La coppia EUR/USD é scambiata a 1,3607, giù di 0,01% al momento della scrittura.
La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,3576, il piú basso di lunedì, e resistenza a 1,3651, la piú alta di giovedì.
Nel frattempo il valore dell'Euro é stato su rispetto alla Sterlina Inglese e giù rispetto allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che guadagna 0,12% per toccare 0,7952 e la coppia EUR/JPY che scende di 0,01% per toccare 137,90.
domenica 13 luglio 2014
domenica 4 agosto 2013
USD/CHF previsione settimanale: 5 – 9 agosto
Il dollaro è in calo contro il franco svizzero venerdì, in calo dal
massimo di una settimana dopo i dati più deboli del previsto negli USA
che hanno allentato le aspettative che la Federal Reserve ridimensionerà
il programma di acquisti per la fine dell’anno.
Il cambio USD/CHF ha toccato i massimi della seduta di 0,9390, il massimo dal 25 luglio prima di attestarsi a 0,9294, in calo dello 0,76% sulla giornata.
Supporto a 0,9252, minimo di giovedì e resistenza a 0,9390, massimo di venerdì.
Il Dipartimento per il Lavoro ha dichiarato che l’economia statunitense ha segnato 162.000 nuovi posti di lavoro a luglio, meno del previsto aumento di 188.000 dal report precedentemente riportato di 195.000.
Il tasso di disoccupazione è sceso al 7,4% dal 7,6% a giugno, dovuto in parte al maggiore numero di persone che hanno lasciato la forza lavoro.
I dati sono giunti nell’incertezza sul futuro del programma di stimolo della banca centrale statunitense dopo che la Fed ha dichiarato mercoledì che continuerà ad acquistare 85 miliardi di dollari al mese in titoli del Tesoro senza dare suggerimento sui piani di acquisti di bond.
Lo Swissie è stato supportato dai dati che hanno mostrato che l’indice PMI SVME è salito a 57,4 a luglio, da una lettura di 51,9 nel mese precedente, il massimo dal giugno 2011. Gli analisti avevano previsto che l’indice sarebbe salito a 52,5 lo scorso mese.
Nonostante le perdite, il biglietto verde ha chiuso la giornata con un aumento di 0,1% contro la valuta elvetica, in seguito al rilascio dei dati USA economici nel corso della settimana.
Il Dipartimento per il Lavoro USA ha dichiarato inoltre che il numero di persone che ha presentato la richiesta di sussidio di disoccupazione nella settimana terminata il 26 luglio è sceso di 19.000 unità a 326.000, il minimo dal gennaio 2008.
L’ISM ha dichiarato che l’indice PMI è salito a 55,4 a luglio, il massimo dall’aprile 2011, contro la lettura di 50,9 di giugno.
I dati sono giunti dopo che il Dipartimento per il Commercio ha dichiarato mercoledì che il prodotto interno lordo è salito ad un tasso destagionalizzato dell’1,7% nel trimestre terminato a giugno, superando le aspettative di una crescita dell’1%.
La società di elaborazione buste paga ADP ha dichiarato che l’occupazione non agricola ha segnato un aumento destagionalizzato 200.000 unità a luglio, superando l’aumento previsto di 180.000.
Nella prossima settimana gli USA pubblicheranno i dati ribassisti sul settore di attività dei servizi, nonché un report sulla bilancia commerciale.
I dati statunitensi sono stati seguiti con attenzione dagli investitori, in quanto mostrano se rafforzano o indeboliscono lo probabilità che la Fed riduca gli acquisti.
In attesa della prossima settimana, Investing.com ha compilato una lista di questi ed altri dati significativi che potrebbero condizionare i mercati. La guida salta venerdì in quanto non sono previsti eventi rilevanti in questa giornata.
Lunedì 5 agosto
Negli USA l’ISM pubblicherà un report sull’attività del settore dei servizi, un indicatore economico chiave.
Martedì 6 agosto
Gli USA rilasceranno un report sul bilancio commerciale, la differenza in valore tra le importazioni ed esportazioni.
Mercoledì 7 agosto
La Banca Nazionale Svizzera rilascerà i dati sulle riserve di valute estere, che offrono un punto di vista interno sulle operazioni bancarie. La Svizzera rilascerà un report sull’inflazione al consumo.
Gli USA produrranno i dati settimanali sulle scorte di greggio.
Giovedì 8 agosto
Gli USA rilasceranno il report settimanale sulle nuove richieste di sussidio di disoccupazione, un indicatore economico chiave.
(da investing.com 04/08/2013)
Il cambio USD/CHF ha toccato i massimi della seduta di 0,9390, il massimo dal 25 luglio prima di attestarsi a 0,9294, in calo dello 0,76% sulla giornata.
Supporto a 0,9252, minimo di giovedì e resistenza a 0,9390, massimo di venerdì.
Il Dipartimento per il Lavoro ha dichiarato che l’economia statunitense ha segnato 162.000 nuovi posti di lavoro a luglio, meno del previsto aumento di 188.000 dal report precedentemente riportato di 195.000.
Il tasso di disoccupazione è sceso al 7,4% dal 7,6% a giugno, dovuto in parte al maggiore numero di persone che hanno lasciato la forza lavoro.
I dati sono giunti nell’incertezza sul futuro del programma di stimolo della banca centrale statunitense dopo che la Fed ha dichiarato mercoledì che continuerà ad acquistare 85 miliardi di dollari al mese in titoli del Tesoro senza dare suggerimento sui piani di acquisti di bond.
Lo Swissie è stato supportato dai dati che hanno mostrato che l’indice PMI SVME è salito a 57,4 a luglio, da una lettura di 51,9 nel mese precedente, il massimo dal giugno 2011. Gli analisti avevano previsto che l’indice sarebbe salito a 52,5 lo scorso mese.
Nonostante le perdite, il biglietto verde ha chiuso la giornata con un aumento di 0,1% contro la valuta elvetica, in seguito al rilascio dei dati USA economici nel corso della settimana.
Il Dipartimento per il Lavoro USA ha dichiarato inoltre che il numero di persone che ha presentato la richiesta di sussidio di disoccupazione nella settimana terminata il 26 luglio è sceso di 19.000 unità a 326.000, il minimo dal gennaio 2008.
L’ISM ha dichiarato che l’indice PMI è salito a 55,4 a luglio, il massimo dall’aprile 2011, contro la lettura di 50,9 di giugno.
I dati sono giunti dopo che il Dipartimento per il Commercio ha dichiarato mercoledì che il prodotto interno lordo è salito ad un tasso destagionalizzato dell’1,7% nel trimestre terminato a giugno, superando le aspettative di una crescita dell’1%.
La società di elaborazione buste paga ADP ha dichiarato che l’occupazione non agricola ha segnato un aumento destagionalizzato 200.000 unità a luglio, superando l’aumento previsto di 180.000.
Nella prossima settimana gli USA pubblicheranno i dati ribassisti sul settore di attività dei servizi, nonché un report sulla bilancia commerciale.
I dati statunitensi sono stati seguiti con attenzione dagli investitori, in quanto mostrano se rafforzano o indeboliscono lo probabilità che la Fed riduca gli acquisti.
In attesa della prossima settimana, Investing.com ha compilato una lista di questi ed altri dati significativi che potrebbero condizionare i mercati. La guida salta venerdì in quanto non sono previsti eventi rilevanti in questa giornata.
Lunedì 5 agosto
Negli USA l’ISM pubblicherà un report sull’attività del settore dei servizi, un indicatore economico chiave.
Martedì 6 agosto
Gli USA rilasceranno un report sul bilancio commerciale, la differenza in valore tra le importazioni ed esportazioni.
Mercoledì 7 agosto
La Banca Nazionale Svizzera rilascerà i dati sulle riserve di valute estere, che offrono un punto di vista interno sulle operazioni bancarie. La Svizzera rilascerà un report sull’inflazione al consumo.
Gli USA produrranno i dati settimanali sulle scorte di greggio.
Giovedì 8 agosto
Gli USA rilasceranno il report settimanale sulle nuove richieste di sussidio di disoccupazione, un indicatore economico chiave.
(da investing.com 04/08/2013)
martedì 28 agosto 2012
ANALISI MERCATO DEL 28/08/2012
La settimana si apre col segno positivo nonostante la debolezza
dell’economia tedesca. Il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,89% a
15.012 punti, il Dax dell'1,1% a 7.047 punti e il Cac dello 0,86% a
3.462 punti. Anche negli Usa le borse hanno avuto un’ottima performance e
si avvicinano nuovamente ai massimi degli ultimi mesi. In aperture di
giornata l’indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese in Germania
si e’ attestato a livelli peggiori delle previsioni e del mese di Luglio
ma secondo gli economisti di Commerzbank tornerà a salire solo una
volta che si ridurrà l'incertezza sulla crisi del debito sovrano
dell'area euro. Questo probabilmente non avverrà presto visto che, prima
di intervenire, i policymaker aspetteranno che la crisi peggiori
ancora.
Dura la posizione di Berlino che sta facendo di tutto per allentare le condizioni per accedere all'acquisto di titoli di Stato in modo da non compromettere l'indipendenza dell'Eurotower. Secondo lo Spiegel Volker Bouffier ne ha abbastanza, sia di Draghi, che dell'Italia e ha dichiarato che "La Banca centrale europea non può diventare un'istituzione che interviene per salvare dai fallimenti i bilanci dei singoli governi, come quello dell'Italia - ha dichiarato - cio' non fa parte del suo mandato". "Draghi rischia di essere ricordato nella storia come colui che ha contraffatto la moneta unica".il quotidiano Tedesco spiega che "se le proposte di Draghi dovessero prevalere, i banchieri centrali dell'Europa potrebbero perdere il controllo, nel medio termine, sull'offerta di moneta, fattore che a sua volta potrebbe scatenare una forte inflazione" ed inoltre, "i governi sud-europei potrebbero fraintendere l'azione della Bce e interpretarla alla stregua di un segnale, che potrebbe indurli a ritenere che alla fine otterrebbero comunque aiuti a basso costo, senza dare il via ad alcuna seria riforma". Senza dimenticare che "i contribuenti tedeschi dovrebbero accollarsi rischi valutati miliardi di euro senza avere alcuna voce in capitolo". Insomma un atteggiamento assolutamente contrario alla Bce gestione Draghi.
Iniziano pero’ a trapelare notizie su quanto potrebbe accadere nell’importante giornata del 6 Settembre. “Vi chiedo di pazientare fino al 6 settembre, quando vi spiegheremo esattamente come lo faremo'', cosi' Jorg Asmussen, membro del comitato esecutivo della Bce, rispondendo a margine di un convegno ad Amburgo, sul funzionamento del nuovo programma di acquisto di titoli di stato da parte dell'Eurotower. Il prossimo 6 settembre sara’ resa nota la decisione della Bce sui tassi a cui seguira' la consueta conferenza stampa del presidente Mario Draghi. Anche in questo caso le dichiarazioni sembrano molto piu’ di un avvertimento. Qualcosa dovrebbe succedere il 6 di Settembre e successivamente il 12 Settembre sara’ la data da annotare sul calendario. Anche dagli Usa infatti sembrano arrivare aperture a nuovi interventi. La Federal Reserve dovrebbe agire subito per dare sostegno all'economia americana. Lo ha dichiarato Charles Evans, presidente della Fed di Chicago, durante una conferenza, aggiungendo che il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è "ben al di sopra di livelli sostenibili" e continuerà a esserlo per un po' di tempo. "Non penso che dovremmo aspettare di vedere cosa portano i prossimi dati. Abbiamo di gran lunga superato la soglia" al di sopra della quale bisogna intervenire, "dovremmo agire ora". "Una percentuale insolitamente alta di disoccupati è rimasta senza lavoro per un periodo di tempo molto esteso". Le ultime minute del Fomc mostrano una crescente propensione dei membri ad attuare nuove misure di stimolo.
Nella riunione di domani a Madrid col presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, il premier spagnolo Mariano Rajoy insisterà sulla necessità di realizzare l'unione bancaria fra i paesi dell'eurozona entro dicembre, in esecuzione degli accordi adottati dai leader europei, rimasti finora sulla carta, segnalano fonti governative. Il dato piu’ importante della giornata e’ atteso alle ore 16 con la fiducia dei consumatori Usa. Nel corso di questa settimana rimane fondamentale il discorso che il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, terra’ a Jackson Hole il 31 Agosto, dove si incontreranno tra i più importanti economisti e banchieri centrali al mondo. I membri del comitato di politica monetaria della Fed, il Federal Open Market Committee, continuano a tenere sotto osservazione i numeri relativi all’occupazione Usa. La decisione sul da farsi (QE3?) arriverà dal meeting della Fed sopra citato.
Come preventivato la Apple ha segnato una nuova giornata storica sfruttando le notizie provenienti dai tribunali andando a segnare dei nuovi massimi storici e dando un segnale ancora interessante. BIsogna fare attenzione pero’ ai segnali di ipercomprato sul titolo. Sullo S&P500 da seguire eventuali attacchi a quota 1424 che potrebbe, in caso di rottura, fornire segnali di rafforzamento importanti.
da forexpros.it
Dura la posizione di Berlino che sta facendo di tutto per allentare le condizioni per accedere all'acquisto di titoli di Stato in modo da non compromettere l'indipendenza dell'Eurotower. Secondo lo Spiegel Volker Bouffier ne ha abbastanza, sia di Draghi, che dell'Italia e ha dichiarato che "La Banca centrale europea non può diventare un'istituzione che interviene per salvare dai fallimenti i bilanci dei singoli governi, come quello dell'Italia - ha dichiarato - cio' non fa parte del suo mandato". "Draghi rischia di essere ricordato nella storia come colui che ha contraffatto la moneta unica".il quotidiano Tedesco spiega che "se le proposte di Draghi dovessero prevalere, i banchieri centrali dell'Europa potrebbero perdere il controllo, nel medio termine, sull'offerta di moneta, fattore che a sua volta potrebbe scatenare una forte inflazione" ed inoltre, "i governi sud-europei potrebbero fraintendere l'azione della Bce e interpretarla alla stregua di un segnale, che potrebbe indurli a ritenere che alla fine otterrebbero comunque aiuti a basso costo, senza dare il via ad alcuna seria riforma". Senza dimenticare che "i contribuenti tedeschi dovrebbero accollarsi rischi valutati miliardi di euro senza avere alcuna voce in capitolo". Insomma un atteggiamento assolutamente contrario alla Bce gestione Draghi.
Iniziano pero’ a trapelare notizie su quanto potrebbe accadere nell’importante giornata del 6 Settembre. “Vi chiedo di pazientare fino al 6 settembre, quando vi spiegheremo esattamente come lo faremo'', cosi' Jorg Asmussen, membro del comitato esecutivo della Bce, rispondendo a margine di un convegno ad Amburgo, sul funzionamento del nuovo programma di acquisto di titoli di stato da parte dell'Eurotower. Il prossimo 6 settembre sara’ resa nota la decisione della Bce sui tassi a cui seguira' la consueta conferenza stampa del presidente Mario Draghi. Anche in questo caso le dichiarazioni sembrano molto piu’ di un avvertimento. Qualcosa dovrebbe succedere il 6 di Settembre e successivamente il 12 Settembre sara’ la data da annotare sul calendario. Anche dagli Usa infatti sembrano arrivare aperture a nuovi interventi. La Federal Reserve dovrebbe agire subito per dare sostegno all'economia americana. Lo ha dichiarato Charles Evans, presidente della Fed di Chicago, durante una conferenza, aggiungendo che il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è "ben al di sopra di livelli sostenibili" e continuerà a esserlo per un po' di tempo. "Non penso che dovremmo aspettare di vedere cosa portano i prossimi dati. Abbiamo di gran lunga superato la soglia" al di sopra della quale bisogna intervenire, "dovremmo agire ora". "Una percentuale insolitamente alta di disoccupati è rimasta senza lavoro per un periodo di tempo molto esteso". Le ultime minute del Fomc mostrano una crescente propensione dei membri ad attuare nuove misure di stimolo.
Nella riunione di domani a Madrid col presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, il premier spagnolo Mariano Rajoy insisterà sulla necessità di realizzare l'unione bancaria fra i paesi dell'eurozona entro dicembre, in esecuzione degli accordi adottati dai leader europei, rimasti finora sulla carta, segnalano fonti governative. Il dato piu’ importante della giornata e’ atteso alle ore 16 con la fiducia dei consumatori Usa. Nel corso di questa settimana rimane fondamentale il discorso che il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, terra’ a Jackson Hole il 31 Agosto, dove si incontreranno tra i più importanti economisti e banchieri centrali al mondo. I membri del comitato di politica monetaria della Fed, il Federal Open Market Committee, continuano a tenere sotto osservazione i numeri relativi all’occupazione Usa. La decisione sul da farsi (QE3?) arriverà dal meeting della Fed sopra citato.
Come preventivato la Apple ha segnato una nuova giornata storica sfruttando le notizie provenienti dai tribunali andando a segnare dei nuovi massimi storici e dando un segnale ancora interessante. BIsogna fare attenzione pero’ ai segnali di ipercomprato sul titolo. Sullo S&P500 da seguire eventuali attacchi a quota 1424 che potrebbe, in caso di rottura, fornire segnali di rafforzamento importanti.
da forexpros.it
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