Visualizzazione post con etichetta grafici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta grafici. Mostra tutti i post

lunedì 27 agosto 2012

GESTIONE DEL CAPITALE : LINEARE O GEOMETRICA

}Con questo articolo vorrei tentare di spiegare quale sia l'importanza della gestione del capitale che, a mio parere, dovrebbe essere alla base di ogni strategia di Trading. Nell'esempio che segue verrà chiarita la differenza che esiste nell'applicare una gestione del capitale per cosi dire "lineare", contro una gestione cosi detta "geometrica".

Esempio di gestione lineare del capitale
  Diciamo che avete un conto di 10.000 dollari e per esempio volete applicare la vostra strategia di tarding sul cross EUR / USD. La vostra strategia prevede lo StopLoss a -50 pips ed il TakeProfi a +50 pips. Per esempio ipotizziamo che vogliate rischiare il 2,5% del capitale per ogni operazione. In questo modo muoviamo $ 50.000 ad ogni trade e ogni pip è pari a $ 5, quindi se si prende il TakeProfi, il conto sale di $ 5x50 = $ 250, e se si prende lo StopLoss, il conto scende di $ 5x50 = $ 250. Decidete di mantenere lo stesso rischio (2,5%) per ogni operazione, fino a raddoppiare il conto. In pratica fino a quando l'account non è raddoppiato a 20.000 dollari, verranno movimentati $ 50.000 per ogni operazione, quindi verranno guadagnati $ 250 o perduti $ 250 a seconda del risultato di ogni singola operazione. Questo è un esempio di gestione del capitale lineare.
Esempio di gestione
geometriche del capitale
Ancora una volta portiamo l'esempio di un conto di 10.000 dollari, e ancora una volta utilizziamo la medesima strategia che avevammo usato nella gestione precedente, quindi sempre con il cross EUR / USD. Come prima lo StopLoss è di -50 pips, e il TakeProfi è di +50 pips. Il rischio è sempre del 2,5% per ogni trade. In questo modo muoviamo sempre $ 50.000 per ogni operazione e ogni pip è pari a $ 5, quindi se il trade prende il TakeProfit, il conto sale di $ 5x50 = $ 250, e se prende lo StopLoss, il conto scende di $ 5x50 = $ 250. Ma questa volta facciamo qualcosa di diverso. Invece di muovere 50 mila per ogni operazione, muoviamo 5 volte il saldo effettivo, e lo facciamo ad ogni nuovo trade.
Quindi se iniziamo con $ 10.000. Sul primo trade, muoviamo X5 10.000 = 50.000 e ogni pip è sempre di $ 5. Facciamo conto di perdere
il primo trade. Il conto scende a 9.750 dollari. Nel prossimo trade muoviamo 9.750 x5 = 48.750, quindi ogni pip è pari a 4,875 dollari (non più 5). Questa volta supponiamo che ci vada bene e prendiamo il TakeProfit. Il saldo aumenta fino a $ 9.993,75. Ancora una volta muoviamo 9.993,75 moltiplicati per 5, ed otteniamo $ 49.968,75, che arrotondando per eccesso significa muovere $ 49.969 con la prossima operazione. Continuando su questa strada per un po di tempo ci accorgeremo della differenza, differenza che possiamo apprezzare nella tabella che segue.


Dopo aver visto questo ultimo esempio, alcune persone potrebbero dire: "La gestione lineare del capitale sembra più logica, perché se si perde 1 trade, e poi si vince 1 trade, si avrebbero ancora 10 mila dollari, invece con la gestione geometrica del capitale, rimangono solo $ 9.993,75". Questo è corretto, ma solo se il 50% delle vostre operazioni sono vincenti, e l'altro 50% dei vostri trade sono perdenti. Tuttavia, tale scenario è altamente improbabile nel mondo reale.
La maggior parte del tempo, o ci saranno più trade perdenti che vincitori, o più vincitori che perdenti. In entrambi i casi, la gestione del denaro geometrico funziona molto meglio.
Guardate l'immagine qui sopra. La
tabella presuppone che il rischio sia del 2,5% per ogni operazione, e che la strategia adottata riesca ad ottenere il 60% di trade vincenti, e il 40% di trade perdenti, con gli stessi identici TakeProfit e StopLoss. La colonna di sinistra riporta la gestione geometrica del capitale. La colonna di destra riporta la gestione lineare del capitale. Come potete vedere, il raddoppio dell'account da $ 10.000 a $ 20.000 avviene con il trade N.138 quando si utilizza la gestione geometrica. Tuttavia, con la gestione lineare, abbiamo il raddoppio dello stesso account solo con il trade N.194.

Come si è visto, con il 60% di guadagno, e il 40% di perdita, la differenza tra i sistemi, geometrico e lineare, è abbastanza grande. Ma diventa ancora più impressionante se si invertono i numeri.

Se la nostra strategia aime non funziona e ci porta il 40% di trade positivi contro il 60% di trade negativi, con il sistema lineare avremmo perso tutto l'ammontare del conto con l'operazione N.196.
Ma con il sistema geometrico dopo il trade N.196 abbiamo ancora $ 3.459,44 sul nostro conto.

domenica 3 aprile 2011

COME UTILIZZARE I LIVELLI DI FIBONACCI

I ritracciamenti di Fibonacci, lo sappiamo, rappresentano un ottimo strumento per gli investitori, dato che permettono di individuare con una precisione a dir poco ottima i punti di inversione in un grafico dei prezzi storici. Chiunque può vedere che su un qualsiasi grafico dei prezzi storici, i prezzi di negoziazione si muoveranno intrinsecamente indietro o ripercorranno una percentuale del movimento precedente, prima di invertire di nuovo e procedere nella direzione del trend generale di lungo periodo.

Le osservazioni storiche dimostrano che queste percentuali di ritracciamento sembrano seguire un modello legato ai rapporti di Fibonacci. Mostrando attenzione alle possibilità del ritracciamento dei prezzi su un grafico storico, un commerciante ha la possibilità di migliorare le sue probabilità di investire con successo. Andiamo a vedere in questo e nel prossimo articolo alcune regole raccomandate per migliorare le possibilità di identificare i punti di ingresso e i punti di uscita con successo.

Regola 1: Identificare l’Alto e il Basso

Per poter utilizzare i ritracciamenti di Fibonacci è importante identificare i prezzi relativi, alti e bassi, in un grafico storico. Più lungo è il termine che viene utilizzato più è probabile che le linee di ritracciamento di Fibonacci tracciate individueranno dei significativi livelli di supporto e di resistenza.

Regola 2: Tracciare i livelli di ritracciamento di Fibonacci

Una volta che siamo riusciti a trovare dei punti di alto e di basso, per il periodo di tempo che è stato scelto, sarà possibile tracciare i livelli di ritracciamento di Fibonacci in maniera percentuale sul grafico. Il punto più basso rappresenterebbe lo 0%, mentre il punto più alto rappresenta il 100%.

Tra questi due estremi si possono tracciare delle linee più significative relativamente alle percentuali di Fibonacci, pari al 38,2%, 50%, e 61,8%. E’ utile anche tracciare queste percentuali sopra e sotto i punti di alto e di basso.
Le linee, di cui abbiamo parlato sopra, andrebbero tracciate in corrispondenza del 138,2%, del 150% e del 200% sulla parte al di sopra del valore alto, mentre in corrispondenza del valore di -30,2%, -50% e -61,8% sul lato inferiore del valore basso. Va notato che ci sono anche dei software che vi permetteranno di tracciare automaticamente i livelli di Fibonacci.

Regola 3: osservare il comportamento storico

Una volta che le linee in corrispondenza dei livelli di ritracciamento di Fibonacci sono state tracciate, è importante osservare a quali livelli di Fibonacci, per il periodo storico in esame, c’è un livello di supporto e di resistenza. Queste aree saranno oggettivamente usate per dimostrare che quando ci si avvicina, si ha chiaramente un ritracciamento.

Regola 4: previsione dei movimenti futuri

I ritracciamenti di Fibonacci variano da mercato a mercato, anche in funzione del carattere commerciale di un determinato momento. Di conseguenza, l’uso efficace delle tecniche di Fibonacci sarà fortemente dipendente dalla interpretazione esatta delle attività del precedente movimento dei prezzi all’interno del range individuato. Quando si osservano dei ritracciamenti di Fibonacci corretti, i punti di entrata e di uscita possono essere previsti per l’assunzione delle posizioni in base al record storico chiaramente dimostrato.

Regola 5: avere sempre una conferma

Attraverso lo studio e l’osservazione, molti trader di successo hanno imparato le tecniche necessarie per l’uso dei rapporti di ritracciamento di Fibonacci. Come chiunque può vedere, tuttavia, il supporto e la resistenza rappresentati da questi livelli non appaiono automaticamente in ogni momento. In altre parole, dopo un ritracciamento del 38,2%, il prezzo può continuare in questa direzione, senza interrompersi o invertirsi, forse fino anche a raggiungere la quota del ritracciamento a 61,8%.

Ciò che è chiaro, tuttavia, che ad un certo punto ci sarà un ritracciamento. In conseguenza di ciò, l’uso delle tecniche di Fibonacci è più efficace quando sono usate in combinazione con altri strumenti di analisi tecnica al fine di confermare ciò che è stato identificato.

martedì 8 giugno 2010

L'IMPORTANZA DEI CONTI DEMO

Fortunatamente per i neofiti del Forex i vari broker mettono a disposizione dei conti dimostrativi dove è possibile fare del trading usando del denaro virtuale. Questo è molto importante in quando si inizia a familiarizzare con i meccanismi tipici del Forex , tipo aprire delle posizione , conoscere i grafici , imparare ad usare gli indicatori tecnici per affinare la propria strategia di trading. E' infatti molto pericoloso , quasi un suicidio per un novello trader iniziare subito con del denaro reale , in quanto non si hanno ancora le basi per gestire tutta la macchina del Forex.
Ovviamente operando con conti demo non si avrà la scossa emozionale di quando si opererà con soldi veri , comunque ritengo che sia una base di partenza fondamentale , e bisognerebbe pianificare l'entrata in scena in campo "real" solamente dopo aver affinato una buona strategia , e ciò può voler dire trascorrere anche alcuni mesi operando in demo.
Personalmente sono entrato in real dopo due mesi di operatività demo , e in tutta sincerità devo dire che l'ho fatto prematuramente , e sono incorso in errori che non avrei dovuto fare. Infatti a tutt'oggi spesso e volentieri associo le due operatività , e testo i miei studi su un cross in demo prima di praticarli in real.
Tuttavia è indubbio che operare in real è tutta un'altra cosa , per cui un'altro consiglio che mi sentirei di dare è questo : se proprio non potete fare a meno di operare in real , fatelo con piccoli conti , cioè con broker che vi diano la possibilità di operare con i microlotti , solo così acquisirete la padronanza di gestire un trade con soldi veri , e non rischiando una fortuna , in quanto opererete usando al massimo 10 euro o 10 dollari ( esistono anche broker che vi danno la possibilità di operare anche con cifre più piccole ) e se doveste andare in loss la perdita sarà contenuta.
Fate in demo tutto quello che dovete fare come se usaste soldi veri , altrimenti sarà come giocare, e non operare nel Forex , per cui usate ugualmente stop loss e take profit , uscite subito dalle posizioni sbagliate , solo così acquisirete la mentalità giusta.
Comunque anche se i risultati ottenuti in demo sono ottimi , non dovrete farvi troppe illusioni , perchè in real non è così , poichè subentrano in gioco anche fattori psicologici prima nascosti. Esperienza personale : nei primi giorni di real tutto era andato per il meglio , quasi 200 euro di profit in meno di 3 giorni , mi sentivo in grazia di Dio , ma mai atteggiamento fu più sbagliato : in meno di 2 giorni non solo ho perso ciò che avevo guadagnato , ma sono andato ad intaccare anche il capitale iniziale...ed ho capito che qualcosa non andava...
Per cui in conclusione , usare conti demo , molto simili a conto reale che avete intenzione di aprire, oppure se volete proprio usare conti veri , operare con piccole cifre...
Buon trading a tutti

lunedì 7 giugno 2010

L'INIZIO.....

Salve a tutti , mi chiamo Federico e sono un aspirante trader...
mi sono avvicinato al Forex circa 3 mesi fa , e devo dire che ogni giorno che passa , studiando ed applicando i miei studi , diventa una passione sempre più forte.
Ovviamente è una passione ed un impegno che presenta i suoi rischi , economici soprattutto, ed in modo particolare all'inizio , quando dopo i primi risultati positivi dovuti alla classica "fortuna del principiante" , ci si accorge che studiare grafici , tendenze ed indicatori tecnici non basta , bisogna avere una eccellente fermezza psicologica , per non farsi trascinare dagli eventi.
Ed è proprio la componente psicologica la peggior nemica di un trader , superata la quale , si è già a metà dell'opera , come si suol dire.
Questo blog non vuole essere una guida per chi fà Forex , nè si presuppone di insegnare qualcosa , in quanto io stesso ho ancora moltissimo da imparare , ma vorrei impostarlo come un " diario di un trader" , nel quale raccogliere giorno per giorno ciò che quotidianamente apprendo , le mie emozioni e le mie impressioni , le scelte giuste e le scelte sbagliate , poichè sono convinto che anche l'errore non viene per nuocere , anzi , forse è più salutare di di un'operazione positiva , se riesci a cogliere dove hai sbagliato e perchè.
Cercherò nei limiti del tempo a disposizione di aggiornare quotidianamente il blog , per fare in modo che le mie esperienze possano risultare utili a qualcuno di voi , inoltre è mia intenzione pubblicare articoli utili reperiti sul web e che reputo di pubblica utilità , mi aspetto inoltre un'attiva patecipazione da voi che come me amate il mondo del forex.
Saluti , Federico