 6 dei 7 brevetti contestati da Apple, con un danno di 1,05 miliardi di dollari da rifondere. Tale cifra potrebbe aumentare a discrezione del giudice!! I nove membri della giuria hanno ritenuto che i brevetti vantati da Apple nel giudizio siano validi, rigettando invece la tesi di Samsung sulla violazione da parte della società di Cook di brevetti in possesso del colosso giapponese. La decisione del tribunale avrà sicuramente dei riflessi nella giornata di Lunedi con la Apple che potrebbe avvantaggiarsi in maniera significativa e bisognera’ vedere se saranno attaccati i massimi livelli storici del titolo.
In coincidenza della Bank Holyday di Lunedi i mercati potrebbero essere meno volatili in apertura di settimana ma alle 10 e’ previsto un dato relativo all’economia tedesca con l’Ifo business Climate Index atteso in calo. Alle ore 12 e 18.15 sono previsti interventi di alcuni membri della Fed che potrebbero avere riflessi sui mercati. In tale ottica non va sottovalutato anche l’intervento di Bernanke di pochi giorni fa (in una lettera rivolta ad un membro della Camera Usa) quando ha dichiarato che la Federal Reserve ha "spazio per una ulteriore azione per allentare le condizioni finanziarie e rafforzare la ripresa" e sottolineato che i tempi sono mature "poiché le azioni di politica monetaria operano con un ritardo", la Fed deve intervenire "alla luce delle stime sul futuro andamento dell'economia". Queste parole sembrano molto piu’ di un “avvertimento” ed I mercati potrebbero non lasciarli passare inosservati.
da forexpros 27/08/2012
venerdì 24 agosto 2012
I MIGLIORI MOMENTI PER FARE TRADING
Il mercato del Forex è l'unico aperto 24 ore su 24, che inizia la
domenica alle 23:00, ora italiana, e prosegue in modo continuativo fino
alle 23:00 del venerdì. Questo vuol dire che in uno qualsiasi di questi
momenti si possono effettuare degli scambi.
(L'ora usata nel forex è quella del GMT(Greenwich) e per calcolarla bisogna sottrarre 2 ore al nostro fuso in estate e sottrarne una d'inverno).
I principali mercati del Forex sono, in ordine d'apertura: Sydney, Tokyo, Francoforte, Londra e New York.
Un giorno lavorativo del Forex inizia con l'apertura del mercato di Sidney (Australia) alle 23:00 (alle 8:00, ora locale di Sidney) e finisce con la chiusura del mercato di New York (Stati Uniti), il giorno dopo, alle 23:00 (alle 17:00, ora locale di New York), riaprendo immediatamente a Sidney, dove riprendono le contrattazioni.
In questi 5 giorni è possibile fare trading e aprire posizioni sia di vendita (sell), sia di acquisto (buy). Tuttavia ci sono dei momenti più o meno favorevoli da tenere in considerazione se si vuole trarre del profitto da una operazione.
Uno dei momenti più vantaggiosi, e da tenere in considerazione per aprire una posizione forex, è l'apertura dei principali mercati: Tokio, Londra e Stati Uniti.
I momenti, le ore e i giorni consigliati dall’esperienza di molti operatori sono:
1) I momenti migliori in assoluto in cui fare trading sono quelli in cui sono aperti contemporaneamente almeno 2 dei 3 mercati Tokio-Londra-Stati Uniti:
Tokyo-Londra (dalle 8:00 alle 9:00) e Londra-Stati Uniti (dalle 13:00 alle 17:00). Il motivo di tutto questo è il fatto che, quando ci troviamo nella fase di transazione di una duplice apertura, il quantitativo movimentato è decisamente superiore rispetto a quando è aperto un solo mercato.
Per comprendere al meglio la situazione c’è da dire che i mercati aprono a mezzanotte a Tokyo che rimane aperta fino alle 9:00 del mattino. Nel frattempo, alle 8:00, apre il mercato londinese che chiuderà alle ore 17:00. Alle ore 13:00 apre il mercato statunitense che rimane aperto fino alle ore 22:00. Tutti gli orari qui indicati sono da considerarsi secondo il GMT (ovvero l’ora di Greenwich).
2) Le ore migliori sono quelle corrispondenti agli orari di apertura dei maggiori mercati mondiali:
- dalle 14:00-14,30, che corrisponde all’apertura dei mercati a NY, e cosi almeno fino alle 17:00-18:00 sempre ora italiana.
- dalle 8:00 alle 9:00-9:30 di mattina.
- di notte, dopo le 23:00 che corrisponde all’apertura dei mercati a Tokio.
3) I migliori giorni della settimana in cui si sviluppa maggior movimento di capitale sono il martedì, il mercoledì e giovedì, e generalmente durante la metà della settimana.
Questi periodi di tempo sono senza dubbio quelli migliori per fare trading perché sono anche quelli durante i quali possiamo massimizzare le nostre probabilità di successo.
I momenti meno consigliati sono quelli in cui il mercato rimane fermo perché non c'è ovviamente la possibilità di guadagnare.
I giorni sconsigliati sono invece:
1) La domenica sera: appena apre il mercato forex perché generalmente c’è poco movimento e non si può prevedere l'andamento;
2) Il venerdì pomeriggio: il mercato è considerato estremamente imprevedibile. Al venerdì sembra prevalere la irrazionalità nel fare operazioni finanziare dovuto probabilmente al fatto che l’intervallo di due giorni viene utilizzato per fare esperienze diverse, per provare soluzioni alternative. Ricordiamo che il primo venerdì di ogni mese vengono comunicati i dati sulla disoccupazione in America (dato di analisi fondamentale da tenere molto presente).
3) Durante il periodo delle vacanze: pasqua, natale e feste nazionali dei paesi più importanti.
4) Appena escono le notizie: infatti queste influenzano il trend a lungo termine ma appena uscite le monete si potrebbero comportare in modo diverso da quanto appena riportato dalla notizia.
Solitamente, operando su una valuta, i maggiori movimenti vengono registrati durante gli orari di apertura della borsa del relativo paese. Tra tutte le borse mondiali, quella che fa registrare il maggior numero di movimenti di denaro è la borsa di Londra.
Questi sono consigli per chi fa trading a breve termine; ovviamente chi apre una posizione con l’intenzione di chiuderla mesi dopo non è molto influenzato da questi fattori.
Questi dati sono ovviamente frutto della esperienza di molti traders e dal modo di fare trading online con il forex.
(L'ora usata nel forex è quella del GMT(Greenwich) e per calcolarla bisogna sottrarre 2 ore al nostro fuso in estate e sottrarne una d'inverno).
I principali mercati del Forex sono, in ordine d'apertura: Sydney, Tokyo, Francoforte, Londra e New York.
Un giorno lavorativo del Forex inizia con l'apertura del mercato di Sidney (Australia) alle 23:00 (alle 8:00, ora locale di Sidney) e finisce con la chiusura del mercato di New York (Stati Uniti), il giorno dopo, alle 23:00 (alle 17:00, ora locale di New York), riaprendo immediatamente a Sidney, dove riprendono le contrattazioni.
In questi 5 giorni è possibile fare trading e aprire posizioni sia di vendita (sell), sia di acquisto (buy). Tuttavia ci sono dei momenti più o meno favorevoli da tenere in considerazione se si vuole trarre del profitto da una operazione.
Uno dei momenti più vantaggiosi, e da tenere in considerazione per aprire una posizione forex, è l'apertura dei principali mercati: Tokio, Londra e Stati Uniti.
I momenti, le ore e i giorni consigliati dall’esperienza di molti operatori sono:
1) I momenti migliori in assoluto in cui fare trading sono quelli in cui sono aperti contemporaneamente almeno 2 dei 3 mercati Tokio-Londra-Stati Uniti:
Tokyo-Londra (dalle 8:00 alle 9:00) e Londra-Stati Uniti (dalle 13:00 alle 17:00). Il motivo di tutto questo è il fatto che, quando ci troviamo nella fase di transazione di una duplice apertura, il quantitativo movimentato è decisamente superiore rispetto a quando è aperto un solo mercato.
Per comprendere al meglio la situazione c’è da dire che i mercati aprono a mezzanotte a Tokyo che rimane aperta fino alle 9:00 del mattino. Nel frattempo, alle 8:00, apre il mercato londinese che chiuderà alle ore 17:00. Alle ore 13:00 apre il mercato statunitense che rimane aperto fino alle ore 22:00. Tutti gli orari qui indicati sono da considerarsi secondo il GMT (ovvero l’ora di Greenwich).
2) Le ore migliori sono quelle corrispondenti agli orari di apertura dei maggiori mercati mondiali:
- dalle 14:00-14,30, che corrisponde all’apertura dei mercati a NY, e cosi almeno fino alle 17:00-18:00 sempre ora italiana.
- dalle 8:00 alle 9:00-9:30 di mattina.
- di notte, dopo le 23:00 che corrisponde all’apertura dei mercati a Tokio.
3) I migliori giorni della settimana in cui si sviluppa maggior movimento di capitale sono il martedì, il mercoledì e giovedì, e generalmente durante la metà della settimana.
Questi periodi di tempo sono senza dubbio quelli migliori per fare trading perché sono anche quelli durante i quali possiamo massimizzare le nostre probabilità di successo.
I momenti meno consigliati sono quelli in cui il mercato rimane fermo perché non c'è ovviamente la possibilità di guadagnare.
I giorni sconsigliati sono invece:
1) La domenica sera: appena apre il mercato forex perché generalmente c’è poco movimento e non si può prevedere l'andamento;
2) Il venerdì pomeriggio: il mercato è considerato estremamente imprevedibile. Al venerdì sembra prevalere la irrazionalità nel fare operazioni finanziare dovuto probabilmente al fatto che l’intervallo di due giorni viene utilizzato per fare esperienze diverse, per provare soluzioni alternative. Ricordiamo che il primo venerdì di ogni mese vengono comunicati i dati sulla disoccupazione in America (dato di analisi fondamentale da tenere molto presente).
3) Durante il periodo delle vacanze: pasqua, natale e feste nazionali dei paesi più importanti.
4) Appena escono le notizie: infatti queste influenzano il trend a lungo termine ma appena uscite le monete si potrebbero comportare in modo diverso da quanto appena riportato dalla notizia.
Solitamente, operando su una valuta, i maggiori movimenti vengono registrati durante gli orari di apertura della borsa del relativo paese. Tra tutte le borse mondiali, quella che fa registrare il maggior numero di movimenti di denaro è la borsa di Londra.
Questi sono consigli per chi fa trading a breve termine; ovviamente chi apre una posizione con l’intenzione di chiuderla mesi dopo non è molto influenzato da questi fattori.
Questi dati sono ovviamente frutto della esperienza di molti traders e dal modo di fare trading online con il forex.
mercoledì 17 agosto 2011
PERCHE' PIACE TANTO FARE SCALPING ?
Fare scalping sul mercato delle valute è una tattica che la maggior parte dei trader provano, prima o poi. Questo modo di operare porta ad avere dei piccoli guadagni, in genere fino a un massimo di 3 volte lo spread, in un breve periodo di tempo, che potrebbe essere qualche minuto o anche meno. Spesso è vista come una strategia rischiosa. Altre volte viene descritta come una delle strategie con cui più difficilmente si guadagnano soldi. Ma è vero?
Un problema con lo scalping è che a molti broker non piace, per due motivi. Il primo è che a seconda del loro modello di business possono non essere in grado di coprire la posizione sul mercato prima che lo scalper chiuda la transazione, lasciando il broker con una perdita. La seconda ragione è che parecchi trader, in passato, hanno sviluppato delle strategie di scalping all’interno dello spread, che impediscono al broker di guadagnare l’intero importo dello spread stesso su ogni singola transazione.
Uno dei motivi per cui un broker può chiudere i conti dei trader è quando essi fanno scalping, in particolare se lo stanno facendo con profitto. Quindi, prima cosa, bisogna essere certi che il vostro broker vi permetterà di fare scalping. In caso contrario, potrebbe essere necessario trovare un nuovo broker con cui operare. Inoltre, altri problemi sono inerenti alle caratteristiche a breve termine dello scalping.
La strategia di scalping è allettante per i commercianti novizi, a causa della velocità con cui si fanno le transazioni. La maggior parte dei novizi del forex sono ansiosi se lasciano aperta una posizione per un lungo periodo. Di solito non piace lasciare una posizione aperta per più di qualche minuto o magari per tutta la notte. Si sente di avere più controllo sul mercato se si chiudono le posizioni molto rapidamente. È invece necessario prendere delle decisioni in maniera molto veloce, ma non bisogna stare tutto il giorno davanti al computer per controllarle.
Un’altra ragione per cui lo scalping è attraente per i trader è la possibilità di fare profitti istantanei. Attenzione ai rischi, però, dato che lo scalper utilizza la leva finanziaria al massimo, e questo è rischioso.
Un problema con lo scalping è che a molti broker non piace, per due motivi. Il primo è che a seconda del loro modello di business possono non essere in grado di coprire la posizione sul mercato prima che lo scalper chiuda la transazione, lasciando il broker con una perdita. La seconda ragione è che parecchi trader, in passato, hanno sviluppato delle strategie di scalping all’interno dello spread, che impediscono al broker di guadagnare l’intero importo dello spread stesso su ogni singola transazione.
Uno dei motivi per cui un broker può chiudere i conti dei trader è quando essi fanno scalping, in particolare se lo stanno facendo con profitto. Quindi, prima cosa, bisogna essere certi che il vostro broker vi permetterà di fare scalping. In caso contrario, potrebbe essere necessario trovare un nuovo broker con cui operare. Inoltre, altri problemi sono inerenti alle caratteristiche a breve termine dello scalping.
La strategia di scalping è allettante per i commercianti novizi, a causa della velocità con cui si fanno le transazioni. La maggior parte dei novizi del forex sono ansiosi se lasciano aperta una posizione per un lungo periodo. Di solito non piace lasciare una posizione aperta per più di qualche minuto o magari per tutta la notte. Si sente di avere più controllo sul mercato se si chiudono le posizioni molto rapidamente. È invece necessario prendere delle decisioni in maniera molto veloce, ma non bisogna stare tutto il giorno davanti al computer per controllarle.
Un’altra ragione per cui lo scalping è attraente per i trader è la possibilità di fare profitti istantanei. Attenzione ai rischi, però, dato che lo scalper utilizza la leva finanziaria al massimo, e questo è rischioso.
LA CINA CERCA LA STABILIZZAZIONE DEI PREZZI
La Cina recentemente è tornata alla ribalta delle news per aver invitato sia gli USA che l’Europa a rivedere e correggere il proprio debito. La Banca popolare della Cina ha inoltre fatto sapere che continuerà con la sua politica di stabilizzazione dei prezzi, dato che questa è una priorità assoluta. Inoltre una delle cose che la Banca Centrale Cinese imposterà come obiettivo nel corso dei prossimi mesi è il sostegno alla crescita economica del paese. Sulla base della situazione economica nazionale e di quella internazionale, la banca centrale cinese lavorerà per rendere la sua politica monetaria più mirata, flessibile e lungimirante.
La banca centrale cinese utilizzerà diversi strumenti monetari, tra cui la gestione del tasso di interesse, i tassi di cambio e le operazioni di mercato aperto al fine di controllare la liquidità del paese e di mantenere il finanziamento sociale ad un livello ragionevole. Per gestire le aspettative inflazionistiche, la banca avrà come obiettivo quello di usare correttamente le politiche monetarie, ovvero il tasso di interesse, con il quale sarà possibile controllare la domanda di capitale di investimento e di risparmio.
Nel frattempo la Cina ha fatto sapere che aumenterà gli sforzi per promuovere la struttura di credito del paese, tra cui un rafforzamento del settore agricolo e delle piccole e medie imprese, che sono la base del paese. Inoltre ci saranno degli orientamenti molto forti verso il mercato, con la riforma del tasso di cambio e con il miglioramento del meccanismo di formazione dello yuan al fine di aggiungere la flessibilità necessaria.
Il paese sta comunque andando bene, dato che l’indice dei prezzi al consumo, ovvero un indicatore di inflazione, è stato al 6,5 per cento nel mese di luglio, ben al di sopra dell’obiettivo del governo, fisso al 4 per cento. La situazione sembra dunque favorevole per la crescita dell’economia cinese.
La banca centrale cinese utilizzerà diversi strumenti monetari, tra cui la gestione del tasso di interesse, i tassi di cambio e le operazioni di mercato aperto al fine di controllare la liquidità del paese e di mantenere il finanziamento sociale ad un livello ragionevole. Per gestire le aspettative inflazionistiche, la banca avrà come obiettivo quello di usare correttamente le politiche monetarie, ovvero il tasso di interesse, con il quale sarà possibile controllare la domanda di capitale di investimento e di risparmio.
Nel frattempo la Cina ha fatto sapere che aumenterà gli sforzi per promuovere la struttura di credito del paese, tra cui un rafforzamento del settore agricolo e delle piccole e medie imprese, che sono la base del paese. Inoltre ci saranno degli orientamenti molto forti verso il mercato, con la riforma del tasso di cambio e con il miglioramento del meccanismo di formazione dello yuan al fine di aggiungere la flessibilità necessaria.
Il paese sta comunque andando bene, dato che l’indice dei prezzi al consumo, ovvero un indicatore di inflazione, è stato al 6,5 per cento nel mese di luglio, ben al di sopra dell’obiettivo del governo, fisso al 4 per cento. La situazione sembra dunque favorevole per la crescita dell’economia cinese.
ANALISI VALUTE DEL 17 AGOSTO 2011
EUR/USD
Continua l’andamento laterale per questo rapporto di cambio, per la sessione di oggi potremmo considerare l’apertura di una posizione in acquisto se il valore dello stesso dovesse superare al rialzo il prezzo di 1.4440 , con primo obiettivo quota 1.4460 e con secondo obiettivo quota 1.4480 . Se il prezzo del rapporto di cambio dovesse rompere verso il basso il valore di 1.4360 , allora potremmo aprire una posizione short con primo obiettivo a 1.4340 e con secondo obiettivo a 1.4330 .
EUR/GBP
Per la giornata di trading odierna potremmo aprire una nuova posizione long nel caso in cui il prezzo dovesse rompere al rialzo la quota di 0.8780 , fissando il primo obiettivo a quota 0.8810 e il secondo obiettivo a quota 0.8830 . Se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse invece rompere al ribasso la quota di 0.8740 , allora potremmo aprire una nuova posizione short ponendo come primo obiettivo la quota 0.8720 e come secondo obiettivo la quota 0.8700 .
USD/JPY
Per quanto riguarda il valore di questo rapporto di valute potremmo aprire una posizione long se salire fino a rompere al rialzo la quota di 76.80, con primo obiettivo a quota 76.70 e con secondo obiettivo a quota 76.80 . Se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso la quota di 76.60 , allora potremmo aprire una nuova posizione in vendita con primo obiettivo quota 76.50 e con secondo obiettivo quota 76.40 .
GBP/USD
Per questo rapporto di cambio potremmo prevedere l’apertura di una nuova posizione long se il prezzo dovesse rompere al rialzo la quota di 1.6480 , con primo obiettivo quota 1.6490 e con secondo obiettivo quota 1.6500 . Se invece il prezzo dovesse rompere al ribasso il valore di 1.6385 , allora potremmo aprire una posizione short con primo obiettivo quota 1.6360 e con secondo obiettivo quota 1.6340 .
Continua l’andamento laterale per questo rapporto di cambio, per la sessione di oggi potremmo considerare l’apertura di una posizione in acquisto se il valore dello stesso dovesse superare al rialzo il prezzo di 1.4440 , con primo obiettivo quota 1.4460 e con secondo obiettivo quota 1.4480 . Se il prezzo del rapporto di cambio dovesse rompere verso il basso il valore di 1.4360 , allora potremmo aprire una posizione short con primo obiettivo a 1.4340 e con secondo obiettivo a 1.4330 .
EUR/GBP
Per la giornata di trading odierna potremmo aprire una nuova posizione long nel caso in cui il prezzo dovesse rompere al rialzo la quota di 0.8780 , fissando il primo obiettivo a quota 0.8810 e il secondo obiettivo a quota 0.8830 . Se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse invece rompere al ribasso la quota di 0.8740 , allora potremmo aprire una nuova posizione short ponendo come primo obiettivo la quota 0.8720 e come secondo obiettivo la quota 0.8700 .
USD/JPY
Per quanto riguarda il valore di questo rapporto di valute potremmo aprire una posizione long se salire fino a rompere al rialzo la quota di 76.80, con primo obiettivo a quota 76.70 e con secondo obiettivo a quota 76.80 . Se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso la quota di 76.60 , allora potremmo aprire una nuova posizione in vendita con primo obiettivo quota 76.50 e con secondo obiettivo quota 76.40 .
GBP/USD
Per questo rapporto di cambio potremmo prevedere l’apertura di una nuova posizione long se il prezzo dovesse rompere al rialzo la quota di 1.6480 , con primo obiettivo quota 1.6490 e con secondo obiettivo quota 1.6500 . Se invece il prezzo dovesse rompere al ribasso il valore di 1.6385 , allora potremmo aprire una posizione short con primo obiettivo quota 1.6360 e con secondo obiettivo quota 1.6340 .
venerdì 5 agosto 2011
ANALISI VALUTE DEL 5 AGOSTO 2011
EUR/USD
Grande discesa nella giornata di ieri, con l’euro ancora in forte crisi. Per la giornata odierna potremmo pensare di aprire una nuova posizione long se il rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo la quota di 1.4175 , ponendo il primo obiettivo a quota 1.4190 e il secondo obiettivo a quota 1.4200 . Se invece il prezzo di questo rapporto dovesse superare al ribasso la quota di 1.4025 , allora potremmo aprire una posizione in vendita con primo obiettivo a quota 1.4010 e con secondo obiettivo a 1.4000 .
EUR/GBP
Per la sessione di oggi potremmo considerare l’apertura di una posizione in acquisto qualora il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo 0.8690 , fissando come primo obiettivo il raggiungimento di quota 0.8700 e come secondo obiettivo la quota di 0.8720 . Se invece il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse superare al ribasso il valore di 0.8630 , allora potremmo aprire una posizione short fissando come primo obiettivo 0.8620 e come secondo obiettivo 0.8610 .
USD/JPY
Dopo l’intervento del governo giapponese nel tentativo di far perdere valore allo yen, la valuta nipponica sta nuovamente guadagnando. Per la sessione odierna potrebbe essere interessante aprire una posizione in acquisto se il valore del rapporto di cambio dovesse superare al rialzo la quota di 79.45 , fissando il primo obiettivo al valore di 79.60 e il secondo obiettivo al valore di 79.70 . Se invece il prezzo di questo rapporto dovesse ancora scendere fino a rompere al ribasso la quota di 77.90 , potremmo aprire una posizione al ribasso con primo obiettivo quota 77.70 e con secondo obiettivo quota 77.60 .
GBP/USD
Nella sessione odierna potremmo aprire una nuova posizione long qualora il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo il valore di 1.6360 , ponendo il nostro primo obiettivo a quota 1.6370 e il secondo obiettivo a quota 1.6390 . Se invece il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse invece rompere al ribasso la quota di 1.6210 , allora potremmo aprire una posizione in vendita fissando come nostro primo obiettivo la quota di 1.6200 e come nostro secondo obiettivo la quota di 1.6190 .
Grande discesa nella giornata di ieri, con l’euro ancora in forte crisi. Per la giornata odierna potremmo pensare di aprire una nuova posizione long se il rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo la quota di 1.4175 , ponendo il primo obiettivo a quota 1.4190 e il secondo obiettivo a quota 1.4200 . Se invece il prezzo di questo rapporto dovesse superare al ribasso la quota di 1.4025 , allora potremmo aprire una posizione in vendita con primo obiettivo a quota 1.4010 e con secondo obiettivo a 1.4000 .
EUR/GBP
Per la sessione di oggi potremmo considerare l’apertura di una posizione in acquisto qualora il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo 0.8690 , fissando come primo obiettivo il raggiungimento di quota 0.8700 e come secondo obiettivo la quota di 0.8720 . Se invece il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse superare al ribasso il valore di 0.8630 , allora potremmo aprire una posizione short fissando come primo obiettivo 0.8620 e come secondo obiettivo 0.8610 .
USD/JPY
Dopo l’intervento del governo giapponese nel tentativo di far perdere valore allo yen, la valuta nipponica sta nuovamente guadagnando. Per la sessione odierna potrebbe essere interessante aprire una posizione in acquisto se il valore del rapporto di cambio dovesse superare al rialzo la quota di 79.45 , fissando il primo obiettivo al valore di 79.60 e il secondo obiettivo al valore di 79.70 . Se invece il prezzo di questo rapporto dovesse ancora scendere fino a rompere al ribasso la quota di 77.90 , potremmo aprire una posizione al ribasso con primo obiettivo quota 77.70 e con secondo obiettivo quota 77.60 .
GBP/USD
Nella sessione odierna potremmo aprire una nuova posizione long qualora il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo il valore di 1.6360 , ponendo il nostro primo obiettivo a quota 1.6370 e il secondo obiettivo a quota 1.6390 . Se invece il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse invece rompere al ribasso la quota di 1.6210 , allora potremmo aprire una posizione in vendita fissando come nostro primo obiettivo la quota di 1.6200 e come nostro secondo obiettivo la quota di 1.6190 .
giovedì 4 agosto 2011
ANALISI VALUTE DEL 4 AGOSTO 2011
EUR/USD
Dai nostri grafici risulta che per la giornata di oggi relativamente a questo rapporto di cambio potremmo aprire una posizione long nel caso in cui il prezzo dovesse rompere al rialzo la quota di 1.4370 , fissando il primo obiettivo al raggiungimento della quota di 1.4390 e il secondo obiettivo al raggiungimento della quota di 1.4400 . Se invece il rapporto di cambio dovesse scendere fino a rompere al ribasso la quota di 1.4270 , allora potremmo aprire una nuova posizione short ponendo il primo obiettivo a quota 1.4260 e il secondo obiettivo a quota 1.4250 .
EUR/GBP
Dal nostro grafico risulta che per il rapporto di cambio tra euro e sterlina possiamo aprire una nuova posizione in acquisto qualora si dovesse rompere al rialzo la quota di 0.8770 , ponendo come primo obiettivo la quota 0.8780 e come secondo obiettivo la quota 0.8790 . Se invece il prezzo dovesse rompere al ribasso la quota di 0.8710 , allora potremmo andare short ponendo il primo obiettivo a quota 0.8690 e il secondo obiettivo quota 0.8670 .
USD/JPY
Se nella sessione di oggi dovessimo rompere al rialzo il valore di 79.70, allora potremo aprire una nuova posizione long con primo obiettivo 79.80 e con secondo obiettivo 80.00 . Se invece dovessimo superare verso il basso il valore di 78.80 allora potremmo aprire una posizione short con primo obiettivo 78.60 e con secondo obiettivo 78.50 .
GBP/USD
Relativamente alla sessione odierna, potremmo andare long se il valore del rapporto di cambio dovesse superare al rialzo il valore di 1.6450 , fino ad arrivare a quota 1.6460 come primo obiettivo e a quota 1.6470 come secondo obiettivo. Se invece il prezzo del rapporto di cambio dovesse scendere fino al di sotto del valore di 1.6360 , allora potremmo andare short fino a 1.6350 come primo obiettivo e fino a 1.6340 come secondo obiettivo.
Dai nostri grafici risulta che per la giornata di oggi relativamente a questo rapporto di cambio potremmo aprire una posizione long nel caso in cui il prezzo dovesse rompere al rialzo la quota di 1.4370 , fissando il primo obiettivo al raggiungimento della quota di 1.4390 e il secondo obiettivo al raggiungimento della quota di 1.4400 . Se invece il rapporto di cambio dovesse scendere fino a rompere al ribasso la quota di 1.4270 , allora potremmo aprire una nuova posizione short ponendo il primo obiettivo a quota 1.4260 e il secondo obiettivo a quota 1.4250 .
EUR/GBP
Dal nostro grafico risulta che per il rapporto di cambio tra euro e sterlina possiamo aprire una nuova posizione in acquisto qualora si dovesse rompere al rialzo la quota di 0.8770 , ponendo come primo obiettivo la quota 0.8780 e come secondo obiettivo la quota 0.8790 . Se invece il prezzo dovesse rompere al ribasso la quota di 0.8710 , allora potremmo andare short ponendo il primo obiettivo a quota 0.8690 e il secondo obiettivo quota 0.8670 .
USD/JPY
Se nella sessione di oggi dovessimo rompere al rialzo il valore di 79.70, allora potremo aprire una nuova posizione long con primo obiettivo 79.80 e con secondo obiettivo 80.00 . Se invece dovessimo superare verso il basso il valore di 78.80 allora potremmo aprire una posizione short con primo obiettivo 78.60 e con secondo obiettivo 78.50 .
GBP/USD
Relativamente alla sessione odierna, potremmo andare long se il valore del rapporto di cambio dovesse superare al rialzo il valore di 1.6450 , fino ad arrivare a quota 1.6460 come primo obiettivo e a quota 1.6470 come secondo obiettivo. Se invece il prezzo del rapporto di cambio dovesse scendere fino al di sotto del valore di 1.6360 , allora potremmo andare short fino a 1.6350 come primo obiettivo e fino a 1.6340 come secondo obiettivo.
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mercoledì 3 agosto 2011
ANALISI VALUTE DEL 3 AGOSTO 2011
EUR/USD
Per la giornata di trading di oggi potremmo considerare l’apertura di una nuova posizione in acquisto se il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo la soglia di 1.4265 , fissando il nostro primo obiettivo a quota 1.4280 e il secondo obiettivo a quota 1.4300 . Se il prezzo del rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso quota 1.4110 potremmo aprire una posizione short con primo obiettivo 1.4100 e con secondo obiettivo 1.4080 .
EUR/GBP
Per la giornata di trading odierna potremmo aprire una posizione long, cioè in acquisto, se il prezzo dovesse rompere al rialzo la quota di 0.8765 , fissando il primo obiettivo al raggiungimento della quota di 0.8780 e il secondo obiettivo al raggiungimento della quota di 0.8800 . Se invece il rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso la quota di 0.8665 , potremmo aprire una posizione shrot, ovvero in vendita, fissando come primo obiettivo quota 0.8650 e come secondo obiettivo quota 0.8640 .
USD/JPY
Per la sessione di trading odierna potremmo considerare l’apertura di una posizione long nel caso in cui il valore del rapporto di cambio dovesse salire fino a rompere al rialzo la quota di 77.65 , ponendo il primo obiettivo a quota 77.50 e il secondo obiettivo a quota 77.40 . Se il prezzo del rapporto di cambio dovesse scendere fino a rompere al ribasso quota 76.65 , potremmo aprire una posizione in vendita ponendo il primo obiettivo a 76.50 e il secondo obiettivo alla soglia psicologica di 76.40 .
GBP/USD
Per la sessione operativa di oggi potremmo aprire una posizione long se il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo il prezzo di 1.6350 , fissando il primo obiettivo a quota 1.6360 e il secondo obiettivo a quota 1.6370 . Se invece il rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso il prezzo di 1.6250 , potremmo aprire una posizione short fissando il primo obiettivo a quota 1.6230 e il secondo obiettivo a quota 1.6200 .
Per la giornata di trading di oggi potremmo considerare l’apertura di una nuova posizione in acquisto se il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo la soglia di 1.4265 , fissando il nostro primo obiettivo a quota 1.4280 e il secondo obiettivo a quota 1.4300 . Se il prezzo del rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso quota 1.4110 potremmo aprire una posizione short con primo obiettivo 1.4100 e con secondo obiettivo 1.4080 .
EUR/GBP
Per la giornata di trading odierna potremmo aprire una posizione long, cioè in acquisto, se il prezzo dovesse rompere al rialzo la quota di 0.8765 , fissando il primo obiettivo al raggiungimento della quota di 0.8780 e il secondo obiettivo al raggiungimento della quota di 0.8800 . Se invece il rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso la quota di 0.8665 , potremmo aprire una posizione shrot, ovvero in vendita, fissando come primo obiettivo quota 0.8650 e come secondo obiettivo quota 0.8640 .
USD/JPY
Per la sessione di trading odierna potremmo considerare l’apertura di una posizione long nel caso in cui il valore del rapporto di cambio dovesse salire fino a rompere al rialzo la quota di 77.65 , ponendo il primo obiettivo a quota 77.50 e il secondo obiettivo a quota 77.40 . Se il prezzo del rapporto di cambio dovesse scendere fino a rompere al ribasso quota 76.65 , potremmo aprire una posizione in vendita ponendo il primo obiettivo a 76.50 e il secondo obiettivo alla soglia psicologica di 76.40 .
GBP/USD
Per la sessione operativa di oggi potremmo aprire una posizione long se il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo il prezzo di 1.6350 , fissando il primo obiettivo a quota 1.6360 e il secondo obiettivo a quota 1.6370 . Se invece il rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso il prezzo di 1.6250 , potremmo aprire una posizione short fissando il primo obiettivo a quota 1.6230 e il secondo obiettivo a quota 1.6200 .
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venerdì 22 luglio 2011
ANALISI VALUTE DEL 22 LUGLIO 2011
EUR/USD
Dopo l’approvazione da parte dei ministri UE di un nuovo piano per salvare la Grecia, la nostra valuta è salita, per la giornata di oggi potremmo aprire una posizione long se il prezzo dovesse rompere al rialzo la quota di 1.4480 , fissando il primo obiettivo a quota di 1.4500 e il secondo obiettivo a quota 1.4520 . Se invece il prezzo dovesse scendere fino a rompere al ribasso la quota di 1.4350 , allora potremmo aprire una posizione short ponendo come primo obiettivo la quota di 1.4330 e come secondo obiettivo la quota di 1.4310 .
EUR/GBP
Per la sessione di oggi potremmo aprire una nuova posizione in acquisto se si dovesse rompere al rialzo la quota di 0.8850 , ponendo il primo obiettivo a quota 0.8870 e il secondo obiettivo a quota 0.8890 . Se invece il valore di questo rapporto dovesse rompere al ribasso la quota di 0.8820 , allora potremmo andare in vendita ponendo il primo obiettivo a quota 0.8810 e il secondo obiettivo quota 0.8800 .
USD/JPY
Se nella sessione di oggi il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzio la quota di 78.95 , potremo aprire una nuova posizione in acquisto fissando il primo obiettivo a 79.10 e il secondo obiettivo a quota 79.30 . Se invece dovesse rompere al ribasso il valore di 78.30 , allora potremmo aprire una posizione in vendita con primo obiettivo a 78.20 e con secondo obiettivo a 78.10 .
GBP/USD
Per la giornata di oggi potremmo prendere in considerazione l’apertura di una posizione in acquisto se il prezzo del rapporto di cambio dovesse superare al rialzo il valore di 1.6365 , fino ad arrivare a quota 1.6380 come primo obiettivo e a quota 1.6390 come secondo obiettivo. Se invece il valore del rapporto di cambio dovesse scendere sotto la quota di 1.6250 , allora potremmo aprire una posizione short con primo obiettivo a quota 1.6230 e con secondo obiettivo a quota 1.6210 .
Dopo l’approvazione da parte dei ministri UE di un nuovo piano per salvare la Grecia, la nostra valuta è salita, per la giornata di oggi potremmo aprire una posizione long se il prezzo dovesse rompere al rialzo la quota di 1.4480 , fissando il primo obiettivo a quota di 1.4500 e il secondo obiettivo a quota 1.4520 . Se invece il prezzo dovesse scendere fino a rompere al ribasso la quota di 1.4350 , allora potremmo aprire una posizione short ponendo come primo obiettivo la quota di 1.4330 e come secondo obiettivo la quota di 1.4310 .
EUR/GBP
Per la sessione di oggi potremmo aprire una nuova posizione in acquisto se si dovesse rompere al rialzo la quota di 0.8850 , ponendo il primo obiettivo a quota 0.8870 e il secondo obiettivo a quota 0.8890 . Se invece il valore di questo rapporto dovesse rompere al ribasso la quota di 0.8820 , allora potremmo andare in vendita ponendo il primo obiettivo a quota 0.8810 e il secondo obiettivo quota 0.8800 .
USD/JPY
Se nella sessione di oggi il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzio la quota di 78.95 , potremo aprire una nuova posizione in acquisto fissando il primo obiettivo a 79.10 e il secondo obiettivo a quota 79.30 . Se invece dovesse rompere al ribasso il valore di 78.30 , allora potremmo aprire una posizione in vendita con primo obiettivo a 78.20 e con secondo obiettivo a 78.10 .
GBP/USD
Per la giornata di oggi potremmo prendere in considerazione l’apertura di una posizione in acquisto se il prezzo del rapporto di cambio dovesse superare al rialzo il valore di 1.6365 , fino ad arrivare a quota 1.6380 come primo obiettivo e a quota 1.6390 come secondo obiettivo. Se invece il valore del rapporto di cambio dovesse scendere sotto la quota di 1.6250 , allora potremmo aprire una posizione short con primo obiettivo a quota 1.6230 e con secondo obiettivo a quota 1.6210 .
giovedì 21 luglio 2011
ANALISI VALUTE DEL 21 LUGLIO 2011
EUR/USD
L’euro guadagna e fa segnare nuovi massimi nella giornata di ieri, per la sessione di oggi potremmo pensare di aprire una nuova posizione long se il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo 1.4320 , fissando come primo obiettivo quota 1.4340 e come secondo obiettivo quota 1.4360 . Se invece il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso il valore di 1.4180 , allora potremmo aprire una posizione short fissando il primo obiettivo a quota 1.4160 e il secondo obiettivo a quota 1.4140 .
EUR/GBP
Per la sessione di oggi potremmo aprire una nuova posizione long nel caso in cui il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo 0.8860 , fissando come primo obiettivo la quota di 0.8870 e come secondo obiettivo la quota di 0.8890 . Se il prezzo dovesse invece scendere fino a rompere al ribasso il valore di 0.8790 , allora potremmo aprire una nuova posizione short con primo obiettivo a quota 0.8770 e con secondo obiettivo a quota 0.8750 .
USD/JPY
Per la giornata di trading di oggi potremmo prendere in considerazione l’apertura di una nuova posizione long se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo la quota di 79.20 , fissando come primo obiettivo la quota 79.40 e come secondo obiettivo la quota 79.60 . Se il prezzo dovesse scendere e rompere verso il basso il valore di 78.50 , allora potremmo aprire una posizione short con il primo obiettivo a quota 78.30 e con il secondo obiettivo a quota 78.10 .
GBP/USD
Per la sessione di trading di oggi potremmo aprire una nuova posizione long se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo il valore di di 1.6220 , fissando come primo obiettivo il raggiungimento della quota di 1.6240 e come secondo obiettivo quello della quota di 1.6260 . Se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse invece rompere verso il basso il valore di 1.6150 , allora potremmo aprire una nuova posizione short, cioè in vendita, con primo obiettivo a 1.6130 e con secondo obiettivo a 1.6110 .
da www.mondoforex.com
L’euro guadagna e fa segnare nuovi massimi nella giornata di ieri, per la sessione di oggi potremmo pensare di aprire una nuova posizione long se il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo 1.4320 , fissando come primo obiettivo quota 1.4340 e come secondo obiettivo quota 1.4360 . Se invece il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso il valore di 1.4180 , allora potremmo aprire una posizione short fissando il primo obiettivo a quota 1.4160 e il secondo obiettivo a quota 1.4140 .
EUR/GBP
Per la sessione di oggi potremmo aprire una nuova posizione long nel caso in cui il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo 0.8860 , fissando come primo obiettivo la quota di 0.8870 e come secondo obiettivo la quota di 0.8890 . Se il prezzo dovesse invece scendere fino a rompere al ribasso il valore di 0.8790 , allora potremmo aprire una nuova posizione short con primo obiettivo a quota 0.8770 e con secondo obiettivo a quota 0.8750 .
USD/JPY
Per la giornata di trading di oggi potremmo prendere in considerazione l’apertura di una nuova posizione long se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo la quota di 79.20 , fissando come primo obiettivo la quota 79.40 e come secondo obiettivo la quota 79.60 . Se il prezzo dovesse scendere e rompere verso il basso il valore di 78.50 , allora potremmo aprire una posizione short con il primo obiettivo a quota 78.30 e con il secondo obiettivo a quota 78.10 .
GBP/USD
Per la sessione di trading di oggi potremmo aprire una nuova posizione long se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo il valore di di 1.6220 , fissando come primo obiettivo il raggiungimento della quota di 1.6240 e come secondo obiettivo quello della quota di 1.6260 . Se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse invece rompere verso il basso il valore di 1.6150 , allora potremmo aprire una nuova posizione short, cioè in vendita, con primo obiettivo a 1.6130 e con secondo obiettivo a 1.6110 .
da www.mondoforex.com
mercoledì 20 luglio 2011
ANALISI VALUTE DEL 20 LUGLIO 2011
EUR/USD
Per la sessione di oggi di questo cross di valute potremmo considerare l’apertura di una nuova posizione long nel caso in cui il valore dello stesso dovesse superare al rialzo il valore di 1.4230 , fissando il primo obiettivo a quota 1.4260 e il secondo obiettivo a quota 1.4280 . Se il valore del rapporto di cambio dovesse rompere verso il basso la quota di 1.4080, potremmo aprire una nuova posizione short fissando il primo obiettivo a quota 1.4050 e il secondo obiettivo a quota 1.4030 .
EUR/GBP
Per la sessione di oggi relativamente a questo rapporto di valute, potremmo aprire una posizione in acquisto nel caso in cui il valore di questo rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo la quota di 0.8830 , ponendo il primo obiettivo a quota 0.8850 e il secondo obiettivo a quota 0.8880 . Se invece il rapporto di cambio dovesse scendere e rompere al ribasso la quota di 0.8760 , potremmo aprire una nuova posizione short ponendo come primo obiettivo il raggiungimento di 0.8750 e come secondo obiettivo il raggiungimento di 0.8740 .
USD/JPY
Relativamente alla sessione odierna potremmo aprire una posizione in acquisto nel caso in cui il valore dovesse continuare a salire fino a rompere al rialzo la quota di 79.25 , fissando il primo obiettivo a quota 79.40 e il secondo obiettivo a quota 79.50 . Se invece il valore di questo rapporto dovesse rompere al ribasso il valore di 78.70 , potremmo allora aprire una nuova posizione short fissando come primo obiettivo il raggiungimento di 78.50 e come secondo obiettivo il raggiungimento di quota 78.20 .
GBP/USD
Dai nostri grafici vediamo che per la giornata odierna potremmo vedere l’apertura di una posizione in acquisto, long, se il valore del rapporto dovesse rompere al rialzo la quota di 1.6160 , fissando il nostro primo obiettivo al raggiungimento di quota 1.6180 e il nostro secondo obiettivo al raggiungimento di quota 1.6200 . Se al contrario il prezzo del rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso la quota di 1.6060 , allora potremmo aprire una nuova posizione in vendita fissando il nostro primo obiettivo al raggiungimento di quota 1.6050 e il nostro secondo obiettivo al raggiungimento di quota 1.6030 .
Per la sessione di oggi di questo cross di valute potremmo considerare l’apertura di una nuova posizione long nel caso in cui il valore dello stesso dovesse superare al rialzo il valore di 1.4230 , fissando il primo obiettivo a quota 1.4260 e il secondo obiettivo a quota 1.4280 . Se il valore del rapporto di cambio dovesse rompere verso il basso la quota di 1.4080, potremmo aprire una nuova posizione short fissando il primo obiettivo a quota 1.4050 e il secondo obiettivo a quota 1.4030 .
EUR/GBP
Per la sessione di oggi relativamente a questo rapporto di valute, potremmo aprire una posizione in acquisto nel caso in cui il valore di questo rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo la quota di 0.8830 , ponendo il primo obiettivo a quota 0.8850 e il secondo obiettivo a quota 0.8880 . Se invece il rapporto di cambio dovesse scendere e rompere al ribasso la quota di 0.8760 , potremmo aprire una nuova posizione short ponendo come primo obiettivo il raggiungimento di 0.8750 e come secondo obiettivo il raggiungimento di 0.8740 .
USD/JPY
Relativamente alla sessione odierna potremmo aprire una posizione in acquisto nel caso in cui il valore dovesse continuare a salire fino a rompere al rialzo la quota di 79.25 , fissando il primo obiettivo a quota 79.40 e il secondo obiettivo a quota 79.50 . Se invece il valore di questo rapporto dovesse rompere al ribasso il valore di 78.70 , potremmo allora aprire una nuova posizione short fissando come primo obiettivo il raggiungimento di 78.50 e come secondo obiettivo il raggiungimento di quota 78.20 .
GBP/USD
Dai nostri grafici vediamo che per la giornata odierna potremmo vedere l’apertura di una posizione in acquisto, long, se il valore del rapporto dovesse rompere al rialzo la quota di 1.6160 , fissando il nostro primo obiettivo al raggiungimento di quota 1.6180 e il nostro secondo obiettivo al raggiungimento di quota 1.6200 . Se al contrario il prezzo del rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso la quota di 1.6060 , allora potremmo aprire una nuova posizione in vendita fissando il nostro primo obiettivo al raggiungimento di quota 1.6050 e il nostro secondo obiettivo al raggiungimento di quota 1.6030 .
LA COPPIA EURO-DOLLARO
In questo articolo andiamo a vedere una panoramica di fattori che influenzano la principale coppia di valute, ovvero quella euro-dollaro, comunemente indicata come EUR / USD.
La coppia di valute euro-dollaro mette in rapporto queste due valute, che sono le più scambiate al mondo. Indipendentemente dalla provenienza geografica, un aumento della domanda mondiale di euro porta ad un apprezzamento dell’euro stesso. Quali sono i fattori che influenzano i tassi di cambio?
Quattro sono i fattori identificati come determinanti e fondamentali relativamente all’influenza di questo tasso di cambio:
Nel lungo periodo, le correlazioni tra il dollaro e l’euro, le diverse misure del tasso di cambio di Eurolandia, sono state piuttosto alte, soprattutto se si guarda al tasso di cambio effettivo reale. Dato che l’inflazione è a livelli molto simili tra gli Stati Uniti e la zona euro, non c’è bisogno di regolare i differenziali di inflazione tra dollaro e euro, dato che la zona Euro opera intensamente anche con paesi che hanno dei tassi di inflazione relativamente elevati, come alcuni paesi in Europa centrale e orientale, la Turchia, ecc.
da www.mondoforex.com
La coppia di valute euro-dollaro mette in rapporto queste due valute, che sono le più scambiate al mondo. Indipendentemente dalla provenienza geografica, un aumento della domanda mondiale di euro porta ad un apprezzamento dell’euro stesso. Quali sono i fattori che influenzano i tassi di cambio?
Quattro sono i fattori identificati come determinanti e fondamentali relativamente all’influenza di questo tasso di cambio:
- il differenziale dei tassi di interesse reale
- i prezzi relativi dei settori commerciali e non commerciali
- il prezzo del petrolio, del metalli preziosi e delle altre materie prime
- la posizione fiscale
Nel lungo periodo, le correlazioni tra il dollaro e l’euro, le diverse misure del tasso di cambio di Eurolandia, sono state piuttosto alte, soprattutto se si guarda al tasso di cambio effettivo reale. Dato che l’inflazione è a livelli molto simili tra gli Stati Uniti e la zona euro, non c’è bisogno di regolare i differenziali di inflazione tra dollaro e euro, dato che la zona Euro opera intensamente anche con paesi che hanno dei tassi di inflazione relativamente elevati, come alcuni paesi in Europa centrale e orientale, la Turchia, ecc.
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giovedì 14 luglio 2011
BORSE ASIA-PACIFICO - Indici deboli dopo monito Moody's su Usa
HONG KONG, 14 luglio (Reuters) - L'allarme lanciato da Moody's sugli Stati Uniti ha un impatto negativo sull'azionario asiatico aggiungendosi ai persistenti timori riguardanti la crisi del debito della zona euro.
L'avversione al rischio degli investitori è testimoniata dai record delle quotazioni dell'oro e dai minimi di otto mesi segnati dai rendimenti dei governativi giapponesi, mentre il dollaro perde terreno contro lo yen.
"Riteniamo che lo scenario più probabile sia che il comunicato di Moody's darà più motivazioni per un compromesso politico" e questa chiave di lettura potrebbe porre un argine alle vendite sul dollaro, spiega Steve Englander di Citigroup.
Ieri Moody's ha dichiarato che gli Usa rischiano di perdere la tripla A se non viene raggiunta un'intesa sul tetto al debito.
L'indice Msci <.MIAPJ0000PUS> dell'Asia-Pacifico, che esclude il Giappone, cede lo 0,21%, mentre Tokyo <.N225> ha perso lo 0,27%.
Sono i principali titoli finanziari a spingere al ribasso HONG KONG <.HSI> che annulla nella prima metà della seduta il recupero di ieri. Tonica Prada <1913.HK>: dopo il più 4% di ieri, oggi segna +6,64%.
SHANGHAI <.SSEC> beneficia dei massimi dell'oro e della vitalità dei titoli ad esso legati e si muove in controtendenza.
SINGAPORE <.FTSTI> torna a vedere il supporto di 3.000 punti con volumi però non brillanti.
Piatta TAIWAN <.TWII> dove i settori più difensivi come oil & gas segnano rialzi a spese dei tecnologici.
Il comparto auto sostiene SEUL <.KS11>: Kia Motors <000270.KS> in particolare guadagna l'1,35%.
Il profit warning del big della distribuzione David Jones spinge al ribasso SYDNEY <.AXJO>.
L'avversione al rischio degli investitori è testimoniata dai record delle quotazioni dell'oro e dai minimi di otto mesi segnati dai rendimenti dei governativi giapponesi, mentre il dollaro perde terreno contro lo yen.
"Riteniamo che lo scenario più probabile sia che il comunicato di Moody's darà più motivazioni per un compromesso politico" e questa chiave di lettura potrebbe porre un argine alle vendite sul dollaro, spiega Steve Englander di Citigroup.
Ieri Moody's ha dichiarato che gli Usa rischiano di perdere la tripla A se non viene raggiunta un'intesa sul tetto al debito.
L'indice Msci <.MIAPJ0000PUS> dell'Asia-Pacifico, che esclude il Giappone, cede lo 0,21%, mentre Tokyo <.N225> ha perso lo 0,27%.
Sono i principali titoli finanziari a spingere al ribasso HONG KONG <.HSI> che annulla nella prima metà della seduta il recupero di ieri. Tonica Prada <1913.HK>: dopo il più 4% di ieri, oggi segna +6,64%.
SHANGHAI <.SSEC> beneficia dei massimi dell'oro e della vitalità dei titoli ad esso legati e si muove in controtendenza.
SINGAPORE <.FTSTI> torna a vedere il supporto di 3.000 punti con volumi però non brillanti.
Piatta TAIWAN <.TWII> dove i settori più difensivi come oil & gas segnano rialzi a spese dei tecnologici.
Il comparto auto sostiene SEUL <.KS11>: Kia Motors <000270.KS> in particolare guadagna l'1,35%.
Il profit warning del big della distribuzione David Jones spinge al ribasso SYDNEY <.AXJO>.
martedì 12 luglio 2011
OANDA , UFFICIALE L'APERTURA DELLA SEDE DI LONDRA
OANDA Corporation, provider di forex trading online, ha ricevuto l'approvazione della FSA ed ha aperto un nuovo ufficio a Londra per gestire la nuova filiale, OANDA Europe Limited. Il lancio fa parte dell'obiettivo di OANDA di sviluppare il proprio business in Italia ed in Europa e supportare i clienti con una maggiore presenza regionale.
"OANDA si è trovata su una traiettoria di crescita sostenuta da quando abbiamo introdotto la nostra rivoluzionaria piattaforma di forex trading, fxTrade, nel 2001; OANDA Europe, rappresenta un'altra tappa importante della nostra strategia di espansione globale", ha dichiarato Michael Stumm, CEO di OANDA Corporation.
"I nostri clienti europei e del Regno Unito hanno adesso tutti i vantaggi di un trading basato sulle regole create su misura per la propria giurisdizione. Ci auguriamo di poter offrire a questi clienti un servizio più personale con spread ultra stretti, esecuzioni di qualità, e una liquidità costante come ci si aspetta da OANDA".
Antony Broadbent è l'amministratore delegato di OANDA Europe Limited. Vanta oltre 15 anni di esperienza nei servizi finanziari. Broadbent ha ricoperto varie posizioni dirigenziali presso le istituzioni regolamentate dalla FSA britannica, tra cui Alliance Bernstein e Capital One. Ha anche dedicato 10 anni ai principali consulenti di management internazionale McKinsey & Company.
"Il lancio di OANDA Europe è il culmine di un enorme sforzo, e di una lunga strada maturata attraverso una profonda comprensione sul miglior modo di rispondere alle esigenze di questo mercato", ha detto Broadbent.
Broadbent ha sottolineato che quasi il 40 per cento delle attività mondiali in valuta estera passa attraverso la capitale britannica. "Londra è il centro del mercato globale del forex. E' il posto perfetto per OANDA dove avere una base. È il luogo ideale da cui partire per servire i nostri clienti in tutta l'Europa continentale."
OANDA Europe Limited è regolata dalla Financial Services Authority britannica (FSA), un'autorità indipendente che ha compiti di vigilanza sui mercati finanziari, poteri di indagine e di esecuzione definiti dal Financial Services and Markets Act 2000.
OANDA ora ha cinque uffici in tutto il mondo, a New York, Singapore, Toronto, Dubai e Londra, ognuno delle quali è totalmente regolato nell'ambito della rispettiva giurisdizione.
"OANDA si è trovata su una traiettoria di crescita sostenuta da quando abbiamo introdotto la nostra rivoluzionaria piattaforma di forex trading, fxTrade, nel 2001; OANDA Europe, rappresenta un'altra tappa importante della nostra strategia di espansione globale", ha dichiarato Michael Stumm, CEO di OANDA Corporation.
"I nostri clienti europei e del Regno Unito hanno adesso tutti i vantaggi di un trading basato sulle regole create su misura per la propria giurisdizione. Ci auguriamo di poter offrire a questi clienti un servizio più personale con spread ultra stretti, esecuzioni di qualità, e una liquidità costante come ci si aspetta da OANDA".
Antony Broadbent è l'amministratore delegato di OANDA Europe Limited. Vanta oltre 15 anni di esperienza nei servizi finanziari. Broadbent ha ricoperto varie posizioni dirigenziali presso le istituzioni regolamentate dalla FSA britannica, tra cui Alliance Bernstein e Capital One. Ha anche dedicato 10 anni ai principali consulenti di management internazionale McKinsey & Company.
"Il lancio di OANDA Europe è il culmine di un enorme sforzo, e di una lunga strada maturata attraverso una profonda comprensione sul miglior modo di rispondere alle esigenze di questo mercato", ha detto Broadbent.
"I trader in Italia ed in Europa sono alla ricerca del giusto prezzo e di liquidità; l'approccio innovativo di OANDA offre ciò di cui hanno bisogno. Il nostro ambiente di trading, aperto e flessibile, fornisce ai clienti informazioni chiare sui costi di negoziazione e la capacità di operare nel modo che preferiscono, senza pagare una penale".
Broadbent ha sottolineato che quasi il 40 per cento delle attività mondiali in valuta estera passa attraverso la capitale britannica. "Londra è il centro del mercato globale del forex. E' il posto perfetto per OANDA dove avere una base. È il luogo ideale da cui partire per servire i nostri clienti in tutta l'Europa continentale."
OANDA Europe Limited è regolata dalla Financial Services Authority britannica (FSA), un'autorità indipendente che ha compiti di vigilanza sui mercati finanziari, poteri di indagine e di esecuzione definiti dal Financial Services and Markets Act 2000.
CALO DELLE BORSE ASIATICHE , PAURA PER LA ZONA EURO
Le borse asiatiche sono state in netto calo nella giornata di martedì, i timori che la crisi del debito sovrano della zona euro possa diffondersi in Italia, la terza economia dell’area, ha indotto gli investitori a evitare attività più rischiose.
Alla chiusura degli scambi asiatici, l’indice Hang Seng di Hong Kong, è precipitato del 2,4%, il Kospi Composite della Corea del Sud ha perso il 2,2%, mentre in Giappone il Nikkei 225 ha perso l’1,4%.
Il costo per assicurare il debito del governo italiano contro l'insolvenza è salito a un record storico nella giornata di ieri, mentre una breve sospensione nel trading di azioni delle banche italiane ha esacerbato i timori che la crisi del debito possa estendersi al settore bancario italiano.
Nel frattempo, la Presidente del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde, ha dichiarato che l'istituzione non è pronta a discutere le condizioni di un secondo pacchetto di salvataggio per la Grecia.
Le azioni degli istituti di credito giapponesi hanno segnato performance negative, seguendo le loro controparti globali, con Mitsubishi UFJ Financial Group che ha perso il 2,95%, mentre Nomura Holdings ha segnato -3,3%.
I titoli degli esportatori giapponesi orientati verso l'Europa hanno seganto dei cali, con la Sony che è crollata del 3%, il produttore di fotocamere digitali Canon che ha segnato -1,8%, mentre Toyota ha segnato 1,9%.
A Hong Kong, le azioni West China Cement hanno segnato -11,6% dopo che l’agenzia di rating Moody ha dichiarato che l'azienda ha posto sotto esame 61 aziende cinesi.
Nel frattempo, le azioni Industrial and Commercial Bank of China hannos egnato - 2,25%, mentre la rivale China Construction Bank e Bank of China hanno visto le azioni segnare -2,6% e -2,75%.
L’indice ASX/200 in Australia ha segnato -1,8%, i produttori di materie hanno segnato delle perdite dopo che i prezzi di metallo sono scesi sul New York Mercantile Exchange.
Il colosso Minerario BHP Billiton ha segnato -1,7%, Rio Tinto ha indicato un calo del 2,15%, mentre Iluka Resources segnano un forte calo del 5,7%.
Le previsioni per i mercati azionari europei sono state ampiamente inferiori. I futures EURO STOXX 50 hanno segnato -1,4%, i futures CAC 40 hanno segnato -1,5%, i futures FTSE 100 hasso segnato un calo dello 0,8%, mentre i futures tedeschi DAX hanno segnato -1,25%.
Nel corso della giornata, i ministri delle finanze dell'Unione europea si incontreranno per discutere di un'asta di titoli obbligazionari italiani nel corso nella settimana.
Alla chiusura degli scambi asiatici, l’indice Hang Seng di Hong Kong, è precipitato del 2,4%, il Kospi Composite della Corea del Sud ha perso il 2,2%, mentre in Giappone il Nikkei 225 ha perso l’1,4%.
Il costo per assicurare il debito del governo italiano contro l'insolvenza è salito a un record storico nella giornata di ieri, mentre una breve sospensione nel trading di azioni delle banche italiane ha esacerbato i timori che la crisi del debito possa estendersi al settore bancario italiano.
Nel frattempo, la Presidente del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde, ha dichiarato che l'istituzione non è pronta a discutere le condizioni di un secondo pacchetto di salvataggio per la Grecia.
Le azioni degli istituti di credito giapponesi hanno segnato performance negative, seguendo le loro controparti globali, con Mitsubishi UFJ Financial Group che ha perso il 2,95%, mentre Nomura Holdings ha segnato -3,3%.
I titoli degli esportatori giapponesi orientati verso l'Europa hanno seganto dei cali, con la Sony che è crollata del 3%, il produttore di fotocamere digitali Canon che ha segnato -1,8%, mentre Toyota ha segnato 1,9%.
A Hong Kong, le azioni West China Cement hanno segnato -11,6% dopo che l’agenzia di rating Moody ha dichiarato che l'azienda ha posto sotto esame 61 aziende cinesi.
Nel frattempo, le azioni Industrial and Commercial Bank of China hannos egnato - 2,25%, mentre la rivale China Construction Bank e Bank of China hanno visto le azioni segnare -2,6% e -2,75%.
L’indice ASX/200 in Australia ha segnato -1,8%, i produttori di materie hanno segnato delle perdite dopo che i prezzi di metallo sono scesi sul New York Mercantile Exchange.
Il colosso Minerario BHP Billiton ha segnato -1,7%, Rio Tinto ha indicato un calo del 2,15%, mentre Iluka Resources segnano un forte calo del 5,7%.
Le previsioni per i mercati azionari europei sono state ampiamente inferiori. I futures EURO STOXX 50 hanno segnato -1,4%, i futures CAC 40 hanno segnato -1,5%, i futures FTSE 100 hasso segnato un calo dello 0,8%, mentre i futures tedeschi DAX hanno segnato -1,25%.
Nel corso della giornata, i ministri delle finanze dell'Unione europea si incontreranno per discutere di un'asta di titoli obbligazionari italiani nel corso nella settimana.
venerdì 8 luglio 2011
ANALISI DI VENERDI 8 LUGLIO 2011
Il valore dell'Euro é stato più basso rispetto al Dollaro Americano venerdì dopo il rilascio dei dati U.S.A. su Variazione occupazione non agricola.
La coppia EUR/USD é scambiata a 1.4264, giù di 0.69% al momento della scrittura.
La coppia é arrivata a trovare supporto a 1.4207, il piú basso di oggi, e resistenza a 1.4567, la piú alta di lunedì.
Oggi sul presto, i dati ufficiali hanno mostrato che il valore per i libri paga non agricoli U.S.A. é salito meno di quanto ci si aspettasse a un tasso destagionalizzato di 18K il mese scorso da 25K nel mese precedente, la cui figura è stata rivista giù da 54K.
Gli analisti si aspettavano che il valore per i libri paga non agricoli U.S.A. un incremento di 89K il mese scorso.
Nel frattempo il valore dell'Euro é stato giù rispetto alla Sterlina Inglese e allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che perde 1.23% per toccare 0.8884 e la coppia EUR/JPY che scende di 1.43% per toccare 115.02.
La coppia EUR/USD é scambiata a 1.4264, giù di 0.69% al momento della scrittura.
La coppia é arrivata a trovare supporto a 1.4207, il piú basso di oggi, e resistenza a 1.4567, la piú alta di lunedì.
Oggi sul presto, i dati ufficiali hanno mostrato che il valore per i libri paga non agricoli U.S.A. é salito meno di quanto ci si aspettasse a un tasso destagionalizzato di 18K il mese scorso da 25K nel mese precedente, la cui figura è stata rivista giù da 54K.
Gli analisti si aspettavano che il valore per i libri paga non agricoli U.S.A. un incremento di 89K il mese scorso.
Nel frattempo il valore dell'Euro é stato giù rispetto alla Sterlina Inglese e allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che perde 1.23% per toccare 0.8884 e la coppia EUR/JPY che scende di 1.43% per toccare 115.02.
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