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martedì 28 agosto 2012

ANALISI MERCATO DEL 28/08/2012

La settimana si apre col segno positivo nonostante la debolezza dell’economia tedesca. Il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,89% a 15.012 punti, il Dax dell'1,1% a 7.047 punti e il Cac dello 0,86% a 3.462 punti. Anche negli Usa le borse hanno avuto un’ottima performance e si avvicinano nuovamente ai massimi degli ultimi mesi. In aperture di giornata l’indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese in Germania si e’ attestato a livelli peggiori delle previsioni e del mese di Luglio ma secondo gli economisti di Commerzbank tornerà a salire solo una volta che si ridurrà l'incertezza sulla crisi del debito sovrano dell'area euro. Questo probabilmente non avverrà presto visto che, prima di intervenire, i policymaker aspetteranno che la crisi peggiori ancora.

Dura la posizione di Berlino che sta facendo di tutto per allentare le condizioni per accedere all'acquisto di titoli di Stato in modo da non compromettere l'indipendenza dell'Eurotower. Secondo lo Spiegel Volker Bouffier ne ha abbastanza, sia di Draghi, che dell'Italia e ha dichiarato che "La Banca centrale europea non può diventare un'istituzione che interviene per salvare dai fallimenti i bilanci dei singoli governi, come quello dell'Italia - ha dichiarato - cio' non fa parte del suo mandato". "Draghi rischia di essere ricordato nella storia come colui che ha contraffatto la moneta unica".il quotidiano Tedesco spiega che "se le proposte di Draghi dovessero prevalere, i banchieri centrali dell'Europa potrebbero perdere il controllo, nel medio termine, sull'offerta di moneta, fattore che a sua volta potrebbe scatenare una forte inflazione" ed inoltre, "i governi sud-europei potrebbero fraintendere l'azione della Bce e interpretarla alla stregua di un segnale, che potrebbe indurli a ritenere che alla fine otterrebbero comunque aiuti a basso costo, senza dare il via ad alcuna seria riforma". Senza dimenticare che "i contribuenti tedeschi dovrebbero accollarsi rischi valutati miliardi di euro senza avere alcuna voce in capitolo". Insomma un atteggiamento assolutamente contrario alla Bce gestione Draghi.

Iniziano pero’ a trapelare notizie su quanto potrebbe accadere nell’importante giornata del 6 Settembre. “Vi chiedo di pazientare fino al 6 settembre, quando vi spiegheremo esattamente come lo faremo'', cosi' Jorg Asmussen, membro del comitato esecutivo della Bce, rispondendo a margine di un convegno ad Amburgo, sul funzionamento del nuovo programma di acquisto di titoli di stato da parte dell'Eurotower. Il prossimo 6 settembre sara’ resa nota la decisione della Bce sui tassi a cui seguira' la consueta conferenza stampa del presidente Mario Draghi. Anche in questo caso le dichiarazioni sembrano molto piu’ di un avvertimento. Qualcosa dovrebbe succedere il 6 di Settembre e successivamente il 12 Settembre sara’ la data da annotare sul calendario. Anche dagli Usa infatti sembrano arrivare aperture a nuovi interventi. La Federal Reserve dovrebbe agire subito per dare sostegno all'economia americana. Lo ha dichiarato Charles Evans, presidente della Fed di Chicago, durante una conferenza, aggiungendo che il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è "ben al di sopra di livelli sostenibili" e continuerà a esserlo per un po' di tempo. "Non penso che dovremmo aspettare di vedere cosa portano i prossimi dati. Abbiamo di gran lunga superato la soglia" al di sopra della quale bisogna intervenire, "dovremmo agire ora". "Una percentuale insolitamente alta di disoccupati è rimasta senza lavoro per un periodo di tempo molto esteso". Le ultime minute del Fomc mostrano una crescente propensione dei membri ad attuare nuove misure di stimolo.

Nella riunione di domani a Madrid col presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, il premier spagnolo Mariano Rajoy insisterà sulla necessità di realizzare l'unione bancaria fra i paesi dell'eurozona entro dicembre, in esecuzione degli accordi adottati dai leader europei, rimasti finora sulla carta, segnalano fonti governative. Il dato piu’ importante della giornata e’ atteso alle ore 16 con la fiducia dei consumatori Usa. Nel corso di questa settimana rimane fondamentale il discorso che il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, terra’ a Jackson Hole il 31 Agosto, dove si incontreranno tra i più importanti economisti e banchieri centrali al mondo. I membri del comitato di politica monetaria della Fed, il Federal Open Market Committee, continuano a tenere sotto osservazione i numeri relativi all’occupazione Usa. La decisione sul da farsi (QE3?) arriverà dal meeting della Fed sopra citato.

Come preventivato la Apple ha segnato una nuova giornata storica sfruttando le notizie provenienti dai tribunali andando a segnare dei nuovi massimi storici e dando un segnale ancora interessante. BIsogna fare attenzione pero’ ai segnali di ipercomprato sul titolo. Sullo S&P500 da seguire eventuali attacchi a quota 1424 che potrebbe, in caso di rottura, fornire segnali di rafforzamento importanti.

da forexpros.it

NON PERDERE SOLDI NEL FOREX

Nel momento in cui si entra a fare parte del mondo del Forex la voglia, cha accomuna tutti, è non perdere soldi, ma è possibile?
Esistono alcune strategie mirate a contenere le perdite e nei casi più fortunati ad annullarle. Vediamole nel dettaglio.
Innanzitutto nel momento in cui si entra nel Mercato Forex bisogna farlo con un mini conto. Questa modalità di azione è consigliata da tutti gli esperti e non si basa su calcoli economici o probabilistici ma sulle emozioni. Appena si entra in questo mercato le emozioni coinvolte sono diverse ed avere un approccio positivo, quindi un guadagno, favorirà il prosieguo delle azioni. Basandosi su questa stessa logica è necessario che, in un primo momento, si mettano in atto strategie che minimizzano i rischi e che siano più semplici.

È inutile, appena entrati in questo mercato ed essendo dei principianti, che si mettano in pratica strategie complesse e che richiedono conoscenza e professionalità approfondite. È solo con il passare del tempo e con l’aumento dell’esperienza che le strategie potranno essere affinate e migliorate e di conseguenza aumenteranno i rischi e i guadagni. Per tutelare il proprio patrimonio, e quindi per arginare le perdite, c’è un altro aspetto da tener presente che è il break-even sulle posizioni ovvero un punto di pareggio in cui non si perde nulla perché guadagni e perdite si compensano. Un altro suggerimento per non perdere denaro è quello di fare trading solo durante le ore di mercato attivo.

È vero che il mercato del Forex è aperto 24 ore su 24 ma ci sono degli orari in cui gli scambi si concentrano e sono dalle 10 alle 11 e dalle 15 alle 18 (ora italiana). Ancora. E’ importante non fare alcune operazioni nel momento in cui una notizia viene resa nota, bisogna controllare il calendario economico ed evitare negoziazioni da venti minuti prima a venti minuti dopo poiché in quel lasso di tempo ogni operazione economica viene sottoposta ad un rischio altissimo.

Sempre avendo come obiettivo quello di non perdere soldi un altro consiglio è quello di non fare trading eccessivo ovvero non aprire troppe posizioni poiché così facendo il patrimonio sarebbe sottoposto a rischio e il guadagno non sarebbe alto.

Nel momento in cui dovesse esserci una perdita è consigliabile fare una pausa, c’è sicuramente qualcosa che non va e può dipendere da te o dal mercato, in ogni caso è bene fermarsi un attimo e studiare la situazione.

Come visto non perdere soldi, o limitare al minimo le perdite, è possibile ma bisogna essere sempre molto attenti, cauti e seguire dei piccoli consigli.

lunedì 27 agosto 2012

ANALISI MERCATO DEL 27/08/2012

Seduta negativa per le borse in Europa con il Ftse Mib, che ha chiuso in calo dello 0,49% a 14.880 punti. Grecia e Spagna continuano a premere sui mercati. I listini statunitensi hanno aperto in calo nonostante la pubblicazione degli ordini dei beni durevoli (+4,2%), con quelli ex trasporti in diminuzione a luglio (-0,4%). Lo spread tra Btp e Bund si è attestato a 436 punti, dopo aver sfiorato quota 450, sulla scia dell'incontro della cancelliera tedesca, Angela Merkel, con il premier ellenico, Antonis Samaras. Nessuna decisione è comunque attesa prima della riunione del 6 settembre. Non è ancora chiaro quanto sarebbe ampia la banda o quando la Bce deciderà di intervenire, nè se saranno presi come riferimento i rendimenti dei titoli oppure gli spread.

Poche le novita’ della giornata con l’incontro tra i due leader che , come previsto, non porta nessuna novità rilevante. La cancelliera ha ribadito di volere la Grecia nella zona euro, ma non si è impegnata a concedere ulteriori margini di manovra al Paese in merito alle misure di austerità, fino al completamento della valutazione dei progressi compiuti nell'attuazione delle riforme a opera della Troika. Merkel ha detto che farà il possibile per permettere alla Grecia di rispettare i suoi impegni e ha più volte sottolineato come il problema sia quello di recuperare "fiducia, credibilità'" non solo per la Grecia e che per l'intera eurozona. E d'altra parte c'è la realtà di chi in Germania pensa che "abbiamo garantito molti fondi" di aiuto, ha aggiunto la Merkel riconoscendo che nel suo Paese c'è chi esprime una certa "impazienza". Ma quello che "vogliamo fare è che gli sforzi degli altri siano riconosciuti", ha concluso esprimendo l'auspicio che le visioni della maggioranza delle persone in Grecia e in Germania si possano avvicinare.

La Grecia continua a richiedere i 2 anni aggiuntivi per raggiungere gli obiettivi di bilancio. Il premier ellenico ha voluto dare tre messaggi: "primo, porteremo risultati. Secondo, stiamo riducendo il deficit. Terzo, la crescita è fondamentale per rispettare gli impegni presi. Il nostro popolo sta facendo tanti sacrifici senza aver visto progressi e siamo nel sesto anno di rallentamento dell'economia". Il governo greco è deciso ad andare avanti e a fare le privatizzazioni per diminuire il debito e uscire prima dal tunnel. La Spagna decidera’ venerdì prossimo sulla legge per il sistema finanziario del Paese, mentre la Bce aspetterà con ogni probabilità che l'Alta Corte tedesca si pronunci sulla costituzionalità dell'Esm prima di avviare il suo programma di acquisto di bond.

E’ giunto inoltre l'esito della sentenza più attesa dell'anno, quella che vedeva Apple contro la Samsung e la società della mela l’ha avuta vinta. La Samsung e’ stata dichiarata infatti colpevole di aver copiato 6 dei 7 brevetti contestati da Apple, con un danno di 1,05 miliardi di dollari da rifondere. Tale cifra potrebbe aumentare a discrezione del giudice!! I nove membri della giuria hanno ritenuto che i brevetti vantati da Apple nel giudizio siano validi, rigettando invece la tesi di Samsung sulla violazione da parte della società di Cook di brevetti in possesso del colosso giapponese. La decisione del tribunale avrà sicuramente dei riflessi nella giornata di Lunedi con la Apple che potrebbe avvantaggiarsi in maniera significativa e bisognera’ vedere se saranno attaccati i massimi livelli storici del titolo.

In coincidenza della Bank Holyday di Lunedi i mercati potrebbero essere meno volatili in apertura di settimana ma alle 10 e’ previsto un dato relativo all’economia tedesca con l’Ifo business Climate Index atteso in calo. Alle ore 12 e 18.15 sono previsti interventi di alcuni membri della Fed che potrebbero avere riflessi sui mercati. In tale ottica non va sottovalutato anche l’intervento di Bernanke di pochi giorni fa (in una lettera rivolta ad un membro della Camera Usa) quando ha dichiarato che la Federal Reserve ha "spazio per una ulteriore azione per allentare le condizioni finanziarie e rafforzare la ripresa" e sottolineato che i tempi sono mature "poiché le azioni di politica monetaria operano con un ritardo", la Fed deve intervenire "alla luce delle stime sul futuro andamento dell'economia". Queste parole sembrano molto piu’ di un “avvertimento” ed I mercati potrebbero non lasciarli passare inosservati.

da forexpros 27/08/2012

sabato 25 agosto 2012

VENDITA AL DETTAGLIO ARGENTINA

Forexpros - Il valore per Vendita al dettaglio in Argentina é salito meno di quanto ci si aspettasse il mese scorso, dai dati ufficiali mostrati venerdì.

In un report, Istituto Nazionale di Statistica e Censimento Argentino ha dichiarato che il valore per Vendita al dettaglio Argentina é salito a un tasso destagionalizzato di 15.2%, da 29.1% nel mese precedente, la cui figura è stata rivista giù da 30.7%.

Gli analisti si aspettavano che il valore per la vendita al dettaglio Argentina avesse un incremento del  19.8% piu' del  mese scorso

mercoledì 17 agosto 2011

ANALISI VALUTE DEL 17 AGOSTO 2011

EUR/USD
Continua l’andamento laterale per questo rapporto di cambio, per la sessione di oggi potremmo considerare l’apertura di una posizione in acquisto se il valore dello stesso dovesse superare al rialzo il prezzo di 1.4440 , con primo obiettivo quota 1.4460  e con secondo obiettivo quota 1.4480 . Se il prezzo del rapporto di cambio dovesse rompere verso il basso il valore di 1.4360 , allora potremmo aprire una posizione short con primo obiettivo a 1.4340 e con secondo obiettivo a 1.4330 .
EUR/GBP
Per la giornata di trading odierna potremmo aprire una nuova posizione long nel caso in cui il prezzo dovesse rompere al rialzo la quota di 0.8780 , fissando il primo obiettivo a quota 0.8810 e il secondo obiettivo a quota 0.8830 . Se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse invece rompere al ribasso la quota di 0.8740 , allora potremmo aprire una nuova posizione short ponendo come primo obiettivo la quota 0.8720 e come secondo obiettivo la quota 0.8700 .
USD/JPY

Per quanto riguarda il valore di questo rapporto di valute potremmo aprire una posizione long se salire fino a rompere al rialzo la quota di 76.80, con primo obiettivo a quota 76.70 e con secondo obiettivo a quota 76.80 . Se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso la quota di 76.60 ,  allora potremmo aprire una nuova posizione in vendita con primo obiettivo quota 76.50 e con secondo obiettivo quota 76.40 .
GBP/USD
Per questo rapporto di cambio potremmo prevedere l’apertura di una nuova posizione long se il prezzo dovesse rompere al rialzo la quota di 1.6480 , con primo obiettivo quota 1.6490 e con secondo obiettivo quota 1.6500 . Se invece il prezzo dovesse rompere al ribasso il valore di 1.6385 , allora potremmo aprire una posizione short con primo obiettivo quota 1.6360 e con secondo obiettivo quota 1.6340 .

mercoledì 3 agosto 2011

OBAMA FIRMA L'AUMENTO DEL TETTO DEL DEBITO

Il Presidente Barack Obama ha firmato la legge per aumentare il tetto del debito americano ed evitare un default finanziario, dopo che il Congresso ha votato a favore dell’accordo. Il disegno di legge è passato sia attraverso l’ostacolo camera che attraverso quello del Senato, dove ha ricevuto 74 voti favorevoli e 26 contrari. La legge ora alza il limite dell’indebitamento di 2.400 miliardi di dollari, portandolo da 14.300 miliardi e 16.700 miliardi, e studia un risparmio di almeno 2.100 miliardi nei prossimi 10 anni. Ma lo stesso disegno di legge divenuto legge non è riuscito a sollevare i mercati finanziari.
A Wall Street c’è stato un calo di oltre il 2%, a causa dei dati dei consumi di giugno che sono stati molto deboli, l’indice giapponese Nikkei ha seguito l’esempio di quello americano, la borsa italiana ieri ha chiuso in forte calo.
L’agenzia di rating Moody ha reagito alla proposta di legge confermando il rating di AAA a Washington, ma con un outlook negativo. L’agenzia di rating cinese Dagong ha declassato il rating degli Stati Uniti da A + ad A, ma per fortuna non ha lo stesso impatto e la stessa importanza di Moody’s.
La firma del progetto di legge è arrivata appena 10 ore prima della scadenza del termine, dopo estenuanti  trattative tra i Repubblicani, i Democratici e la Casa Bianca.
Senza un accordo per aumentare il massimale debito gli Stati Uniti non sarebbero stati in grado di soddisfare tutti i loro conti.
Parlando alla Casa Bianca poco dopo il voto decisivo al Senato, il presidente Obama ha detto che è molto probabile che l’incertezza che circonda l’aumento del massimale del debito è stata destabilizzante, aggiungend che è qualcosa che si sarebbe potuta evitare del tutto.
Il presidente ha detto che era maggiormente necessario intervenire, dicendo che era impossibile per gli Stati Uniti per “chiudere il deficit con soli tagli di spesa“. Obama ha poi esortato il Congresso a guardare ora al rilancio dell’economia attraverso misure volte a creare nuovi posti di lavoro e ad aumentare la fiducia dei consumatori.

venerdì 22 luglio 2011

ANALISI VALUTE DEL 22 LUGLIO 2011

EUR/USD
Dopo l’approvazione da parte dei ministri UE di un nuovo piano per salvare la Grecia, la nostra valuta è salita, per la giornata di oggi potremmo aprire una posizione long se il prezzo dovesse rompere al rialzo la quota di 1.4480 , fissando il primo obiettivo a quota di 1.4500 e il secondo obiettivo a quota 1.4520 . Se invece il prezzo dovesse  scendere fino a rompere al ribasso la quota di 1.4350 , allora potremmo aprire una posizione short ponendo come primo obiettivo la quota di 1.4330 e come secondo obiettivo la quota di 1.4310 .
EUR/GBP
Per la sessione di oggi potremmo aprire una nuova posizione in acquisto se si dovesse rompere al rialzo la quota di 0.8850 , ponendo il primo obiettivo a quota 0.8870 e il secondo obiettivo a quota 0.8890 . Se invece il valore di questo rapporto dovesse rompere al ribasso la quota di 0.8820 , allora potremmo andare in vendita ponendo il primo obiettivo a quota 0.8810 e il secondo obiettivo quota 0.8800 .
USD/JPY
Se nella sessione di oggi il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzio la quota di 78.95 , potremo aprire una nuova posizione in acquisto fissando il primo obiettivo a 79.10 e il secondo obiettivo a quota 79.30 . Se invece dovesse rompere al ribasso il valore di 78.30 , allora potremmo aprire una posizione in vendita con primo obiettivo a 78.20 e con secondo obiettivo a 78.10 .
GBP/USD
Per la giornata di oggi potremmo prendere in considerazione l’apertura di una posizione in acquisto se il prezzo del rapporto di cambio dovesse superare al rialzo il valore di 1.6365 , fino ad arrivare a quota 1.6380 come primo obiettivo e a quota 1.6390 come secondo obiettivo. Se invece il valore del rapporto di cambio dovesse scendere sotto la quota di 1.6250 , allora potremmo aprire una posizione short con primo obiettivo a quota 1.6230 e con secondo obiettivo a quota 1.6210 .

giovedì 21 luglio 2011

ANALISI VALUTE DEL 21 LUGLIO 2011

EUR/USD
L’euro guadagna e fa segnare nuovi massimi nella giornata di ieri, per la sessione di oggi potremmo pensare di aprire una nuova posizione long se il valore del rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo 1.4320 , fissando come primo obiettivo quota 1.4340 e come secondo obiettivo quota 1.4360 . Se invece il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al ribasso il valore di 1.4180 , allora potremmo aprire una posizione short fissando il primo obiettivo a quota 1.4160 e il secondo obiettivo a quota 1.4140 .
EUR/GBP
Per la sessione di oggi potremmo aprire una nuova posizione long nel caso in cui il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo 0.8860 , fissando come primo obiettivo la quota di 0.8870 e come secondo obiettivo la quota di 0.8890 . Se il prezzo dovesse invece scendere fino a rompere al ribasso il valore di 0.8790 , allora potremmo aprire una nuova posizione short con primo obiettivo a quota 0.8770 e con secondo obiettivo a quota 0.8750 .
USD/JPY
Per la giornata di trading di oggi potremmo prendere in considerazione l’apertura di una nuova posizione long se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo la quota di 79.20 , fissando come primo obiettivo la quota 79.40 e come secondo obiettivo la quota 79.60 . Se il prezzo dovesse scendere e rompere verso il basso il valore di 78.50 , allora potremmo aprire una posizione short con il primo obiettivo a quota 78.30 e con il secondo obiettivo a quota 78.10 .
GBP/USD
Per la sessione di trading di oggi potremmo aprire una nuova posizione long se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse rompere al rialzo il valore di di 1.6220 , fissando come primo obiettivo il raggiungimento della quota di 1.6240 e come secondo obiettivo quello della quota di 1.6260 . Se il prezzo di questo rapporto di cambio dovesse invece rompere verso il basso il valore di 1.6150 , allora potremmo aprire una nuova posizione short, cioè in vendita, con primo obiettivo a 1.6130 e con secondo obiettivo a 1.6110 .

da www.mondoforex.com

mercoledì 20 luglio 2011

LA COPPIA EURO-DOLLARO

In questo articolo andiamo a vedere una panoramica di fattori che influenzano la principale coppia di valute, ovvero quella euro-dollaro, comunemente indicata come EUR / USD.
La coppia di valute euro-dollaro mette in rapporto queste due valute, che sono le più scambiate al mondo. Indipendentemente dalla provenienza geografica, un aumento della domanda mondiale di euro porta ad un apprezzamento dell’euro stesso. Quali sono i fattori che influenzano i tassi di cambio?
Quattro sono i fattori identificati come determinanti e fondamentali relativamente all’influenza di questo tasso di cambio:
  • il differenziale dei tassi di interesse reale
  • i prezzi relativi dei settori commerciali e non commerciali
  • il prezzo del petrolio, del metalli preziosi e delle altre materie prime
  • la posizione fiscale
Il cambio di valute euro / dollaro è quello che attira maggiormente l’attenzione. Nonostante l’importanza comparativa, per questa coppia di valute, dei legami commerciali bilaterali tra la zona Euro e gli USA, gli scambi commerciali con il Regno Unito sono, in qualche misura, ancora più importanti per la zona euro rispetto a quanto lo sia il commercio con gli Stati Uniti. Il dollaro e l’euro hanno una forte predisposizione a muoversi insieme nel brevissimo termine, ma a volte ci possono essere delle differenze significative. Un apprezzamento molto forte del dollaro nei confronti dell’euro, nel 2003, è un esempio di queste discrepanze.
Nel lungo periodo, le correlazioni tra il dollaro e l’euro, le diverse misure del tasso di cambio di Eurolandia, sono state piuttosto alte, soprattutto se si guarda al tasso di cambio effettivo reale. Dato che l’inflazione è a livelli molto simili tra gli Stati Uniti e la zona euro, non c’è bisogno di regolare i differenziali di inflazione tra dollaro e euro, dato che la zona Euro opera intensamente anche con paesi che hanno dei tassi di inflazione relativamente elevati, come alcuni paesi in Europa centrale e orientale, la Turchia, ecc.

da www.mondoforex.com

giovedì 14 luglio 2011

BORSE ASIA-PACIFICO - Indici deboli dopo monito Moody's su Usa

HONG KONG, 14 luglio (Reuters) - L'allarme lanciato da Moody's sugli Stati Uniti ha un impatto negativo sull'azionario asiatico aggiungendosi ai persistenti timori riguardanti la crisi del debito della zona euro.
L'avversione al rischio degli investitori è testimoniata dai record delle quotazioni dell'oro e dai minimi di otto mesi segnati dai rendimenti dei governativi giapponesi, mentre il dollaro perde terreno contro lo yen.
"Riteniamo che lo scenario più probabile sia che il comunicato di Moody's darà più motivazioni per un compromesso politico" e questa chiave di lettura potrebbe porre un argine alle vendite sul dollaro, spiega Steve Englander di Citigroup.
Ieri Moody's ha dichiarato che gli Usa rischiano di perdere la tripla A se non viene raggiunta un'intesa sul tetto al debito.
L'indice Msci <.MIAPJ0000PUS> dell'Asia-Pacifico, che esclude il Giappone, cede lo 0,21%, mentre Tokyo <.N225> ha perso lo 0,27%.
Sono i principali titoli finanziari a spingere al ribasso HONG KONG <.HSI> che annulla nella prima metà della seduta il recupero di ieri. Tonica Prada <1913.HK>: dopo il più 4% di ieri, oggi segna +6,64%.
SHANGHAI <.SSEC> beneficia dei massimi dell'oro e della vitalità dei titoli ad esso legati e si muove in controtendenza.
SINGAPORE <.FTSTI> torna a vedere il supporto di 3.000 punti con volumi però non brillanti.
Piatta TAIWAN <.TWII> dove i settori più difensivi come oil & gas segnano rialzi a spese dei tecnologici.
Il comparto auto sostiene SEUL <.KS11>: Kia Motors <000270.KS> in particolare guadagna l'1,35%.
Il profit warning del big della distribuzione David Jones spinge al ribasso SYDNEY <.AXJO>.

mercoledì 13 luglio 2011

FMI : L'ITALIA DEVE RIDURRE IL DEBITO

Il Fondo Monetario Internazionale ha detto ieri che l’Italia deve prendere delle misure decisive per ridurre il suo deficit di bilancio, in mezzo alle crescenti preoccupazioni che la crisi del debito europeo potrebbe infettare la terza economia del continente. Il Parlamento italiano sta lavorando per approvare un piano di austerità da 40 miliardi di euro entro questa domenica, nel tentativo di riequilibrare il proprio bilancio e rassicurare i mercati.
L’attuazione decisiva di questo pacchetto è la chiave. Qualora dovesse riuscire, allora si avrebbe un effetto positivo sul sentiment del mercato, del quale potrebbe sicuramente beneficiare anche la nostra valuta. Il Fondo ha chiesto una maggiore contrazione della spesa pubblica e la semplificazione del sistema fiscale.
L’incertezza degli investitori sul passaggio di questa manovra di bilancio e sulle preoccupazioni della capacità del governo di stimolare la crescita, ha alimentato una recente di vendite delle obbligazioni italiane, allargando lo spread tra i rendimenti dei titoli italiani e quelli tedeschi, che ora ha raggiunto dei livelli record.
L’Italia dovrebbe anche concentrarsi su misure volte a mantenere la stabilità del settore finanziario, sempre secondo il Fondo monetario internazionale. Le banche italiane hanno infatti visto diminuire i propri asset di qualità a causa della recessione.
Mentre il deterioramento della qualità del credito rischia di rallentare, le perdite sui costi dei crediti rimarranno elevati, dato l’alto livello di crediti accumulato. La redditività sarà inoltre minata dai costi dei finanziamenti, che sono in aumento.
Il FMI ha accolto un recente piano per ricapitalizzare le banche italiane e ha detto di attendere il suo completamento. Le ricapitalizzazioni in corso, che hanno un importo di circa 12 miliardi di euro, stanno rafforzando le banche del nostro paese. Il Fondo Monetario prevede inoltre che il nostro paese, per il 2011, potrà avere una crescita del prodotto interno lordo pari all’1% , dunque molto limitata.

da www.mondoforex.com del 13/07/2011

lunedì 1 novembre 2010

BORSA USA : INDICI POSITIVI SU SCIA DATI USA E CINESI

NEW YORK, 1 novembre (Reuters) - Gli indici di Wall Street sono positivi, sostenuti da alcuni dati macroeconomici Usa e dal buon andamento del settore manifatturiero cinese.

Il rinnovato ottimismo sulla ripresa economica globale suscitato da questi numeri spinge soprattutto i titoli industriali ed energetici.

La debolezza dell'euro contro il dollaro limita però i guadagni sul mercato azionario: nell'ultimo periodo si è infatti sviluppata una relazione inversa tra l'andamento della valuta americana e i listini di Wall Street.

L'indice Ism sull'attività manifatturiera Usa a ottobre ha mostrato un'accelerazione, così come è cresciuta a sorpresa la spesa nel settore costruzioni a settembre. L'attenzione resta tuttavia catalizzata dalle elezioni di mid-term di domani e dall'avvio del meeting di due giorni del direttivo della Federal Reserve.

Nell'ultimo periodo i mercati sono saliti sull'attesa che la Fed ampli le misure di sostegno all'economia e che il partito repubblicano avanzi al Congresso.

Attorno alle 18,50 italiane, il Dow Jones <.DJI> avanza dello 0,49%, il Nasdaq <.IXIC> dello 0,21% e l'S&P 500 dello 0,45%.

L'indice dei titoli energetici dell'S&P <.GSPE> sale di circa lo 0,8%.

Tra i singoli titoli, Wilmington Trust Corp cede oltre il 42% dopo che la società ha annunciato la fusione con M&T Bank Corp , in un'operazione da 351 milioni di dollari. M&T shares sale del 3,9%.

Ambac Financial Group è in caduta libera, lasciando sul terreno quasi il 38% del valore del titolo, dopo aver annunciato che potrebbe fare richiesta di ammissione alle procedure di bancarotta previste dal "chapter 11".

Il valore del titolo di AVANIR più che raddoppia (+107,4%) dopo aver ricevuto l'approvazione della Food and drug administration per l'uso del farmaco Nuedexta nel trattamento di un problema genetico.

EXCO Resources' guadagna oltre il 30% dopo che l'AD e azionista Douglas Miller ha trovato l'appoggio di alcuni grandi investitori, incluso il magnate del petrolio T. Boone Pickens, per fare un'offerta sulla società per un valore di 4,36 miliardi di dollari.