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martedì 28 agosto 2012

STRATEGIA CENTER OF GRAVITY : BELKHAYATE

La strategia center of Gravity è anche chiamata Belkhayate COG strategy dal nome del suo teorico E. M. Belkhayate.

Belkhayate è un analista che nel 2009 ha ricevuto in Francia il primo premio messo in palio alla fiera dell’analisi tecnica di Parigi.

Questa strategia si basa sulla premessa che i prezzi sono fluttuanti attorno ad un valore centrale, appunto centro di gravità.
Secondo la teoria di Belkhayate quando i prezzi si discostano molto dal centro di gravità la possibilità che tornino in direzione del valore centrale è molto alta.

Scheda Strategia Center of Gravity

  • Adatta per: Futures e CFDs
  • Strumenti: Indici di borsa (FTSE, CAC, DAX ...), Forex (EUR/USD, GBP/USD …),Commodities (petrolio, oro …)
  • Frequenza di trading: Bassa - da 3 a 4 segnali al mese
  • Disponibilità: WHS Prostation Manuale e WHS FutureStation Manuale o automatico

Descrizione grafica, dettagli della strategia Center of Gravity: Belkhayate


Sulla base di questa premessa si può aprire una posizione quando il prezzo reale si allontana molto dal centro di gravità il quale può essere calcolato con un grafico a quattro ore visualizzato con una singola linea.

Inoltre Belkhayate calcola 3 bande sopra e 3 sotto alla linea del centro di gravità che sono il risultato di un calcolo statistico e da numeri di Fibonacci. Quando il prezzo raggiunge la terza banda, la deviazione dal centro di gravità è molto forte e la possibilità che il prezzo ritorni al valore centrale è molto alto, 90%. Quando il prezzo devia sulla terza banda verso l’alto il trader può aprire una posizione short mentre se scende verso la terza banda inferiore il trader può aprire una posizione long. In questi casi ci si attende che il prezzo risalga o riscenda verso la linea di gravità.

Quando va chiusa la posizione? Per questa eventualità c’è il timing indicator di Belkhayate’s COG che oscilla attraverso le tre zone: zona mediana, zona di uscita e zona di allarme. Nella zona neutrale non accade nulla, nella zona di uscita la posizione può essere chiusa e la zona di allarme corrisponde ai segnali di entrata. In alternativa al timer indicator, che in alcune situazioni non sembra dare il massimo, possono essere usati l'ATR o lo Stocastico lento con il quale il price e lo stop possono essere determinati in base all’ATR oppure l’incrocio delle linee dello Stocastico lento.

Un’uscita basata su questo incrocio è semplice poiché non richiede né stop né target. Una posizione short viene chiusa quando la stocastica veloce incrocia in alto la stocastica lenta. Una posizione long viene chiusa quando la stocastica veloce incrocia in basso la stocastica lenta.

Conclusioni


La strategia "Center of Gravity" è precisa nei segnali di entrata mentre i segnali di uscita sono più vaghi ma per questo il trader può trovare un rimedio usando lo Stocastico lento. La strategia COG genera solo circa 4 segnali al mese per strumento, però è possibile applicarla a vari indici, al forex e alle commodities e quindi i traders possono lavorare con un’ampia gamma di strumenti per compensare la scarsità di segnali.

lunedì 27 agosto 2012

GESTIONE DEL CAPITALE : LINEARE O GEOMETRICA

}Con questo articolo vorrei tentare di spiegare quale sia l'importanza della gestione del capitale che, a mio parere, dovrebbe essere alla base di ogni strategia di Trading. Nell'esempio che segue verrà chiarita la differenza che esiste nell'applicare una gestione del capitale per cosi dire "lineare", contro una gestione cosi detta "geometrica".

Esempio di gestione lineare del capitale
  Diciamo che avete un conto di 10.000 dollari e per esempio volete applicare la vostra strategia di tarding sul cross EUR / USD. La vostra strategia prevede lo StopLoss a -50 pips ed il TakeProfi a +50 pips. Per esempio ipotizziamo che vogliate rischiare il 2,5% del capitale per ogni operazione. In questo modo muoviamo $ 50.000 ad ogni trade e ogni pip è pari a $ 5, quindi se si prende il TakeProfi, il conto sale di $ 5x50 = $ 250, e se si prende lo StopLoss, il conto scende di $ 5x50 = $ 250. Decidete di mantenere lo stesso rischio (2,5%) per ogni operazione, fino a raddoppiare il conto. In pratica fino a quando l'account non è raddoppiato a 20.000 dollari, verranno movimentati $ 50.000 per ogni operazione, quindi verranno guadagnati $ 250 o perduti $ 250 a seconda del risultato di ogni singola operazione. Questo è un esempio di gestione del capitale lineare.
Esempio di gestione
geometriche del capitale
Ancora una volta portiamo l'esempio di un conto di 10.000 dollari, e ancora una volta utilizziamo la medesima strategia che avevammo usato nella gestione precedente, quindi sempre con il cross EUR / USD. Come prima lo StopLoss è di -50 pips, e il TakeProfi è di +50 pips. Il rischio è sempre del 2,5% per ogni trade. In questo modo muoviamo sempre $ 50.000 per ogni operazione e ogni pip è pari a $ 5, quindi se il trade prende il TakeProfit, il conto sale di $ 5x50 = $ 250, e se prende lo StopLoss, il conto scende di $ 5x50 = $ 250. Ma questa volta facciamo qualcosa di diverso. Invece di muovere 50 mila per ogni operazione, muoviamo 5 volte il saldo effettivo, e lo facciamo ad ogni nuovo trade.
Quindi se iniziamo con $ 10.000. Sul primo trade, muoviamo X5 10.000 = 50.000 e ogni pip è sempre di $ 5. Facciamo conto di perdere
il primo trade. Il conto scende a 9.750 dollari. Nel prossimo trade muoviamo 9.750 x5 = 48.750, quindi ogni pip è pari a 4,875 dollari (non più 5). Questa volta supponiamo che ci vada bene e prendiamo il TakeProfit. Il saldo aumenta fino a $ 9.993,75. Ancora una volta muoviamo 9.993,75 moltiplicati per 5, ed otteniamo $ 49.968,75, che arrotondando per eccesso significa muovere $ 49.969 con la prossima operazione. Continuando su questa strada per un po di tempo ci accorgeremo della differenza, differenza che possiamo apprezzare nella tabella che segue.


Dopo aver visto questo ultimo esempio, alcune persone potrebbero dire: "La gestione lineare del capitale sembra più logica, perché se si perde 1 trade, e poi si vince 1 trade, si avrebbero ancora 10 mila dollari, invece con la gestione geometrica del capitale, rimangono solo $ 9.993,75". Questo è corretto, ma solo se il 50% delle vostre operazioni sono vincenti, e l'altro 50% dei vostri trade sono perdenti. Tuttavia, tale scenario è altamente improbabile nel mondo reale.
La maggior parte del tempo, o ci saranno più trade perdenti che vincitori, o più vincitori che perdenti. In entrambi i casi, la gestione del denaro geometrico funziona molto meglio.
Guardate l'immagine qui sopra. La
tabella presuppone che il rischio sia del 2,5% per ogni operazione, e che la strategia adottata riesca ad ottenere il 60% di trade vincenti, e il 40% di trade perdenti, con gli stessi identici TakeProfit e StopLoss. La colonna di sinistra riporta la gestione geometrica del capitale. La colonna di destra riporta la gestione lineare del capitale. Come potete vedere, il raddoppio dell'account da $ 10.000 a $ 20.000 avviene con il trade N.138 quando si utilizza la gestione geometrica. Tuttavia, con la gestione lineare, abbiamo il raddoppio dello stesso account solo con il trade N.194.

Come si è visto, con il 60% di guadagno, e il 40% di perdita, la differenza tra i sistemi, geometrico e lineare, è abbastanza grande. Ma diventa ancora più impressionante se si invertono i numeri.

Se la nostra strategia aime non funziona e ci porta il 40% di trade positivi contro il 60% di trade negativi, con il sistema lineare avremmo perso tutto l'ammontare del conto con l'operazione N.196.
Ma con il sistema geometrico dopo il trade N.196 abbiamo ancora $ 3.459,44 sul nostro conto.

ANALISI MERCATO DEL 27/08/2012

Seduta negativa per le borse in Europa con il Ftse Mib, che ha chiuso in calo dello 0,49% a 14.880 punti. Grecia e Spagna continuano a premere sui mercati. I listini statunitensi hanno aperto in calo nonostante la pubblicazione degli ordini dei beni durevoli (+4,2%), con quelli ex trasporti in diminuzione a luglio (-0,4%). Lo spread tra Btp e Bund si è attestato a 436 punti, dopo aver sfiorato quota 450, sulla scia dell'incontro della cancelliera tedesca, Angela Merkel, con il premier ellenico, Antonis Samaras. Nessuna decisione è comunque attesa prima della riunione del 6 settembre. Non è ancora chiaro quanto sarebbe ampia la banda o quando la Bce deciderà di intervenire, nè se saranno presi come riferimento i rendimenti dei titoli oppure gli spread.

Poche le novita’ della giornata con l’incontro tra i due leader che , come previsto, non porta nessuna novità rilevante. La cancelliera ha ribadito di volere la Grecia nella zona euro, ma non si è impegnata a concedere ulteriori margini di manovra al Paese in merito alle misure di austerità, fino al completamento della valutazione dei progressi compiuti nell'attuazione delle riforme a opera della Troika. Merkel ha detto che farà il possibile per permettere alla Grecia di rispettare i suoi impegni e ha più volte sottolineato come il problema sia quello di recuperare "fiducia, credibilità'" non solo per la Grecia e che per l'intera eurozona. E d'altra parte c'è la realtà di chi in Germania pensa che "abbiamo garantito molti fondi" di aiuto, ha aggiunto la Merkel riconoscendo che nel suo Paese c'è chi esprime una certa "impazienza". Ma quello che "vogliamo fare è che gli sforzi degli altri siano riconosciuti", ha concluso esprimendo l'auspicio che le visioni della maggioranza delle persone in Grecia e in Germania si possano avvicinare.

La Grecia continua a richiedere i 2 anni aggiuntivi per raggiungere gli obiettivi di bilancio. Il premier ellenico ha voluto dare tre messaggi: "primo, porteremo risultati. Secondo, stiamo riducendo il deficit. Terzo, la crescita è fondamentale per rispettare gli impegni presi. Il nostro popolo sta facendo tanti sacrifici senza aver visto progressi e siamo nel sesto anno di rallentamento dell'economia". Il governo greco è deciso ad andare avanti e a fare le privatizzazioni per diminuire il debito e uscire prima dal tunnel. La Spagna decidera’ venerdì prossimo sulla legge per il sistema finanziario del Paese, mentre la Bce aspetterà con ogni probabilità che l'Alta Corte tedesca si pronunci sulla costituzionalità dell'Esm prima di avviare il suo programma di acquisto di bond.

E’ giunto inoltre l'esito della sentenza più attesa dell'anno, quella che vedeva Apple contro la Samsung e la società della mela l’ha avuta vinta. La Samsung e’ stata dichiarata infatti colpevole di aver copiato 6 dei 7 brevetti contestati da Apple, con un danno di 1,05 miliardi di dollari da rifondere. Tale cifra potrebbe aumentare a discrezione del giudice!! I nove membri della giuria hanno ritenuto che i brevetti vantati da Apple nel giudizio siano validi, rigettando invece la tesi di Samsung sulla violazione da parte della società di Cook di brevetti in possesso del colosso giapponese. La decisione del tribunale avrà sicuramente dei riflessi nella giornata di Lunedi con la Apple che potrebbe avvantaggiarsi in maniera significativa e bisognera’ vedere se saranno attaccati i massimi livelli storici del titolo.

In coincidenza della Bank Holyday di Lunedi i mercati potrebbero essere meno volatili in apertura di settimana ma alle 10 e’ previsto un dato relativo all’economia tedesca con l’Ifo business Climate Index atteso in calo. Alle ore 12 e 18.15 sono previsti interventi di alcuni membri della Fed che potrebbero avere riflessi sui mercati. In tale ottica non va sottovalutato anche l’intervento di Bernanke di pochi giorni fa (in una lettera rivolta ad un membro della Camera Usa) quando ha dichiarato che la Federal Reserve ha "spazio per una ulteriore azione per allentare le condizioni finanziarie e rafforzare la ripresa" e sottolineato che i tempi sono mature "poiché le azioni di politica monetaria operano con un ritardo", la Fed deve intervenire "alla luce delle stime sul futuro andamento dell'economia". Queste parole sembrano molto piu’ di un “avvertimento” ed I mercati potrebbero non lasciarli passare inosservati.

da forexpros 27/08/2012

giovedì 4 agosto 2011

BANK OF JAPAN RIVALUTA LO YEN

L'istituto centrale nipponico ha acquistato sul mercato grandi quantità di dollari per frenare la corsa della sua valuta-rifugio, che negli ultimi giorni era arrivata ai massimi da 65 anni - La moneta è crollata improvvisamente del 2,7%.

Dopo la Svizzera, il Giappone. Ieri Tokyo è intervenuta sul mercato per frenare la corsa della sua valuta, che è crollata improvvisamente del 2,7%. La Bank of Japan ha acquistato sul mercato grandi quantità di dollari, spingendo il biglietto verde a risalire da 77,03 a 79,43 contro lo yen, mentre l'euro ha recuperato da 110,45 a quota 113,3 yen.

La decisione è arrivata a poche da quella della Banca centrale elvetica, che sulla stessa linea aveva già annunciato un taglio dei tassi d'interesse proprio per smorzare l'apprezzaento del franco. Le due valute sono considerate a livello internazionale un investimento rifugio e negli ultimi giorni avevano fatto registrare un deciso balzo in avanti. Molti, forse troppi investitori avevano deciso di acquistare grandi quantitativi di queste monete per tutelarsi dalla svalutazione dell'euro e del dollaro. Un meccanismo che negli ultimi giorni aveva portato lo yen ai massimi da 65 anni, penalizzando le esportazioni giapponesi.

La mossa della BoJ ha aiutato anche la Borsa di Tokyo, che si è ripresa dal tonfo di ieri l'altro (-2,1%), chiudendo in rialzo dello dello 0,23% a 9.659,18 punti.

lunedì 1 novembre 2010

BORSA USA : INDICI POSITIVI SU SCIA DATI USA E CINESI

NEW YORK, 1 novembre (Reuters) - Gli indici di Wall Street sono positivi, sostenuti da alcuni dati macroeconomici Usa e dal buon andamento del settore manifatturiero cinese.

Il rinnovato ottimismo sulla ripresa economica globale suscitato da questi numeri spinge soprattutto i titoli industriali ed energetici.

La debolezza dell'euro contro il dollaro limita però i guadagni sul mercato azionario: nell'ultimo periodo si è infatti sviluppata una relazione inversa tra l'andamento della valuta americana e i listini di Wall Street.

L'indice Ism sull'attività manifatturiera Usa a ottobre ha mostrato un'accelerazione, così come è cresciuta a sorpresa la spesa nel settore costruzioni a settembre. L'attenzione resta tuttavia catalizzata dalle elezioni di mid-term di domani e dall'avvio del meeting di due giorni del direttivo della Federal Reserve.

Nell'ultimo periodo i mercati sono saliti sull'attesa che la Fed ampli le misure di sostegno all'economia e che il partito repubblicano avanzi al Congresso.

Attorno alle 18,50 italiane, il Dow Jones <.DJI> avanza dello 0,49%, il Nasdaq <.IXIC> dello 0,21% e l'S&P 500 dello 0,45%.

L'indice dei titoli energetici dell'S&P <.GSPE> sale di circa lo 0,8%.

Tra i singoli titoli, Wilmington Trust Corp cede oltre il 42% dopo che la società ha annunciato la fusione con M&T Bank Corp , in un'operazione da 351 milioni di dollari. M&T shares sale del 3,9%.

Ambac Financial Group è in caduta libera, lasciando sul terreno quasi il 38% del valore del titolo, dopo aver annunciato che potrebbe fare richiesta di ammissione alle procedure di bancarotta previste dal "chapter 11".

Il valore del titolo di AVANIR più che raddoppia (+107,4%) dopo aver ricevuto l'approvazione della Food and drug administration per l'uso del farmaco Nuedexta nel trattamento di un problema genetico.

EXCO Resources' guadagna oltre il 30% dopo che l'AD e azionista Douglas Miller ha trovato l'appoggio di alcuni grandi investitori, incluso il magnate del petrolio T. Boone Pickens, per fare un'offerta sulla società per un valore di 4,36 miliardi di dollari.